Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altre stronzate

Io per arrivare a leggere venti articoli del Corriere ci metterò sei mesi

Ma un “CI GIOCAVI E ALLORA STOCAZZO” mai? “Potremmo vivere solo di turismo, arte, sole, mare e caciocavallo bio di Belsedere Calabro”. In qualsiasi videogioco gestionale, con ‘st’approccio non ci superi manco il primo livello. Da quando mi si è… Continue Reading →

Venezuelani senza sapone e carta da culo ma (hey, hey) col venerdì libero

http://www.askanews.it/top-10/per-risparmiare-energia-i-venezuelani-non-lavoreranno-il-venerdi_711779568.htm Scegli tra le seguenti opzioni: 1) Non è vero gnente, solo gretta disinfornazione venezuelofoba pakata dagli USA 2) Mbeh? Qual è il problema? Se smettessero di lavorare anche il lunedì, il martedì, il mercoledì e il giovedì l’economia volerebbe,… Continue Reading →

Calcio in Lituania: una nuova, palpitante avventura

In Lituania il calcio probabilmente non è lo sport principale, la pallacanestro va più forte, hanno un sacco di giocatori alti e grossi e ci hanno sbattuto fuori a sorpresa dall’Europeo. Per questo motivo, mentre la sezione basket del Real… Continue Reading →

L’Emblema di Roto

Io proprio non so come si faccia a dire bene di fumetti come questo L’Emblema di Roto, sostanzialmente un anonimo clone di Dragon Ball (per quel che ne posso capire) che più stereotipato di così si muore. Per tutto il… Continue Reading →

Le regole della casa del sidro: il film, ma soprattutto il romanzo

Le regole della casa del sidro era uno di quei libri che ti arrivavano a casa senza volerli, del Club degli editori o come si chiamava, una via di mezzo tra i Testimoni di Geova e l’Amway, ma più fastidiosi…. Continue Reading →

The Mary Tyler Moore Show (prime due stagioni e mezzo)

The Mary Tyler Moore Show, ovvero gli anni Settanta che prendono e si fanno sitcom, i colori solari e un po’ pazzi e tutte le eccentricità del periodo nei vestiti di Mary, sempre elegantissima e bellissima con quel trucco che… Continue Reading →

Mandragora Scream: Fairy Tales from Hell’s Caves

Tantissimi anni fa andai a un concerto dei Lacuna Coil (ma perché? boh) e il gruppo spalla erano questi Mandragora Scream dei quali non sapevo niente, e che ovviamente erano molto più interessanti di Scabbia e soci, soprattutto la cantante… Continue Reading →

Spiccins I

Non esiste un micio Non esiste un micio Tuo è il croccantino nei secoli Gatto nero invasore occupa il tuo balcone oblò sul mondo pagato mille crocchini d’oro Trema il sacro baffotto di fronte a cotanta offesa intollerabile S’ingigantisce a… Continue Reading →

L’Inter alla fine è un Atletico Madrid che non ce l’ha fatta

Il citazionismo/name-dropping furibondo è fondamentalmente insicurezza in se stessi. “Come diceva (purtroppo inascoltato) Karl von Frisch nei suoi saggi relativi allo studio delle percezioni sensoriali delle api, ormai le mezze stagioni tendono vieppiù a scomparire. Anche Aristides Agramonte era dello… Continue Reading →

Boing, il trial and error portato alle estreme conseguenze

Esistono, si sa, giochi estemamente difficili. Esistono, si sa, anche giochi estremamente frustranti. Boing (omonimo di un oscuro platform della Bubble Bus dell’86, nonché di una pletora di tentativi successivi di accaparrarsi il più banalotto dei nomi effettuati fuori tempo… Continue Reading →

14 Songs

Paul Westerberg fece questo disco, oltre ovviamente che per guadagnare, per dipingere se stesso come un uomo semplice agli occhi della gente, un uomo che ama stare in cucina (o nel seminterrato, ora non ricordo cose dicesse di preciso nell’intervista concessa a Mucchio… Continue Reading →

Escape from Doomworld

Cercatore nello spazio (nome tarocco dell’epoca appioppato alla versione Commodore, ma esisteva anche per Atari 8-bit) è uno dei giochini che ha caratterizzato la mia infanzia, con i suoi effetti speciali spartani ma sufficientemente ultravivaci da imprimersi in modo indelebile nei… Continue Reading →

Halt and Catch Fire (prima e seconda stagione)

Il telefilm è ben scritto, prodotto e recitato (ho un debole per il nichilismo autodistruttivo e un po’ gigione di Lee Pace), ma c’è qualcosa che non mi torna. Alla fine ci troviamo dinanzi alla solita opera imperniata su dei… Continue Reading →

L’ululante angolo dei remix

Cominciamo leggeri con un classico di David Whittaker, Panther, rifatto da Mongo Erectus. Notevole anche l’abbinamento con l’inquietante video, pescato dal famoso Bohc’èscrittolì. Su RKO spopolano i remix orchestrali che a me generalmente lasciano freddino. Mi piace invece infliggermi ripetuti… Continue Reading →

Dr. Quinn, Medicine Woman (prima e seconda stagione)

Uno degli aspetti più affascinanti de La signora del West è l’incessante e schizofrenica trasformazione dei personaggioni di contorno che popolano la cittadina — il barbiere dall’infanzia tormentata, il vecchino un po’ rinco dell’emporio, il pappone belloccio dal look Swedish Melodic… Continue Reading →

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