
Lontano 1971 scolpito nella leggenda, la protesta selvaggia è alle spalle, ma l’hard rock psichedelico ha il dovere di continuare a lamentarsi incessantemente del sistema malvagio, musicalmente incarnato dalla reazionaria forma canzone. Giorgione Clinton, prozio del più famoso Bill, dopo aver fondato gruppi su gruppi, agguanta la mano sottovalutata di Eddie Hazel (uno dei più quotati e segretamente rimpianti violentatori di pedali wah-wah) e gli dice, orsù, mettiti una scopa nel culo e suona come se Continua a purgarti >>

Piani regolatori improbabili/ballerini, orrendi palazzinari dall’alito cattivo irrispettosi del territorio e della buona creanza, disgustosi architetti sforna-aborti meritevoli di supplizi medievali. Oneri urbanistici da capogiro, impegno civile ruspante politicizzato, amministratori sempre più grassi e corrotti con la magistratura nella bocca. Edifici fatiscenti destinati ad abbattersi sulle ingenue teste di operai ancora implumi, travolgendoli con i loro servizi igienici approssimativi. Per la giuoia di politici sorpresi a depistare, a Continua a purgarti >>

2002: l’art. 18 dello statuto dei lavoratori viene ignominiosamente attaccato, folle inferocite si riversano nelle piazze con tanto di bava verde radioattiva alla bocca. 2010: l’art. 18 viene ischerzato ed è possibile derogare alle leggi del lavoro e ai contratti collettivi nazionali, ma stavolta a nessuno sembra fregare granché, la notizia viene data svogliatamente anche dai media dell’opposizione (le intercettazioni sulle abitudini sessuali di un qualsiasi politico avrebbero molto più Continua a purgarti >>

È da pazzi furiosi attribuire responsabilità ai magistrati, o agli avversari, o a Jenna Jameson, o a Soros, o alla Fata Turchina se quelli del PdL invece di presentare le liste per benino in tempo come si faceva una volta, all’epoca vituperata dei partiti non-leggeri, vanno a strozzarsi di tramezzini o a farsi suggere l’augello sulla tangenziale. Per non parlare delle solite, morigerate dichiarazioni del tipo: “È un golpe!1″ o “Siamo pronti a tutto, eja eja alalà”. Non credo alla faida interna, o dietrologie simili, benché ormai sia evidente che Continua a purgarti >>

Wizard’s Lair, non lo nego, mi ha fatto sognare. Wizard’s Lair per un attimo mi ha fatto sperare, in un mondo (dei videogiochi) migliore. Ma soprattutto, nonostante la sua tirchieria nell’elargire munizioni, Wizard’s Lair mi ha fatto sparare. E tanto. Il titolo nacque da una sparuta software house (la Bubble Bus) capace di alternare, nel corso della sua breve e triste permanenza su questo globo, prodotti decisamente validi ad altri piuttosto anonimi e dozzinali (come Hustler, indecoroso tentativo di Continua a purgarti >>

Premesso che, mettendomi nei panni intrisi di nutella di un bambino puccioso, la Melevisione mi farebbe cacare frutteti di notevoli proporzioni, al contrario dei cartoni animati giapponesi pieni di sana ed educativa viulenza. Se a qualcuno piace tanto o è convinto che i suoi pargoli diventino più intelligenti sciroppandosela (mah…), non vedo però perché chiuderla, anche in considerazione del fatto che, a naso, costa di meno che mantenere Pupo e compagnia circense, e questo è giusto. Protestare per la Continua a purgarti >>

Se rispettabili emittenti quali Canale 5, La7 o TeleCanicattì decidessero di mandare in onda — fiduciosamente e senza alcun controllo — videoclip inviati dai telespettatori, e se costoro si divertissero a tempestarle di simpatici snuff movie, porno coprofagi e comizi di Borghezio, le suddette TV pagherebbero gravissime conseguenze legali per il loro insano e negletto operato. Internet però è un mezzo di comunicazione diverso e molto particolare, non esattamente paragonabile ai suoi vetusti, farragginosi e Continua a purgarti >>

Zilvio: “Che tope le albanesi che arredano i nostri viali alberati e le nostre tangenziali”. Coro russo: “Zììììì, bravo abberlusconi che sa trattare le donne e capisce le esigenze dei lavoratori padri di famigghia che tornano stanchi e hanno bisogno di sfogarsi, lui sì che è un vero macho, altro che quel frocione di Marrazzo, clap clap!”. Critico tv pagato miGlioni di dollari: “Aaaaaah, ma come, il festival di Sanremo fa schifissimissimo ar cazzo ed è pilotato, chi l’avrebbe mai detto?!?”. Coro russo: “Sìììììì Continua a purgarti >>

La peggiore piaga che affligge l’umanità, contrariamente a quello che cercano di farvi credere, non è certo l’AIDS, o la peste bubbonica, o Google Buzz o il governo Prodi del ‘56 con il suo euro malvagio che ha raddoppiato i cazzi amari e ne pagheremo, tutti, le conseguenze per chissà quanto ancora oh se lo faremo. Bensì la presenza negli aeroporti di spazzini logorroici concepiti per – yawn – dimostrare al mondo le potenzialità a dir poco illimitate della narrazione. Il vecchio Salvador è Continua a purgarti >>

Bertolaso mi è sempre stato profondamente sulle gonadi, così, a naso. Come accade con tutti quelli che da un giorno all’altro vengono misteriosamente innalzati su vertiginosi piedistalli fatti di danari e onori. E acclamati per imprecisate ragioni da folle sbavanti alla ricerca del nuovo ducetto dotato di bacchetta magica per moltiplicare i pani e i cazzi. Finendo così per montarsi inevitabilmente la testa. (Sta per iniziare una nuova Tangentopoli? Probabile, del resto sarebbe solo Continua a purgarti >>

È un evento illusorio, impalpabile, di esso solitamente non resta traccia, se non in qualche polveroso file presto dimenticato. Space Invaders non si poteva finire, e comunque al termine della giornata il barista si faceva beffe dei nostri sforzi, azzerando con poco sforzo imprese galattiche irripetibili, in nome del risparmio energetico. Cito un titolo vetusto-sorpassato giusto per mettere in chiaro che nel mondo dei videogiochi è stato sbagliato tutto fin dall’inizio, eh, non è che si sia Continua a purgarti >>

Una norma santoricida ha cancellato forse definitivamente le trasmissioni di approfondimento RAI (sempre che Porta a Porta con Vespa che chiede alla Parietti la sua opinione sull’incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili negli studi di settore e sull’importanza dello scorporo nei sistemi elettorali a base maggioritaria possa definirsi tale). Portandosi appresso il lavoro di tanti precari che, ricordiamocelo, se quelle puntate non andranno in onda smetteranno di mangiare (cosa che Pannella fingerà di fare in tutti i Continua a purgarti >>

Il congresso dell’Italia dei Valori si è concluso. Di Pietro ha cercato di far credere al mondo di essere sulla strada del rinsavimento. Ma in realtà si svolgeva una sorta di gioco delle parti. De Magistris recitava il ruolo dello sbrocman integerrimo che più inflessibile non si può. Per accaparrarsi la neonata “opposizione interna” (pffffff). (Silvio è il Male). Genchi aveva l’ingrato compito di spingersi oltre per tenere buona la fettina -ina di base composta da barcollatori professionisti. Si è reso così Continua a purgarti >>