Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

«E allora perché non parti e vai a combattere insieme a loro?»

Copincollo un mio post spammato sui social. Oggi parliamo di quelli che ripetono incessantemente «e allora perché non vai tu a combattere insieme a loro?» [1][2] e poi schiumano rabbia contro Giulia Schiff – una che appunto li ha presi… Continua a leggere →

Bobrovsky a Otto e mezzo. Lo sporco gioco di La7 tra intrattenimento spacciato per informazione e propaganda filorussa “camuffata”

Su LaZ è stato ieri dato spazio ad Alexey Bobrovsky, un giornalista direttamente stipendiato da Putin (particolare mai esplicitato durante la trasmissione). Costui è stato fatto parlare a ruota libera e ha sostenuto che la Russia non ha mosso guerra… Continua a leggere →

Will Smith ha sbagliato. Ad ammollargliene solo uno (contiene considerazioni su politicamente corretto, libertà di espressione, ecc.)

(Premesso – sennò non ci si capisce – che non gli ha svitato la capoccia a sganassoni, come parrebbe leggendo alcuni analisi, ma sì e no lo tocca, tant’è che molti parlano di simulazione e gesto concordato, e a stento… Continua a leggere →

Italia-Macedonia del Nord 0-1, niente Mondiale per la seconda volta di seguito

Forse ha ragione Allegri. Il calcio è un gioco (per certi versi) semplice. Dopo le grandi vittorie e le grandi sbornie (specie se inattese, specie se sei l’Italia, che ha strutturalmente un gap da colmare con le altre big, che… Continua a leggere →

L’inversione della responsabilità dell’invasione: Zelens’kyj guerrafondaio criminale pezzodemme’, i tuoi nefasti ospedali pediatrici stanno danneggiando le bombe innocenti del povero Putin

«C’è un elemento rispetto al quale Putin sta purtroppo avendo la meglio. Ed è il fatto che, in un’ampia fetta della popolazione, sussistono dei dubbi reali su quale Paese sia responsabile del conflitto. È un fatto semplicemente sconvolgente, e preoccupante»… Continua a leggere →

Sull’invasione russa dell’Ucraina, post in continua espansione, come l’Universo (era: Il pezzo di Portelli – in risposta a quello di Manconi – per chi non ha tempo)

Sintesi del suddetto articolo: gli ucraini non sono comunisti quindi del loro strano e incomprensibile desiderio di non sottomettersi a una dittatura demmerda non ce ne fotte un cazzo. (Aggiungere capziosità circensi a piacere ed effetti speciali pseudocolti quanto basta… Continua a leggere →

Vennero a prendere gli ucraini

Illia Ponomarenko: «Just try and realize this. Russia today dropped a 1000-kilogram air bomb in downtown Mariupol. In a location between a hospital and birthing centre. Just because it can».Vennero a prendere gli ucraini senza che gli avessimo dato armi… Continua a leggere →

Liceo Righi, Salaria, dress code e concezione anacronistica e affliggente della scuola, ma non solo (sul come l’analisi della società e della sua evoluzione, o involuzione, passi necessariamente anche attraverso l’osservazione del dibattito pubblico meno aulico su singoli episodi)

(I penultimi, incresciosi sviluppi). Mi ero ripromesso di dare un’impostazione diversa al blog evitando accuratamente il commento del singolo fatto del momento assurto a oggetto di discussione sul web (per pochi giorni, per poi finire regolarmente dritto nel dimenticatoio, soppiantato… Continua a leggere →

Further Adventures of Hannibal the Cat (Gamate)

M’immagino le riunioni alla Bit Corp.: «Abbiamo copiato qualsiasi sottogenere presente sul mercato affibbiando di solito ai nostri giochi risibili nomi generici e goffi, a livello quasi della SIPE dei tempi d’oro (che so, Pang, in uno slancio di fantasia,… Continua a leggere →

Smallville (prima e seconda stagione)

Altro post scritto secoli fa e lasciato nelle bozze a stagionare. Si tratta di una sorta di atroce esperimento sulla memoria e sui meandri del cervello umano che ho deciso di infliggere a me stesso. Smallville fu forse la prima… Continua a leggere →

Witty Apee (Gamate)

Cominciamo pure a esplorare il parco titoli del Gamate con questo Witty Apee. Cosa sarebbe ora il Gamate, ma stiamo scherzando. Trattasi di imitazione economica del Game Boy creata dalla Bit Corp. di Taiwan. Vide la luce nel 1990 e… Continua a leggere →

Braccio Mese numero 61 (aka La compiaciutamente retriva e grossolana Italia del fumetto Bianconi)

Braccio Mese doveva essere una raccolta di storie pescate a casaccio qua e là tra il materiale già pubblicato per spremere altri soldi. Non andando in edicola a procacciarmeli (questi fumetti li leggevo perlopiù da piccolo da una signora che… Continua a leggere →

Luca Carboni – Sputnik

Sarà capitato a tutti di impazzire cercando ovunque per la casa, e non solo, qualcosa, un oggetto, uno scopo, un perché che si ritiene finito chissà dove tra le cianfrusaglie, che magari si rintana nascosto tra millenni di carabattole. Finché… Continua a leggere →

Sulla petizione degli intellettuali contro lo schwa

Premesso che in questa fase della mia vita anche solo rischiare di offendere donne o minoranze bistrattate è l’ultima cosa che vorrei: voi fate come vi pare ma ultimamente è qualcosa che mi fa star male al solo pensiero –… Continua a leggere →

In visita alla signorina Clementina

Questo episodio, lo noterete, mi è rimasto impresso, più di altri, sulla carta maggiormente significativi. In qualche modo la signorina Clementina (siamo nel ’79 ed era chiamata sempre e solo così, da tutti, fatevene una ragione, il cognome non l’ho… Continua a leggere →

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