Responsabile della dimenticanza (giochino socializzante inside)

Letture | defecAutore: | January 17th | 25 sostenitori di Mastella

Creonte

La simpatica Susanna mi ha lanciato la patata ustionante.

Rimpallo subito l’innovativo giochino a maat, Cuore di Gatto<, Crimson81.

REGOLAMENTO:

Piglia un libro, il primo che hai sottomano, vai a pagina centoventitré, salta le prime cinque righe e scrivi le successive tre.

«6) scelta”
7 ) si presenta qui, nella direzione di Heidegger, la
8 ) questione dell’inizio dell’essere-uomo, quale questione»

A questo punto (forse) dovrei riportare anche le righe precedenti e successive, ma preferisco non farlo, per ragioni oscure.

———————————————-

Il volume, per la cronaca, è “Senso e differenza nomologica” di Bruno Romano (giace lì unicamente perché lo sto spolverando con avidità dal 2003, mica penso di leggerlo sul serio, eh, per chi mi avete preso).

Nonostante l’autore mi stia profondamente sulle palle, è affascinante la prima parte del testo, dove si tratta della legittimità del diritto positivo, che troverebbe il suo fondamento soprattutto nella “tirannia della memoria”, nel rito, nella ripetizione formalizzata di gesti e di comportamenti atavici.

L’individuo, parlando, si sgancia dalla Natura, da tutto questo immutabile (e muto, e angosciante, diciamocelo) meccanismo, creando senso e diventando “responsabile della dimenticanza” (perciò finalmente punibile dalla Legge).

Viene preso in esame l’Antigone di Sofocle nelle interpretazioni di Heidegger e direi soprattutto di Lacan.

Antigone, per motivi religiosi, vuole assolutissimamente sfidare l’interdizione e con essa la comunità, onorando con una degna sepoltura il corpo del fratello Polinice (magari poco sincero, magari responsabile della guerra scatenata contro la patria, ma comunque ormai accoppato e lasciato allegramente in pasto ai cani).

Già la sorella Ismene, però, non è poi tanto convinta di rischiare la lapidazione per questo.

Le si oppone soprattutto Creonte, con la sua legge severa condivisa dai soliti vecchi babbuini, ubbidienti e rassegnati di fronte alla sua arroganza smisurata (pretende di fissare da solo dei criteri assoluti ed eterni che dividano il bene dal male; difende la sua decisione indifendibile nonostante gli venga data l’opportunità di ripensarci).

Nell’interpretazione di Lacan, il luogo centrale di questa tragedia è la bellezza di Antigone, con la sua passione suicida (che la spinge, mi pare, a rigettare anche un tardivo riavvicinamento di Ismene).

Antigone (appoggiata dagli Dei, ben superiori ai babbuini di cui sopra) ha raGGione perché il suo diritto, dice Lacan, si situa nel “campo dell’Altro”.

Si tratta di una terza, perversa giuridicità, di una sorta di luogo fatato dell’inconscio e del diritto insieme, indisponibile a entrambi i contendenti.

L’argomentazione forte sta appunto nel fatto che avendo ambedue i genitori di Antigone tirato le cuoia, non le potrà mai più nascere un fratello (per marito e figli vari, invece, se ne sarebbe ampiamente e apertamente sbattuta, del resto la sua vita è già segnata dal dolore, ha visto di tutto, ecc.).

Superfluo sottolineare come tutto ciò sia estremamente poetico e terribilmente affascinante (soprattutto per la fierezza, l’abilità, la fermezza, la grinta di questa audace sorella d’altri tempi, che, non potendo desiderare nessun oggetto possibile, desidera la distruzione di ogni oggetto, quindi la morte).

La bellezza sta pertanto nel discontinuare, nel rifiutarsi, con folle ma lucida consapevolezza, piegando perfino qualcosa di antico e generalmente poco amichevole come il diritto (beh, almeno in linea teorica… insomma, alla domanda “la legge va rispettata sempre sempre, anche quando la si ritiene profondamente ingiusta, ecc.?”, bisognerebbe ovviamente rispondere di no, come già il buonsenso peraltro suggerisce).

                   

Potrebbero interessarti (ma anche no):

25 convinti sostenitori di Clemente Mastella

  1. January 17, 2007 at 5:51 pm
    cherrydelicious
  2. January 17, 2007 at 8:18 pm
    Anonymous
  3. January 17, 2007 at 9:54 pm
    ossimorosa
  4. January 17, 2007 at 10:32 pm
    Susanna
  5. January 18, 2007 at 1:49 am
    the gatta
  6. January 18, 2007 at 3:12 am
    sarmigezetusa
  7. January 18, 2007 at 11:40 am
    ABS
  8. January 18, 2007 at 12:42 pm
    mugnolo
  9. January 18, 2007 at 5:12 pm
    gattarandagia
  10. January 18, 2007 at 6:21 pm
    angela
  11. January 18, 2007 at 6:46 pm
    cadex1
  12. January 18, 2007 at 11:14 pm
    arte
  13. January 19, 2007 at 12:03 am
    ausrufezeichen
  14. January 19, 2007 at 8:45 am
    emerson
  15. January 19, 2007 at 8:51 am
    TheLegs
  16. January 19, 2007 at 9:11 am
    gipsyqueen
  17. January 19, 2007 at 1:08 pm
    Anonymous
  18. January 19, 2007 at 2:31 pm
    J4cK
  19. January 19, 2007 at 2:35 pm
    dorian
  20. January 19, 2007 at 3:13 pm
    Marzia
  21. January 19, 2007 at 4:10 pm
    ABS
  22. January 20, 2007 at 3:58 am
    sarmigezetusa
  23. January 20, 2007 at 11:03 pm
    ABS
  24. January 21, 2007 at 10:52 am
    Jack Frusciante
  25. January 25, 2007 at 3:22 pm
    Favu

Chi te la fa fare a commentare le mie cazzate?





CommentLuv badge
:asd: :rotfl: :asd3: :baci: :sbav: :cheers: :look: :lecchino: :rulezza: :telodicevo: :schiuma: :staimale: :nono: :prr: :gnam: :lul: :evvai: :prostro: :moglie: :frigna: :chebotta: :boh: :gosh: :goshgasp: :sbonk: :whip: :vojo: :rosik: :incaz: :bed: :ciao: :threat: :kiss: :mmh?: :sborone: :banana: :u_u: :D :-) :( :o :eek: :? :smug: :lol: :x :indignato: :proud: :P :timido: :tsk: :roll: :wink: :| :sisi: :nerd: :sole: :afraid: :urka: :vendetta: :ninja: :facepalm: :mastella: :vomit: