Carosellimmaginariperlopiù (I)
È ubriacante, quindi, lo spot della bevanda analcolica (?) nella quale i due corpi — sapientemente modellati e introdotti — si sfidano epici.
Proiettati sulle pareti, prendono vita, s’inseguono ben scolpiti, subito supersonici.
Gli amanti.
Si annodano arditi, imprigionando lo spettatore, palesemente inferiore e ammutolito.
La musica è solo un pazzo, pazzo orgasmo mediterraneo, che risuona rosso, che scolpisce lo spazio con tutte le voci disponibili, risucchiando il passante col suo ritmo, avvolgentebaldanzoso.
Gli Ultraterreni intanto lottano sospesi, lanciandosi occhiate, parti erranti combacianti, oppure si nascondono, ben protetti nelle nicchie dell’arena.
Finché il maschione statuario, graffiato stavolta fin nell’anima, rilascia senza speranza le sue barriere conclusive.
Svela lentamente la sua identità, scoprendosi clamorosamente poco più che una nuda, dozzinale massaia, vulnerabile e senz’arnese/pretese.
È a quel punto che la donna in carriera regredisce quasi per imitazione, faticosamente, con movimenti a ritroso, impercettibili ma fatali.
Tradita anche da primi piani che, brutalmente, rivelano.

Benedetta Bonichi — Tango 2004 op. n. 2
Lo sguardo appare ora effettivamente un po’ lesso, evidenziato da sopracciglia altere, importanti… la cui collocazione, però, adesso desta perplessità; e poi tutte le altre imperizie, debolezze definitive.
La rincorsa termina (in)gloriosamente nel micromondo segreto dell’ ascensore… largo, tetro, robusto, con la sua fauna di occhi invisibili
e i suoi mille pulsantoni lampeggianti tutti da sbavare.
Un mondo minimo, che fa pensare a una continuazione meno intima su altri piani, ma al quale — per scelte commerciali ruvide e inspiegabili — vengono contrapposti fustoni poco nobili.
E poi i vari assorbenti interni che si susseguono, svolazzando in libertà, usati e imprevedibili.
Infine, un Mastrota nuovo, capace di far scintillare sulla città tutti i suoi tegami.
Circonda abilmente ogni evento, prima che la realtà riparta, sottolineata dalla Champions League, che invade le case incontrastata, con la sua sigla dall’incedere eroico, sfavillante.
  

 
   







~sara~
ma che pubblicità dovrebbe essere……(?)
beh aumenta il riscaldamento, magari anche la tua mente diverrà tiepida…
ABS
>ma che pubblicità dovrebbe essere……(?)
L’indicazione è nel titolo.
~sara~
mmmmmmh…non avevo decifrato il titolo prima!
aLISERGICA
Ecco perchè Alice non guarda la televisione.
Pure Rocco è stato censurato, come se la signorina Eva Henger fosse un grande esempio di morale per tutti noi.
Io, fossi un uomo, mi offenderei.
Tornando al mio intervento… che relazione c’è tra me ed i cittadini di Tor Lupara?
ABS
Tra te e loro direi nulla. Mi sembrava di notare solo quella generica attrazione del pedone (o chi per lui) nei confronti del mezzo ormai lanciato verso la sua meta, particolarmente spiccata tra i torluparesi…