Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

Coronavirus 7, la gestione della crisi: L’aspetto psicologico e quello “comunicativo-spirituale” (aka Quando Conte riaprirà le gabbie?)

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Da un pezzo, ricco di spunti, di Luigi Di Gregorio: «Siamo la società più narcisistica di sempre. Vale a dire la più egocentrata ed individualizzata […] Il cigno nero del coronavirus ci ha colti più impreparati che mai […] E… Continua a leggere →

Coronavirus, sei: I sessanta milioni di geni con la soluzione definitiva in tasca

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Negli scorsi giorni sul web mi sono imbattuto in tutta una serie di status “da fenomeni” di un certo successo commerciale – accompagnati da una pletora di commenti altrettanto ipercritici – provenienti da “pensatori” di varie aree (l’inavvedutezza è trasversale,… Continua a leggere →

Coronavirus, quinta puntata: I primi vagiti eversivi (giusto per non farsi mancare nulla)

La vignetta (da dove viene? boh) naturalmente non c’entra un cazzo, ma mi piaceva particolarmente. Comunque meglio di una didascalica foto di Coso imbacuccato come a Carnevale. Il punto di partenza. «Da quel che so non è più in servizio,… Continua a leggere →

Coronavirus, episodio quattro: La comparsa dei veggenti

Commento a questo post (cliccare, ingrandire, si vede) di un certo successo rionale su fesbu e ai vari, pensosi sermoni di segno opposto – sfornati anche da autori dotati di robusto pedigree – che stanno impazzando. L’articolo o status in… Continua a leggere →

Coronavirus, terzo episodio: La misteriosa faccenda dei supermercati non più aperti 24/7

Premesso che, in condizioni normali, non sono certo uno che invoca chiusure domenicali, restrizioni e menate varie (l’esatto opposto, ma le condizioni attuali non sono affatto normali, quindi occorre elasticità mentale per ragionare diversamente, mettendo un po’ da parte ideologie… Continua a leggere →

Coronavirus episodio due: Istruzioni per l’uso (aka Statevene alla casa)

Accorgersi, contemplando lo schermo del cellulare, di una chiamata incacata [1] da parte di un call center particolarmente molesto e (in altri tempi) affezionato [2], dopo giorni di silenzio, e commuoversi fin quasi alle lagrime. [1] Licenza poetica, sì, lo… Continua a leggere →

Coronavirus episodio numero uno: The beginning (aka La grande stoltezza)

(Articolo parzialmente riscritto il 31 marzo per renderlo più sobrio, centrato e – anche alla luce del fatto che il coronavirus è e sarà tipo uno degli argomenti più dibattuti di sempre in tutte le migliori osterie della Repubblica, quindi… Continua a leggere →

Partiti politici, comunicazione social e (ab)uso dei meme: il caso di +Europa e di Salvini che citofona

Premesso che giudico a dir poco turpe, indecente e “democraticamente al limite” l’episodio che ha originato tutto ciò, così come il codazzo sghignazzante dei giornalisti al seguito [1]. Il meme di +Europa oggetto di questo post è solo un episodio,… Continua a leggere →

Federico Buffa

Ma ora andiamo a vedere cosa fa Nasazzi. Nasazzi che nel 1929, mentre si procacciava da vivere vendendo pizzétte nudo ai guardoni e facendo le pompe ai cani alla stazione di Montevideo, di ritorno a casa trova sua mamma appartata… Continua a leggere →

Sardine

Le cose non condivisibili che le sardine dicono, come «la violenza verbale va equiparata a quella fisica», sono bestialità (magari non siete in grado di capire il perché, ma fidatevi, lo sono). Anzi: «pretendiamo che» (giusto nell’ottica di abbassare i… Continua a leggere →

L’accurata arte del biscotto nella pallamano magiara

Campionato ungherese 2017-2018. Con un pari, Gyöngyösi e Ferencváros eviterebbero entrambi la retrocessione, lasciando il penultimo posto all’odiato Váci (che in quel Cinquemaggio quasi ronaldiano stravinse contro il fanalino di coda Orosházi Férfi Kézilabda Sportegyesület)(no, non è il mio gatto… Continua a leggere →

La banana di Cattelan

In questo specifico caso trovo poco interessante la performance (sì, dopo anni di carriera si è guadagnato la, yawn, possibilità di attaccare la, zzz, banana al muro, bravo). Sinceramente molte di queste cose mi sembrano microvariazioni prevedibili di provocazioni più… Continua a leggere →

All or Nothing: Manchester City

Sì. Ovviamente hanno ragione il Guardian, Rivista Undici, ecc. Come probabilmente un po’ tutte le produzioni del genere (quelle esistenti e quelle dalle quali probabilmente verremo sommersi fino al collo nei decenni a venire, e che già immagino indistintamente tutte,… Continua a leggere →

De viaje con los Derbez

Essendo un boomer (in realtà non proprio, ma sapete come va oggidì) ho memoria di tempi e riti antichissimi, modi di rapportarsi tra esseri umani ora desueti. In particolare ricordo bene quando, di ritorno da un viaggio, ma non necessariamente… Continua a leggere →

Forever

Inizialmente non si può non restare favorevolmente impressionati da Forever (se ve lo fate spoilerare, anche da me, è la fine). L’inventiva, messa nelle minuzie, con la quale il peculiare rapporto tra la stramba e affiatata coppia di protagonisti viene… Continua a leggere →

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