Stupid’aria [campagna contro le scorregge nel cervello].
La libertà di sTampax è quello stato dell’anima in cui una donna può decidere se sia giunto il momento di togliere un assorbente interno tirando l’apposito filetto penzolante. Il problema è che questo benedetto filetto può non essere disponibile a causa di una sua scomparsa all’interno della vagina per cause locomotorie o, nei casi più sfortunati, per cause psichiche, giacché infilarlo al contrario non può essere sinonimo di scaltrezza. Ecco che quindi la libertà di sTampax può essere negata per vari motivi ed è compito del cittadino socialmente impegnato vigilare affinché questo non accada.
Un’altra libertà di cui gli uomini ignorano l’esistenza è quella di poter far sparire oggetti semplicemente sedendovisi sopra. Il fattaccio è certo e documentato, ad una prima visura nemmeno così eclatante da meritare lo spreco di risorse mediatiche. Tuttavia, si narra che una signorina si sia recata al Pronto Soccorso, lamentando la scomparsa di un frutto rotondeggiante. Indirizzata dal medico di guardia al ginecologo competente, ella partorisce un mandarino ancora integro (alcuni sostengono fosse un mandarancio, ma nulla si sa dell’attendibilità papillogustativa di quest’indiscrezione). La scusa della signorina, che mai avrebbe potuto ammettere d’essere stata semplicemente curiosa di sapere cosa si provava ad avere dentro di sé un cinese con una carica onorifica molto importante? “Mi sono seduta sul divano…”
La libertà del singolo cittadino d’informare i contigui sulle ultime notizie dall’interno è un diritto troppe volte calpestato. Ricordo quella volta in cui mio zio, in una cabinovia nemmeno troppo affollata, esercitò questo diritto senza preavviso, ma soprattutto senza essersi accertato della possibilità d’arieggiare l’ambiente. Le cronache riportano che da fondovalle si vedevano i passeggeri picchiare coi pugni sui vetri nel tentativo di romperli e potersi gettare di sotto. Mio zio cercò di minimizzare l’accaduto: “Eh, quante storie, par un sofieto…”
La libertà d’esternare tutto l’esternabile è una non-libertà. Perché ciò che l’uomo dovrebbe avere è la possibilità di scegliere tra ciò che è bene esternare e ciò che è bene tenere per sé, vagliando con attenzione le conseguenze delle proprie parole e delle proprie azioni.
E scrivo questo da provocatore. Da sostenitore della libertà d’espressione e di pensiero. In pratica, sono uno cui piace sputare nel piatto in cui mangia, perché saliva e pietanza, prima o poi, verranno comunque miscelate, tanto vale portarsi avanti col lavoro ed attuare una predigestione esogena riprovevole solo per un pregiudizio stupido e vomitevole.
  

 
   





S.B.
Abbasso i pregiudizi, tutti a sputare nei piatti !
ossimorosa
mio fratello sosteneva che la sbobba è il vero cibo del futuro: mischiare tutto quanto in un unico pappone. Chè tanto poi nella pancia si mischiano comunque.
Certo, dipende da quanto si è disposti a rinunciare al gusto di scegliere i sapori.
federico
A me da piccolo piaceva prendere un cracker, masticarlo riducendolo a sbobba, posarla su un altro cracker e mangiare con gusto il tutto.
signor ponza
Almeno una puntata all’anno di E.R. è dedicata a gente che si siede sopra a qualche oggetto.
Convallaria
Un mio vecchio prof delle medie, adesso ‘promosso’ al ruolo di amico, sostiene che per le donne sarebbe meglio evitare di non portarle, le mutande. Dice che la vagina si comporta come un aspirapolvere.
E io che credevo si riferisse solo ai batteri.
riccardo gavioso
Con tutte le aspiranti veline che frequenta, che notoriamente si smutandano con estrema facilità, allora c’è la speranza che qualcuna s’aspiri Fede e ci liberi per sembre l’etere.
Lupo Sordo
Ah! Il famoso numero del palo scomparso!
Fabrizio
Uhmm… pensa te che si mormora che nella mia vicina Milazzo un prontosoccorsista ha estratto un cetriolo da una inconsapevole, ma birichina, donzella!
Alex
Perché sputare nel piatto dove si mangia? solo per accelerarne il procedimento di lecita evaquazione senza dover ricorrere alla dolce Euchessina?
Io non ho mai sputato nel piatto dove mangiavo quando c’era Craxi, ora mi sento in dovere di sputare in faccia, che è meglio, anche a Mastella, perché no, che anche oggi ha detto, o si fa così o si va alle elezioni!
Ma cià proprio ‘na fissa sto figliuolo.
Alex
seamaster
Comunque è meglio esternare all’ esterno.
Alianora
A propostio di esternazioni gassose, il mio nonno piemontese soleva dire “L’è pusè larga la val c’al butal” (è più larga la valle della botte). Sempre meglio tirare fuori quello che dentro dà fastidio. E poi si possono sempre spegnere incendi boschivi, “scorreggiattolo” docet.
katia
e se la tizia si fosse seduta su un cocomero?
Ka
katia
..che brutta immagine..
anecòico
apperò… qui si inizia a lambire l’impegno civile, tutto bene?
anecòico
iridefelice
ma…ma…tu sei un uomo!…vabbè..siccome mi spiazzi sempre ti ho invitato a scrivere otto cose di te…se vai sul mio blog capisci…è una specie di catena. Se la vuoi fare occhei se no, fa nulla ^^ ciaUUUUUUUUUUUUUUUUU
federico
Dalle mie parti è nota a tutti una tipa che viene chiamata “la wurstel”, perchè è riuscita a farne sparire uno ma poi è dovuta andare al pronto soccorso a farlo estrarre. Le solite leggende metropolitante, credo.
eccezione
azz.. anche da me ce n’è una così.. ma non è che sei mio cugino? colpo di scena!
a parte questo…
di solito, quando esterno, me ne vanto.. ho una gustosa teoria in proposito.
Ganglio
s.b, potrei aver creato una nuova moda?
ossimorosa, attendo con ansia il momento in cui verremo nutriti per via endovenosa con i resti liquefatti dei membri morti della nostra specie. Guarda, non vedo proprio l’ora.
federico, complimenti per la nouvelle cousine!
signor ponza, non guardo più E.R da almeno mezzo secolo, forse anche di più.
convallaria, io ho sempre sostenuto che la donna, in fondo, non è altro che un elettrodomestico particolamente capriccioso.
riccardo gavioso, la speranza che fede venga aspirato da un buco nero è sempre presente.
lupo sordo, non essere volgare! :-*
fabrizio, il cetriolo è banale.
alex, bella l’idea di un servizio di piatti con l’effige di mastella stampata sul fondo…sarebbe un successone!
seamaster, pollicesu!
alianora, mio nonno diceva una cosa simile: “fora a ghè più largh che dentar” ["fuori c'è più largo che dentro"]. Esternate gente, esternate!
katia, il numero del grande cocomero scomparso è opzione di poche, fortunate elette.
anecoico, sì, tutto bene, grazie. PS: leggo sempre con interesse le tue notizie su OKNOtizie.
iridefelice, se ti mando prostrata fa lo stesso? cioè, lui non è uomo come me, però fa sempre la sua porca figura.
ri-federico, mia sorella sostiene ci sia del vero, ma, sinceramente, non ho idea in base a cosa lo asserisca…mah…
eccezione, esponi pure la tua teoria, sono curioso.
grazie a tutti quelli che hanno letto e commentato.
ossimorosa
Mh. i membri morti. Non so, ho idea che tra quelli gustosi si mischierebbero pure gli indigesti. E si sa che rappresentano i più. Piuttosto dieta. E se io parlo di dieta vuol dire che siamo agli estremi, ma estremi estremi, rimedi
thelondoner
Di ragazze-wurstel ce n’è una per ogni paesino, anzi in media una ogni 5000-6000 abitanti. Da me si distinguono anche in ragazze- wurstel fini (quelli venduti a gruppi di quattro) e ragazze- wurstel grossi (le più audaci: una confezione garantisce due usi).
Per le flatulenze: sarebbe opportuno che il Governo finanziasse ricerche per mettere a punto sistemi che riconoscano quali quelle “rumorose” e quali quelle “silenziose” (qualcuno, per inciso, disse: “La puzza di una flatulenza è direttamente proporzionale alla sua silenziosità: infatti una volta ne ho fatta una in una stanza insonorizzata e puzzava tantissimo”). Se potessimo riconoscere in partenza quali causano la pernacchia e quali no, potremmo lasciare andare quelle più furtive e puntare poi il dito verso l’amico più antipatico. Ah, vero, non si può: “la prima gallina che canta ha fatto l’uovo”…
patatrac999
Ma quanta sete di libertà!!
ienetta
anche tu potresti fare sparire qualcosa sedendotici sopra sai
Stranoforte
Siete tutti dei gran maligni! E se fosse vero che quella poverina si sia inavvertitamente seduta su quel frutto?
L’anno scorso, sotto le feste di Natale, andai a trovare all’ospedale il padre di un mio carissimo amico, ricoverato per un malore. Il caso volle che la sorella del mio carissimo amico (e quindi figlia del ricoverato) fosse infermiera proprio in quel reparto.
Lo stesso caso volle che nello stesso giorno ricoverarno d’urgenza nella stessa camera del padre del mio amico anche un signore di mezz’eta, il quale stava inspiegabilmente sempre girato su un fianco e prima di essere “visitato” o “medicato”, venivano eretti dei paraventi che nascondevano ogni attività anche agli stesse degenti.
Scoprimmo il motivo di quel ricovero e delle conseguenti posizioni: una lampadina, oramai in frantumi.
elio
mio cugggino mi ha detto che una volta un suo amico gli ha raccontato di un signore che abitava a milano che è scivolato mentre stava attraversando un campo di angurie ‘americane’…. Ed anche lui ha incontrato un medicastro incredulo alle sue spiegazioni….. Però i semi li aveva già ‘digeriti’