Fino al 2000 era proibito esportare mortadella negli USA
«Il doppiaggio è dannoso in quanto tale. Il doppiaggio purtroppo è necessario, ma le cose piano piano cambieranno. Il doppiaggio italiano è stato di ottimo livello in passato. Il doppiaggio italiano al momento è un crimine orripilante.» MrWolf
Ultimamente si sta imponendo la moda, vagamente Stars & Stripes, di rinchiudere in cabina di doppiaggio attoroni del calibro di Francesco Totti, Ilaria D’Amico, Alessandra Mussolini, ecc., levando il pene di bocca ai bravi (o almeno si presume) doppiatori italiani. A parte le divertentissime battute spesso svilite, stuprate e uccise nell’opera di traduzione. Facendo scorpacciate di telefilm in lingua originale sottotitolati, per allenare soprattutto l’inglesotto che si nasconde (molto bene, direi) in me, devo ammettere che l’amore che nutro per i sottotitoli è leggermente calato nell’ultimo periodo (mentre prima ero al 99% favorevole all’abolizione in toto della barbara pratica del doppiaggio, ora infatti lo sono per il 98,99%). Il cinema è anche e soprattutto raccontare per immagini. Vederle sempre pasticciate, queste immagini, ricoperte da scrittine varie, un po’ mi disturba, mi distrae, e poi mi tocca riguardare i film (ma volendo anche i telefilm) senza messaggini bianchi urticanti per godermeli appieno.
  

 
   




ossimorosa
Io so che sarei un’ottima doppiatrice. Mi sono allenata per anni con me stessa.
Ogni tanto mi capita di guardare qualcosa in lingua oroginale e devi dire che si fa un po’ fatica a seguire le scritte. Vuoi perchè se ascolto e capisco e poi leggo e trovo mutilato mi posso irritare. Vuoi perchè a volte mi perdo via nel leggere e a volte mi perdo via nel guardare le immagini.
Certo è che, doppiaggio o meno, qualcosa si perde comunque. Battute e giochi di parole in un caso, immagini e movimenti nell’altro.
Ah, che vita!
cadex1
I film porno li guardi sottotitolati o senza?
amelia
oh. non sei mai contento. e poi, questi poveri totti & co vogliamo darglielo un lavoro e una paghetta o no?
Bruno Del Frate
Aaagh… non mi fare ricordare Shaolin Soccer e Kung Fusion… :-((((
TheLegs
No, non sono d’accordo con l’eliminazione del doppiaggio.
Anche se tutto questo eventuale sottotitolare mi piacerebbe, per quell’effetto un po’ da film muto.
Il problema vero è:
1) Chi traduce
2) Cosa traduce
3) Come traduce, ossia:
3a) Con quali sostanze
3b) Con quanti peni al posto del cervello
3c) Con quale buonsenso (= buonsenso di chi?!)
2) Chi doppia, perché se c’è Totti sticazzi…
E, scusate, non vogliamo parlare degli stravolgimenti dovuti a traduzioni che seguono logiche incomprensibili? Per esempio, qualche giorno fa sentivo allo Zoo di 105 che uno aveva inviato un SMS dove si lamentava candidamente che si stava scambiando due persone diverse, ossia Lord Fener e Darth Vader.
Ok, a parte il fatto che è stato mandato a male parole e quello ci sta sempre…
alla fine è proprio colpa sua? ^^
i resti del carlino
Io vorrei che persone capaci doppiassero i film italiani e, soprattutto, le serie tv televisive per smorzare l’effetto “sono-un-cane-ma-recito-comunque”.
Ma soprattutto pretendo che si vieti l’autodoppiaggio di italiani presenti in produzioni straniere (sì, è troppo facile nominare la Bellucci o la Golino).
Kung Fusion davvero davvero out. Ma mai come il Leone ubriaco delle Cronache di Narnia (alias Omar Sharif).
Questo per dimostrarvi che mi diletto nella cinematografia d’alta classe.
anneheche
E’ un vecchio dilemma che mi assilla, in effetti. Non saprei scegliere, onestamente. Siamo sul 50,1 a 49,9
:)))
Miai
Io trovo profondamente ingiusto che il doppiatore di “RIG di BIUTIFUL” sia lo stesso che gira e rigira si ritrova come “voce narrante” nei documentari. E’ quasi blasflemo tutto cio’…A quel punto meglio i sottotitoli, tanto nel primo caso, capirai che contenuti…
Anonymous
che poi…quando sento errori madornali di traduzione dei dialoghi…non so mai se la colpa sia del traduttore o piuttosto dell’adattatore…
ps. uno dei miei sogni sarebbe proprio quello di tradurre i dialoghi e i sottotitoli dei film…alla faccia di chi vorrebbe abolirli eheh
Lilac
Susanna
Provate voi a guardare un film in coreano senza sottotitoli! Anche se conosco qualcuno che ha fatto di peggio: un film israeliano con sottotitoli in russo! Ciao ciao
cyberurania
Per quanto mi riguarda i film devono essere assolutamente doppiati, detesto i sottotitoli mi impediscono di fare la classica pennichella verso la metà del primo tempo!
Signor Ponza
Io sono 100% favorevole all’abolizione del doppiaggio. Se c’è una cosa in cui noi Italiani ci distinguiamo dal resto d’Europa è la conoscenza dell’inglese. Basta mettere a confronto due ragazzi, uno italiano e uno olandese (dove i film non vengono doppiati), e ci sembra di trovarsi di fronte a due abitanti di due pianeti diversi. Se poi posso fare il finto tecnico, senza doppiaggio la recitazione si apprezza molto di più. Aboliamolo!
StM
Se non erro “quello dei documentari” è Claudio Capone… volete dire che Rigg’ di Biutiful è doppiato da lui?
Abiesse, pensavo che la visione in lingua originale da intenditore escludesse per definizione l’inserimento dei sottotitoli… eh!
Io sono per il doppiaggio IN AGGIUNTA alla visione in lingua originale, senza sottotitoli. A volte il doppiaggio aggiunge valore, a volte.
ABS
Quindi mi volete dire che l’intenditore impara alla perfezione il serbo-croato e altri amichevolissimi idiomi prima di vedere
un filmino in tale lingua? Apperò…
Io sono innamorato di Claudio Capone, ha una voce incredibilmente sensuale, riesce a essere sexy anche quando commenta scene tipo la povera gazzella tritata viva dai leoni… lo sarebbe pure se doppiasse Bruno Vespa, insomma!
FrancesGlass
…io solitamente guardo prima i film doppiati, per appagare la vista e poi in lingua originale, e la lingua originale dà un tot di soddisfazioni…uhm, faccio un esempio: “it’s what happens when you try to fuck a stranger up the ass!” in Pulp Fiction è molto mooolto più incisivo di “E’ quello che succede quando cerchi di fottere chi non conosci!”, quest’ultima mi fa ridere, la prima mi fomenta!
StM
Però durante la visione di “Wilde” ero un po’ disorientato, mi aspettavo da un momento all’altro che cominciasse a parlare di gazzelle e leoni
Eccèrto che devi imparare l’iraniano, l’ungherese, il portoghese, il russo (puoi mica vederti la Corrazzata Potemkin senza sapere il russo? …temo che sia muto, in effetti, eh?), eccetera eccetera, per fregiarti del titolo di Visionatore Pro di Film.
Miai
Stm, ebbene si’, triste ma vero!
http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Capone
ilaLuna84
Sempre stata favorevole al doppiaggio. I sottotitoli, come dici tu stesso, distraggono un po’ dalle immagini. E il film è anche e soprattutto immagini.
Preferisco piuttosto guardarmi un film doppiato e poi, al limite, riguardarlo in toto in lingua originale.
giangina
anch’io li abolirei. mi concentro sui sottotitoli e non guardo più il film..
ma a volte succede di peggio, mi tacco le orecchie e cerco di capire il labiale
giangina
tappo non tacco, pardon
Achrome
Beh, dovresti arrivare al punto di guardare un film in lingua originale e senza sottotitoli
Pia
Io ho guardato tutta la serie di lost con i sottotitoli… penso sia questione di abitudine ma ammetto che guardare un film doppiato bene sia più rilassante.
Un bacione.
alicesu
il fatto è che non riesco a seguire tanto il film,con i sottotitoli. Non conoscendo l’inglese, perdo più tempo a leggere che a guardare.
Comunque il doppiaggio italiano è ancora ottimo, tolte le scelte sfortunate (ma persistenti) che tu stesso hai elencato.
Devo dire che, con il doppiaggio, non si comprende appieno la bravura degli attori.
Hikaru
Anch’io preferisco i film doppiati in italiano, perché altrimenti perderei più tempo a capire cosa stanno dicendo e non seguirei la storia, anche coi sottotitoli. Comunque resto dell’opinione che vedere il film in versione originale sia tutto un altro discorso! …E non solo perché il doppiaggio può far schifo, ma soprattutto per le traduzioni, a partire dal titolo dei film, per esempio.
Vendostelle
Io che purtroppo so’l'inglese come una mucca spagnola sono favorevole al doppiaggio..
Anche perche’ con i sottotitoli mi sembra di essere un sordo-muto,e visto che ho la fortuna di parlare e sentire perche’ togliermi tale fortuna??
Certo che per me e’ un modo anche per capire meglio certi disagi che provono alcune persone meno fortunate di me…
Anonymous
tu sei di roma vero?????
sto organizzando un incontro di blogger ad ostia sabato 29 che dici???
samy74
gattarandagia
se leggo non osservo, il che mi preclude un po’ i film in originale.
però, dopo che li ho visti doppiati, me li godo in lingua, ma sempre con i limiti dell’ inglese, unica altra lingua a me nota (‘nzomma, nota …).
talvolta i doppiatori italiani hanno voci troppo belle per gli originali, uno tra tanti ballacoilupi kostner, che pare il pinguino della kinder.
avrei ucciso fiorello per il suo doppiaggio nella “marcia dell’ imperatore”, al posto della voce meravigliosa, calda, evocativa di morgan freeman.
dorian
hola amigo!
io credo che la questione dei sottotitoli cambi a seconda del film che si veda:
ci sono quelli in cui ogni dialogo è fondamentale, altri in cui molto è concentrato sull’ “INTENSITA’” dei protagonisti (vedi “artigiano del ponte” :-P)…
in verità se un film mi prende molto, e non è italiano, tendo a vederlo sia nella versione originale (sottotitolata se necessario) che in quella doppiata…
a bientot
Bluto
Solitamente guardo i film doppiati, per poi riguardarmeli in lingua originale. E, per quanto bravi i nostri doppiatori, guardarli in versione originale è un’altra cosa.
Alessandra
Oh si,
la Mussolini e Totti che doppiano i simpson…che spasso…
personaggi che non hanno niente a che vedere con l’ironia o tantomeno l’autoironia (nel caso di Totti gli è stta imposta)!
Vorrei che la gente in generale avesse i sottotitoli del pensiero, almeno non verremmo truffati.
Sto divagando…
Anonymous
sabato 27 gennaio…scusa mi sono sbagliata…vai sul mio blog
samy74
J4cK
aehmm avevo commentato l’altro giorno e ora non lo ritrovo più, cecato io o è sparito?
ABS
J4ck, il tuo commento nel post di sotto c’è ancora… forse ti riferisci a quello?
Klingo
Hai toccato un tasto veramente importante. Il doppiaggio in Italia è sempre stato un passo in avanti rispetto a quello di altri paesi. Eppure adesso, come in molti campi della nostra vita, si tende alla semplificazione, rendendo il tutto più banale e trito, aggiungendo personaggi di poco conto alla pratica.
Nella letteratura invece i buoni traduttori si sono sempre contati sulle punta delle dita. Ci teniamo quelli buoni (pochi) e ci sorbiamo traduzioni impossibili fatte da gente che ha preso la laurea col Cepu (nella migliore delle ipotesi).
Saluti.
Lario3
Eh-eh-eh… sì, in quel caso sarebbe stato il massimo
Grazie per il commento, CIAO!!!
arte
nessuno ha tanti voti come nessuno
Anonymous
nun me toccà er pupone..
buongiorno prostata!
lostruzzonero
emerson
Credo sia proprio il doppiaggio in generale che sia scaduto di livello…ma permettere ad un’imbranata come Ilaria D’Amico (che si incasina parlando normalmente ed usa un termine per un altro pure quando conduce la sua trasmissione sportiva) di doppiare addirittura un drago facendo diventare Eragon, che gia’ non era il massimo, una pagliacciata…beh questo rientra nel campo della follia mista a cattivo gusto.
La Meringa
Io interdirei l’entrata in sala di doppiaggio di chi ha un volto famoso (o qualche altra parte del suo corpo…).
E sono favorevole all’apprendimento del serbo-croato ed eventualmente del cinese.
Adoro però anche Luca Biagini sexi voce di John Malkovich e Kevin Kline….
Che fare?
Rivoglio Ferruccio Amendolaaaaaaaaaaaa!!!!
crimson74
In Italia c’è una grande tradizione
di doppiatori, che sono una grande
risorsa per il cinema… il
problema nasce proprio quando per
rendere più allettante il film di
turno, viene chiamato chi non ha
alcuna professionalità, solo per
mettere un ‘nome’ sul cartellone…
Alex
ho letto che er pupone ha fatto doppiaggio: di cosa? dimmelo, ti prego, non lasciare che ci finisca dentro con tutti gli stivali… magari prendo una fiaba per la nipotina e in corpo 4 c’è questo tragico enunciato: Totti presta (!) la voce a…
ti prego mandami pure una posta prioritaria con l’elenco dei rischi…
Alex
sissunchi
Ho voluto provare il brivido di sentire la vera voce di De Niro e Al Pacino, vedendo dei film in versione originale, assolutamente imperdibile Marlon Brando ne Il Padrino. Devo dire che cambia tutto, anche se purtroppo capisco un’acca, non so l’inglese!
lettricem
Nooo W il doppiaggio, quello ben fatto e dal fior fiore di doppiatori che abbiamo in Italia!!!
P.S. ma che gli si levi il “pene” dai denti magari a qualche doppiatori non dispiace O_o
ausrufezeichen
Cosa si leva dalla bocca ai bravi doppiatori italiani :D?
ABS
Tottigo’ ha prestato la sua voce a un granchietto in “Sulle ali dei gabbiani – L’isola vola in città”. Lo ha fatto esclusivamente per difendere i diritti dei bambini di tutto il mondo, eh. Inoltre, si mormora che farà un film autobiografico col g*ande Muccino, e che sia apparso come doppiatore in una puntata di un cartone animato un po’ più giallo rispetto agli altri.
J4cK
no no avevo postato qui, comunque dicevo che il doppiaggio dovrebbe essere seguito dal regista, cosa che non sempre avviene.
Ciauu
cherrydelicious
Un sacco di attori americani si possono apprezzare nella recitazione solo grazie ad alcuni bravi doppiatori.Se ci togli anche quelli, stiamo apposto.
Io qui in America, nè ho i sottotitoli, nè i doppiatori.
Quindi buon per voi che ci capite qualcosa, in un modo o nell’altro.
netstar
Io ancora mi sento male quando penso alla voce della D’Amico che interpretava il drago in Eragon (a parte la bruttezza del film)… “ARAggooooRN”
Sig.naFelicita
sempre pensato che gli americani non hanno gusto…..
LadyAllegra
Claudio Capone??? E io che pensavo fossi innamorato della Clerici!! Tzèèè. :-))
L.A.