Non Carlo, e nemmeno Luca
In questo post parlerò brevemente della prima volta che mi diressi a prelevare uno di quei magici forzieri di solito conosciuti come “scatole di preservativi”. Raccontate anche voi la vostra inebriante esperienza, sono sicuro che troveremo spunti corroboranti e divertenti.
No, non mi recai in farmacia a effettuare il prelievo, sarà perché inconsciamente lego questo asettico luogo non all’eros e al divertimento, bensì a medicinali, acciacchi e malanni assortiti.
Saltai velocemente nell’ordine anche la pizzicheria, la lavanderia, la gelateria, la salsamenteria, nonché il negozietto “tutto a mille” (lire), l’amico benzinaio e le pompe funebri all’angolo, per vari e ingombranti motivi che non sto qui a dipingere.
Il supermercato, invece, quello sì, quello mi sembrava il posto giusto. Amichevole e rassicurante, con i suoi scaffali luminosi ripieni di ogni ben di dio, le sue croccanti offerte e le sorridenti promozioni.
Ma soprattutto le sue impareggiabili commesse dai davanzali ben torniti, che rimbalzavano ininterrottamente, quasi ipnoticamente, stordendomi e facendomi in qualche modo pregustare (lo confesso) quell’atto che oramai percepivo morbidoso e ineluttabile.
M’introdussi furtivo, puntando subito l’obiettivo che mi ero ben studiato in settimane di preparativi mentali.
Mi appostai lì, rimirando, annusando, rigirando le confezioni accatastate con cura da sapienti mani, rileggendo gli ingredienti, valutando attentamente il rapporto qualità/prezzo.
Presa la decisione, feci un giro tra i vari reparti, soprattutto quello ortofrutticolo, come sempre il più variopinto ed eccitante… naturalmente non cercando in alcun modo di dissimulare la gioiosa scatolina.
Interrogai le commesse su questioni tuttosommato futili, talora un po’ bislacche, solo per ammirare ancora una volta quelle poderose, gigantesche mammelle rimbalzare felici, come in segno di entusiastica approvazione per la scelta — invero non semplice — che avevo appena compiuto.
A quel punto mi recai alla cassa, non senza essere tentato lungo il cammino da quel pacchetto di Zigulì che mi fissava solitario da tempo.
Alla fine decisi di andare a pagare con i soli preservativi, per dimostrare soprattutto a me stesso di avere la convinzione, la forza morale di non scappare, di non lasciar trapelare nemmeno un indizio di emozione. Glaciale e imperturbabile di fronte a risolini e osservazioni.
La cassiera — un bipede piacente, nonostante la tintura un po’ malsana e le rughe monumentali che avanzavano indisturbate — inizialmente fece finta di nulla, per poi abbandonarsi a un sorrisino dal retrogusto malizioso e strafottente.
Cercai una frase simpatica per liquidarla, e possibilmente farle male dentro.
Ma alla fine le consegnai semplicemente la banconota strapazzata e suditaccia, per poi scappare nudo con la refurtiva, urlando verso mondi lontanissimi.
  

 
   







ABS
Lilac: http://tinyurl.com/yo2x9g
Personalmente ritengo di una bellezza incredibile il suo timbro vocale.
Consiglio l’attento ascolto del semiacustico Sleepy Buildings (interpretazioni magistrali) e la goduriosa visione del dividì live A Sound Relief (perfetto, e le immagini rendono l’esperienza molto più coinvolgente).
Gustosi gli aneddoti di Crimson, ilnomeloscelgodopo, Stefano, Klingo, The Bride, Fenicio, peperl, StM, ecc., mi sono divertito a leggerli.
Auguri pasquali postumi e postmoderni a tutti gli altri.
Samy: ovviamente no.
La Meringa
O non ho fatto attenzione, o mancava la TUA età in cotesti panni di acquirente lubrìco.
Voglio sapere!
P.S. A me capitò di offrire un preservativo appositamente comperato a marmoreo negrone che voleva probabilmente ingravidarmi chiedendomi di fidandarmi della sua capacità controllatoria….
lafea
ignoravo che il postalmarket vendesse anche profilattici…….:)
in genere quello di acquistarli è un problema maschile, ma è giusto che anche le donne ne tengano qualcuno, non si sa mai. Io cmq non riuscirei a comprarli, nè in farmacia, nè al supermercato.
Ci sono i distributori, e sono molto più discreti
PS: avevi già usato quelle foto…..
abs
Meringa, intorno ai 17, molte vite fa… anch’io conoscevo (non biblicamente, eh) un “negrone” che sosteneva di possedere un certo controllo sullo sperma e i suoi derivati.
Fea, sì, il richiamo all’altro post era intenzionale: ogni mese la Durex “sforna” posizioni diverse… ;D
24frames
Una volta sono entrata in farmacia e dopo aver passato in rassegna deodoranti, caramelle balsamiche, biberon, continuavo a guardarmi attorno nel tentativo invano di trovare le scatolette magiche. Il farmacista, vedendomi persa, mi chiede se può aiutarmi. Tiro fuori il coraggio e dico cosa sto cercando. Lui mi guarda, sorride e mi indica un angolino buio dietro il bancone…Oh, ma lo fanno apposta? perchè non tenere l’espositore vicino alle zigulì?
Simo
Io li ho comprati in farmacia. Grande idiozia, ti spellano, al supermercato (anche se vendono solo le confezioni giganti) si spende molto meno e non è detto siano mal conservati. Li ho consegnati ad una giovane farmacista per pagare, che ha guardato di soppiatto il farmacista avvenente accanto a lei ed è diventata rossa scoppiando in una risatina.
Ora, spero per lei che fosse una provocazione verso il farmacista… ma non credo, penso che fosse proprio deficiente lei.
Simo
Vendostelle
Grande!!!!!
Visto la gola per le ziguli spero tu li abbia presi alla fragola….
perlinavichinga
sì, ma…
com’è andata a finire? erano validi? =)
oh, finalmente qualcuno che commenta l’aggancio alle montagne russe, diciamo che il post è stato creato per quello! (scherzo)
flo
Abs, ti decidi ad aggiornare o fai come Flavia Vento che scrive un post l’anno?
Ormai lo sai che si instaura una forma di dipendenza fra blogger e commentatori/trici, sùùù
saporedolceamaro
la prima volta che sono andata a comprare i preservativi mi sono sentita molto emancipata. mi risuonavano in testa frasi del tipo “who’s bringing the condoms home, huh?”.
sono andata in farmacia in bicicletta. ho avuto anche la sbadataggine di dire alla signora delle pulizie che andavo “a stampare delle foto ed in farmacia”: se l’avesse detto a mia madre, quella mi avrebbe sicuramente chiesto che andavo a fare in farmacia. decisi di far finta di aver creduto di aver bisogno di assorbenti e di essermi accorta solo in un secondo momento dei due pacchi pieni ed in bellissima vista. entro in farmacia e cerco di capire dove sono i profilattici. comincio a percorrere il percorso obbligato che comincia fra scaffali di omoegeneizzati, pannolini & co. non esattamente molto incoraggianti! arrivo poi ad assorbenti, pillole varie. in ultimo, dentifrici. il banco è a meno di due metri, così faccio finta di essere incerta sul dentifricio per potermi dare un’altra occhiata in giro. evidentemente non sono granché brava come attrice: “ha bisogno di qualcosa?” “no, davo un’occhiata in giro” rispondo, poi mi rendo conto che la risposta funziona solo in un negozio di abbigliamento e quindi mi correggo “cioè, ecco, dire così non ha molto senso [percorro la distanza che mi separa dal banco] cercavo dei durex jeans?” “guarda, i profilattici sono tutti nella rastrelliera qui accanto, scegli quello che vuoi”. al che mi sono messa lì comoda comoda e ho scelto un pacco di durex jeans e uno di settebello classico, solo dopo aver letto per bene le confezioni e paragonato i prezzi. dopodiché torno al banco, faccio per mettermi in fila dietro un ragazzo sui venticinque, ma la farmacista mi chiama “aspetta, vieni tu un attimo tanto devi solo pagare”. piazzo i miei due bacchetti bene in vista sul banco e pago i miei bravi soldini. mi sono sentita molto soddisfatta, specie nei confronti del venticinquenne che una donna così non l’aveva, no no. (anzi tutto indicava che una donna non ce l’aveva proprio).
comunque, mi sono lasciata trascinare. passavo a ringraziare della visita, mi chiedevo come sei capitato sul mio blog. googlerò Richard Adams quanto prima.
Principessa Carasau
non provate la posizione 6.
fa venire il sangue alla testa
ABS
saporedolceamaro, figurati, i commenti oblunghi sono i miei preferiti…
Povero venticinquenne, però, oltre al “danno”, la beffa… questa è crudeltà. ;(
carasau, figurati… tanto una “posa” così banale non l’avevo presa nemmeno in considerazione. xD
il catt.sta
evito tutti i posti conosciuti. evito la luce del giorno. evito i giorni festivi. di giovedì notte, alle due, due giorni prima di partire per la grecia, mi ritrovo davanti alla macchinetta. non mi vedrà nessuno! metto cinquemila lire. non le prende. prendile. non le prende. essà prendile. non le prende. da dietro una voce da una macchina: mia zia. hai bisogno di aiuto?
che tra l’altro non ho mai capito che cosa ci faceva mia zia di notte a quell’ora.
ABS
Ahahahah, banalmente doveva comprarli anche lei
!
BB
Meno male che un tempo c’erano pochi commessi nei supermercati.
E sei mai andato ad acquistare “PreparazioneH” ?
Dd
..meno male che, da donna, non ho mai dovuto affrontare questo rito iniziatico!:P
Comunque la scena più bella resta quella dei tizi che con aria furtiva scelgono quelli aromatizzati da Benetton, e se la cassiera per qualche motivo lo urla (tipo “Caaaarla, guardami il prezzo dei condom alla fragola, che non me li passa!”), loro muoiono di vergogna.. spettacolo!!!
-Per quanto attiene ai miei problemi con la tecnologia, ho deciso che non comprerò più nulla!!! da oggi sarò una parassita…;)-