Ascolti/riascolti (volume uan)

Musica | defecAutore: | March 20th | 32 sostenitori di Mastella

Atari Teenage Riot (produzione più o meno completa). Assai reclamizzati anni addietro dalle riviste destinate alla gioventù più sonica e alternativa, intendo quelle messe insieme dai soliti tizi barbuti simpaticissimi e con una discarica abusiva piazzata proprio in corrispondenza delle narici. La banda di spacciatori in esame — comprensiva di un paio di graziose fanciulle — fa(ceva), sostanzialmente, un bordello immane (“terrorismo sonoro” o “digital hardcore de noantri” sarebbe la definizione tennica, almeno così mi gridano dalla regia), giustificato dal loro essere antifascisti, antinazisti, antimilitaristi, antipacifisti, antiglobal, antinoglobal, antirivenditoriabusividiporchettadiariccia e chi più ne ha più ne metta.

Il tizio principale (Alec Empire, santone e un tempo figura centrale della scena rave della Berlino Est/Ovest, una specie di Iggy Pop meno rovinato, almeno per ora) generalmente urla come se avesse un lanciamissili in funzione saldamente conficcato nel culo, e la fine dell’umanità fosse alle porte. Gli altri disperati si limitano ad assecondarlo.

Costoro generalmente si affezionano a un giro di chitarra distorto e brutale, a un campionamento violento in grado di sconvolgere le certezze di qualsiasi massaia cresciuta a pene e Mastrota, e li ripetono invariabilmente per tutta la durata del brano assillante. Sullo sfondo, un martellamento militare (spesso e volentieri) completa il quadro.

Tutte le canzoni (?) giungono all’orecchio piuttosto indistinguibili e malsane, tranne in un album nel quale ho riscontrato qualche vaga apertura neomelodica, qualche sprazzo di vita qua e là (probabilmente qualcuno di loro in quel periodo aspettava uno o più pargoli, oppure aveva vinto un impiego statale a tempo indeterminato). Nessuno sconvolgimento eclatante della formula base, comunque, sia chiaro, ma l’assalto viene momentaneamente interrotto per far posto a un’atmosfera leggermente più natalizia.

Alla fine non mi dispiacciono, ma mi devono beccare dell’umore giusto.

Rave party
drexkode.net

Pain of Salvation (ultimo albo)

Svedesoni bellocci che giocano a fare gli intellettualoni del metallo, spesso rischiando perfino di esserlo (caso più unico che raro, diciamoci la verità… peccato per il nome indecente scelto per il gruppo).

Questo freesbee in particolare è stato criticato da una fetta di fan perché “meno prog” (?) e più diretto dei suoi illustri predecessori (è un classico: dopo la luna di miele dei primi album, gli ex esordienti prima esaltati da tutti cominciano a prendere sonore mazzate sulla dentiera, più o meno qualsiasi cosa facciano, qualsivoglia direzione intraprendano, ecc., e il Kukident a quel punto non basta più).

I brani più significativi sono a mio avviso la celebre Disco Queen (“già nella leggenda”), un insolito pezzo da discuteca anni 70, con urletti, coretti, falsetti magistrali, momenti dark-psichedelici, reprise vari e tante belle cose. Un altro che mi allieta molto è il secondo, una specie di rilettura in chiave rap metal del famoso monologo dell’Eddy Norton nazionale. Schitarrata imperiale e lui che riversa odio negli auricolari dell’iPod (o quello che è, io personalmente non mi separo dal mio minidisco blu di Prussia). Mancano solamente le chiappe insuperate di Rosario Dawson a completare il quadro, ma quell’atmosfera tesa da Venticinquesima Ora c’è tutta.

Altro pezzone è Cribcaged, con una melodia portante che basterebbe per vincere diciamo quindici/sedici Festival di Sanremo consecutivi, e magari anche i prossimi Europei di calciobalilla. Se la title track e il brano finale lamentoso che si trascina senza un perché fossero stati un po’ più brevini, beh, penso che nessuno avrebbe protestato, nemmeno il mio panettiere, da sempre loro fan indiscusso. Alla fine il problema (sempre che ce ne sia uno) è che costoro sono fin troppo perfettini, precisini, esecuzione, arrangiamenti, e tutto il resto, cazzo, ma questi non sbagliano proprio mai, e l’indieboy impegnato a giocare a nascondino dentro di me è irrazionalmente infelice di tutto ciò.

rave party
drexkode.net

Afterhours — Quello che non c’è

Molti sostengono che Manuel Agnelli non abbia quarantun anni come va dicendo, ma sia in realtà un ex commilitone di Oscar Luigi Scalfaro in incognito, e che il suo apporto sia stato decisivo nella resistenza all’offensiva austroungarica. Altri malignano che scriva i testi utilizzando un polygen, oppure facendosi aiutare nell’estrazione a sorte dei termini dal suo fido segugio.

Personalmente trovo che un fondo di verità in tutto ciò ci sia, ma quest’album (innegabilmente) è a tratti davvero ispirato ed emozionante.

Tra l’altro, scaricando illecitamente il video di un loro concerto, mi sono ritrovato un pornazzo della Zemanova sul disco duro (anzi, in questo caso sarei tentato di dire eretto): meno male che, prima di masterizzarlo a una mia amica che me l’aveva richiesto, ho dato una controllatina!

Zemanova

                   

Potrebbero interessarti (ma anche no):

32 convinti sostenitori di Clemente Mastella

  1. March 20, 2007 at 6:03 pm
    cadex1
  2. March 20, 2007 at 7:36 pm
    Anonymous
  3. March 20, 2007 at 7:56 pm
    giorgina
  4. March 20, 2007 at 8:58 pm
    dorian
  5. March 20, 2007 at 9:28 pm
    rossana
  6. March 20, 2007 at 10:25 pm
    samy74
  7. March 21, 2007 at 7:21 am
    Captain's Charisma
  8. March 21, 2007 at 9:43 am
    alicesu
  9. March 21, 2007 at 2:22 pm
    indiano
  10. March 21, 2007 at 2:32 pm
    indiano
  11. March 21, 2007 at 3:36 pm
    alicesu
  12. March 21, 2007 at 3:51 pm
    flo
  13. March 21, 2007 at 4:44 pm
    gse
  14. March 21, 2007 at 6:54 pm
    Hikaru
  15. March 21, 2007 at 8:52 pm
    anneheche
  16. March 21, 2007 at 9:00 pm
    Signor Ponza
  17. March 21, 2007 at 11:04 pm
    viola
  18. March 22, 2007 at 1:45 am
    TheLegs
  19. March 22, 2007 at 11:00 am
    J4cK
  20. March 22, 2007 at 1:04 pm
    ossimorosa
  21. March 22, 2007 at 3:14 pm
    Anonymous
  22. March 22, 2007 at 6:10 pm
    isabella
  23. March 22, 2007 at 8:32 pm
    ilaLuna84
  24. March 23, 2007 at 9:02 am
    federico
  25. March 23, 2007 at 10:58 am
    FrancesGlass
  26. March 23, 2007 at 2:21 pm
    blago
  27. March 23, 2007 at 2:58 pm
    gattarandagia
  28. March 24, 2007 at 8:22 am
    grig-io il blogorroico
  29. March 26, 2007 at 9:16 am
    There
  30. March 26, 2007 at 12:52 pm
    unaltrasera
  31. March 26, 2007 at 1:13 pm
    SunOfYork
  32. March 31, 2007 at 2:03 pm
    Valeria LimboRush

Chi te la fa fare a commentare le mie cazzate?





CommentLuv badge
:asd: :rotfl: :asd3: :baci: :sbav: :cheers: :look: :lecchino: :rulezza: :telodicevo: :schiuma: :staimale: :nono: :prr: :gnam: :lul: :evvai: :prostro: :moglie: :frigna: :chebotta: :boh: :gosh: :goshgasp: :sbonk: :whip: :vojo: :rosik: :incaz: :bed: :ciao: :threat: :kiss: :mmh?: :sborone: :banana: :u_u: :D :-) :( :o :eek: :? :smug: :lol: :x :indignato: :proud: :P :timido: :tsk: :roll: :wink: :| :sisi: :nerd: :sole: :afraid: :urka: :vendetta: :ninja: :facepalm: :mastella: :vomit: