Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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febbraio 2008

Simulare atteggiamenti falsamente virtuosi per ottenere favori sessuali di ogni tipo

Berlusconi Silvia

Tutti gli esseri animati, e a volte anche quelli inanimati, convivono con una dose più o meno importante di ipocrisia. La coltivano, la curano, la nutrono con affetto, arrivando in alcuni casi a toccare vette suggestive e inenarrabili. Tutti si rendono facilmente conto dell’ipocrisia insita negli altri sgambettanti individui. Ma, quando sono essi stessi messi in modo molto evidente di fronte alla propria enorme e deflorante trave anale, allora svicolano, negano, fuggono mulinando mille gambe, aiutati dai ben

Il mistero s’infittisce

Television

Scoppia la polemica. Ancora un’altra tegola si è abbattuta sulle due Simone che, appena dopo essere state estratte in zona Cesarini da un cartoccio di lamiere contorte durante l’esodo pasquale, si sono imbattute in pieno centro in un SUV guidato da una banda di pregiudicati di origini rumene affiliata ad Al Qaeda. Il convoglio, sbandato anche a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia, si è scontrato frontalmente con un volantino di matrice anarco-insurrezionalista contenente un

Cancellami, e vaffancu’

Eternal Sunshine ov stocaz mi ha sempre stupito per la sua capacità di trattare un sentimento trito e sopravvalutato come l’amore in modo non banale, esaltandone da diverse angolature l’irrazionalità, dando spazio all’intimità della memoria, dei luoghi, dei momenti, vissuti e poi poeticamente cancellati (o forse no, non ancora, perché è ingiusto, perché sfuggire è sempre inutile, si sa, e dannoso blablabla). Magari sono solo uno dei tanti pessimisti che ritengono questa pellicola un rifugio visionario da

SUO FIGLIO HA LA FACCIA COME IL CULO

In attesa di procurarmi Bachelite, il nuovo disco degli Offlaga, ho ripreso ad ascoltare il sempreverde Socialismo Tascabile, ellepì che ho letteralmente divorato prima e digerito (grazie a una potente dose di Amaro Medicinale Giuliani) poi. Cos’ha questo album che lo fa sembrare fresco nonostante sia intriso di nostalgia e non dica (dopotutto) nulla di veramente nuovo (lo stile musicale minimalista col parlato/cantato quasi nevrotico/robotico, ai confini con la seduta psicanalitica, tra l’altro è lo stesso

Uccisa dal mercato

La polaroid. La tecnologia ideata nel 1929 finalmente muore. Non sarà più possibile polarizzare, costringere, imprigionare la luce sulle speciali pellicole di plastica, o quantomeno sarà complicatissimo farlo a prezzi umani. I lavoratori verranno licenziati, scacciati a calci in culo. È un altro piccolo, grande, importante pezzo di Novecento che se ne va. Ma anche no. Le polaroid le usava mio zio, quello coi baffi, il classico zio dall’aspetto sempre sudaticcio inaffidabile pecora nera imbranato della famiglia che gli tremava la

0 o 1

Iersera se ne ruttava amabilmente a tavola. Se ci si pensa bene, l’istituto referendario è qualcosa di grottesco, a tratti spaventoso nella sua rudimentale demagogicità, e per i rischi di derive plebiscitarie di rara ignoranza. Sinceramente, non ho mai capito a che minchio serva, a parte permettere al vacanziero neurone del Giacintodettomarco nazionale (personaggiosimpaticissimopercarità) di trastullarsi in qualche modo, per un po’. Infatti ho spesso disegnato sulle apposite schede cazzi a dir poco fenomenali.

Blu puffo assoluto

Amo i listoni. Ho passato interi pomeriggi nella mia vita aggrappato al lampadario, penzolando/rimirando il blu purissimo, profondissimo del divano e l’oziosa eternità dell’iperspazio, ma soprattutto compilandone di inutili, sterminati, straordinari, disperati. Non importa se quegli elenchi avessero lo scopo di catalogare pittoreschi giocattoli, brani musicali, discinti calciatori, pelose veline, nomi di personaggi della Bibbia pescati tra i più improbabili e cacofonici, beni di prima necessità o peni di lusso che avrei comunque

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