Rispetto

Ma voi chiamereste mai il figlio di una persona che non conoscete bene con il suo soprannome?
Andreste mai dal figlio della vicina apostrofandolo con il nomignolo che gli danno le persone che gli sono più vicine?
No. O, almeno, non credo.
Per poter dare un nomignolo affettuoso ad una persona, bambina o adulta che sia, ci deve essere dell’intimità (amore o amicizia o parentela più o meno stretta conta poco).
Non chiamerei mai una donna che incontro per strada con il nomignolo che il suo ragazzo/marito/miglior amico/amante/padre/madre/sorella/fratello/parenti vari ed eventuali usa/userebbero confidenzialmente con lei.
Sarebbe assurdo e, razionalmente, ce ne rendiamo tutti conto.
Il “nomignolo” va oltre il nome e, immagino, chiunque di voi abbia avuto esperienze di coppia o abbia dei bambini non usi il loro nome “vero” proprio perché l’intimità concede l’uso di un nome diverso, che sentite più vostro e con cui volete comunicare all’altra persona quello che provate per lei, fosse solo il fatto che la considerate amica a tal punto da potervi permettere la confidenza di abbrevargli il nome (non so, un Alessio chiamato Ale vi sarà capitato…).
Tutto questo discorso banale nasce dal fastidio che mi sta dando in questi giorni sentire chiamare continuamente nei telegiornali (ma immagino sia lo stesso anche per le porno -trasmissioni in cui si parla del fatto) i due ragazzini morti a Gravina di Puglia con i loro nomignoli. Che la madre li chiami “Ciccio e Tore” mi sta bene… ma i giornalisti no. Chi diavolo sono per permettersi di stabilire un’intimità ideale con i due ragazzini? Cosa rappresentano per loro i due piccoli morti a parte uno scoop con cui cercare di tirare su gli ascolti? Che intimità hanno mai avuto con loro visto che li hanno “conosciuti” quando probabilmente erano già morti?
Insomma, tutti a fingere tristezza per il fatto in questione e poi non si riesce ad avere per i due morti nemmeno quel minimo rispetto che si dovrebbe avere.
  
 
   






Obi-Fran Kenobi
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Obi-Fran Kenobi’s last blog post..Foto dal set della Ballata
herry Cellophan
Ipocriti!…meno male che ho abolito la televisione da anni, mia figlia non è tartassata dalla pubblicità che “genera” oggi i consumatori di domani, la mia compagna non può costringermi a vedere il telegiornale ed il risultato è che io mi risparmio un sacco di arrabbiature sterili ed inutili.
herry Cellophan’s last blog post..…ehi mamma ho sete!!!
crimson74
Si, questa è una cosa che è successa anche nel caso di Tommaso Onofri, da tutti i mezzi di informazione presentato come ‘Tommy’… io addirittura abolirei i diminutivi, come avviene quando si nominano ‘fratellino’, ‘sorellina’, ecc… Non mi piace, l’utilizzo dei diminutivi, così come quello dei nomignoli: mi sembra un’invasione nella sfera del privato, un voler calcare la mano per sottolineare maggiormente l’orrore di certe situazioni… L’informazione dovrebbe informare e basta, non cercare di stabilire un ogni volta una sorta di ‘legame empatico’ tra spettatori e vittime, in modo da far ‘appassionare’ in un modo per certi versi morboso i telespettatori a certe vicende. Eppure è così dai tempi della sciagurata diretta-fiume da Vermicino: da allora, ogni volta che c’è un ragazzino di mezzo, si mette in moto una sorta di ‘riflesso condizionato’… In quel caso, almeno, la partecipazione popolare fu del tutto sincera, perché era la prima volta… ma oggi c’è solo spettacolarizzazione, con ‘ste vicende che escono dai mezzi di informazione canonici per invadere quotidianamente i programmi del pomeriggio…
Alianorah
Hai perfettamente ragione. Anche a me dà fastidio e ho fatto la tua stessa considerazione.
Mika
Ma i giornalisti sono gli amiconi di tutti! Questo mi sembra chiaro. Sono con noi nei nostri momenti di maggiore intimità, mentre mangiamo a tavola, mentre sbrighiamo le faccende domestiche, mentre ci gustiamo un tè. Entrano nelle nostre case quotidianamente. A meno che, e assai giustamente, il nostro cervello non comandi all’indice della mano di pigiare un bottone… e allora… il silenzio!
Mika’s last blog post..Aggiornamento
iggy
io come herry cellophan, ma senza prole (che mi viene meglio)
Linda
Potendo, in questo momento, ti stringerei la mano come segno di riconoscenza per quanto hai esternato.
Vorrei anche dire, in merito a questa triste storia che mi tocca particolarmente, primo perchè conoscevo personalmente i due sfortunati fratelli e poi come cittadina gravinese, che molti, tanti giornalisti, veramente stanno esagerando nel diffondere notizie, alcune sono veramente scandalose oltre che mendaci!
Che abbiano rispetto per due vite innocenti e troppo presto portate via.
profondoblog
e quando davanti ad un bambino gli sconosciuti gli dicono:
“o pucci pucci ciccino belo di mamma tua, fuffino, piccolino, cicci bum….”
che io odiavo quando dicevano queste cose a me che ero sì bambina, ma già molto intelligente e… avanti.
gse
“ciccio” “tore” “tommy”.. sembrano fare molta più tenerezza con quei nomi, quelle colonne sonore tragiche, quelle interviste ai parenti con voci rotte.. io spengo anche la tv, ma il problema è che a molti spettatori piace così. che tristezza.