Bratislava

Viaggi | defecAutore: | April 16th | 7 sostenitori di Mastella

Se si leggono i pareri su internet, per visitare Bratislava nella sua interezza sono necessarie alcune ore, o forse anche solo pochi intensi minuti, brevi istanti durante i quali
Palo Bartos – Devín en face
fare scorpacciata di piazze, cibarie, usanze, monumenti, rapporti umani e carnali con biondine slanciate, brille e disponibili trovate nei pub e irrimediabilmente sopraffatte dal carisma del viaggiatore macho che non deve chiedere mai col suo carico di eurini colorati. Il mio turismo però è piuttosto slow, e in sostanza consiste nel bighellonare furiosamente per ore e ore tra quartieri, chiese e viuzze di periferia, come mi è stato insegnato dai miei avi in gioventù, immagazzinando volti, cartelloni, odori, toponomastica e traiettorie dei mezzi pubblici, fino a quando la completa fusione fra talloni e asfalto magicamente si realizza.

Il check-in del girone d’andata si svolge con eccezionale rapidità, gli italiani sono gente pratica che va per le spicce e che in fondo non ha mai creduto davvero che si possa dirottare un aereo armati di sola, cieca fede nella linguetta di una lattina di Pepsi-Cola, o con le pile ricaricabili che mi ero portato appresso in grande quantità (poi la macchinetta non mi funzionerà e sarò costretto a scattare le foto col cellulare trovato nel Dash, come sempre). Provo pena per le povere hostess costrette a trasformarsi in vucumprà – termine apertamente razzista quindi sostituitelo pure
Foto di Colleen Simona Moore
con un altro equivalente a vostro piacimento, grazie – insieme allo spaurito steward per cercare di vendere panini e carabattole che nessuno vuole, pena mista devo dire a una certa, interessata preoccupazione (come farà il signor Ryanair a mantenere baracca e burattini e a pagare tutti quegli spot che si vedono ultimamente in TV?), ma l’atterraggio è impeccabile. (Mentre al ritorno, di sera tardi, il pilota, reo di un impatto litigioso col terreno ciampinese, subirà l’umiliazione del mancato applauso).

Il fascino della città risiede tutto nel sapiente e casuale mix a misura d’uomo tra vecchi ruderi, abuliche palazzine erette quando ancora la gente credeva nelle infinite potenzialità del socialismo e le stupefacenti modernità architettoniche. Bus e tram che probabilmente sarebbero apparsi decrepiti già nei primi anni Novanta sfilano pacatamente, con dignità, facendo tutto sommato ancora il loro sporco lavoro, sorpassati da aggressivi e metallizzati SUV all’ultima moda della Škoda. Il numero delle filiali di Unicredit supera ampiamente quello dei negozi di alimentari, ma anche Intesa San Paolo e Coop rosse si difendono.

Le strade sono decisamente troppo poco affollate
filipbehindthecamera – Tram
in rapporto alla capienza spannometricamente stimata degli edifici: si può sapere dove cacchio sono tutti gli slovacchi che dovrebbero, in teoria, abitare quegli innumerevoli casermoni color tristezza? O se ne stanno tutti a casa, sempre, religiosamente attenti a non fare troppo rumore, oppure qui c’è qualcosa che non quadra signora mia. L’idea che mi sono fatto
everythingstops – Petrzalka 4, close-up
degli slovacchi è quella di gente tranquilla, pure troppo, che non prende nemmeno in considerazione la folle idea di poter delinquere, priva di grandi slanci, passioni e volontà, che sostanzialmente si lascia trasportare dagli eventi. C’è la maratona domenica in centro? Sì, ok, facciamola, però senza eccedere nella partecipazione e nella pubblicizzazione dell’evento e senza sudare troppo mi raccomando. I pub il sabato sera sono moderatamente semivuoti, i (non troppi) ubriachi sulle panchine moderatamente maleodoranti,
pxls.jpg – Chairs
un po’ molesti ma senza grande convinzione, i volti dei passanti inevitabilmente impostati sulla faccina neutrale meno espressiva.

Visitiamo anche qualche museo. La Galleria nazionale slovacca è gratis, non ho capito se per farsi perdonare la momentanea indisponibilità della parte permanente o se sia sempre così. Alcune tipe del personale ci parlano intensamente in slovacco e noi le assecondiamo facendo finta di capire per non arrecare loro un dispiacere. Accanto a campi di papaveri fotocopiati direttamente da Monet e ad altri scippi abbastanza plateali, sulle pareti si succedono opere decisamente meritevoli e agresti di impressionisti cecoslovacchi e magiari quali Mednyánszky (mezzo edificio all’incirca è occupato da suoi dipinti), Skutecký, Benka e Rippl-Rónai.

Camminando lungo il Danubio ci si para ben presto dinanzi un palazzo piuttosto imponente, con davanti una targa ai martiri che hanno versato il loro sangue per liberare la Cecoslovacchia dall’oppressore e renderla la ridente e unita nazione che è ora. Sto ovviamente scherzando. Trattasi del Museo nazionale di storia naturale (e vabbè, vediamo pure questo). La quantità di animali imbalsamati stipata nei vari piani è sbalorditiva, superiore perfino a quella dell’inquietante sala del nostro albergo adibita alla colazione e al colesterolo illimitati. A stupire è soprattutto l’assistenzialismo di Stato a livelli ancora sovietici, direi quasi siculi: la classifica del fancazzismo selvaggio è capeggiata dal tale che si procaccia da vivere dicendo ai (pressoché inesistenti) visitatori di andare a fare il biglietto nell’altra stanza, e dalla tizia messa produttivamente a sorvegliare dagli assalti dei potenziali vandali il paio
Annaliza X – Darth Vader Street
di sale con le foto di vulcani in eruzione, macachi giapponesi e tramonti infuocati che su Instagram con due click ne trovi a carrettate. Poi però la parte più succosa e pericolante del Castello di Devín, un gioiello medievale in pietra nella periferia, ex porta occidentale del Regno d’Ungheria, è chiusa dal 2010 per mancanza di fondi.

Tra gli animali vivi a dominare, sugli alberi, nei parchi, per le strade, sono indubbiamente i piccioni, stranamente tollerati data l’inquietante assenza quasi totale di felini (ci imbatteremo solo in un paio di esemplari, grassi e spaventatissimi, l’ultima sera). A seguire, rigorosamente al guinzaglio e talvolta incappottati, gli immancabili cani.

Vagando per il centro ci mettiamo a leggere il menù (esposto in mezzo alla strada) di un ristorante dedito alle prelibatezze locali, col vago intento di approfondire, come sarebbe d’altra parte doveroso, la conoscenza gastronomica del Paese ospitante. Subito si materializza boltianamente la proprietaria per convincerci a effettuare lì il rifornimento previsto. I piccoli occhi scuri le brillano, si intuisce che saremmo i primi clienti forse dall’86, ma decidiamo crudelmente di andare a rimpinzarci di slovacchissime penne all’arrabbiata in un ristorante situato precisamente davanti a Porta San Michele, a un imitatore monocanzone di Bob Dylan e a un posto che si bulla di essere la più antica farmacia d’Europa e dell’universomondo, o qualcosa di simile. Ristorante che poi scopriremo essere di proprietà di Silvio Berlusconi.


Krzysztof Aaron – In Limbo

Un post dedicato ai giovani, ma in modo particolare ai giovani

Pensierini | defecAutore: | April 10th | 4 sostenitori di Mastella

“Padre, ho dato una manata in faccia ad Astori, ma è mio amico, giochiamo sempre insieme alla pleisteiscio, giuro che non volevo…”
“Figliolo, hai peccato, e questo gesto molto empio e malvagiuo mi addolora nel profondo del cuore e fa piangere Aggesù Bambino”.
“Lo so, ma ti prego, portami con te in Brasile, prometto che non lo farò mai più e dirò ogni giorno trentotto ave marie in ginocchio sui ceci…”
“Purtroppo sento che è giusto non portarti ai mondiali per dare spazio a giocatori dai valori morali saldi e indubitabili come Balotelli (uomo che rifugge la simulazione in ogni sua forma), l’atleticamente straripante Cassano e il sempre corretto Chiellini, i quali insieme ai fortissimi Montolivo e Thiago Motta – che Spagna, Germania, Brasile e Argentina ci invidiano – ci condurranno al trionfo finale”.
“Noaoaoaoaoao”.

Mi restano poche ore di vita, stamane ho preso il caffè senza lavare prima a fondo la macchinetta. #report

“Sono della nuova assicurazione auto che lei ha appena stipulato l’altro ieri. Come ci valuterebbe, da uno a dieci?” “Un attimo che vado in centro a fare il botto e ve lo dico”.

Zuck pensa anche ai più infelici sprovvisti di città natale :( , e poi voi ne sparlate male solo perché ogni tanto v’incasina l’interfaccia.

Ho appena scoperto che i miei 2.303 punti Conad accumulati con la certosinità di una diligente formichina verranno disintegrati se non li utilizzo entro il 21 giugno, sono già in ansia.

Da adolescente immaginavo i redattori di K come degli ingobbiti esseri intenti soprattutto a scrutare pensosamente nei loro monitor per capire se l’ultimo, attesissimo simulatore di sottomarino in magentosa grafica CGA meritasse 862 oppure 863.

Ho perso ventisette minuti della mia vita per ricordarmi i nomi di tutte le serie TV viste al fine di sapere quanto tempo ho sprecato guardandole.

Cose che nessuno ti dirà di nocensura.com al momento ha 547.512 like. Cinquecentoquarantasettemilacinquecentododici. Secondo me non c’è più niente da fare. Io ormai vedo iscritte a queste pagine anche persone che, chissà perché, mi sembravano sane di mente. Tra un po’ di anni immagino che le conseguenze di tutto ciò saranno visibili (ancora di più) nella vita quotidiana. Non so, tipo pronto soccorso omeopatici al posto di quelli normali, Barnard superministro dell’Economia con delega al signoraggio o gente che fa esplodere un quartiere nel tentativo di ottenere energia infinita gratis applicando qualche roba letta su internet.

#sueño

Pensierini | defecAutore: | March 11th | 9 sostenitori di Mastella

Sto camminando al buio in un bosco incantato, imbottito di fatine misteriose, cappuccetti rossi, lupi cattivi e cazzi vari. A un certo punto mi accorgo che qualcuno mi sta seguendo. Pensando a un ladro o a un assassino mi metto a correre. Corro corro, ma presto inciampo rovinosamente e vengo raggiunto. Sanguinante, distendo la mano per cercare una pietra, un ramo, qualcosa per difendermi. Invano. Mi volto, e all’improvviso un fascio di luce illumina il volto del mio carnefice, pronto a infliggermi un colpo definitivo. È Alan Friedman che tenta di vendermi il suo libro.

io e luiLa gabbia è la versione trash di Piazzapulita che è la versione trash di Servizio pubblico che è la versione lunga tre ore dello gnè gnè gnè più rutto libero al bar.

Ma la casa costruttrice dell’assorbente Tena con la nuova esclusiva area catturaliquido avrà pagato i diritti a quella di Bitch di Meredith Brooks per poter plagiare disinvoltamente il ritornello? Noi di Voyager pensiamo che boh.

Il miciastro mi fissa e, debolmente, pigola, suppongo per lamentarsi della sua stessa condizione di micio, che trova oramai inaccettabile.

Anno della morte di Alberto Moravia: 1990. Anno in cui fu brevettato il sildenafil (Viagra): 1996. Quando si dice la sfiga.

Yanukovich è grave. Com’è che questi fino a quando stanno al potere scoppiano di salute e poi appena vengono cacciati gli vengono trentotto malattie insieme?

Vendola che si scaglia contro il populismo ogni volta fa l’effetto di Conte che si lamenta dei torti arbitrali subiti.

Faccio cose, vedo Gianluca Neri

Pensierini | defecAutore: | February 12th | 4 sostenitori di Mastella

Se non alzi il culo non è sport.

Io vi lo dico, se Che Guevara non si dà una mossa entro pochi mesi Tsipras gli ciula il posto su bandiere, accendini, tazze e merchandising vario.

Ora facciamo gli spiritosi e i superiori con quelli che usano caselle di posta tipo Tiscali, Libero, Kataweb, ecc., ma poi quando Google ci avviserà che intende chiudere Gmail per concentrare tutti i suoi sforzi sui doodle saranno cazzi.

Chiediamo all’Illinois se ci dà i suoi nazisti in cambio di Salvini, dai.

A me in Revolution (serie TV) quello che affascina è che, nonostante vivano in condizioni pre-rivoluzione industriale e stiano in continuazione a scappare e a scannarsi, le varie gnocche sembrino sempre appena uscite dal parrucchiere e dall’estetista.

“Storia dell’arte cancellata”. Con quale scemenza ci allieterà oggi l’internet? Gli alieni sono alle porte? Elvis in tour co’ Justin Bieber?

Se quelli di Presa Diretta ci fanno sopra una puntata a settimana alla fine gli F-35 stessi si persuaderanno da soli che non potranno mai volare, ne sono convinto.

Quando c’era Bersani i 25% arrivavano in orario.

(Campagna acquisti di Sabatini). Ora bisogna puntare ai feti, diciamo massimo verso la diciannovesima settimana, per anticipare la concorrenza. Se il feto scalcia a tutta forza tra ombelico e pube sarà con tutta probabilità un roccioso centrocampista. Se dà piccoli colpi a testa in giù quasi sotto le costole verrà fuori un attaccante abile nel gioco acrobatico, ecc.

L’indignazione per i megacompensi sanremesi è old, io sono avanti e mi sto già indignando per la parata del 2 giugno.

Ufficiale: un prozio di Eriberto era il bisnonno di Roger Milla

Pensierini | defecAutore: | January 2nd | 2 sostenitori di Mastella

Tassa sui vulcani: vabbè, non me ne può fregare di meno, mica li guardo. Tassa sulla birra: vabbè, ne bevo una al mese. Tasse sulla benzina: vabbè, tanto ho il GPL. IUC, TRISE, TARE, TASI, TRICCHE & TRACCHE: vabbè, c’erano anche prima. Google Tax: vabbè, la paga Google, mica io. Tassa su video e foto di gattyni… ennò, e mo’ m’avete scassato ‘o cazz!

Se un tranviere belga un giorno non avesse deciso di spruzzare dello spray urticante negli occhi di un tassista inglese oggi forse non saremmo in apprensione per le sorti di uno sciatore tedesco.

“Papà, chi è quel signore che vende noccioline al parco?” “È Giulio Golia, figliolo”. “Sei sicuro? Non mi pare proprio…” “Hai ragione, ma ogni tanto mi piace ancora sognare un mondo migliore”.

Uriel per chi non ha tempo (20/12/2013): “Nun cacate’r cazzo a Google e Facebook o ci taroccano gli algoritmi ad nationem e poi spengono l’internez. Comunisti di merda!”.

È morto Roberto Ciotti. Un tempo a Roma c’erano concerti di Roberto Ciotti ovunque, tutti i giorni, più volte al giorno. Uno voleva vedere, chessò, John Lee Hooker, o i Dire Straits, o i Prostitute Disfigurement, o Toto Cutugno, e invece no, c’era Roberto Ciotti. Sempre. Io Roberto Ciotti non l’ho mai ascoltato, ho sempre pensato (sbagliando): “Beh, dai, ci sarà tempo, figuriamoci, lui suona ininterrottamente per tutti noi, prima o poi capiterà il locale, l’occasione”, però volevo dire che è stato indubbiamente un grande del blues. Ciao Mich… Roberto.

Un giorno la vita sulla Terra avrà termine, ma le trattative di mercato su Nainggolan continueranno indisturbate.

Bollettino dei naviganti numero cinquecentoventinove

Pensierini | defecAutore: | December 19th | 7 sostenitori di Mastella

De Benedetti: “Ciao, sono Carlo, senti mi servirebbe un favore…”
Valentini: “Oh, ingegnere, quale onore! In cosa posso esserle utile?”
De Benedetti: “Mi occorre un articoletto, hai presente quella roba lì, la Google Tax?”
Valentini: “Ma certo, sono informatissimo. Cosa devo scrivere?”
De Benedetti: “Una roba semplice, a portata di QI del condivisore selvaggio di news da colonnina destra. Scrivi che il governo vuole solo far pagare le tasse a questi porci evasori yankee e che la ggente non si devono preoccupare, internes non chiuderà e potranno continuare a guardare tutti i porni che vogliono”.
Valentini: “Va bene, mi metto subito al lavoro. Ossequi alla signora e tante belle cose a casa”.

Peso reale dell’utente = Peso dell’utente che si evince dall’avatar di Bitstrips * 1,5.

Storia vera. La Boldrini va dall’ortolano, vede esposte le zucchine e gli urla: “Basta con questo sessismo!”. Il Codacons, nel dubbio, denunzia entrambi.

Ditemi che il lancio di olio bollente sui tizi starnazzanti con la fisarmonica addobbati da Babbo Natale non è stato reso illegale da qualche strana legge liberticida, vi prego.

Se la Boldrini, invece di buttarla assai fantasiosamente per la miliardesima volta sul sessismo, avesse risposto al solito, peloso gnègnè poraccista antika$ta con un laconico e istituzionale “prot” l’avrei molto apprezzata.

Io non so se ce la posso fare a reggere la prepotente ascesa di Natalino Balasso a nuovo maître à penser dell’interwebz. https://www.facebook.com/natalinobalasz

Il finanziamento pubblico (abolito o no) è roba per tener buono il popolino afflitto da insormontabili difficoltà cogli ordini di grandezza.

Dov’era Bradley quando hanno distribuito i piedi?

Mi pare di intuire che avremo una campagna elettorale pregna di contenuti basata su chi urla più forte Merkelstronzaculonapupù.

Potrei nutrirmi esclusivamente di Paperino’s e collutorio per mesi.

Sto guardando anch’io Breaking Bad. Sono arrivato al punto in cui Walt [ATTENZIONE! SPOILER! NON LEGGERE!] ha un violento attacco di tosse.

CANI AL RISTORANTE. PITBULL SI CONFESSA A LUCIGNOLO: “HO MANGIATO IO GINO IL CAMERIERE” GUARDA LE FOTO

Pensierini | defecAutore: | November 18th | 6 sostenitori di Mastella

Dite quello che volete ma per me Fausto Brizzi, Alex Britti ed Enrico Brizzi sono la stessa persona.

Federico Buffa racconta Steve Jobs. Padre Pio racconta Federico Buffa. Le ricette facili e veloci di Federico Buffa: bastoncini di pollo senza glutine. Federico Buffa vi spiega il livello 130 di Candy Crush Saga.

batsarcaz

Caro Gesù bambino, non ti chiedo per forza lo scudetto alla Roma, mi bastano anche solo il Milan o la Lazio in B.

Rinus Michels, Jack Reynolds, Béla Guttmann, Valeri Lobanovsky, Alex Ferguson, Brian Clough, Oronzo Canà: la storia del calcio. Pep Guardiola e il tiqui-taca: la storia dei sedativi.

Lou Reed ti appare e ti dice: “Senti, Ciccio, ho visto che ultimamente hai postato, tutto commosso, diversi miei video nella tua bacheca. Mi fanno resuscitare, però tu in cambio dovrai ascoltare ogni giorno in cuffia ad alto volume Metal Machine Music e Lulu, fino a che avrò vita. Ci stai?”. Che gli rispondi?

Nel dubbio, ritumblera.

Vergonia !! Il trenta perciento degli itagliani mangiano alla Karitas e i politici la kasta Napoli Tano kosa fanno ???? continuano arubbare !!!!!11
Ahhh no ci siamo sbagliati skusate il trenta perciento di kuelli ke mangino halla Karitas sn italagliani va be siamo li dai il concetto e kuello…….la linea ora al grante Marko Traba Jo, poi sentiamo l’opignone di Darics Togni sù leuro ed equitaglia e le viniette di Va Auro ke animate fanno riderone ankora di piu ha ha ha…..

30pecciento

In Italia a diciott’anni sei considerato ancora giovane

Pensierini | defecAutore: | October 25th | 2 sostenitori di Mastella

Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta, ho letto un libro di Paulo Coelho, un Buongiorno di Gramellini, un articolo di Concita De Gregorio, un aforisma di Fabio Volo, mi sono facepalmata, bestemmiando Quetzalcoatl, Nyarlathotep, Odino e la dottoressa Tirone con tutte le mie forze, ho cagato, ho contato fino a 999.999.999, tre volte, ho rivisto sul tablet la quinta stagione di Lost, mi è entrata una bruschetta nell’occhio, ho controllato Gmail e ho pianto.

Se mi restituite i cari, vecchi Testimoni di Geova in cambio vi do i nuovi, indefessi agenti Enel, Edison, Tecnocasa, ecc. Anche interi.

Ezio Mauro ha siglato un accordo con le case costruttrici di rotelline del mouse, dai, è evidente.

In Giappone non si scopa più. Veramente, a giudicare da manga tipo Maison Ikkoku, ero convinto che i giapponesi nascessero per gemmazione.

Il modo di scrivere della De Gregorio è talmente irritante che se leggo Lazialità poi mi calmo.

Pippow “le cose cosano cosandole” Ciwati, da oggi col 134% di calci rotanti in più.

pippow texas ranger 85

“Startappari”. Ma non è meglio l’estinzione della specie?

Apprendere che Gramellini copia (pardon, “si ispira”) fa lo stesso effetto di scoprire che la Ferrari barava per aiutare Massa ad agguantare il dodicesimo posto.

“Civati presenta il libro di Barca”. Guarda, c’ho la dimostrazione del Folletto e una rettoscopia da fare, e poi arrivo, giuro, aspettatemi.

Si sta come / d’autunno / sui marciapiedi / porcamaronna.

ung

Metti un ministro e un centravanti della Nazionale negri e gli italiani sbarellano

Pensierini | defecAutore: | October 12th | 6 sostenitori di Mastella

scanzo

Effettivamente anche Silvio ogni tanto s’incazza con Dudù.

guerrieri

Cioè, poi magari Gravity sarà mbellissimo (non l’ho ancora visto), ma un film di fantascienza con George Clooney direi che a naso mi sembra credibile quanto un pornazzo con Eugenio Scalfari al posto di Rocco Siffredi.

Ma Simone Farina non si rompe un po’ il cazzo a insegnare tutto il giorno le regole di lealtà sportiva ai giovani dell’Aston Villa?

Io, per i fagiolini, mi accontento solo di settanta euro al chilo. Nel senso che se mi scucite quella cifra sono disposto a mangiarli.

Insomma, guardando le foto della manifestazione si conferma la mia idea che Ro-do-tà sarebbe stato un ottimo presidente. Dell’URSS.

rodosbroc1

Vittoria della Munro (ovviamente non so chi cazzo sia, come tutti) = Tonnellate di fuffa in meno della Merini da sciropparsi in futuro.

[La Gabbia] Paragone, Barnard, Scanzi, Di Pietro, Mineo, Sgarbi, Finardi e la Puppato. Tutti insieme. Moira Orfei come mai non c’è, troppo impegnata?

Uno sciopero dell’ATAC di martedì? È come se Natale per un anno fosse festeggiato ad agosto.

A chi vuoi più bene?

 a chi

I blog sono morti, ora qualcuno uccida la BlogFest

Pensierini | defecAutore: | September 30th | 6 sostenitori di Mastella

Fiat Duna che transitano indisturbate per le strade. Robusti ragazzi in camicione di flanella che comunicano servendosi di potenti Nokia 3310. Utenti che ancora si aggirano per Facebook con lo slogan “senza bavaglio” messo tra nome e cognome.

Beppe Grillo (25 novembre 1993): “L’airbag è un pacco perché agisce quando hai già avuto l’incidente”. Meglio la biowashball.

Zomg, gli sporchi iberici comprano le nostre prestigiose compagnie!!1! Ma come si permettono? Presto, invadiamo la Spagna! Boicottiamo la paella! Facciamo un rogo di nacchere e bruciamo vivo Prandelli che perdendo 4-0 ci ha disonorato!!1!

Se piglia pure una Citroën DS e una Camaro del ’67 mi iscrivo ai Papaboys.

Ma El Shaarawy che fine ha fatto? Allegri l’ha beccato a bombarsi sua figlia diciassettenne sulla lavatrice e in quel momento ha capito che è inadatto al suo modulo di gioco?

Benitez: “Ho iniziato col Commodore 64″. M’immagino se si fosse formato su International Soccer. “Hamsik, ora ti insegno uno schema infallibile per segnare dal calcio d’inizio. Allora, palleggia di testa correndo per una cinquantina di metri…”.

Ma quindi ora tutti a guardare Striscia? Era meglio quando dicevate di non possedere il televisore.

Sessantamila carcerati di troppo dentro -> violazione dei diritti umani. Amnistia con Abberluscono che, forse, non va più a far finta di aiutare le vecchine ad attraversare la strada -> violazione ancora più grande dei diritti umani (i miei) che mi dovrò sorbire mesi e mesi gnègnèistici di padellarisantorifloresd’arcaisinformazionilibbbereecc. Mah, direi che possono anche stare dentro un altro poco, per quanto mi riguarda. : )

Sono indeciso se trangugiare una peperonata al plutonio o fissare vignette a caso di Mauro Biani.