Il festival di Sanremo fa schifo al cazzo
Il festival di Sanremo fa schifo al cazzo. Lo dicono tutti ma è sempre bene ribadire una certezza, una scontatezza, renderla più solida, più fulgida e metterla al riparo dalle insidie del reazionarismo che avanza, sempre più indomito.
Il festival di Sanremo ha sostanzialmente sempre fatto schifo al cazzo. Il suicidio di Tenco è lì a dimostrarlo, non c’è alcun bisogno di sbattersi per edificare complicate dimostrazioni. Ora però è peggiorato. Certo, ci sono state canzoni di valore sfuggite agli implacabili e cacofonici ingranaggi del siffatto maleodorante carrozzone tritamusica. Ma, come diceva un saggio (tra i più saggi), anche tra sterminati cumuli di merda è possibile ogni tanto scovare dei diamanti.
Il festival di Sanremo fa esageratamente schifo al cazzo. Mettere delle canzoni in gara — tra mummie, tette, clown, schiamazzi, giurie incompetenti e ipocrisia — è già qualcosa di profondamente sbagliato e iniquo di per sé (almeno l’arte, o ciò che aspira a essere tale, lasciamola fuori dai meccanismi della competizione più becera e truffaldina che regolano il resto dell’universo). E non mi pare che ciò abbia prodotto risultati particolarmente apprezzabili (com’è noto, sono spesso le canzoni che arrivano agli ultimi posti le più meritevoli, vendute e imperiture; queste vengono fischiettate nei bagni pubblici, in tutte le salumerie nei secoli dei secoli, mentre Jalisse e Tiziana Rivale sono stati inesorabilmente e giustamente teletrasportati nel più vicino WC qualche minuto dopo la premiazione).
Il festival di Sanremo fa pericolosamente schifo al cazzo. Chi guardava il festival di Sanremo è morto o sta per defungere ucciso dalla qualità sempre più escrementizia delle canzoni, dalle rime cuore-conto in banca-amore. Quindi, continuare spendaccionamente a organizzarlo e a propinarlo al di fuori degli obitori, lontano dai recinti stabiliti dalla famiglia Orfei non ha proprio più alcun senso.
Nella vita di un uomo (ma direi anche di una donna) le certezze sono poche. Anzi, pochissime. Una di esse è che il festival di Sanremo (per chi ancora non l’avesse intuito) fa indiscutibilmente schifo al cazzo.
  
 
   







puma
Io adoro il Festival di Sanremo, adoro quando si esibiscono le teste di serie, adoro quando i concorrenti più blasonati vengon umiliati da questi artisti oltremondo, adoro le perle date ai proci! oopss era porci, o proci?
Ricordo la mia cotugnana mamma nel 2001 disse: a me son piaciuti questi! e io:
http://www.youtube.com/watch?v=M4FCg2l5d4g&feature=related
supermiagolator
Ammazza, sono passati già undici anni? Ciarpame per giovani commodoristi ddjogati e senza pudore. Comunque quel paio di singoli li hanno azzeccati, poi Morgan ha cominciato a inettarsi il mondo nelle arterie (altro che assenzio).