Il 13 settembre sarà un giorno di grandi cambiamenti per il tuo account

Pensierini | defecAutore: | September 6th | Nessun sostenitore di Mastella

Gli antivaccinisti preoccupati della diffusione delle malattie infettive. Un po’ come se gli stronzi si lamentassero perché non abbiamo passato l’Anitra WC nel cesso.

Fateci caso, qualsiasi computer sequestrato in Italia contiene immancabilmente foto pedopornografiche. Per me le mettono di default alla vendita, insieme al sistema operativo e al resto. Poi uno, se vuole, le toglie.

La glorificazione trasversale di Putin per motivi diversi. Destra e sinistra unite nel disagio. È meraviglioso tutto ciò.

Visto (in leggero ritardo) Nói Albínói, riassunto: #teamestate#teaminverno 7-1.

Io a quelli favorevoli all’abolizione del suffragio universale toglierei il diritto di voto. (A quelli favorevoli sul serio, non a quelli favorevoli così, tanto per dire). Non riuscire a cogliere gli immensi rischi connessi a una scelta del genere è perfino più dannoso della più crassa ignoranza e stupidità.

Ma non avete mai visto una donna nuda?

L’80% (mi tengo basso) dei genitori (etero) è composto di sciagurati ai quali andrebbe tolta senz’appello la patria potestà prima di nao, e si discute dei gravi danni che apporterebbero alla società e alla psiche dei regazzini le adozioni gay, ma roba da pazzi.

Leonardo per chi non ha tempo: l’Isis consolida lo status quo (non posso essere apertamente cospirazionista quindi via con gli equilibrismi).

Uriel per chi non ha tempo: Casaleggio sta per schiattare, quindi Grillo se ne deve trovare un altro.

Il mondo sarebbe un posto migliore se le persone normali non dovessero stare un sacco di tempo appresso a quelle “ehm” per tentare di spiegare loro anche le cose più elementari.

Salve, sono il signor Dibba

Politica | defecAutore: | August 16th | Un sostenitore di Mastella

“Salve, sono il signor Dibba, vengo qui per trattare e porgervi le mie scuse da parte del malvagiuo Occidente oppressore capitalista”.
“?”

“Sappiamo di avervi fatto tanti danni, con il nostro bieco imperialismo senza scrupoli assetato di petrolio. Noi del M5S del grante Peppe Crilloh alleato con quella pasta d’uomo di Farage, praticamente il Berlinguer dei giorni nostri (altro che Abberlustone!), siamo consci che, dietro le apparenze truci, sotto sotto siete solo dei buontemponi. Altro che quegli esseri orrendi della ka$ta che mangiano alle spalle dei cittadini alla mensa del Senato (se vedeste certi scontrini…)”.
“?”

“E se decapitate i bambini e li seppellite vivi la colpa in fondo è solo nostra, di noi vili servi degli yankee, e dell’inadeguata Mogherini. E poi, andiamo, cosa volete che sia qualche uccisione in confronto a ciò che avviene in Italia (solo in Italia-ah!), con gli indagati in Parlamento – gli indagati, ma ci rendiamo conto? -, la legge anticorruzione che manc… ah, no, c’è già e perfino Il Fatto ogni tanto ammette che ottiene discreti risultati, vabbè, e il falso in bilancio punito solo con una pena fino a due ann… depenalizzato (scusa, Sexy Travi)”.
“Allah Akbar!”

“Machevordì?”
“Allah Akbar!”

“Boh? Dell’Utri?”
“Allah Akbar!”

“Senti, non capisco bene, ho studiato solo su Wikipedia quest’estate, ma se volete venire a farvi esplodere nelle nostre metro ogni tanto… per noi non c’è probblema! Ce lo meritiamo soltanto. Quando volete, non c’è bisogno che avvisiate…”.
“RAT-TA-TATATA”.

https://www.facebook.com/photo.php?v=757056940999057

Prossime possibili “gaffe” di Tavecchio

Pensierini | defecAutore: | July 31st | 3 sostenitori di Mastella

“Se ci sono gay nel mondo del calcio? Ma come si permette a farmi queste domande, giovanotto? Qua siamo tutti sani, niente ricchioni!”.

“Le donne nello sport sono migliorate, come ho detto, il concetto che stavo cercando faticosamente di esprimere però è che il loro meglio lo danno sempre in cucina. Mi auguro che questa volta il mio pensiero non venga travisato”.

“La crisi colpisce in maniera sempre più drammatica, lasciando segni sempre più evidenti sulla pelle del Paese. Pensi che accettando il mio nuovo ruolo da dirigente sarò costretto a decurtarmi lo stipendio da un milione a 990mila euro…”.

“Che orrendo spettacolo questi giochi paralimpici, l’altra volta li stavano mandando su Rai Sport e ho cambiato canale dal disgusto… Te credo che poi laggente non pagano il canone”.

“Balotelli ha un carattere difficile ed è incostante, ma il suo difetto principale è che è negro. Spero che il nuovo CT lo tenga presente prima di convocarlo”.

“Davvero abbiamo nel girone l’Azerbaigian? Azerbache? Ma si può sapere in che Paesi del cazzo ci mandano a giocare? Non sarebbe stata meglio l’Albania? Sono dei sottosviluppati anche loro, certo, ma almeno sono più vicini e poi a tratti si respira ancora nell’aria quel bel profumino di impero coloniale italiano…”.

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Ok, i parenti di Gregor Samsa saranno stati pure stronzi, ma se mi trovo un metro e ottanta di scarrafone dentro casa io minimo chiamo la Protezione civile, o Indiana Jones.

L’Argentina che fa il terzo default in venticinque anni, ma la colpa è ovviamente delle multinazzionali, del FMI, della Troika, della finanza e dei fondi salcazzo, mi ricorda di quando a scuola non si facevano i compiti e poi si diceva al prof che era morta, per la terza volta, la nonna.

Mondiali 2014, il punto della situazione

Sport | defecAutore: | June 30th | 4 sostenitori di Mastella

Sicuramente il Mondiale più divertente e meglio giocato dei nove da me intensamente seguiti. Partite raramente noiose (perfino l’inizialmente arida Costa Rica-Grecia è diventata appassionante nei supplementari), squadre mediamente molto più organizzate che in passato, anche dal punto di vista tattico e difensivo, nonostante l’abbondante quantitativo di reti messe a segno. A parte un po’ di inevitabili cappellate individuali, che ci saranno sempre, i gol bisogna davvero costruirli. Purtroppo segnare da fuori sembra essere diventato quasi proibitivo appunto perché, in barba al caldo, si corre parecchio e nulla o quasi viene lasciato superficialmente al caso, quindi i tiratori più intraprendenti vengono subito ostacolati o murati. Sospetto ci sia anche un’influenza culturale del nefasto tiki-taka nel limitato numero di realizzazioni dalla distanza, per cui non dico che le squadre tentino di entrare in porta con la palla, ma magari di avvicinarsi di più prima di scoccare la conclusione sì.

Mi pare un Mondiale del tutto atipico privo di una chiara favorita: ci sono addirittura sette squadre (quelle arrivate ai Quarti, tranne la Costa Rica, più le quattro big che dovrebbero passare il turno nelle partite di oggi e domani) che più o meno hanno possibilità simili di aggiudicarsi l’ambita Coppa. Una situazione mai vista. Ce ne sarebbe stata un’altra quasi altrettanto competitiva, il Cile miracolato dalla cura Jorge Sampaoli, quello dell’aneddoto in cui viene espulso ma lui sale sull’albero e non visto continua a pontificare e poi bla bla, uno che presto gli emiri malvagiui si contenderanno a suon di paperdollari, ma purtroppo il destino, i pali e le traverse hanno voluto che.

Il Brasile chiaramente vale molto meno di quanto si pensasse, ed è forse addirittura la meno forte delle sette sorelle (la sensazione è che se attaccati con determinazione questi vadano in crisi, e che soprattutto dalle parti di Ficarra sia fin troppo facile affondare), però ha sempre un certo Neymar, e Hulk ha dato segni di vita contro il Cile, Júlio César è rinato – più che i rigori, calciati orribilmente, la parata su Aránguiz che manco Padre Pio. E poi, oh, gioca in casa, mica ci sarà sempre quel mostro di bravura e incorruttibilità di Webb ad arbitrare.

L’Olanda, nonostante non abbia brillato contro il Messico (ma dato l’avversario rognoso e i trentotto gradi era prevedibile), è forse quella che ha più chance, insieme all’Argentina. Abbiamo un Robben che, tuffi o meno, sembra in grado di tirare quasi da solo la carretta, e una squadra nel complesso tosta (due dei quattro gol incassati vengono da rigori a mio avviso inesistenti), a parte il gelataio messo improvvidamente tra i pali. Non dimentichiamoci che quattro anni fa questi sono andati vicinissimi a vincere contro una Spagna al culmine del suo splendore (se lo stesso Robben non avesse fallito alcune palle gol piuttosto clamorose…), e questo qualcosa vuol dire. Ah, dispongono pure del non trascurabile vantaggio costituito da un Quarto abbordabilissimo con la Costa Rica (quindi, in pratica, due big da abbattere per il trionfo, anziché le tre delle altre).

L’Argentina ha iniziato male, vincendo con la Bosnia solo grazie all’autogollonzo casuale iniziale, e battendo il volitivo ma modesto Iran in una partita che avrebbe sì e no meritato di pareggiare. Con la Nigeria però si sono visti progressi sostanziosi (anche se buscare ben due gol da una squadra così non è buona cosa), segno che l’avvio stentato potrebbe essere dovuto anche alla preparazione fisica mirata per gli scontri a eliminazione diretta, non solo al fatto che Sabella non si interessi di calcio, e soprattutto Messi la butta dentro sempre e sembra seriamente intenzionato a farne uno in più degli avversari. E poi tutto quel ben d’iddio che hanno in attacco prima o poi dovrà uscire dal coma profondo.

La Colombia, solida e spettacolare, quattro centri su quattro partite, l’Uruguay buttato fuori senza quasi neanche spettinarsi, Cuadrado che dispensa calcio, Rodriguez (autore del gol più pregiato del torneo, dopo il volo di testa di Van Persie) che pare il novello iddio: viene da chiedersi cosa potrebbero fare questi se disponessero anche di Falcao. I bookmaker possono dire quello che vogliono, ma a questo punto i veri favoriti contro il Brasile sono loro.

La Francia è una squadra (complimenti a Deschamps, chissà se la Juve avrebbe ripreso a vincere prima con lui in panca). Corrono tanto, dispongono di giocatori atleticamente straripanti. Dal punto di vista qualitativo, anche per l’assenza di Ribéry, sono probabilmente inferiori ad alcune delle altre favorite e stanno indubbiamente sotto al livello della Francia di Zidane & C. Però sono in forma bestiale, e questo conta, conta tantissimo, specie in un Mondiale giocato in queste condizioni.

La Germania in teoria sarebbe la squadra da battere, sia in ossequio alle tradizioni che la vogliono arrivare bella corazzata fino in fondo, sia perché il progetto Löw sembra finalmente giunto a maturazione, con quelli che erano i ggiovani promettenti e terribili di un po’ di anni fa diventati calciatori e ometti veri e finiti, quindi sarebbe anche arrivato il momento di incassare. Però c’è da dire che nel girone hanno impressionato fino a un certo punto: 4-0 col Portogallo nel quale ha pesato molto anche l’arbitro (dal 2-0 in poi, quindi sì, bel successo, ma non questo megatrionfo che si dice); soprattutto gara col Ghana nella quale avrebbero potuto facilmente perdere, visto che una squadra più smaliziata degli africani avrebbe potuto facilmente sfruttare per esempio l’occasione in tanti vs due. Non so, probabilmente mi sbaglio, ma Löw mi pare un po’ il classico perdente di successo, secondo me una a caso delle tre partite contro le big che gli mancano per acciuffare la Coppa la fallirà, come regolarmente avvenuto dal 2008 a oggi.

È rimasto il Belgio. Cosa dire. Gli USA sono organizzati e scappano tantissimo, però hanno i piedi mediamente fucilati, magari resisteranno fino ai supplementari, ma poi dovrebbero crollare sotto i colpi della capigliatura fashion di Fellaini e delle magie di Hazard, Mertens e soci. Anche qui, squadra magari meno spumeggiante di quanto si pensasse, ma molto, molto concreta, completa, ricca di talento e difficile da perforare (solo un gol subito, su rigore). Tra l’altro avere un portiere coi controcazzi, anziché uno spaventapasseri qualunque, aiuta parecchio in caso di drammatico esito finale ai tiri di rigori (vedi Costa Rica-Grecia).

Godo.

Pensierini,Politica | defecAutore: | May 27th | 3 sostenitori di Mastella

dementisbroc

Anche se qualsiasi risultato che veda il M5S significativamente sopra la Lista Bunga Bunga per i Pensionati di Anguillara Sabazia è un’offesa a secoli di civiltà e una sconfitta dell’umanità tutta.

Tutti i (più o meno cripto)grillini che conosco o leggo ora ripetono invariabilmente questo termine, “caproni” (o, in alternativa, “capre”, oppure “hannodatoilculoper80euro”, oppure “!!1!!11!!11!!11!”, oppure “PRIMOGREGANTI”). Tipo c’è gente che viaggia a medie di dieci, quindici “caproni” o “PRIMOGREGANTI” l’ora. Inquietante.

Comunque, sia ben chiaro, loro non hanno promesso niente a nessuno, né dentiere, né ottanta euro, né redditi di cittadinanza da mille eur… oh, wait.

Povero Hollande, è passato da moltiplicatore di pani e di pesci sulle bacheche Facebook di qualche tempo fa al misero 14% attuale.

Ho intravisto il nuovo temino per bambini speciali di Gilioli. Ha vinto il grande partito silenzioso dell’astensionismAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH. Puppamelo.

Certo che ‘sta storia che la gente si beve le peggio stronzate e tu devi stare lì a debunkargliele in tempo reale comincia a farsi faticosa.

(Boskov) “Era malato da tempo”. (Riva) “Era malato da tempo”. (Gesù bambino) “Era malato da tempo”. Epporc@$&£%, dite che cacchio avevano!

Sento che manca poco al momento in cui le email mi diverranno pubbliche su G+ perché avrò trascurato di impostare qualche opzione del cazzo.

Sto setacciando i social alla ricerca di commenti di un po’ di casi umani che trovavano scandalosamente populisti e inaccettabili gli 80 euri (indubbiamente fastidiosi per le modalità con cui sono stati pubblicizzati), e non battevano ciglio di fronte a stampanti 3D che stampavano anche la figa (però le macchine tolgono posti di lavoro), biowashball, sirene, microchip, fracking non praticato che causa terremoti 5.9, processi sommari online, votazioni del Presidente della Repubblica online tra quattro gatti che dovrebbero essere prese per buone al posto delle normali procedure (quelle della Costituzione difesa sui tetti), liste di proscrizione e gogne che manco ai tempi di Torquemada, ricette economiche da neurodeliri e tutto il resto dell’incredibile e ultrademenziale e orrendo campionario, però trovo poche soddisfazioni :(  .

Imbarazzante Scanzi, come sempre. Ma le vette epiche di godimento toccate ieri grazie a Sexy Travi sbroccante, alle tre di notte, in versione Curva Sud con dietro le statuette di Berlusconi in bella mostra per titillare il moto di approvazione pavloviana (“vedi? lo psiconano!!! bravo Marko ke vai negli studi televisivi della ka$ta e gliele canti a tutti quegli inciucioni1!!”) dei sempliciotti che gli danno da vivere credo resteranno irraggiungibili.

sexytravi sad

Crillini si chiedono, schiumando, perché sfottiamo loro, ingenui e picci, e non ci indigniamo per Fitto (che ha preso tanti voti) e gli altri della ka$ta. #vinciamopoi

Ci indigniamo per Fitto, tranqui. Siamo permanentemente indignati. Voi non capite perché vi pigliamo per il culo, noi sì. #fidatevi #vinciamopoi

Bratislava

Viaggi | defecAutore: | April 16th | 7 sostenitori di Mastella

Se si leggono i pareri su internet, per visitare Bratislava nella sua interezza sono necessarie alcune ore, o forse anche solo pochi intensi minuti, brevi istanti durante i quali
Palo Bartos – Devín en face
fare scorpacciata di piazze, cibarie, usanze, monumenti, rapporti umani e carnali con biondine slanciate, brille e disponibili trovate nei pub e irrimediabilmente sopraffatte dal carisma del viaggiatore macho che non deve chiedere mai col suo carico di eurini colorati. Il mio turismo però è piuttosto slow, e in sostanza consiste nel bighellonare furiosamente per ore e ore tra quartieri, chiese e viuzze di periferia, come mi è stato insegnato dai miei avi in gioventù, immagazzinando volti, cartelloni, odori, toponomastica e traiettorie dei mezzi pubblici, fino a quando la completa fusione fra talloni e asfalto magicamente si realizza.

Il check-in del girone d’andata si svolge con eccezionale rapidità, gli italiani sono gente pratica che va per le spicce e che in fondo non ha mai creduto davvero che si possa dirottare un aereo armati di sola, cieca fede nella linguetta di una lattina di Pepsi-Cola, o con le pile ricaricabili che mi ero portato appresso in grande quantità (poi la macchinetta non mi funzionerà e sarò costretto a scattare le foto col cellulare trovato nel Dash, come sempre). Provo pena per le povere hostess costrette a trasformarsi in vucumprà – termine apertamente razzista quindi sostituitelo pure
Foto di Colleen Simona Moore
con un altro equivalente a vostro piacimento, grazie – insieme allo spaurito steward per cercare di vendere panini e carabattole che nessuno vuole, pena mista devo dire a una certa, interessata preoccupazione (come farà il signor Ryanair a mantenere baracca e burattini e a pagare tutti quegli spot che si vedono ultimamente in TV?), ma l’atterraggio è impeccabile. (Mentre al ritorno, di sera tardi, il pilota, reo di un impatto litigioso col terreno ciampinese, subirà l’umiliazione del mancato applauso).

Il fascino della città risiede tutto nel sapiente e casuale mix a misura d’uomo tra vecchi ruderi, abuliche palazzine erette quando ancora la gente credeva nelle infinite potenzialità del socialismo e le stupefacenti modernità architettoniche. Bus e tram che probabilmente sarebbero apparsi decrepiti già nei primi anni Novanta sfilano pacatamente, con dignità, facendo tutto sommato ancora il loro sporco lavoro, sorpassati da aggressivi e metallizzati SUV all’ultima moda della Škoda. Il numero delle filiali di Unicredit supera ampiamente quello dei negozi di alimentari, ma anche Intesa San Paolo e Coop rosse si difendono.

Le strade sono decisamente troppo poco affollate
filipbehindthecamera – Tram
in rapporto alla capienza spannometricamente stimata degli edifici: si può sapere dove cacchio sono tutti gli slovacchi che dovrebbero, in teoria, abitare quegli innumerevoli casermoni color tristezza? O se ne stanno tutti a casa, sempre, religiosamente attenti a non fare troppo rumore, oppure qui c’è qualcosa che non quadra signora mia. L’idea che mi sono fatto
everythingstops – Petrzalka 4, close-up
degli slovacchi è quella di gente tranquilla, pure troppo, che non prende nemmeno in considerazione la folle idea di poter delinquere, priva di grandi slanci, passioni e volontà, che sostanzialmente si lascia trasportare dagli eventi. C’è la maratona domenica in centro? Sì, ok, facciamola, però senza eccedere nella partecipazione e nella pubblicizzazione dell’evento e senza sudare troppo mi raccomando. I pub il sabato sera sono moderatamente semivuoti, i (non troppi) ubriachi sulle panchine moderatamente maleodoranti,
pxls.jpg – Chairs
un po’ molesti ma senza grande convinzione, i volti dei passanti inevitabilmente impostati sulla faccina neutrale meno espressiva.

Visitiamo anche qualche museo. La Galleria nazionale slovacca è gratis, non ho capito se per farsi perdonare la momentanea indisponibilità della parte permanente o se sia sempre così. Alcune tipe del personale ci parlano intensamente in slovacco e noi le assecondiamo facendo finta di capire per non arrecare loro un dispiacere. Accanto a campi di papaveri fotocopiati direttamente da Monet e ad altri scippi abbastanza plateali, sulle pareti si succedono opere decisamente meritevoli e agresti di impressionisti cecoslovacchi e magiari quali Mednyánszky (mezzo edificio all’incirca è occupato da suoi dipinti), Skutecký, Benka e Rippl-Rónai.

Camminando lungo il Danubio ci si para ben presto dinanzi un palazzo piuttosto imponente, con davanti una targa ai martiri che hanno versato il loro sangue per liberare la Cecoslovacchia dall’oppressore e renderla la ridente e unita nazione che è ora. Sto ovviamente scherzando. Trattasi del Museo nazionale di storia naturale (e vabbè, vediamo pure questo). La quantità di animali imbalsamati stipata nei vari piani è sbalorditiva, superiore perfino a quella dell’inquietante sala del nostro albergo adibita alla colazione e al colesterolo illimitati. A stupire è soprattutto l’assistenzialismo di Stato a livelli ancora sovietici, direi quasi siculi: la classifica del fancazzismo selvaggio è capeggiata dal tale che si procaccia da vivere dicendo ai (pressoché inesistenti) visitatori di andare a fare il biglietto nell’altra stanza, e dalla tizia messa produttivamente a sorvegliare dagli assalti dei potenziali vandali il paio
Annaliza X – Darth Vader Street
di sale con le foto di vulcani in eruzione, macachi giapponesi e tramonti infuocati che su Instagram con due click ne trovi a carrettate. Poi però la parte più succosa e pericolante del Castello di Devín, un gioiello medievale in pietra nella periferia, ex porta occidentale del Regno d’Ungheria, è chiusa dal 2010 per mancanza di fondi.

Tra gli animali vivi a dominare, sugli alberi, nei parchi, per le strade, sono indubbiamente i piccioni, stranamente tollerati data l’inquietante assenza quasi totale di felini (ci imbatteremo solo in un paio di esemplari, grassi e spaventatissimi, l’ultima sera). A seguire, rigorosamente al guinzaglio e talvolta incappottati, gli immancabili cani.

Vagando per il centro ci mettiamo a leggere il menù (esposto in mezzo alla strada) di un ristorante dedito alle prelibatezze locali, col vago intento di approfondire, come sarebbe d’altra parte doveroso, la conoscenza gastronomica del Paese ospitante. Subito si materializza boltianamente la proprietaria per convincerci a effettuare lì il rifornimento previsto. I piccoli occhi scuri le brillano, si intuisce che saremmo i primi clienti forse dall’86, ma decidiamo crudelmente di andare a rimpinzarci di slovacchissime penne all’arrabbiata in un ristorante situato precisamente davanti a Porta San Michele, a un imitatore monocanzone di Bob Dylan e a un posto che si bulla di essere la più antica farmacia d’Europa e dell’universomondo, o qualcosa di simile. Ristorante che poi scopriremo essere di proprietà di Silvio Berlusconi.


Krzysztof Aaron – In Limbo

Un post dedicato ai giovani, ma in modo particolare ai giovani

Pensierini | defecAutore: | April 10th | 4 sostenitori di Mastella

“Padre, ho dato una manata in faccia ad Astori, ma è mio amico, giochiamo sempre insieme alla pleisteiscio, giuro che non volevo…”
“Figliolo, hai peccato, e questo gesto molto empio e malvagiuo mi addolora nel profondo del cuore e fa piangere Aggesù Bambino”.
“Lo so, ma ti prego, portami con te in Brasile, prometto che non lo farò mai più e dirò ogni giorno trentotto ave marie in ginocchio sui ceci…”
“Purtroppo sento che è giusto non portarti ai mondiali per dare spazio a giocatori dai valori morali saldi e indubitabili come Balotelli (uomo che rifugge la simulazione in ogni sua forma), l’atleticamente straripante Cassano e il sempre corretto Chiellini, i quali insieme ai fortissimi Montolivo e Thiago Motta – che Spagna, Germania, Brasile e Argentina ci invidiano – ci condurranno al trionfo finale”.
“Noaoaoaoaoao”.

Mi restano poche ore di vita, stamane ho preso il caffè senza lavare prima a fondo la macchinetta. #report

“Sono della nuova assicurazione auto che lei ha appena stipulato l’altro ieri. Come ci valuterebbe, da uno a dieci?” “Un attimo che vado in centro a fare il botto e ve lo dico”.

Zuck pensa anche ai più infelici sprovvisti di città natale :( , e poi voi ne sparlate male solo perché ogni tanto v’incasina l’interfaccia.

Ho appena scoperto che i miei 2.303 punti Conad accumulati con la certosinità di una diligente formichina verranno disintegrati se non li utilizzo entro il 21 giugno, sono già in ansia.

Da adolescente immaginavo i redattori di K come degli ingobbiti esseri intenti soprattutto a scrutare pensosamente nei loro monitor per capire se l’ultimo, attesissimo simulatore di sottomarino in magentosa grafica CGA meritasse 862 oppure 863.

Ho perso ventisette minuti della mia vita per ricordarmi i nomi di tutte le serie TV viste al fine di sapere quanto tempo ho sprecato guardandole.

Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com al momento ha 547.512 like. Cinquecentoquarantasettemilacinquecentododici. Secondo me non c’è più niente da fare. Io ormai vedo iscritte a queste pagine anche persone che, chissà perché, mi sembravano sane di mente. Tra un po’ di anni immagino che le conseguenze di tutto ciò saranno visibili (ancora di più) nella vita quotidiana. Non so, tipo pronto soccorso omeopatici al posto di quelli normali, Barnard superministro dell’Economia con delega al signoraggio o gente che fa esplodere un quartiere nel tentativo di ottenere energia infinita gratis applicando qualche roba letta su internet.

#sueño

Pensierini | defecAutore: | March 11th | 9 sostenitori di Mastella

Sto camminando al buio in un bosco incantato, imbottito di fatine misteriose, cappuccetti rossi, lupi cattivi e cazzi vari. A un certo punto mi accorgo che qualcuno mi sta seguendo. Pensando a un ladro o a un assassino mi metto a correre. Corro corro, ma presto inciampo rovinosamente e vengo raggiunto. Sanguinante, distendo la mano per cercare una pietra, un ramo, qualcosa per difendermi. Invano. Mi volto, e all’improvviso un fascio di luce illumina il volto del mio carnefice, pronto a infliggermi un colpo definitivo. È Alan Friedman che tenta di vendermi il suo libro.

io e luiLa gabbia è la versione trash di Piazzapulita che è la versione trash di Servizio pubblico che è la versione lunga tre ore dello gnè gnè gnè più rutto libero al bar.

Ma la casa costruttrice dell’assorbente Tena con la nuova esclusiva area catturaliquido avrà pagato i diritti a quella di Bitch di Meredith Brooks per poter plagiare disinvoltamente il ritornello? Noi di Voyager pensiamo che boh.

Il miciastro mi fissa e, debolmente, pigola, suppongo per lamentarsi della sua stessa condizione di micio, che trova oramai inaccettabile.

Anno della morte di Alberto Moravia: 1990. Anno in cui fu brevettato il sildenafil (Viagra): 1996. Quando si dice la sfiga.

Yanukovich è grave. Com’è che questi fino a quando stanno al potere scoppiano di salute e poi appena vengono cacciati gli vengono trentotto malattie insieme?

Vendola che si scaglia contro il populismo ogni volta fa l’effetto di Conte che si lamenta dei torti arbitrali subiti.

Faccio cose, vedo Gianluca Neri

Pensierini | defecAutore: | February 12th | 4 sostenitori di Mastella

Se non alzi il culo non è sport.

Io vi lo dico, se Che Guevara non si dà una mossa entro pochi mesi Tsipras gli ciula il posto su bandiere, accendini, tazze e merchandising vario.

Ora facciamo gli spiritosi e i superiori con quelli che usano caselle di posta tipo Tiscali, Libero, Kataweb, ecc., ma poi quando Google ci avviserà che intende chiudere Gmail per concentrare tutti i suoi sforzi sui doodle saranno cazzi.

Chiediamo all’Illinois se ci dà i suoi nazisti in cambio di Salvini, dai.

A me in Revolution (serie TV) quello che affascina è che, nonostante vivano in condizioni pre-rivoluzione industriale e stiano in continuazione a scappare e a scannarsi, le varie gnocche sembrino sempre appena uscite dal parrucchiere e dall’estetista.

“Storia dell’arte cancellata”. Con quale scemenza ci allieterà oggi l’internet? Gli alieni sono alle porte? Elvis in tour co’ Justin Bieber?

Se quelli di Presa Diretta ci fanno sopra una puntata a settimana alla fine gli F-35 stessi si persuaderanno da soli che non potranno mai volare, ne sono convinto.

Quando c’era Bersani i 25% arrivavano in orario.

(Campagna acquisti di Sabatini). Ora bisogna puntare ai feti, diciamo massimo verso la diciannovesima settimana, per anticipare la concorrenza. Se il feto scalcia a tutta forza tra ombelico e pube sarà con tutta probabilità un roccioso centrocampista. Se dà piccoli colpi a testa in giù quasi sotto le costole verrà fuori un attaccante abile nel gioco acrobatico, ecc.

L’indignazione per i megacompensi sanremesi è old, io sono avanti e mi sto già indignando per la parata del 2 giugno.

Ufficiale: un prozio di Eriberto era il bisnonno di Roger Milla

Pensierini | defecAutore: | January 2nd | 2 sostenitori di Mastella

Tassa sui vulcani: vabbè, non me ne può fregare di meno, mica li guardo. Tassa sulla birra: vabbè, ne bevo una al mese. Tasse sulla benzina: vabbè, tanto ho il GPL. IUC, TRISE, TARE, TASI, TRICCHE & TRACCHE: vabbè, c’erano anche prima. Google Tax: vabbè, la paga Google, mica io. Tassa su video e foto di gattyni… ennò, e mo’ m’avete scassato ‘o cazz!

Se un tranviere belga un giorno non avesse deciso di spruzzare dello spray urticante negli occhi di un tassista inglese oggi forse non saremmo in apprensione per le sorti di uno sciatore tedesco.

“Papà, chi è quel signore che vende noccioline al parco?” “È Giulio Golia, figliolo”. “Sei sicuro? Non mi pare proprio…” “Hai ragione, ma ogni tanto mi piace ancora sognare un mondo migliore”.

Uriel per chi non ha tempo (20/12/2013): “Nun cacate’r cazzo a Google e Facebook o ci taroccano gli algoritmi ad nationem e poi spengono l’internez. Comunisti di merda!”.

È morto Roberto Ciotti. Un tempo a Roma c’erano concerti di Roberto Ciotti ovunque, tutti i giorni, più volte al giorno. Uno voleva vedere, chessò, John Lee Hooker, o i Dire Straits, o i Prostitute Disfigurement, o Toto Cutugno, e invece no, c’era Roberto Ciotti. Sempre. Io Roberto Ciotti non l’ho mai ascoltato, ho sempre pensato (sbagliando): “Beh, dai, ci sarà tempo, figuriamoci, lui suona ininterrottamente per tutti noi, prima o poi capiterà il locale, l’occasione”, però volevo dire che è stato indubbiamente un grande del blues. Ciao Mich… Roberto.

Un giorno la vita sulla Terra avrà termine, ma le trattative di mercato su Nainggolan continueranno indisturbate.