3D + 2D = 4,5D?
Interessante dal Retroforo:
Il 3D invecchia, il 2D no.
Citazione imprecisata: «Quello è solo colpa del poligono, perché la grafica 2D non invecchia. Se paragoni, Tekken 1 o Toshinden a Virtua Fighter 5, non c’è obiettivamente paragone, mentre gli scenari-affresco di Monkey Island 2 o Yoshi’s Island, resteranno assolutamente gradevoli anche tra cent’anni».
AIO: «Dunque, si potrebbe partire dal presupposto che uno sfondo (perché si parla di scenari) in 2D è molto vicino alla resa del disegno, cosa che obiettivamente non risente del tempo quanto un ambiente creato con una ventina di poligoni privi di texture, effetti di illuminazione, ecc. Sì, perché per ricreare la stessa sensazione di “quadro” o “disegno”, il poligono deve essere rivestito, illuminato nel modo più giusto per il feeling da ricreare. Ha bisogno quindi di lavori successivi, di valenza strettamente tecnica. Non a caso, il concept design è fondamantale nella creazione visiva di un videogame, e quando questo viene trasposto con fedeltà e senso pratico, il risultato è vincente (vedi Metroid Prime, per esempio).
Detto questo, non credo che sia “colpa del poligono”, ma del senso estetico dei grafici e del game director se un videogame tridimensionale ci appare oggi “antiquato”. Per come la vedo io, Virtua Fighter 1 o Virtua Racing, nella loro sobrietà hanno ancora un feeling moderno, perché rispettano una determinata visione estetica».
Olpus Bonzo: «Il 3D sembra che invecchi di più perchè noi, solitamente, paragoniamo il 2D della metà degli anni ’80 fino all’era pre-Playstation con il 3D della metà degli anni ’90. In realtà il 3D delle console a 32 bit andrebbe paragonato con il 2D degli anni ’70-primi anni 80 (pre-crash): guardate quel 2D e ditemi se non è invecchiato forte, rispetto alle console a 16 bit, per esempio. Adesso con la settima generazione di console già intuiamo che il 3D della sesta generazione è ancora più che apprezzabile [...]».
ABS: «Osservazione interessante… A mio avviso no, però, perché quell’ammasso di pixel apparentemente inguardabile ha STILE (non sempre, ma spesso sì, specie per quanto riguarda i coin-op, per i quali i disegner/programmatori cercavano di spremere all’osso i pochi mezzi a disposizione, quindi dovevi metterci più creatività, talento e fantasia), così come hanno stile i jingle di Pac Man e cose simili.
Comunque, riguardo all’oggetto del topic, sono ovviamente stra-d’accordissimo, io lo vado predicando da lustri. Secondo me il passaggio al 3D è stato fin troppo affrettato, ci siamo dovuti sorbire per anni e anni personaggi poligonali inguardabili e inespressivi (non so, pensate ai calciatori di un vecchio episodio di FIFA che festeggiano squallidamente: sono scene tristissime che fanno male al calcio… sembrano dei cerebrolesi, senza offesa per questi ultimi, ed è solo un esempio, nemmeno il più calzante forse), quando certe cose si sarebbero potute fare cento volte meglio continuando tranquillamente a usare il 2D».
  

 
   






NEO-GEO
Be in alcuni casi forse è anche possibile che il 3D non invecchi. Se prendiamo giochi 3D con uno stile grafico molto particolare, tipo “Legend Of Zelda Wind Waker”, oppure “Killer7″ vediamo che non c’è nessuna pretesa di realismo, ma solo la volontà di richreare un mondo fantastico senza tempo.
ABS
Certo, anzi, allargherei il discorso anche a titoli meno platealmente “stilosi” (il discorso che si faceva su su Virtua Fighter…)