Caos elettorale

Queste elezioni passeranno alla storia come le più comiche della Repubblica italiana.
Dopo quattordici anni passati a subire governi sgangherati e corrotti, formati da gente a cui non affiderei nemmeno la carcassa di una caccola da seppellire, ascoltare le parole di queste persone fa un effetto straniante.
Avete presente quando siete con gli amici e, ripetendo più volte alcune frasi o movimenti, questi diventano dei tormentoni che fanno scattare automaticamente la risata del gruppo ma che, guardati da fuori, lasciano interdetti? Ecco.
I tic dei nostri politici ci sono noti, le loro parole sono prevedibili così come prevedibile è che, per la maggior parte, queste siano stupidaggini elettorali buttate lì per raccattare qualche voto. Ovvio.
Ma provate a guardarli da fuori, dall’altro, da un altro universo. Provate ad osservare il caos e provate a mettere ordine negli eventi che si susseguono incessanti di ora in ora.
In generale è possibile dire che i grandi annunci, le fusioni, le divisioni, i programmi sbandierati, le accuse reciproche, il bon ton di maniera e tutto il resto degli elementi che formano lo show elettorale, hanno poco senso se osservati all’interno di un arco temporale più arco di una giornata.
Osservando il procedere delle persone e delle parole all’interno di un arco temporale più lungo ci si trova in grosse difficoltà.
Qualunque partito, posto sotto la lente d’ingrandimento del tempo (si, sono qualunquista, andate a cagare), mostra una serie di anomalie difficilmente armonizzabili in un contesto unitario, che hanno senso, appunto, soltanto a patto di continue amnesie che portino ad accettare le ultime parole come le uniche portatrici di verità e quelle più vecchie come facenti parte di una specie di presente passato che ha meno valore rispetto al presente presente.
Per non pigliarcela sempre con Silvio e il suo carrozzone, vediamo di applicare il discorso a Walter e il suo partito di reduci del governo appena morto. Osservando la situazione vediamo che si è partiti da un “corriamo da soli”, si è passati ad un “corriamo da soli insieme a quelli che condivideranno il nostro programma” (Di Pietro) e si è arrivati a fare un accordo con i Radicali che il programma del PD proprio non lo condividono al 100%.
Ovviamente Veltroni ha già la risposta pronta: condividono il nostro programma. (cazzo… ho sentito il telegiornale e Veltroni ha dichiarato questa cosa proprio mentre stavo scrivendo… sono così prevedibili?)
Il punto non è questo… il punto è che a seconda dell’occorrenza si è disposti a ritrattare senza ritrattare mai, a cercare la coerenza dove la coerenza non esiste. Sul breve periodo (ovvero, sull’oggi) la cosa funziona, ma appena la memoria si affaccia nel ragionamento e si ricostruiscono le diverse fasi che hanno portato ad uno stato “attuale” ci si rende conto che le anomalie sono troppo grandi ed evidenti per essere accettabili a cuor leggero.
Diventa tutta una questione di fede.
Come leggere il Vangelo, capire che è pieno di incongruenze, sapere che è frutto dell’unione di tradizioni e rielaborazioni differenti, ma credere ancora che tutto quello che c’è scritto sopra sia la verità, pure se la verità risultasse in questo modo opposta a se stessa.
  
 
   







Marcello
si sei qualunquista da fare schifo. così nn si risolve nulla, i problemi dell’italia rimangono. ciao
Karat45
Meno male che ci sei tu, insomma.
Alianorah
Per Berlusconi è una questione di fede e sicuramente anche di Fede. E un hip hip al nuovo inno (forse) del pdl: “meno male che Silvio c’è!”
Claudio Crimi Trigona, Il Singolo
Umani…
… io mi alzo in piedi e urlo: “SI! SONO QUALUNQUISTA! E VADO A CAGARE! REGOLARMENTE!”
Nuova definizione di qualunquista:
“Colui che si informa sulle responsabilità penali e morali dei vari candidati politici riconoscendo l’inadeguatezza di essi a governare la nazione e che aborriscono il principio di compromesso, impossibile da applicare in un contesto di delirante corruzione quale quello in cui si trova l’Italia!”
Claudio Crimi Trigona, Il Singolo
S.B.
Infatti in Italia votare non è una scelta consapevole. E’ un atto di fede.
S.B.’s last blog post..Una doverosa precisazione
herry Cellophan
…la foto è scattata nei mercati traianei?
herry Cellophan’s last blog post..…del perchè gli Appalti Pubblici vanno a scatafascio!
Karat45
Sì, è stata scattata nei mercati traianei.
loreanne e vique
siamo nauseati da questa buffonata chiamata politica;noi che ci sentiamo di sinistra siamo i piu’ presi per il sedere
Masque
Non vi preoccupate… dal 14 aprile, lo champagne scenderà dal cielo, tappeti rossi si stenderanno lungo le strade, tutti saranno felici, e se ti servono 50 centesimi per un caffè alle macchinette, ci sarà a fianco un distributore che dispenserà monete da 50 con una innata gioia..
Dal 14 aprile… staremo tutti meglio.. vivremo in un paradiso azzurro..
Masque’s last blog post..Striscia la Notizia e la “mancata” Privacy degli ambulanti, un errore?