Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altre stronzate

Shameless UK (prima stagione)

Un pregio di Shameless UK è la patina di realismo che lo ricopre: gli ambienti, le strade, le facce dei protagonisti sono molto credibili, molto inglesi, in particolare quella del figlio gay, perennemente chiuso in se stesso, con i suoi… Continue Reading →

King of Boxer

King of Boxer/Ring King/Family Boxing (qualche altro nome no?) me lo ricorderò finché campo principalmente perché era uno dei pochissimi coin-op nei quali fossi riuscito con le mie sole forze a individuare un bug, uno schema infallibile per andare avanti… Continue Reading →

Gigantor

Gigantor soffre della plurimenzionata (da me) sindrome da prodotto di intrattenimento esistito in quell’oscuro lasso di tempo che si colloca prima del boom del web, se ne parla pochino in rapporto all’importanza storica e all’influenza esercitata, visto che si tratta… Continue Reading →

A-Team (il film del 2010)

A-Team fa parte di quel nutrito drappello di telefilm che non mi sono mai minimamente cacato in gioventù, e che tuttavia erano così popolari e di culto da non poter essere ignorati totalmente. Almeno il trionfante motivetto, il faccione bisteccoso… Continue Reading →

Formula D

Un foglio di carta a quadretti, una matita, molta immaginazione per tramutare dei semplici trattini, da una a sei unità a seconda della marcia innestata, in sagaci frenate, animose sportellate, in Prost, Piquet, Arnoux, Tambay, Senna, Alboreto, Ivancapelli coi suoi soli… Continue Reading →

Portlandia, prime tre stagioni

Una serie TV che spernacchi gli hipster non può che ottenere i miei incondizionati favori, ma sarebbe riduttivo pensare a Portlandia in questi termini. Si tratta anche e soprattutto di un grosso giocattolo che, a partire dal modesto investimento iniziale… Continue Reading →

Marsheaux – A Broken Frame

Le Marsehaux sono due greche invasate dal pop elettronico e dai Depeche. L’omaggio è totale, la devozione incondizionata, a partire dalla copertina, con il duo di spalle in solenne completo bianco a sostituire l’enigmatica e pluripremiata figura falciante col capo… Continue Reading →

Tutte le menzogne di Big Caldarrostai (coming soon)

Secondo me nei nuovi gusti delle patatine (tipo al tamarindo con anice, dentifricio, fagioli piccanti messicani e sborra di triceratopo) dovrebbero inserire una patatina in omaggio liberamente ingeribile, per dare preventivamente all’acquirente la possibilità di capire se sanno di sciacquatura… Continue Reading →

The Flintstones (Mega Drive)

Nasometricamente, il genere che andava per la maggiore su questa console SEGA era quello dei platform. Sì, ok, ci sono anche abbastanza spara e fuggi, picchiaduro ed RPG, ma alla fine Sonic con il suo successo creò lo stampino per… Continue Reading →

Zardoz

Ieri, mentre facevo ginnastica artistica, ho visto finalmente Zardoz (l’avevo scaricato anni or sono dopo che il collega Prepuzio aveva messo una foto di Sean Connery in pistola e mutande, a proposito, pace all’anima sua)(di Ganglio-Gangio, il vecchio Sean credo sia… Continue Reading →

Nick Raider

Lo collezionavo dal numero uno, poi un giorno vendetti tutto in blocco insieme ad altra roba a un tizio con la romanità stampata in fronte che giunto a casa mi fece tutta una scena che manco Giorgio Mastrota per avere… Continue Reading →

Elysium

Il problema fondamentale di Elysium è la divisione effettuata a leggiadri colpi di roncola tra buoni e cattivi, ricchi e poveri (ciao Franco), uomini e macchine. Nella gargantuesca e (troppo) dichiarata metafora omnicompensiva non c’è spazio per le sfumature, il… Continue Reading →

Megamind

Tutto quello che posso dire su questo film è che mi piace il pulito accostamento cromatico grigio, bianco, azzurro luminoso della città, quando la gente è riunita in piazza ad ascoltare religiosamente le cazzate, mi infonde fiducia in un futuro migliore,… Continue Reading →

Io per arrivare a leggere venti articoli del Corriere ci metterò sei mesi

Ma un “CI GIOCAVI E ALLORA STOCAZZO” mai? “Potremmo vivere solo di turismo, arte, sole, mare e caciocavallo bio di Belsedere Calabro”. In qualsiasi videogioco gestionale, con ‘st’approccio non ci superi manco il primo livello. Da quando mi si è… Continue Reading →

Venezuelani senza sapone e carta da culo ma (hey, hey) col venerdì libero

http://www.askanews.it/top-10/per-risparmiare-energia-i-venezuelani-non-lavoreranno-il-venerdi_711779568.htm Scegli tra le seguenti opzioni: 1) Non è vero gnente, solo gretta disinfornazione venezuelofoba pakata dagli USA 2) Mbeh? Qual è il problema? Se smettessero di lavorare anche il lunedì, il martedì, il mercoledì e il giovedì l’economia volerebbe,… Continue Reading →

« Older posts

© 2016 Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altre stronzate — Powered by WordPress

Theme by Anders NorenUp ↑