
Dopo l’ultima, interessantissima edizione del Superbowl giuro che non mi lamenterò mai più del recente inserimento in pianta stabile di bridge, dressage, bukkake e uncinetto tra le discipline olimpioniche. Delle partite che finiscono zero a zero sbadigliate tutte a centrocampo con annesso flusso di coscienza obbligatorio di Salvatore Bagni sfuggito all’antidoping, alle camicie di forza, ai trilioni di bollettini del canone RAI urlanti che assumono sembianze umane per prenderlo a stivalate sul Continua a purgarti >>

Di Morgan non me ne strasbatte una grossissima, fallosissima e alzabandierofilissima verga alata in acciaio inox. Potrebbe continuare a pontificare in trasmissioni sconosciute che nessuno vede ma delle quali tutti fanno la telecronaca minuto per minuto sul web, riscoprire un’antica vocazione da salumiere mai del tutto sopita o trasformarsi nel parrucchino di Paolo Limiti, scrivere canzoni brutte, scrivere canzoni belle o perfino scrivere canzoni medie, girare film zozzi con Ruini, la Meloni e Topo Gigio, iscriversi a Continua a purgarti >>

Uno degli aspetti più inquietanti della nostra società di forzati delle tecnologie di massa — a parte le morbose attenzioni destinate inevitabilmente a ogni nuova paccottaglia elettronica, tipo il risibile (almeno per tutti gli individui dotati di due occhi, un naso, un cervello semifunzionante) tablet di Steve Jobs — consiste nella sempre più incipiente remotizzazione di software, hardware e cazzabubbolware. Se domani il nostro servizio di hosting nel quale malriponevamo illimitata fiducia decidesse di smettere di Continua a purgarti >>

Dev’essere per questo che gli amicici di Sinistra, ecologia e autospurghi non perdono occasione di sbandierarci ogni cinque minuti il programma del partito (in pratica, finora, una succursale “gente che va, gente che viene” del PD allergica ai congressi che si lamenta della prepotenza/arroganza inusitata dello stesso, pur eleggendo il proprio beniamino nelle sue primarie, uao
). Programma che, a un’occhiata superficiale dei contenuti che propongono senza sosta sui social, sembrerebbe consistere in Vendola che Continua a purgarti >>

Ecco, questa fissa tutta cattocentrista per la famiglia sacra, inviolabile e pyerferdynandyana colonna portante della società cristiana eterosessuale da finanziare demagogicamente con modalità risibili ed eventualmente poi allargare a piacimento (ma solo se baciati da speciale eiaculazione papale). Mi ha sempre affascinato. Questa famigghia da quadretto, rinchiusa nel suo angusto campo visivo, inevitabilmente composta da bambini biondi, bilanisti e stereotipati, fanciulli senza affanni e senza personalità, figli fuori dal Continua a purgarti >>

Mi sono sempre chiesto perché (più o meno) tutti (i maschi) si disperino incazzosamente quando vengono duedipiccati, o mollati, con pretesti improbabibili da un ragazza. Del tipo: “scusa, ma in questo momento ho bisogno di stare più vicina che mai al mio tostapane che sta attraversando un momento difficile, restiamo amici però, eh, mi raccomando” o “non possiamo vederci stasera perché sei mesi fa ho promesso al mio gatto che sarei andata alla mostra di Damien Hirst con lui”. Oppure: “sto talmente Continua a purgarti >>

Il gioco è molto strategico, il gioco è a turni. Le musichette sono fondamentali. Quando due unità nemiche s’incontrano sulla stessa casella scoppiano i casini. L’HP è importante (max dieci punti per pedina, più ne hai, più sei temuto). Alcuni tipi di unità fanno la voce grossa contro altri, apparentemente sfigatissimi. Opposti ad avversari diversi, invece, il loro immenso lato pippone emerge in tutto il suo indubitabile splendore. Advance Wars: Dual Strike (Intelligent Systems per Nintendo DS, 2005) è il terzo capitolo della Continua a purgarti >>

Ho sempre reputato inumano che le rockstar siano obbligate per contratto a morire tra aspri duoli o ad abbandonare trentenni (manco fossero campioni di atletica leggera con la data di scadenza ben impressa sul lato b) il mondo tutto frizzi e cazzi degli Mtv awards per chiedere asilo politico da latitanti a qualche oscuro circolo bocciofilo. A travestirsi con barbe finte da montanaro, tipo l’ultimo Sting, e dire addio alle virili chitarre e agli effetti del mestiere per dedicarsi esclusivamente alla loro nuova, fiammante passione: suonare il Continua a purgarti >>

La rissa infinita su Craxi deve avvenire obbligatoriamente sul piano storico, e non politico, per circumnavigare le indecenti strumentalizzazioni. Se ridurre Bettino alla monodimensione della sua fedina penale non linda sarebbe un crimine tra i più efferati, bisogna anche stare attenti a non sottovalutare il peso specifico dei suoi punti negativi. È una questione di dosaggio degli ingredienti. Se in una torta al cioccolato fatta bene verso infatti un quintale di sale, essa diventerà immangiabile e il suo autore sarà Continua a purgarti >>


L’afflusso in Italia di ingenti quantitativi di stranieri (fonte: le mie pupille) pone dei grassi problemi di integrazione. Far finta che essi non esistano — in base al pensierino da terza elementare: “siamo tutti uguali in quanto esseri umani, quindi basterebbe che tutti si impegnassero a fingere di non vedere che gli stranieri sono tali, con le loro diversità culturali ecc., trattandoli come se fossero italiani, anzi, dai, non facciamo i razzisti… diciamo cittadini del mondo come noi” — non aiuta. Continua a purgarti >>

Tutto il calcio minuto per minuto compie (i suoi primi) cinquecento anni. Il che lascia sgomenti e increduli, perché l’impressione è che questa singolare trasmissione (istituzione, verrebbe da dire) sia invece sempre esistita in qualche modo. Che le voci siano, in tutte le salse e le epoche, rimbalzate senza interruzioni nei bar più ignoranti, negli involucri delle 127, nelle camere da letto porcheggiate agli spigoli delle strade. Raccontare uno sport via radio, smontandolo e rimontandolo grazie al solo ausilio delle Continua a purgarti >>

Premesso che non sono un elettore storico di PDS/DS/margherite/ecc. e che a partire da Primarie e primati, di post non proprio osannanti il PD ne ho scritti un po’. E che Bersani — pur non riuscendo a criticarlo per il fatto che respiri, come va di moda al momento, mea culpa — non ho alcuna intenzione di votarlo. Perlomeno fino a quando non lo vedrò, in ginocchio sui ceci, staccare a morsi i crocifissi da tutti gli edifici pubblici della Repubblica, nessuno escluso. Ripremesso che reputo IMPOSSIBILE riformare la Continua a purgarti >>

Dev’essere qualcosa di inestimabilmente appiccicoso e insaziabile. Un blob senza fine che si autoriproduce e si espande alle periferie più assurde e malfamate dell’universo, contagiando e inglobando ogni forma di vita, orribilmente, senza che la polizia intergalattica possa alzare un dito. Oceani insanguinati di primogeniti e sensi di colpa, figliolprodighi accolti e poi evirati, vergini stuprate per essere adorate meglio, vitelli e profeti sterminati in nome del più inguardabile e pantagruelico degli Continua a purgarti >>

casuale, pacioccoso e aleatorio. Cerchiamo furiosamente di autoconvincerci per tutta la vita che ci piacciono le donne bionde, o brune, alte almeno un metro e novantasei litri per quarantasette puffi di stronzissima anoressia. Con du’ tette grosse così, ovviamente. Perché, anche se fantascientifico e contro tutte le leggi scolpite in passato, in tal modo ci è stato ordinato da un pubblicitario che un bel giorno si è alzato col cazzo particolarmente storto, e un comodino nel culo. Oppure Continua a purgarti >>