Saltate pure questo post (oppure, in caso contrario, non lamentatevi, graazie :-* )
Il mio rivenditore di salse tonnate di fiducia mi sussurra che Videogiochi — l’unica rivista di approfondimento sul mercato, nonché una delle pochissime semidecenti; pesca materiale dalla blasonata, britannica Edge, e il nome è un omaggio a un glorioso rotocalco italiano degli anni 80, al quale non sono granché affezionato, ma tanti altri sì — tornerà mensile.
In compenso Giancarlo Sprea — il boss della società che ha rilevato l’opuscolo in questione, insieme a un godzilliardo di altri dello stesso tipo, dalla Future Media, al prezzo di un pacchetto di noccioline americane — avrebbe licenziato tutta la redazza, probabilmente per realizzare una sorta di PSM (Pleisteiscio Magazine) multipiattaforma.
Da notare, in tutto ciò, la furbizia della Future, che solo un anno prima aveva scucito alla Xenia Edizioni una cifretta di tutto rispetto per lo stesso pacco (in tutti i sensi, direi, a questo punto).
Insomma, in sintesi: si tratta della classica svolta ipercommercialona moralmente indifendibile. In pratica, Videogiochi — quella vera — è stata uccisa. Ne vedremo, con tutta probabilità, deambulare per un po’ lo zombie, o un surrogato con un nome simile (e pezzettoni di Edge piazzati a caso al suo interno).
La Sprea, per quei tre che non lo sapessero, pubblica riviste rinomatissime in Italia, Francia e Spagna, tipo Il Mio Molosso, Professione Camionista, Comportamento del Cavallo, Furgoni Magazine, Progetti Fioriti, Siepi e Arbusti, e dozzine di altre su maghi, hacker, streghe, pescatori, piratoni e scogliere (ma è Galbusera? no, direi proprio che è una storia vera!!).
Speriamo, almeno, che in tutto ciò anche l’MBF — un tizio famoso che, da quando aveva quindici anni, si spaccia per filosofo (sic)(ma pure sigh!), scrivendo in realtà lettere o articoli dallo spessore pari a quello di una suoletta contro la puzza dei piedi, e che è riuscito incredibilmente a infinocchiar… ehm, a trasformare tutto ciò in una professione ben remunerata: ha collaborato anche con il New York Times — sia stato soppresso, ma non ci scommetterei la vita. Anzi.
Intanto l’ultimo numero della vecchia serie è in edicola, già dotato ovviamente della nuova, sfavillante carta da pescivendolo regolamentare, che ormai sembra dilagare in questo settore (apparentemente in leggerissima crisi: sarà un caso, ma quasi tutti quelli che conosco giurano di aver smesso di drogarsi e di comperare riviste cartacee).
Immagino che le vecchie, care (è proprio il caso di dirlo) pubblicazioni da edicola manterranno a lungo (?) una fettina/fettona di mercato, ma il futuro è evidentemente, banalmente rappresentato dall’online. Anche perché le inserzioni pubblicitarie, zitte zitte, stanno già migrando, e l’emorragia di lettori farà diminuire la qualità, e aumentare i prezzi. Sempre di più.
E giungerà un momento in cui allegare la bambola gonfiabile di Lara Croft o la statuetta di Padre Pio sanguinante a grandezza naturale non basterà più. Quando quel dì arriverà, saranno grossi, enormi e durissimi cazzi!
Dal punto di vista capitalistico — quello del Gianfranco Sprea di cui sopra —, cinicamente quindi, mi sembrano buone mosse (d’altronde Videogiochi, così com’è, non ha mai venduto una mazza, e i bambini pacioccosi — ahimè — vogliono solo le recensioniconsiglionipergliacquistoni, ma soprattutto i VOTI, mentre cose come gli articoli ironici e sferzanti del divino Mr Biffo richiedono un QI probabilmente troppo elevato per chi è stato allevato a pleisteiscio e barattoloni di nutella).
Ritengo altresì che Gianmarco Sprea non abbia nemmeno tutti i torti a contestare alla redazione dimissionaria le mancate recensioni di titoli importanti come l’ultimo Fire Emblem (probabilmente di gran lunga la migliore serie di videogiochi mai concepita, e uno dei pochi motivi per i quali valga ancora la pena sfidare l’ilarità generale), nonché il maltrattamento del rispettatissimo e “artistico” Shadow of the Colossus… insomma, un sette lo piglia (sempre) anche un FIFA del cazzo qualsiasi, eddaiii…
Insomma, decidetevi una buona volta, perdio. Basta sfracellare i coglioni tutto il santo giorno su quanto siano belli, giusti e sani il capitalismo selvaggio e il precariato, basta insistere sugli orgasmi multipli che il mercato (generosamente) è in grado di offrirci, appena gli si concede un po’ più di libertà rispetto al solito… per poi diventare improvvisamente tutti retrogradi mangiabambini e sindacalisti della domenica con i baffoni, ma solo quando vengono operate scelte antipaticissime e impopolari — in realtà fredde e doverose — che toccano noi o qualcuno che (sia pur vagamente) conosciamo/apprezziamo!
Cosa avrebbe dovuto o dovrebbe fare Osvaldo Sprea? Svendersi ville e molossi per mantenere riviste in perdita da anni??? No, ditemelo… È il capitalismo, baby. Se un’attività, se un periodico non vanno, li si cambia, li si stravolge, li si chiude.
(Naturalmente questo post si colloca in quel limbo esistente tra il serio e il faceto, come di consueto, ma mi aspetto lo stesso di venir — anche giustamente — minacciato di torture e sciagure varie da qualche passante più o meno casuale… magari da uno di quelli arrivati fin qui digitando “tette di tua sorella porno video”, “come costruire un califfone”, “chi ha voglia di darmi la fica” o “video canzone di natale con peti remix”).
Sia ben chiaro che chi è rimasto col culo per aria con moglie, figli, amanti e SUV da mantenere ha comunque tutta la mia solidarietà, per quello che conta (penso che si tratti soprattutto o solo di collaboratori, e che, in ogni caso, costoro avrebbero potuto mantenere il posticino accettando la nuova linea editoriale, almeno da quanto ho capito).
Spam invisibile: se proprio avete voglia di leggere altre stronzate (vagamente) in tema, vi segnalo l’intervistona in tre puntate (la migliore e più intimista delle quali deve ancora vedere la luce) che ho fatto al gioviale limaCAT, leggermente più interessante delle puttanate che vi ho appena rifilato.
  


 
   





alicesu
ho saltato il post. Come hai detto tu.
ABS
:*
cadex1
E chi non si ricorda di videogiochi? Io la compravo sempre, c’erano pure tutti i record italiani di coin-op .. con racconti di vere e proprie maratone di 48 ore a Pac-man per battere il record.. io avevo quello di Hyper sport.. il “filosofo” ha cominciato a trollare su ZZap e gia’ da allora il suo successo tra i lettori denotava la mente deviata della persona media in Italia..
Oby
MA CHE BEL POST! Ohhh, finalmente la posso dire tutta: Primo: PSM l’ho sempre trovata una rivista immonnezza e in quanto a vendutaggine seconda solo a Game republic, perchè almeno psm era monopiattaforma mentre Game republic si faceva spacciare per “obiettiva”. dico faceva perche spero che nei pochi mesi che sono qua a londra abbia chiuso. Poi: edge a me non piace (ora mi dovrebbe arrivare una filminata dal cielo), perchè la trovo troppo da “addetti ai lavori” e troppo seria. Detto questo io non mi intendo assolutamente di case editrici o di redattori, ma la mitica tigiemme l’ho sempre trovata la migliore rivista del settore, e anche quella non so se la vendono ancora. Il fatto della caduta della carta contro internet non la trovo una tragedia anzi, prima di tutto finalmente lasceremo in pace i poveri alberi, e secondo internet è un mercato molto molto piu ampio dove le notizie sbucano minuti dopo che sono state annunciate con tanto di filmati e foto fullscreen, e mi viene ancora in mente quando contavo i giorni per andare in edicola a scoprire come sarebbe stato di forma il supernintendo o solo per vedere le foto di super mario 3. Ahh i bei tempi andati. Ora ti saluto prima che mi scendano le lacrime ;_;
Comicomix
Ho disubbedito…scusa.
Il tuo ragionamento non fa VERAMENTE una grinza. E’ il mercato, dicono…
Quando (e qui cerco di esser serio) una multinazionale decide di chiudere uno stabilimento in Umbia, o in basilicata, per potenziare le mega sedi in Svizzera, quasi nessuno si scandalizza, mi pare.
Va bè, tornando a noi, a me manca tantissimo la rivista “A piedi nudi nel parco” di cui uscì il numero zero (e poi chiuse, perchè aveva 3 lettori 3 e uno di quei tre ero io) edita da me e dagli altri due lettori, ai tempi del liceo…
Un sorriso demenziale
Mister X di Comicomix
Guizzo
La bambola gonfiabile di Lara? Magari del film con Angelina?! Dove? Quando?
P.S. Ti leggo ma non commento quasi mai perché ho dei problemi con blogspot che non mi riconosce e tutte le volte dovrei ri-iscrivermi ed è una rottura di maroni!
http://www.ilguizzo.blog.lstampa.it
(ancora per poco)
Stefano
Non ho letto tutto il post, lo faro’ con calma. Non posso che essere d’accordo sull’opinione espressa riguarda MBF. Mi e’ capitato di leggere alcune sue missive su K, o TGM, non ricordo esattamente…
L’ho sempre ritenuto un esaltato di prima categoria che, non so come, come dici tu e’ riuscito a trasformare in una professione (tipo “professore di videogiocologia applicata con fondamenti filosofici” – proooooooooooot) quello che e’, fondamentalmente, un gioco. Che ti devo insegnare…? Le ripercussioni sociali che ha supermario sulla popolazione o il percorso evolutivo dei joystick…?
Ti parlo da ex professionista del settore, visto che ho lavorato per la simulmondo di Bologna.
ABS
Sì, è vero, Edge è troppo seria, questo lo ritengo un difetto (anche se non tale da pregiudicare la qualità dell’intera rivista).
gattarandagia
beh … mi piace il tuo nuovo avatar.
c’ entra na mazza, lo so, ma ho saltato il post anch’ io.
ABS
(Ottì=_ Immagino quello felino su Splinder (la Spiccignocca in missione speciale
…)
amelia
abs, qualcuno che si incazza ancora per le nefandezze dell’editoria finalmente!
che vuoi, anche se passeranno ancora due anni prima di rinnovare contratti o eliminare leggi che permettono incette di precari pronti a stare a novanta gradi tutto il santo giorno, a chi gliene frega?
braverrimo.
flo
Ok non mi lamento, ma il post l’ho saltato anch’io ecco.
TheLegs
Ma perché sta marchettata furibonda non l’ho capito.
Stefano a.k.a. DustBin
Ho letto tutto il post. Beh, che dire, io appartengo alla vecchia guardia, guardia attiva. Sono cresciuto con il Commodore 64, ho visto e partecipato, naturalmente, alle diatribe C64 vs Spectrum. Ho lavorato nell’ambiente, avendo composto le colonne sonore di diversi videogames per quello storico, indimenticato, homecomputer. Erano altri tempi. Anche e soprattutto editoriali. Riviste come ZZAP! erano davvero libere, almeno all’inizio, a mio modesto avviso. Quando un gioco faceva cagare, veniva scritto, e stroncato com’era giusto che fosse. Ad un certo punto subentrarono “i piccoli favori”.
Tuttavia, ricordo con nostalgia misto ad affetto riviste come K (in particolare ricordo alcune trattazioni sullo standard MIDI davvero ben fatte), Videogiochi, Commodore Computer Club, la stessa ZZAP!, ma la traduzione inglese non quella 100% italiana.
Ultimamente, il videogioco MEDIOCRE prende quantomeno 70%, 80%… perchè “dall’alto” probabilmente pervengono “raccomandazioni” più o meno velate, e quindi flussi o contributi monetari. Ma a me, che non sono un fesso, non mi incantano. E dunque, proprio in questi ultimi giorni, sono andato a riprendermi Frogger, uno dei giochi più bastardi di tutti i tempi, e Gyruss. Lì, ad esempio, c’è tutta l’essenza spensierata di quel non so che che ti porta a fare una partita dietro l’altra. Semplice. Lineare. Insert coin. E basta. Commetti un errore, e ti schiantano. Senza pietà. In Frogger ti schiacciano, in Gyruss salti per aria. Metafora della vita
Purtroppo, quando arrivano i soldi, arrivano i compromessi, e gli interessi dei padroni (spesso chiamati “stakeholders”, sembra una specie maligna di un gioco RPG…), di solito e soprattutto di questi tempi, non coincidono affatto con la tua idea redazionale. Puoi avere tutto l’entusiasmo di questo mondo, ma ti verrà chiesto di adeguarti. O di sentirti dire che quella è la porta.
ABS
cadex, in effetti le interviste ai vari squilibrati che pranzavano e si riproducevano davanti a Pac Man o Centipede erano indubbiamente la parte migliore. Odiavo la posta che, da infante qual ero, trovavo comunque troppo infantile, non per le risposte ma per via dei disegnini, e anche Miccoli che raccontava “perché colpire un’astronave faceva fare 21 punti anziché 20″ (cit. Spadini) sarà stato incredibilmente professionale e hardcore, ma a me faceva cacare
. Giusta l’osservazione sull’itaGliano medio: le trollate del Bittanti erano quanto di più insignificante e pretestuoso si sia mai visto, sa il cazzo come qualcuno potesse cascarci (anche a quindici anni). Fossero state almeno divertenti come quelle di Spadini o Ferrovie… http://www.zzap.it/
Per chi l’aveva chiesto, TGM esce ancora, fa parte di quel lotto di riviste (insieme all’ex rivale GMC) destinate oramai a cambiare allegramente proprietario, sede, impostazione, carta, ecc. ogni tot settimane.
ABS
D’accordissimo, Stefano: erano tempi in cui la schifezza della Ocean o della US Gold (Miami Vice, Cobra, World Cup Carnival, Gunsmoke, Bravestarr) veniva puntualmente massacrata con voti anche sul 10/20%, nonostante tutte le pagine pubblicitarie
.
Oggi il livello di “professionalità” è un po’ salito, ed è raro vedere circolare aborti totali (oddio, un Big Rigs è anche peggio dei titoli menzionati sopra xD ), ma di prodotti sostanzialmente mediocri o appena sufficienti fatti “per riempire gli scaffali” (cit.) ne vengono sfornati comunque a bizzeffe, anche e soprattutto provenienti dai pochi, noti “colossi” pappatutto
.
Stefano
@ABS
ahhhhh, i tempi dei cosiddetti “tie in”… quando in piena “bolla speculativa” videoludica si prendeva lo stesso motore 2D per platform, ci si schiaffava il titolo del filmone di turno, e si incassava (pirateria permettendo :-)… Poi forse quella bolla gli è scoppiata nel culo :-)))
Ad ogni modo, e a onor del vero, pure il livello qualitativo delle recensioni mi sembra calato paurosamente: sono scritte o dai baciapile di turno o da gente che, mediamente, non capisce una beneamata cippa di videogames.
E’ apparentemente facile scrivere la recensione di Legend of Zelda: Twilight Princess o Resident Evil 4. Beh, sono capolavori, la recensione dovrebbe uscire da sè. Non è vero un cazzo.
unaltrasera
sono giunta qua da google(parola chiave”enormi peni”) e non sono un’appassionata del settore videogiochi(a parte half-life).
Però ho raccontato la storia al mio fidanzato e ha detto:”NO!” e si è zittito per 5 minuti. ti volevo ringraziare per i 5minuti di pace.
ABS
Half Life e non Puzzle Bobble :O ?
Mi hai spiazzato (ovviamente io preferisco Puzzle Bobble :] ).
StM
Ma una domanda… perché usi tinyurl anche nei blog, nei forum, insomma al di fuori dei newsgroup ed e.mail che sono l’unico luogo in cui è utile?
Perché poi su technorati sembro l’unico a linkare Ars Ludica ogni tanto, quando invece la linki anche tu :’(
ABS
LOL, StM, l’avrò usato un paio di volte per distrazione o per ragioni estetiche… ma se spammo Ars Ludica come un pazzo… ho sostituito persino il link di Imageshack nelle foto per raggirare l’ignaro utente casuale di passaggio xD !
unaltrasera
puzzle bubble e mortal combact sono i mei giochi preferiti, ma non sul computer, devo spenderci la monetina,e ci gioco solo al mare..(valle a capire le donne)
StM
(sul fatto che lo spammassi come un pazzo comunque non ho mai avuto dubbi, senza di te non esisteremmo xD)
emerson
Inutile dire che “Professione Camionista”…la voglio!!
dip
Saltato
ABS
Eheh, chi non vorrebbe scrivere per Professione Camionista?
(dip, se hai un blog, rammentami per favore l’indirizzo, perché non me lo ricordo, grazie
).
Stevetk
Sapessi quanto mi rode sta faccenda di Videogiochi, una delle poche riviste decenti che consulto sempre per la tesi.
Tuttavia, per rispondere pure a un commento precedente, secondo me Games Republic non è malaccio come rivista. Sì, insomma, è il solito ammucchiamento di notizie e voci di corridoio, però c’ha pure degli approfondimenti che non sono male. La cosa strana è che la trovo solo a Roma. A Bologna, per dire, non esiste.
ABS
steve, qualche speciale è interessante, ma sostanzialmente è forse l’esempio più fulgido di “rivista fatta di artwork con qualche parola intorno” (cit.) (Qui per maggiori delucidazioni http://arsludica.org/forum/index.php?topic=21.msg1258#msg1258
samy74 & lele74
ciao come stai????latitanza lo so ma ho finito gli esami….e ora sono qui…ti ricordi il blog raduno????sabato alle 12 a flaminio…diretti a villa borghese..pic nic…e ci divertiamo…poi se ci riesci pizzza all’eur..che dici???
un bacio
limaCAT
Sprea: E meno male che la rivista non si chiama “Giochi per il Mio Molosso”.
Quel lamer di Ferrovie: circola(va) sul gruppo delle console con nick “Phasor”.
MBF: Il pkzip del mio nick la devo indirettamente a lui. Lunga storia. (E se secondo voi sto nick fa schifo, sukate).