Vicoletto (2008 re-release)

Dumped — Angelique Brunas
in un vicolo male illuminato
mirko mi spinge per violentarmi
stesa in un angolo lo vedo bene
lo estrae con accuratezza
lo fa mulinare solennemente
vorticosamente
ci gioca gli fa le coccole
sento già l’odore
sento il sapore
ce l’ho in bocca tra le cosce
uno solo
ma i peni sembrano mille tanto lavora con efficacia
mi strappa da terra sradicandomi
mi perfora mi umilia
grandeggia con la luna sinistra sulle spalle
è massiccio e quasi senza volto, racchiuso nella sua giacca di pelle nera
lascia trapelare solo quella sua erezione rossastra, impronunciabile, incoronata da fiumi di serpentelli pelosi luminosi
un pensionato osserva tutto dal suo balcone
ben appostato, nulla sembra sfuggirgli
un altro, incastrato in una nicchia poco illuminata, si masturba tutto tremante
mirko mi solleva con le sue tenaglie
mi scaraventa contro il muro della casetta in rovina
da dietro il portone sbottano, c’è chi protesta
allora mi risolleva e mi scaglia chilometri più in là, sul cassonetto
mi sperona, insiste con forza, imbizzarrito
saltelliamo all’indietro, spostando il grande raccoglitore
lo facciamo viaggiare velocemente sulle rotelle, mentre lui mi prende con l’accanimento di un toro reduce da anni di dure battaglie, nelle galere
alla fine, sprofondiamo tutti e due proprio dentro al cassonetto
mentre lui ha un orgasmo lì, tra le cose morte
[mia madre è in attesa a casa, fiduciosa, conosce i genitori di mirko, gente per bene]
rovista nei sacchetti dell’immondizia, trova carote, utensili
cerca di stivarmi dentro chissà che cosa
di esplorare in profondità
stiamo in silenzio a lungo, per la puzza, riflettiamo sull’impatto precedente
ancora imbarazzo, dopotutto non ci conosciamo
[era la prima volta che uscivo con lui, una delle prime sere che i miei mi consentivano di rincasare tardi...]
lo sento ansimare nascosto nel ciarpame, finalmente disattivato
gli fa eco il rantolo di un vecchio sul balcone: mentre viene, si rattrappisce tutto fin quasi a scomparire
altri occhi addosso?
mirko se ne sta lì tutto ricurvo
giace annodato, fumante
senza volto, lo sguardo perso, le mani ancora infilate al calduccio
nel sacchetto
degli ortaggi
(dentro me?)
me ne libero, cerco di sgattaiolare fuori dal cassonetto tutta sdrucita
mi accorgo solo ora dei segni e della prepotenza
dei suoi morsi profondissimi
camminando piano riesco a raggiungere il portello dell’astronave
ma è solo la mia macchina che lampeggia
la faccio partire
sbaglio strada
naufrago
  
 
   







riccardo gavioso
ottima tecnica narrativa. Bravo davvero!
riccardo gavioso’s last blog post..(il postino delle sei) – ” I have a dream “
FrancesGlass
Sembra una narrazione per fotogrammi. E’ disarmante e cruda.
Post stupendo. ^_^
Hikaru
Già, concordo con FranceGlass.
Alianorah
Vorrei fosse fantascienza, invece è cronaca.
disordinementale
a me non è piaciuta
antiblogger
Riccardo, Frances e Hikaru, grazie, troppo buoni.
Alianorah, hai sintetizzato perfettamente.
disordinementale, grazie comunque per averla letta.
Ganglio
La chiamano violenza carnale, ma le cicatrici che lascia sono di tutt’altro genere.
Purtroppo, molti uomini hanno la bruttissima tendenza a minimizzare questi episodi. Forse perché cercare di comprendere cosa significhi essere violati nell’intimità è uno sforzo troppo grande per chi l’intimità non sa neppure cos’è.
Zuppa di pollice per antiblogger.
gattarandagia
che caspita di rientro!!!
eppure manca il terrore che si prova, cronaca si, ma ridotta, sembrano solo lesioni viste dalla parte del pene.
non è come essere prese a schiaffi.
antiblogger
gattarandagia, sì, in parte è quello che penso anch’io. Lo scrissi una decina di anni fa, l’ho solo aggiustato un (bel) po’… credo che all’epoca mi interessasse mettere l’accento sull’aspetto diciamo voyeuristico — “altri occhi addosso?” — e delineare un carattere, quello della ragazza/“bambina”, estremamente docile, ingenuo e remissivo, che quasi non si rende conto di quello che accade, tranne forse un po’ alla fine… per questo è sbigottita in balia del pene narrante; insomma, contrapporre la dolcezza e la sorpresa alla volgarità e alla brutalità; una donna scafata dal carattere più forte, come potresti essere tu, avrebbe disegnato degli schiaffoni più forti; poi ci sono i miei ovvi limiti.
Fassbinder
Che dire? Niente. Da leggere. Tutto.
La Meringa
Per paura o per non voler dire i genitori spiegano poche cose alle giovani donne. Che spesso incappano in tipi così. Io ho due figlie. Il mio stomaco si è stretto in una morsa quando ti ho letto. Spero non capiti mai loro una cosa simile.
La Meringa’s last blog post..Metamorfosi
ossimorosa
Non lo so. Da donna proprio non lo so. E non è voler parlare per frasi fatte, che gli uomini non possono capire perché il pene ce l’hanno e tutto il resto. Io posso solo immaginare cosa sia da quel minimo di disgusto, di voglia di vomitare e di picchiare quelle volte che uno sguardo poco allusivo mi esplora o una mano poco distratta mi palpa.
Non lo so proprio. So che, bello o brutto che sia lo scritto, beh è ciò che racconta che mi fa dire non lo so.
Maxistrife
Un racconto scherzoso (scherzoso?) e crudelmente ironico per gettare luce su cose quotidiane che le donne subiscono nel silenzio.
pagly
Credo che se sei femmina la violenza ti capita. Magari non così truce…magari vestita dalla normalità data dal fatto che il tuo violentatore non è uno sconosciuto, ma il tuo compagno o un tuo amico…che quando dici no, pensa che lo dici non pensandolo, e usa il cazzo come un’arma, e te lo mette dove vuole.
e allora aspetti quei 5 minuti, che finisca. Poi finisce e torna tutto normale. Andava fatto. E quasi normale. Il punto è che i corpi non sono trasparenti, quindi i vuoti dentro non si vedono.
notimetolose
Splendido nella scrittura come nelle immagini.
S.B.
Davvero bello !
S.B.’s last blog post..Come il web cambia (in meglio) la vita
amosgitai
Disarmante… crudele… reale!
Aleyakke
Anti
chiamavo così una amica britanna che si chiamava Anthea
non c’entra niente intanto è morta ripudiata.
Da pensionato passavo giorni fino alla fine della luce a guardar tra le assi i manovali col buzzo ma con delle braccia così.
E poi andavo a puttane sulla scala fradicia con la luce rossa e lei annegata nel letto aveva due manine così piccole, mentre infilava nel seno la banconota, e bianche.
A.
Aleyakke’s last blog post..Moratoria sulla pena di morte + sull’aborto (?)
Divara
Pagly ha ragione. Se sei femmina, la violenza maschile, prima o poi ti tocca. E’ lo sguardo viscido del vecchio ubriaco, la battuta sessista del tuo collega, l’ipocrisia di chi ti scopa e poi ti disprezza, perchè ti sei fatta scopare troppo presto, perché, si sa, a certi uomini piace la donna un po’ maiala, ma la moglie, poi, la vogliono vergine e santa e madre.
L’ultima molestia subita era quella di un tipaccio che mi ha strizzato una tetta, niente di che, solo paura e stupore. Paura e stupore immobile. La cosa che mi ha fatto più male sono stati i commenti, ingenui, dei miei amici maschi “perché non gli hai dato uno schiaffo? dovevi dargli uno schiaffo, perchè non hai reagito?”.
Come fai a spiegare che la paura è immobile?
antiblogger
Pagly ha ragione. SB, mi spiace che tu finisca sempre nel tritarifiuti.
Lupo Sordo
Hanno detto tutto gli altri… Più che farti i complimenti non so che dire.
P.s. Ora i commenti funzionano
pagly
Una volta tanto, mi dispiace aver ragione.
flo
Sò rimasta un po’ scioccata, ehm
gipsy2007
Troppo crudo, ABS.
A leggerlo viene voglia di dimenticarsi il sesso per sempre, anche quello fatto in maniera giusta.
Laura
Mi hai fatto rabbrividire. Una scena orribile. Mi è venuta la nausea all’immagine dei vecchi che assistono alla violenza senza intervenire.
Laura’s last blog post..Viaggio in Svizzera
anecòico
ottimo, sei in grande spolvero!
anecòico
ps. da miope apprezzo molto la nuova veste grafica bella contrastata… e juventina
anecòico’s last blog post..I costi della munnezza
CT
Non ti odio. Continuo a considerarti un grande del bloggaggio. Sei sempre nel mio cuore. Eccetera eccetera.
Ma insomma, come dire, qualcosa dovevo pur fare.
Baby, nessuno mette Chico in un angolo. (J. Castle)
antiblogger
anecoico, me lo sentivo che non eri granata, gh.
CT, eheh, bella trovata, complimenti…
CT
micky
è come vista da fuori, ha quel sapore alienato alla palahniuk… mi piace!
ma sromanzo?!? vuol dire che ne hai delle altre?
antiblogger
Palacoso mi manca. Lo sromanzo è attualmente (e fino a quando schiatterò) “in costruzione/distruzione”, quindi…
Enzo-ElGiramundoBlog
Descrittivo, drammatico…
Trasmette tutto l’orrore che si può provare…
Enzo-ElGiramundoBlogs last blog post..Tutti a Roma, il 4 aprile…..
fredrich
MA VAI A CAGAREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!
admin
Enzo, grazie.
fredrich, grazie.