Quell’Italia abbandonata al tempo

Arte e cultura,Random | defecAutore: | February 13th | 6 sostenitori di Mastella

Lo spazio urbano ha sempre una natura simbolica. Nasce e si sviluppa intorno alle esigenze della società che lo crea e ne diventa una rappresentazione.

L’Italia, tra gli altri problemi, è la nazione dei luoghi abbandonati. Ad esempio gli epigoni della nostra potenza industriale, le fabbriche, che altrove vengono ristrutturati e riutilizzati in vario modo, da noi rimangono abbandonati per anni vittime dei giochi di potere della politica e dell’indolenza dei proprietari, più desiderosi di raccogliere finanziamenti dallo stato che di ristrutturare.

Così, se a Londra una Tate Modern nasce dalle ceneri di un’ex-fabbrica, da noi i cadaveri dei vecchi edifici rimangono per anni inutilizzati e marciscono velocemente sotto il peso dell’incuria e del tempo, diventando i monumenti più evidenti del degrado del nostro paese. Degrado che è sia sociale che culturale.

I centri storici delle città sono pieni di palazzi in putrefazione, luoghi che hanno vissuto la storia del paese, abbandonati a se stessi e agli elementi.

Quello che vi propongo è un piccolo dossier composto da alcune foto di un ex-zuccherificio abbandonato, sito in una della vie principali di Rieti (Viale Maraini). Si tratta di un edificio imponente ormai allo sfascio, segno di una potenza industriale ed economica decaduta. Nel corso degli anni questo edificio risalente al 1871 (anno d’inizio della costruzione) non ha trovato altri utilizzi, se non ospitare la cosiddetta Festa del Secolo per qualche anno di seguito.

Si tratta del primo zuccherificio italiano, un edificio di grande importanza storica che andrebbe valorizzato in qualche modo e che invece sta lì a marcire e a perdere pezzi.

L’unico mio rammarico è non esserci potuto entrare dentro (l’area è recintata e non avevo le autorizzazioni).

Per vedere le foto a risoluzione maggiore: Zuccherificio di Rieti

                   

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6 convinti sostenitori di Clemente Mastella

  1. February 14, 2008 at 8:34 am
    S.B.
  2. February 14, 2008 at 9:15 am
    herry Cellophan
  3. February 14, 2008 at 10:52 am
    flo
  4. February 14, 2008 at 11:06 am
    Karat45
  5. February 14, 2008 at 1:28 pm
    Laura
  6. February 14, 2008 at 5:40 pm
    Marco Bellucci

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