La sofferenza

Random,Società/Cronaca | defecAutore: | February 4th | 8 sostenitori di Mastella

La sofferenza fa parte dell’essere.

Sofferenza


È qualcosa che possiamo vivere nel privato del nostro essere e che non può essere condiviso. Nessuno può condividere il dolore. Si può manifestare empatia per una persona, si può essere presenti in momenti particolarmente tristi, ma se il dolore è vero allora è personale, individuale, inesprimibile e connaturato a se stessi.


Non è possibile esprimere pienamente il dolore, esteriorizzarlo. È facilissimo fingere di provare dolore, c’è addirittura gente che viene pagata per farlo e riesce ad essere convincete e coinvolgente. Il dolore è facilmente recitabile. Esistono movenze, gesti e un preciso tono di voce che sono patrimonio comune per identificare ciò che appare (deve apparire) come sofferenza. Basta partecipare ad un funerale per vedere persone falsamente tristi che sembrano afflitte come le persone veramente tristi. Anzi, è impossibile distinguere chi è veramente triste da chi sta soltanto recitando.


Non è un paradosso. Chi guarda una persona che ha perso un congiunto si aspetta certe reazioni, certi segni intellegibili della tristezza. Si aspetta la descrizione di ciò che una persona prova e tenta di immaginare il dolore partendo dalla sua esperienza personale. In un certo senso chi non è triste pretende un trampolino per poter interagire con la tristezza altrui. Non accetta reazioni distaccate o fredde, che magari possono nascondere un universo interiore ben più tormentato di chi si prodiga in pianti accorati e urla disperate, e cerca l’idea di quella che culturalmente vede come una delle auspicabili manifestazioni della sofferenza.


È per questo che quando ci si trova davanti al dolore vero, ipotizzabile ma mai pienamente confermabile, è da folli arroganti pretendere di condividerlo. Si può tentare di lenirlo, di assecondarlo di farlo sfogare. Condividerlo è impossibile perché il dolore fa parte dell’esperienza che ognuna delle persone che soffre ha avuto di ciò che la fa soffrire; sia essa una persona cara morta o gravemente malata, sia un amore finito o sia un insuccesso della vita.

                   

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