Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altre stronzate

Halt and Catch Fire (prima e seconda stagione)

Il telefilm è ben scritto, prodotto e recitato (ho un debole per il nichilismo autodistruttivo e un po’ gigione di Lee Pace), ma c’è qualcosa che non mi torna. Alla fine ci troviamo dinanzi alla solita opera imperniata su dei… Continue Reading →

L’ululante angolo dei remix

Cominciamo leggeri con un classico di David Whittaker, Panther, rifatto da Mongo Erectus. Notevole anche l’abbinamento con l’inquietante video, pescato dal famoso Bohc’èscrittolì. Su RKO spopolano i remix orchestrali che a me generalmente lasciano freddino. Mi piace invece infliggermi ripetuti… Continue Reading →

Dr. Quinn, Medicine Woman (prima e seconda stagione)

Uno degli aspetti più affascinanti de La signora del West è l’incessante e schizofrenica trasformazione dei personaggioni di contorno che popolano la cittadina — il barbiere dall’infanzia tormentata, il vecchino un po’ rinco dell’emporio, il pappone belloccio dal look Swedish Melodic… Continue Reading →

Perché tutti i musulmani non vanno a manifestareeeeee

Pretendere che un miliardo e passa di individui, ognuno con una diversa sensibilità, cultura, testa, ecc., tengano tutti lo stesso, omologato comportamento, peraltro esattamente quello che ci prefiguriamo noi o, strumentalmente, la Santanchè, è semplicemente da matti, oltre che illiberale,… Continue Reading →

Dopo gli attentati di Parigi l’umanità si divide in due, ben distinte, categorie

Quelli che erano al corrente dell’esistenza del termine “daesh” (lo 0,01%). E quelli che “daesh, daesh, daesh”, “zomg, non si dice Isis, devi dire daesh!”, “vieni all’aperimerenda vegana?” “non posso, devo andare all’aperidaesh aziendale” (cioè tutti gli altri). Di Pasolini… Continue Reading →

La linea editoriale di Roma fa schifo

a occhio mi pare un po’ schizofrenica: i giorni dispari “Uaaaaargggggh, guardate, un assorbente fuori dal cassonetto, ma ci rendiamo conto? E nei paraggi c’era pure un negro… Marino, sei una merda“, quelli pari “Grande Ammarino che va kontro al… Continue Reading →

2010 FIFA World Cup – South Africa (Xbox 360)

Le mie dita, i miei polpastrelli avvertono l’urgente bisogno di un gioco calcistico di produzione recente (recente uguale gli ultimi quindici anni), mi vedo costretto da agenti esterni a riesumare l’Xbox, tanto lo so che al quindicesimo gol preso da… Continue Reading →

Io voglio il sindaco grillino

Alla prima cosa troppo fuori di capoccia che nemmeno ‘Gnazio aveva osato (tipo chiudiamo il GRA e trasformiamolo nella pista ciclabile più grande d’Europa, oppure combattiamo la mafia con i pannelli solari, oppure via i Pronto Soccorso tradizionali mettiamo quelli… Continue Reading →

Facebook è bello perché

uno non fa in tempo a farsi venire in odio il PD, visto che la maggioranza della base elettorale è gente che l’ANPI, Bella Ciao, le salsicce della Festa dell’Unità, le palate di retorica insulsa per ogni cosa, lo scarso… Continue Reading →

Ubik

Che dire di Ubik? Probabilmente quando fu pubblicato (addirittura nel 1966) era qualcosa di genialmente audace e incredibilmente postmoderno, il romanzo di fantascienza che quando vuole smette di essere tale e si tuffa nel trantran del mondo contemporaneo, le immancabili… Continue Reading →

Ammarino addimettiti

1) L’ho sempre reputato un fesso e mai l’avrei votato 2) Se fosse stato della Lega, di FI, dell’NCD o anche del PD, ma meno de sinistra, a parità di stilografiche rubate, linternetz sarebbe tutta un coro di è ggravissimo,… Continue Reading →

Io capisco che gli americani siano stronzi

(un po’ lo sono), che abbiano degli interessi (e chi non li ha al giorno d’oggi), che vogliano dominare il globo (e chi non vorrebbe farlo al posto loro), ma rappresentarsi ginostradamente (è un insulto, eh, sia chiaro) la vicenda… Continue Reading →

House of Cards, prima, seconda e terza stagione

L’aspetto veramente imponente di House of Cards è la sigla. Sì, ok, non si sono inventati niente, la frenesia del traffico (già old ai tempi di Madonna e Biagio Antonacci), la musica che narra solenne il senso della vita in… Continue Reading →

Il petrolio è il nostro petrolio

L’ora di religione, con un nuovo nome. “Cappelletti, qual è la quella nazione che soddisfa il suo fabbisogno energetico solo con le rinnovabili?” “La Danimarca!” “Bravo Cappelletti, otto più!” “Ma non è vero, è una stronzata pazzesca, basta fare qualche… Continue Reading →

Finalmente

“La stampa ne parla”, invece del solito piagnisteo “nessuno lo dice”, “i media vogliono oscurarmi”, ecc. Finalmente un mitomane come si deve. Ogni volta che leggo qualcosa di Saverio Tommasi poi sono costretto istantaneamente a cavarmi gli occhi, ad amputarmi… Continue Reading →

Il vecchio e il mare

Hemingway non mi convince pienamente, sì, lo so, chi sei tu, luigiruffolopuntoit, ah, ah, ah, ma l’ha detto anche qualche critico di prestigio (o almeno era considerato tale prima di assumere questa chiacchierata posizione), e non mi sono bene informato… Continue Reading →

FC Santa Claus AC

Strepitosa vittoria esterna del Santa Claus, che esce definitivamente fuori dalla palude della zona retrocessione, nella quale fino a poco tempo fa sembrava essere sprofondata per sempre, e inguaia la capolista del girone YPA, ora sorpassata dal KPV (solo la… Continue Reading →

Ma direi che buona parte del palinsesto di Rai YoYo è un insuperabile anticoncezionale

Boschi: “Sì alle nozze gay, senza se e senza ma”. Intervistatore: “E come farete, per esempio, con NCD, che regge il governo?”. Boschi: “Non ce ne fotte un cazzo, nel gruppo FriendFeed di Facebook gli utenti dicono che non si… Continue Reading →

Non smetterò mai di sognare che un giorno Gomez e Padellaro saranno costretti a cercarsi un lavoro vero

Decenni di quesiti con la Susi, corvi parlanti, ispettori Bracco e di Settimana Enigmistica comprata regolarmente a casa mia e non ho mai vinto un accidente, nemmeno un contaminuti Orieme, una cioccolatiera Simac o uno spremiagrumi Princess. Giannelli, mavatteneaffan… Salvini… Continue Reading →

Mind Odyssey più disquisizione sulla pesantezza del metallo

Nella mia vita sono sempre stato diffidente nei confronti di due tipi di persone. Quelle che non ascoltano il metal e lo dileggiano spesso apertamente con aria di superiorità morale come genere inferiore (di solito ascoltano tristissimi cantautori americani recensiti… Continue Reading →

Uno dei problemi fondamentali di Monti

(a parte l’aver cercato di aggiustare i conti solo a botte di tasse, anziché con la spending review) sta nel fatto che prima di metterlo lì avrebbero dovuto fargli fare un tour obbligatorio su Informare x Resistere, Dimissioni e tutti… Continue Reading →

Ed è gol, gol, goooooool! Grandissimo gol di Salvini!

Il centravanti lombardo, ben servito dalla mezz’ala Appeppecrillinho, ha stoppato elegantemente la palla con la panza approfittando di uno svarione dello stopper Eurocrate e con l’interno cazzo ruttando l’ha appoggiata facilmente nella porta, inspiegabilmente lasciata incustodita dall’estremo eurodifensore che era… Continue Reading →

Pensa se radessero al suolo tutto il globo lasciando in piedi solo Castelchiodato

“Sono adiratissimo. Vannoni è un ciarlatano e Stamina è una cura truffaldina! Com’è stato possibile che abbia avuto tutto questo spazio? Un laureato in Lettere, ti rendi conto! Guarda, leggi questo articolo…”. “Sì, ok, però ora basta, è il cinquecentesimo… Continue Reading →

Ruspa! (aka Dove sognano le formiche verdi)

Fin dal primo istante in cui compaiono gli aborigeni riescono a stare pesantemente sul cazzo, con la loro noiosa cultura fatta sostanzialmente di ozio, le loro imbarazzanti superstizioni e le loro ottuse tradizioni ignoranti. Staranno anche lì da quarantamila anni… Continue Reading →

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