Indistruttibile
Educazione tecnica, gioiosa materia che il miglior ministro di questo Governo a quanto pare intende ripristinare (non fatemi le pulci, me l’ha detto il salumiere all’angolo), abolendo l’informatica, disciplina oggidì quantomai obsoleta e diseducativa.
Anni 80. Il mio professore — cavandosi il cerume delle orecchie con l’unghiona radioattiva del mignolo e spalmandolo accuratamente su pareti, registri, alunni, confidando che la modalità stealth occultasse le sue gesta — ci esaltava le virtù di un economo e resistentissimo minerale impiegato nelle più disparate attività industriali.
Dopodiché, scatarrando eccessivamente, riprendeva a dedicarsi a ciò per cui lo Stato lo ricompensava, e continua a ricompensarlo ancora oggi che è in pensione (in pratica leggere la Gazza dello Sport).
Asbesto (termine che mi piace assai più di amianto, con buona pace di AndreaP) è il nome dato a un gruppo di minerali altamente fibrosi che a tutt’oggi, checché se ne dica, si possono incontrare allegramente nell’ambiente. L’inalazione di una sola fibra particolarmente invisibile e piccina può causare patologie fatali: rendiamoci conto. Questo per dire che fino all’altroieri l’asbesto veniva disinvoltamente utilizzato nei cantieri e nelle cucine di tutt’Italia (è fuorilegge solo dal ’92… rendiamoci conto bis).
La blogger feowyn da Casale Monferrato lancia un urlo: l’asbesto uccide ancora. E senza che nessuno muova un alluce per risolvere il problema. I politici sono evidentemente troppo impegnati a discutere argomenti di stretta attualità/utilità, quali la necessità di bandire termini terroristici pericolosissimi quali “bomba” da tutto il web, forbiti dibattiti su Lenin e la rivoluzione russa, e sull’istituzione di commissioni parlamentari che facciano finalmente luce sui misfatti commessi da Garibaldi durante il soggiorno in Uruguay.
  
 
   







ventodipolente
ad anno zero questa sera si parlava appunto della questione biagi, non la legge 30 ma il giornalista il fu giornalista vittima dell’editto bulgaro, in definitiva leva che ti leva dai satiri o satrapi che satirizzicchiano e i giornalisti che giornalano, hanno finalmente portato in televisione la mia teoria del squartator et ciccienses, ovvero travaglio ha teorizzato che i duemilioni di ore di televisione dedicate a capire peerchè straminchia una goccia di sangue sia a pera a cetriolo oppure a cucuzza, sono nient’altro che un diversivo per non far passare tutte le altre notizie di questo genere, se proprio vogliamo rompere le palle eternit=amianto=quello che si potrebbe trovare scavando per creare una meravigliosa tav utilissima come il ponte sullo stretto di messina, in un italia carente nelle vie di comunicazione ordinaria.
quindi chi ha mangiato mangia e mangierà amianto si attacchi stasera abbiamo il grande fratello l’isola dei famosi, il plastico di cogne, e l’attualissimo pericolo rumeni, e stasera porca paletta per guardarmi santoro mi sono perso il capo dei capi che non ho ancora capito il motivo di fare tutte queste fiction su falcone borsellino e i prodotti del loro lavoro. Un pò come i giornalisti che alle conferenze dicono agli aspiranti, ragazzi se potete cambiate lavoro, biagi diceve proprio il contrario se ci credete …comunque sei il solito è importante comprendere le motivazioni della rivolta dei pinguini al polo e della relativa pubblicità
uauauauaua cosa ha detto uauauauaua, scusa ma non conosco bene il pinguinese…
Lune
non hai capito! non ci vanno i loro figli in quelle scuole, che interesse vuoi che ci sia??!!
Maxistrife
Credo che un pò in tutta Italia vi siano ancora moltissimi materiali presenti negli edifici che procurano nocumento alle persone. Forse ci vorranno ancora decenni (o forse secoli)prima che questa situazione si dissolva.
E comunque i ministri di questo governo sono dei pezzi di merda stramaledetti.
petarda
vivo a torino ma sono di casale, quindi conosco bene il problema.
in alcuni periodi ci sono in quella cittadina 2 o 3 morti per mesotelioma alla settimana (40-50 all’anno, e il picco è previsto per il 2015); troppi, specie per una popolazione totale di circa 30.000 abitanti. e visto che le fibre di amianto sono così volatili, la malattia si porta via anche persone che con la exfabbrica di amianto (“eternit”) non hanno mai avuto a che fare; persone che abitavano lontanissimo da lì.
la responsabilità è anche, soprattutto, dell’ignavia del governo locale, che oltre a non fare opera di lobbying pressante sullo stato, a tutt’oggi non sanziona chi ancora mantiene strutture o simili in amianto: tettoie, serbatoi, polverino (ghiaia di amianto) sui sentieri…
quello che si fa è sovvenzionare con denaro pubblico una parte delle spese sostenute dai privati per la bonifica.
bonifica che però non è stata resa obbligatoria, e in mancanza della quale, appunto, non è prevista alcuna sanzione.
l’amianto non è un problema solo casalese, però: ricordo nei viaggi al sud di aver visto sui tetti a terrazza dei bei serbatoi d’amianto. del resto l’eternit aveva fabbriche in tutta italia.
lascio un po’ di link su processo eternit e indulto e altre amenità (tipo che il civilissimo canada è il maggior esportatore di amianto):
http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/politica/indulto-di-pietro/eternit/eternit.html
http://www.dirittiglobali.it/articolo.php?id_news=808
http://www.agenfax.it/index.php/content/view/6775/85/
todomodo
Il problema è che asbesto è un termine troppo poetico, e quindi – esclusi Franceschini e Bondi – non abbastanza prosaico da richiedere interventi effettivi.
Meglio spernacchiare a distanza Garibaldi (chissà se qualcuno avrebbe avuto il coraggio, trovandoselo davvero di fronte). O valutare se le fabercastell siano matite troppo hip per la Camera.
pagly
c’ho avuto l’eternit fuori dalla finestra dalla nascita fino a 10 anni fa.
ad ogni modo anche tu oscuri il tema dietro l’immagine del tuo proff di tecnica!
Che secondo me poi tra parentesi (per fare il pro di tecnica dovevi essere pazzo, le mie due prof lanciavano compassi e squadrette fuori dalla finestra a scuola…senza guardare chi passava sotto…o in alternativfa si mettevano a piangere. Una poi ci raccontava che metteva la pipì del figlio nelle piante per concimarle e ci consigliava di farlo)…
la realtà che traspare dai fatti detti in tivù è sempre più simile a un film di fantascienza degli anni 50.
Lupo Sordo
Ma un materiale che nuoce solo agli speculatori sulla salute pubbliche e ai loro compiacenti politicanti e giornalisti non è stato ancora inventato?
stefano
Il mio prof di ed.tecnica arrivava a scuola ubriaco, scatarrava nel fazzoletto e poi interrogava. Era un piacere leggere della bauxite mentre lui collassava sulla cattedra. speriamo stia bene
Klingo
E’ un problema che mi ha sempre terrorizzato. Pensa che ho degli amici che hanno preso in affito un casale in campagna dalle mie parti. Un amore di casina… e poi una fattoria accanto, un maneggio, un lago privato enorme tutto per le loro passeggiate romantiche… e un portico sotto casa dove mangiare l’estate della buona carne fatta a legna. Peccato che la tettoia del porticato è INTERAMENTE in asbesto. Terrificante. Il padrone non intende per adesso denunciarla e farla rimuovere (il portico è enorme e i costi di smaltimento altrettanto). Loro di tasca loro non ce la farebbero e per adesso nicchiano. A me fa francamente effetto in primavera andare a mangiare da loro, essere in mezzo alla natura e mettermi però a mangiare sotto quel tetto malefico.
Non si parla troppo abbastanza di questi problemi. Ottimo blog.
Alianorah
O impegnati a risposarsi (Casini) o a mettere incinte la “fidanzata” (Fini) subito dopo la separazione, in barba alla “sacralià del vincolo coniugale” da loro tanto decantata
Annachiara
Ma cazzarola, ma che tutti i prof di tecnica sono uguali?
Anche il mio si scaccolava l’orecchio col fetoso mignolo ungulato!
Non è che non mi frega niente del tema principale del tuo post…cercavo di sdrammatizzare…
anecòico
sarei tentato di dirti che, anche se non ho più commentato, ti ho sempre letto… ma non è esattamente la verità, ora recupero gli arretrati!
anecòico
crimson74
Insieme alla matematica, l’educazione tecnica ha rappresentano la mia materia-incubo alla scuola media, in particolar modo per il disegno, nel quale ero negato (una volta presi un 6, fu una festa); per fortuna mi salvavo con la teoria, anche se ricordo ancora un libro enorme, del peso approssimativo di tre chili…
Nominatemi l’assonometria cavaliera (o, in matematica, i diagrammi di Eulero Venn e il cubo di binomio) e ancora mi viene la pelle d’oca….
Comicomix
Il commento di Lupo sordo è splendido e intonatissimo al tuo post. Apriamo un concorso per chi scopre quel materiale?
Un sorriso deberlusconizzato anche a te…
Mister X di COmicomix
thelondoner
Oh questa sì che ci voleva! Ho sempre sostenuto che l’educazione Tecnica fosse una materia imprescindibile dalla cultura del cittadino medio.
:-p
justfrank
Che bei ricordi, la mia prof inacidita che arrivava con la sua Renault5 tenuta assieme con lo scotch, letteralmente ( i fanali posteriori penzolavano ).
AndreaP
Weeee, preferisco venga usato il termine -Amianto- perché questo è entrato ormai nel sentire comune come termine che “fa tanta paura”, mentre -Asbesto- fa ancora simpatia e peraltro sconosciuto ai più.
Sono piuttosto sensibile all’argomento, e secondo me è indicativo di un certo atteggiamento negativo delle istituzioni italiane…
Alex
sono da anni (assieme a molti miei ex colleghi) in causa con l’Inps perché ignari (sto parlando della sede di un quotidiano!) lavoravamo sotto pannelli in amianto. Finora nisba, silenzio, salvo richiedere documentazione a sputtanamento. Intanto qualcuno è già partito.
Non aggiungo altro ché sono scaramantico.
Alex
Bra
Ed io che volevo diventare professore di Educazione tecnica…
Mika
Io avevo una professoressa, lei urlava e lanciava un pò di cose per aria… ogni tanto. Niente caccole o cerume, c’erano in compenso gli sputacchi del prof. di religione, che invece di religione dettava i palindromi (Es. Il re decide di cederli), oppure raccontava di come una donna può rimanere incinta senza aver avuto rapporti ( e niente di religioso). Tempi duri, ecco perché sono così!
madmac
incredibile, anche il mio prof di educazione tecnica aveva simili abitudini anti-igieniche! lui però il cerume non lo disperdeva nell’ambiente, bensì lo degustava
flo
Certo che tu fra maestre nazi-suore e professori catarrosi non eri messo per niente bene…
Lloyd
ottimo blog! ti va uno scambio link?
fammi sapere ciauu!
yngnrjnwrrnrynwr
< ((((º> AndreaP, lo so, lo so.
Era solo per trollare/scherzare, lo sai che scrivo (quasi) solo cazzate… Comunque in effetti la parola amianto non mi incute timore quanto dovrebbe, antrace (per dire) la sento molto più minacciosa, non so perché…
< ((((º> ventodipolente, ti stimo come commentatore e come pilota…
< ((((º> pagly, certo che tra amianto, dentrifrici radioattivi, ecc. Ma di che sei fatta?!?
< ((((º> lloyd, grazie… così, su due piedi? Andiamo a scalare blogbabel insieme?
Mo’ vedo…
Per tutti gli altri, vi amo ma non gliela faccio a rispondere a tutti. Dengh’iù.
Andrea
Salve a tutti,
ho dato ampio risalto a questo appello anche sul mio blog.
Nel mio piccolo – sono un ragazzo di 25 anni – sto realizzando un documentario su amianto e abbandono industriale italiano.
Questo progetto è interessante perchè ho coinvolto direttamente un ex-operaio laringectomizzato.
La sua particolare voce unita a vedute di aree italiane dismesse.
Ho già pubblicato 2 video di anteprima e la mia intenzione è rilasciare il documentario interamente sotto Creative Commons.
se avete 5 minuti da spendere:
http://arrakis.vh5n1.org
cordialmente,
andrea
TheLegs
Purtroppo le bonifiche di impianti in amianto sono dure a morire.
Conosco tre posti in cui l’amianto è tutt’ora presente, nella mia zona:
1) La famigerata Fibronit di Bari (produttrice di amianto dismessa da anni, ma ancora attiva accanto ai centri abitati e bonificata alla buona e a sprazzi), nonché la spiaggia artificiale a poche centinaia di metri da lì, ora frequentatissima da bagnanti, anni fa discarica abusiva dei materiali di scarto dell’azienda di cui sopra.
2) Un ufficio postale in provincia;
3) I tetti del locale dove suoniamo, che solo in questi giorni stanno per essere sostituiti con tetti in altri materiali. E noi quelle polveri ce le avevamo sopra la testa. Wow.
Dov’è la regolamentazione?
Mika
Ci ami? No no no, troppo comodo!!!!