0 o 1
Iersera se ne ruttava amabilmente a tavola. Se ci si pensa bene, l’istituto referendario è qualcosa di grottesco, a tratti spaventoso nella sua rudimentale demagogicità, e per i rischi di derive plebiscitarie di rara ignoranza. Sinceramente, non ho mai capito a che minchio serva, a parte permettere al vacanziero neurone del Giacintodettomarco nazionale (personaggiosimpaticissimopercarità) di trastullarsi in qualche modo, per un po’.
Infatti ho spesso disegnato sulle apposite schede cazzi a dir poco fenomenali. Si peta tutti in coro per l’abolizione del ministero dell’agricoltura (coltivare i campi del resto non è molto cool in periodo di mutui subprime e web 2.0)? Bene, dopo un po’ si accorgono che il pane, dopotutto, è ancora importante per i ggiovani, per una corretta alimentazione, e che qualche sottosegretariato in più per tenere buono il partitone dello 0,0002% di turno può sempre tornare utile, e te lo ripiazzano sotto mentite spoglie, il ministero, con savoir fare e noncuranza.
Si decide di abrogare il finanziamento pubblico dei partiti (o altra scelta iperpopulistica e forcaiola, come se poi Bobone Craxi potesse campare d’aria, o vendersi una villa, o trovarsi un lavoro)? Ovviamente lo ripristinano in men che non si dica, passata la bufera giudiziaria e insultati un po’ i magistrati, per sport. Insomma, non va bene né come “minaccia” (troppo debole), né come “indicazione” (recepita oppure no a caso, o a convenienza).
Ma il punto non è tanto questo, né il fatto che sia abrogativo anziché propositivo, come si ulula di solito, o che si sacrifichino miliardi a San WC Martire per mera incapacità di smettere di accoltellarsi per qualche minuto. Eccezion fatta per casi clinici quali “Monarchia o Repubblica?”, “Baggio o Del Piero?”, “Tette o culo?” nei restanti il referendum non funziona (a parte per la ratifica delle leggi di revisione costituzionale, come da art. 138). Non è utile per via della sua intrinseca e criminale natura digitale.
0 oppure 1.
Tutto ciò è evidentemente demenziale, in quanto la realtà è analogica, sfaccettata, complessa (anche con l’aborto “grande conquista battaglia radicale civiltà, blabla” non funziona del tutto, perché tra “aborto sì” e “aborto no” c’è “aborto come”, “aborto quando” e tante altre robette)(poi W la 194, M i feti resuscitati per sadismo, ecc., eh, ovvio, CI MANCHEREBBE).
Insomma, un numero ragionevolmente ridotto di bipedi dovrà inevitabilmente radunarsi e, spente le spade laser, riposte le motoseghe, confabulare a lungo per poi incontrarsi nelle tonalità di grigio realisticamente raggiungibili.
  

 
   







TG
ma giacintodettomarco è pannella ?
Lupo Sordo
Forse pensano che con si o no, oppure con vota il partito, poi lo mettiamo noi l’uomo, ci semplificano la vita…
Mthrandir
Tu sei un genio, se non fosse che anche il dilemma “Tette o culo” si presta, più di qualunque altro, a dotte disquisizioni sul come, sul quanto e sul perchè. Io ti canderei, guarda…:-)
bary
mi sa che nel titolo del blog manca la dicitura “contro l’Italiano”…
prostata
TG, yesss!
Lupodeaf, l’elettore si lascia impressionare con poco…
Mthrandir, eheh, hai ragione, l’annosa disputa tette/culo è più complessa di quanto possa sembrare.
bary, stavo giusto per proporti un posto da correttore di bozze, quando ho letto un po’ di tuoi interventi in giro (uno a caso): «speriamo per emilio fede che il suo padroncino riesca a salire subito al governo per legiferare un pò a destra…e un pò..sempre a destra… perchè altrimenti gli mandano rete 4 sul satellite… e poi come farebbe a sopravvivere???»
:-*
Alianorah
In effetti in Italia, esistendo solo il referendum abrogativo (o sono cambiate le cose) questo è uno strumento solo pseudo democratico. Come dare il pane con una mano, e togliere metà boccone con l’altra.
La Meringa
Io, per esempio, ricordo di aver messo una croce sul maggioritario, diversi anni orsono…
Adesso ci sono alcuni che vorrebbero cambiare una legge cambiata già rispetto a quello che volevano (chiaramente!) gli italiani, ma non per rifarla uguale a come l’aveva votata il popolo sovrano (de ‘sta cippa), bensì per adattarla meglio alla parcellizzazione clamorosamente vergognosa di questo paese di merda, lasciatemelo dire.
Rutto libero.
La Meringa’s last blog post..Cose da supermercato
loreanne e vique
“ho spesso disegnato sulle apposite schede cazzi a dir poco fenomenali”
Ti si potrebbe imitare o astenersi se si fa quello per la legge elettorale;chi l’ha voluta se la tenga
VERGOGNA!
prostata
loreanne e vique, quasi quasi…
La Meringa, infatti, se si cambia perfino quella (e già sul Mattarellum c’era da discutere…).
Alianorah, mi piace l’immagine.
bary
prostata…e quindi?
Mthrandir
Se la citazione è riportata fedelmente, io ci vedo degli accenti quanto meno arditi, bary. Mica per togliere il lavoro al tenutario, ma il fatto che le tue pupille non notino la differenza tra un accento e una tronca suggerisce che la vis polemica nella critica al titolo abbia una potenza, per dire, strabica:-)
bary
se ti riferisci ai “pò” invece che “po’ ” è effettivamente sbagliato… però capirai che è più comodo pigiare 2 tasti invece che 3… e comunque la mia “vis polemica” era per la costruzione della frase… forse, devo ammettere, sono le parole troppo colte per la mia umile ignoranza, ma non si può leggere, almeno… passa la voglia di farlo…
Lissbeth
Ho letto e, vedendo la foto, l’unica cosa che mi è venuta in mente è questa:
http://it.youtube.com/watch?v=MuLydD2LcrA
Si fa quel che si può :P!
Baz
Liss
prostata
Credo di non averla capita benissimo, comunque è molto caruccia.
Baz a te…
miciozza
Non ho mai disegnato sulle schede elettorali, non ho quel tipo di talento e una poesia è difficile da scrivere, così su due piedi.
.-= Tonks´s last blog ..Che dalla tomba mai risorgono i diritti. =-.
Luis
Grazie per aver riportato alla luce quella foto del Giacintodettomarco nel suo massimo splendore, fa sempre bene vederla…
miciozza
Prego, è sempre un piacere. Potremmo applicarne diverse copie sui lumini in vendita al supermercato.
.-= Tonks´s last blog ..Che dalla tomba mai risorgono i diritti. =-.