Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altre stronzate

Ciao Bud

Io, lo confesso, di film con Bud Spencer forse ne ho visto uno da grande per recuperare, ma manco me lo ricordo, il mio mito d’infanzia era Franco Franchi che quando morì non se lo cacò nessuno perché non c’era… Continue Reading →

Balboa

Ebbene sì, ai bei tempi non solo mi sciroppavo Nick Raider dal numero uno, ma in contemporanea anche il suo bonellide rivale. Balboa già dal nome rendeva chiaro dove volesse andare a parare, non è un pugile ma si pesca… Continue Reading →

Hunger Games

No, ma è bellissimo che un sacco di gente strepiti perché è stato plagiato Battle Royale (a certuni puoi fargli di tutto, ma guai a toccargli i Santi Maestri Giapponesi), ignorando il mito di Teseo, un tantinello più antico e… Continue Reading →

Brexit, commenti e oclocrazia

Non ho ancora capito se siano peggio quelli che “gli elettori hanno sempre ragione!1” (così, sulla fiducia, perché sono milioni di milioni e quindi, come le mosche, non possono sbagliare, e poi salire sul carro del vincitore è sempre un… Continue Reading →

Tour de France (C64)

Primi anni Ottanta. Il ciclismo forse non è più popolare come ai tempi d’oro ma tira ancora tantissimo, grazie soprattutto alla supersfida tra Saronni e Moser. Saronni (chissà perché) mi sta sul culo, ma vince i Giri. Moser invece (chissà… Continue Reading →

Doping nello sport: liberalizzazione, epica e salute

Da alcuni commenti che ho disseminato in giro: «Secondo me l’iperbole del superallenamento paragonato al doping (farebbe male e sarebbe dopante anche quello, si dice spesso in queste discussioni) non è efficace. Lo sport è, anche, eroismo, soprattutto in alcuni casi (ciclismo,… Continue Reading →

John Hiatt – Perfectly Good Guitar

Quando nel ’93 uscì Perfectly Good Guitar il mondo parallelo delle riviste di rock moscio tipo Buscadero ne fu traumatizzato, se ne parlava come se Hiatt da agreste e morigerato cantautore emulo di Neil Young si fosse trasformato, vendendo l’anima… Continue Reading →

Milano fulgido esempio

Due sfidanti, uno un po’ più a sinistra, l’altro un po’ più a destra, entrambi preparati e senza scheletri nell’armadio troppo ingombranti che li rendano facilmente attaccabili, si battono sfoderando programmi credibili. Uno dei due (non importa chi) vince, l’altro (anche… Continue Reading →

Camelot Warriors

Camelot Warriors è uno di quei casi inspiegabili, uno di quei titoli manifestamente troppo legnosi (sì, lo so che uso spesso questo termine, il fatto è che sembra pensato proprio per descrivere questo gioco) e vistosamente troppo limitati che però… Continue Reading →

Christine

Uno dei miei tanti difetti è che non ho fatto per tempo un po’ di cose che andavano decisamente realizzate da adolescente, tipo appunto vedere Christine – La macchina infernale, film recuperato molto fuori tempo massimo in epoca recente per… Continue Reading →

Europei, nazionalismi e pesantezza stolida

Uno dei tormentoni più prevedibili quando ci sono questi grandi eventi sportivi è gentilmente offerto da quelli che se ne lamentano senza sosta, non se ne dovrebbe parlare, è un argomento troppo triviale, come osate disturbarci con tutta questa bassa… Continue Reading →

Alberto Moravia – Io e lui

Di solito alle superiori si fanno leggere opere di Moravia quali Gli indifferenti, Agostino, La ciociara, già con La romana siamo al limite, ma Io e lui no, Io e lui è il reietto, Io e lui è osteggiato, criminalizzato…. Continue Reading →

La famiglia Mezil

Gli ungheresi a quanto pare erano bravi con i cartoni animati, anche se ovviamente dalle nostre parti “nessuno lo sa”, come dimenticare Vuk – Il cucciolo di volpe, film a firma Attila Dargay, altro che la Disney, o il surreale… Continue Reading →

Fahrenheit (Indigo Prophecy)

Ripensando a Fahrenheit, l’approccio fu sconvolgente, di quelle cose che non si dimenticano in fretta. Finalmente ce l’hanno fatta, non si sa come ma hanno stivato un mondo vivo e pulsante, nonché liberamente frequentabile, dentro a un computer. Addirittura l’illusione… Continue Reading →

Inferno – Psychic Distance

Repubblica Ceca, Ucraina, Estonia, Francia, Essex, Svezia, Augusta, Roma, Costa Rica, Illinois, perfino India. Il numero di band, generalmente metal o punk, chiamate Inferno è prevedibilmente piuttosto elevato. Gli Inferno che pubblicarono nel 1994 quest’unico e obliato disco per la Massacre… Continue Reading →

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