Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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luglio 2007

Il custode del magazzino sta diventando sempre più aggressivo

Sokoban è un geniale puzzle game originariamente concepito nel 1980 dal mai abbastanza osannato Hiroyuki Imabayashi e pubblicato da Thinking Rabbit nell’82 per il PC-8801 della NEC, quindi travasato più o meno su ogni piattaforma conosciuta, dal PC della NASA ai cellulari, dal C64 ai pallottolieri e alle calcolatrici del Dash. In questo classico del videoludo s’impersona una promettente ala tornante di Serie A costretta dal suo malvagio allenatore (che non ne intuisce le potenzialità) e da un menisco ballerino

Sondaggisti transalpini ciccioni (L’uomo medio + medio, trama inside)

Jalil è un ciccione che vince un quiz televisivo particolarmente molesto e idiota. Presto in lui viene in qualche modo identificato il perfetto francese medio, e questo gli fa vincere una casa zeppa di prodotti da testare e di telecamere nascoste, oltre a quella gran topa diCaroline Dhavernas (ulteriore conferma di come nel ’78 la produzione internazionale di tope abbia toccato vette forse inesplorate prima). Costea si arricchisce ridanciana alle sue spalle, ma poi si scazza improvvisamente di dover mentire, ecc.

Orecchio assoluto

Spesso i mass media, la società, la scuola, i matusa, ma soprattutto le associazioni dei consumatori e il Governo, accusano il normale, pacato cittadino di non prestare abbastanza ascolto agli altri, numerosi individui che popolano le nostre strade. Chi non ascolta, in sostanza, viene inseguito, osteggiato, criminalizzato, talvolta apertamente menato, e il suo ego straripante esposto al pubblico ludibrio. Ma qualcuno ha mai provato a chiedersi PERCHÉ, in genere, si ascolti così poco?

Sunshine Arcore

Siamo nel 2057, il Sole, ahimè, sta morendo, la Terra di conseguenza pure, mentre Andreotti continua imperturbabile a godere di ottima salute. L’intelligentissima soluzione per provare a svegliarlo un po’ (il Sole, non l’highlander democristiano) sta nell’andare a infilargli una serie di suppostone atomiche su per il retto, nonostante l’inevitabile fallimento di una precedente, analoga missione. Ora, ho sempre dato un’importanza mooolto relativa alla presenza/assenza/inattaccabilità della trama per la buona

Discuteca

La musica pompa, è un battito animale.
I corpi sudano, avvolti dalle luci stroboscopiche.
Gli arti danzano, s’incrociano stravolti e ormai semi-indipendenti.
Lui la avvista in lontananza: è bionda, slanciata, ben svestita, snella.
Fighetta, diciamo, in una parola.
Sa ballare, si muove bene, sa valorizzare il suo corpo.
Lei lo vede, quasi contemporaneamente: è alto, moro, carismatico, snello.
Sa danzare, si muove bene, sa valorizzare il suo pene.
Il pacco, difatti, sporge vistoso.

La prima volta

Su internet. Da una discussione iniziata su un foro. La mia prima connessione casalingua avvenne intorno al ’97, dopo una settimana insonne di lotte insieme al mio coinquilino radical-chic per capire come mai il modem a 28.8 ci odiasse così tanto (in realtà era più che altro lui a combattere, mettendo insieme delle occhiaie che nemmeno Lucio Manisco o l’Occhetto degli anni d’oro; io mi limitavo a lanciargli la birra del discount e a fornirgli ogni tanto sostegno morale e psicologico dalle retrovie). Il 56K era un sogno

Canzoncine estive (tizianoferroinside)

Cyann, Ben, Charlie e Loic sono i semisconosciuti autori di questa ipnotica e, diciamocelo, non esageratamente ottimistica proposta sonora, perennemente in bilico tra il post rock, la psichedelia, il pop canterburiano e le suggestioni folk offerte dal Masini degli anni d’oro. La musica da loro emessa è fredda, grigia, introversa, magica e piovosa (un po’ come la cittadina ai confini col Belgio, probabilmente abbandonata da dio e dagli uomini, nella quale si narra siano, in qualche modo, cresciuti). Ma all’occorrenza

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