Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

Utopia

Utopia, fondamentalmente, è una serie che non potete in alcun modo perdervi se più di ogni altra cosa amate il giallo. Proprio così, se vi piace proprio quel colore lì, alla follia, se magari osate anche indossarlo tra ululati di… Continue Reading →

Sull’alternanza scuola-lavoro

(Altro post che era un commento sui social e che sistemerò meglio se e quando ne avrò voglia). Se se ne fa una questione di libertà personale, allora ci sarebbe da ridiscutere l’intero obbligo scolastico (che credo sia un tantinello… Continue Reading →

Sull’indipendentismo catalano

(Commento lasciato in giro, sono troppo pigro per rielaborarlo e sistemarlo meglio). Mi pare una posizione emozionale questa del “fateli votare, sennò siete orrendi”, poi mi rendo conto della potenza e della presa sulle menti dell’immagine della vecchina portata di… Continue Reading →

Östersunds Fotbollsklubb: dalla Svezia una nuova, possente realtà

Nella foto, l’allenatore Graham Potter intento a preparare il cruciale match contro il Galatasaray illustrando il concetto di sfruttamento della struttura quadridimensionale degli half-space, la Bizona e il Tutto ad alcuni suoi recalcitranti allievi.   Nel momento in cui scrivo… Continue Reading →

Captain Kelly

Clone di Paradroid davvero dimenticato da dio e dagli uomini come pochi altri, mi sento perciò in dovere di coccolarmelo un po’ io, nonostante si tratti dell’ennesimo titolo che molti bollerebbero velocemente come boiata colossale ma nel quale tanto per… Continue Reading →

I meme

I meme con gente famosa spacciata per altro e l’invito a condividere facevano ridere (molto) quando li faceva Siamo la gente, il potere ci temono, ma eravamo tipo nel 2012, ora purtroppo dovete sapere siamo nel 2017, cinque anni in… Continue Reading →

Di Sarahah, affettatrici e poco altro

Il successo (anche tra gli insospettabili) di Sarahah conferma una mia teoria, cioè che più si regredisce concettualmente con la proposta più è facile fare il botto. A occhio e croce la prossima app a spopolare sarà basata sul concept… Continue Reading →

Caprarola

Se affermassi che abbiamo perlustrato Caprarola in lungo e in largo mentirei, abbiamo visto solo Palazzo Farnese, uno dei capolavori dell’allora nascente manierismo (poi un tentativo abortito presso il Lago di Vico, ma la minacciosa quantità di vespe e di… Continue Reading →

Black Mirror (prima, seconda e terza stagione)

Sì, lo so, non si può vedere una serie televisiva così drammaticamente spoilerata e necessaria per decifrare i nostri tempi con tanto grave ritardo, ma avevo judo e… In realtà nel corso della mia vita sono stato principalmente impegnato a… Continue Reading →

Walter Wanderley – Rain Forest

Seduto su una sedia in vera plastica fuori dallo Spizzico di un centro commerciale all’aperto all’improvviso sento un uomo lamentarsi, forse si tratta di più uomini in difficoltà, magari sottoposti ad atroci torture, ma non sembrano nemmeno urla, parole umane,… Continue Reading →

Ninja Five-O

Nonostante le vendite sotto le aspettative Ninja Cop è considerato unanimemente uno dei migliori giochi mai partoriti per il Game Boy Advance. C’era tutto quello che doveva avere un prestante platform nel 2003 su quella macchina. Un protagonista cazzuto e… Continue Reading →

Paola Capriolo – Il doppio regno

Romanzo esistenzialista chiaramente derivativo, anche se non privo di qualità, una sorta di mix tra Kafka (personaggi puniti con grottesche modalità per oscure colpe commesse, il loro mondo regolato dal capriccioso volere di imperscrutabili burocrazie, in questo caso “le regole… Continue Reading →

Rollerball

Lo sport futuristico ultraviolento mi affascina (anche quello non futuristico e non ultraviolento, certo, ma è interessante la possibilità di sperimentare gli effetti di regole balzane che altrimenti non otterrebbero mai l’approvazione dei parrucconi delle federazioni e delle ancora più… Continue Reading →

Rash!!

Il problema di Hojo in Rash!! è simile a quello che affligge le rock band dopo i primi due o tre (vabbè, famo quattro o cinque, per stare larghi) dischi. Ma direi che è quello universale dell’uomo. Siamo limitati, ci… Continue Reading →

Io, Daniel Blake

Daniel Blake morirà, lo si intuisce fin dalle prime battute del film, e si capisce benissimo anche chi sarà ad assassinarlo. No, il maggiordomo è innocente, a premere il grilletto è ovviamente stato il neoliberismo galoppante. Sì, certo, è anche… Continue Reading →

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