Disavventure in Pornazzlandia

Deliri,Musica | defecAutore: | March 3rd | 4 sostenitori di Mastella

Statua con tette

La ggente parla incessantemente, giudica umoralmente, sparla preventivamente. Scarpuffi confonde con disinvoltura bassisti illustri, anche molto differenti tra loro per fattezze, abitudini sessuali, conto in banca. Li scambia talvolta con improbabili tastieristi, sfuggenti, magari un po’ imbalsamati, ma ancora deambulanti, ma sempre alla moda con nuove tette da sfoggiare.

Narra di discografie esotiche e sterminate, rimaste perlopiù inascoltate. Ondaporn, altresì, recensisce vinili egualmente incompresi, per nulla assimilati o sofferti. E così altri ancora pretendono di fissare (per le masse) pietre miliari inconfutabili, copiandole dal vicino di banco, sentendole raccontare dal macellaio, con la sua grande voce baritonale, di stroncare visceralmente, irascibili. Dal profondo, piovono anche dense prediche su interi movimenti ggiovanili, fenomeni di costume, ruggenti o presunti, trasgressioni illusorie, probabilmente incomprensibilità. Ancora, inconsulte generalizzazioni, errate esegesi di artisti sopravvalutati ai quali sono attribuite grandiose intenzioni, ma leggende impalpabili. In pochi sembrano (semplicemente) oscurare gli ambienti, lasciar risuonare, centellinare, tappando i vicini di casa e le loro pretese incomprensibili, ricacciandoli ferocemente nei loro assurdi loculi, con convinzione e spietata lentezza.

Dall’altra parte, vedo stendere interi papiri di decisioni arbitrali, punizioni dal limite rivelatesi decisive alla moviola del ’43, tra le proteste molto fitte, e poi invertite, continuamente rinfacciate, che in tanti ancora faticano a mandare giù. Cerco di assistere come posso questi individui che si agitano ricoperti di bende, a dir il vero un po’ insensati, oscillano realmente ostaggio delle loro traumatiche passioni. Anche in trattoria, dove sento improvvisamente narrare di castelli socialisti vinelli (ormai lontanissimi), la ggente che in realtà si scambia informazioni in un nuovo codice, unto, frettoloso e sempre troppo distante. Mentre il ritorno a casa mi è amaro e invisibile, intimamente imbruttito, in parte accompagnato da alcune piccole canzoncine mentali, oggi ancora più fragili, indifendibili, le mie.

                   

Se non leggi almeno uno di questi post poco correlati un giorno morirai.

4 convinti sostenitori di Clemente Mastella

  1. March 6, 2006 at 12:58 pm
    V
  2. March 12, 2006 at 1:05 pm
    Andrea
  3. March 12, 2006 at 2:05 pm
    ABS
  4. May 4, 2007 at 3:14 pm
    anecòico

Chi te la fa fare a commentare le mie cazzate?





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