Prostata di mele e crostata infiammata.
A fraintendere si fa presto. Non servono carta intestata e valori sbollati, bastano una zucca vuota ed un acufene che ci distrae proprio mentre l’amore della nostra vita si sta dichiarando dopo un quarto di secolo di paziente attesa.
“Scusa, puoi ripetere?”
Ma lei o lui, ovviamente, reagirebbero malissimo a questo malinteso e se ne andrebbero piantando i tacchi nell’asfalto (o nel pavimento) (o nel cemento) (o nella terra battuta) (insomma, in un materiale solitamente usato per impiantiti e lastricati). (Ho cercato un sinonimo di pavimento con Thesaurus e mi è uscito impiantito, però poi non sapevo se potesse andare bene anche per qualcosa di esterno, quindi ho dovuto prendere il dizionario, e solo dopo tre ore e quarantaquattro minuti ho potuto continuare nella stesura di questo importantissimo post, dalle cui sorti dipendono quelle dell’intero universo.) (Questa la capisce solo Prostata, forse).
Ma torniamo ai fraintendimenti. Nell’era di internet è più facile o è più difficile fraintendere? Boh. Fatto sta che la maschera del nick ha prodotto il turbinoso carnevale dei multinick e la girandola degli account, col risultato che l’identità personale viene centrifugata in un caleidoscopio di minchiate e cazzate varie, tra le quali, a volte, si può anche pescare qualcosa di illuminante o di effettivamente non del tutto inutile.
Sono troppo severo con la rete? Credete che il web sia in larga misura un piacevole crogiuolo d’opinioni ed informazioni? Sono solo i matusa che pensano ad internet come ad un luogo per pedofili, maniaci, bamboccioni brufolosi e casalinghe assatanate di sesso?
Non lo so. Non ho un’opinione ben definita in merito, almeno non così forte come la mia tendenza alla divagazione, tanto che non ricordo più dove volevo andare a parare e dalle urla che sento sugli spalti deduco che qualcuno abbia approfittato della mia disidratata distrazione per farmi gol. Mannaggia.
Perché la vita è una successione di malintesi, interrotta ogni tanto da lampi di comprensione. E sono sempre di più quelli che vogliono scendere da giostre su cui non sono voluti salire, tanto che ormai si sgomita per desmontare e non più per comprare il biglietto. A proposito, chi vuole un abbonamento ad vitam per una serena ed agiata quotidianità sottoproletaria? Ve lo regalo.
Perché non c’è niente di peggio d’essere quello che non si vorrebbe essere. Soprattutto se il malinteso è accaduto prima della nostra nascita, quando non potevamo far nulla per chiarirlo. Infatti, io sono stato frainteso dai miei genitori: io non volevo nascere! Ma, vabbeh, diciamo che apprezzo anche lo sforzo di donarmi i piaceri dell’esistenza, contrapposti alle aseità della non esistenza. Ma cribbio! Datemi almeno la possibilità di scegliermi il nick! Senza trafile burocratiche da espletare nella Casa che fa diventare pazzi.
  
 
   







pagly
mi piaci ragazzo. ormai il cuore mio è bipartito tra te e l’assente.
Stevetk
Non so..ma certo che internet sia la trasparenza e un mondo pieno di amici, per esempio, è una grandissima stronzata. Non è un ennesimo Grillo’s reprise, quanto il rifiuto di quello che tanti blogger pensano quando leggono soddisfatti i copiosi commenti dei loro post.
anecòico
“aseità”
chiudi sto cazzo di dizionario dei sinonimi!
anecòico
ah! dimenticavo… gran bel post!!!
Ganglio
Pagly, ti avverto: un giorno te lo spezzerò, il cuore. Grazie.
Stevetk, anche ABS la pensa come me e te.
Anecòico, che ci vuoi fare? Ho il pallino delle parole difficili, meglio questo che farsi di crack, no? Grazie. Vado a dormire. Buonanotte cari amici bloggher (sì, per me l’acca ci va!).
Alianorah
Ma lo sai che oggi pensavo proprio le cose che hai scritto? Tutte, nell’ordine in cui l’hai scritte e con le stesse parole. Mi hai preceduta, e allora io ho pensato: ora lo linko pure io, così impara. E ci ho messo pure una recensione. Così impari due volte.
Maxistrife
Decisamente “frizzante” oggi. Tutto l’Universo è un fraintendimento.
pagly
beh questo è una minaccia che in genere proferisco io, mio caro!
e poi rido così: ahuahauhauahauahuahauahau!
flo
Cioè, vuoi già cambiare nick? No aspetta, io già mi confondo fra te e Abs, certi giorni penso che siate entrambi la stessa persona, altre volte sono certa del contrario. E’ già un mistero fitto come la nebbia.
E adesso viene fuori che pure tu hai le personalità plurime?!!
Aiuto. Mi sento confusa.
eccezione
questa dell’identità su internet è una cosa a cui non puoi sfuggire ma neanche proprio guarda io ci ho provato niente
gaico
Non trovo sul tuo Blog il coupon per l’abbonamneto ad vitam a una serena e agiata quotidianità… in una vita di fraintendimenti sarebbe quello che mi ci vorrebbe
CaccaSpray
mmh, non ho ben capito l’analogia con asterix e obelix; ma dopotutto non deve esserci per forza..
peperl
il mio nick me lo sono scelto e mi piace molto. il mio nome anche, mi piace assai.
scusa, cercavo di lasciare un commento attinente, ma mi sa che ho toppato.
Anonymous
Ganglio impiccati! Rivoglio absgay
dr. Stadera nella Pesa
a parer mio – e lo dico con Immanuel Kant – vi è qualcosa di peggio dell’essere quello che non vorremmo essere: “Essere ciò che siamo, ed aver combattuto per esserlo, non conclude nè il desiderio nè l’aspirazione che ci ha tenuto in vita sino al loro esaudiemento”.
Credo che la vera realizzazione di un individuo si manifesti solo nell’essere non realizzato. “Finche si lotta per ottenere; finchè la mèta è ancora da raggiungere, si vive. Poi lentamente si muore.” (Lao Tse, Maestro di vita e luminoso esempio per il nostro Santinelli.)
Poichè nessun umano – tolto chi è investito della Dualità, e cioè l’Utoasta – potrà mai disporre e gioire dell’asietà di un Dio, che tu giustamente consideri come non esistenza, è giocoforza necessario dipendere sempre e in larga misura dal nostro prossimo; così come il nostro prossimo dipenderà sempre, per quel che ci tocca, da noi.
dr. Stadera nella Pesa, collaboratore del blog di Druga1940
TheLegs
Odio il multinick.
Già mi da’ fastidio a volte l’idea di avere un’identità reale e un’identità virtuale che tendono costantemente (e pericolosamente) a scindersi.
ilaLuna84
Secondo me internet, in molti casi, aumenta i malintesi. neanche le faccine bastano, in molti casi, a far comprendere il tono ironico di certi messaggi. E allora la gente si arrabbia. Si sente offesa. Ci rimane male. Lo fa perchè fraintende. Perchè in internet (web cam a parte) non c’è il linguaggio dei gesti. Sono negati i non detti delle espressioni facciali.
Allo stesso tempo, però, credo che internet permetta paradossalmente di essere più sinceri. Proprio il fatto di non vedere in faccia l’interlocutore ci aiuta a svelargli cose di noi che molte delle persone che ci stanno accanto non sanno. Può sembrare strano, ma chi legge il mio blog mi conosce meglio di molta gente che mi vede ogni giorno. Anche se, magari, di persona, non mi ha mai incontrata.
Al contempo l’amicizia con chi già mi conosceva si è solidificata e approfondita da quando queste persone leggono ciò che scrivo in internet, e io leggo ciò che loro scrivono.
Internet è un po’ uno specchio della vita reale. Come tale ha mooolte cose negative, certo. Ma anche moltissime positive.
Cristian
A me interessano le casalinghe assatanate di sesso.
Hai mica qualche link intressante?
Saamaya
Questo post va letto come un “oracolo”
Saamayas last blog post....Distribuiti tra i padroni a seconda dei venti.
la pippa
A ilaluna-condivido totalmente bel post