[Sondaggione] Libri lasciati a metà
Articolo ripostato: in seguito allo sputtanamento di un file, ho dovuto ripristinare il database. Spero che non siano andati perduti commenti o altro, e che il calvario del blog sia finito.
Di solito nel web si “sboroneggia”, millantando conoscenze, letture, visioni e ascolti in quantità semi-industriale. Tanto chi verrà mai a casa tua a controllare se hai realmente letto (e soprattutto direi assimilato, compreso) tutta la Storia della città di Roma nel Medioevo di Gregorovius in dieci agili volumetti da un quintale l’uno, ponendoti scomodi e imbarazzanti quesiti?
Ebbene, io trovo invece che sia giusto ammettere anche, se non le sconfitte, quantomeno i pareggi (interni, famo, però), cioè quelle opere che non siamo riusciti a portare a termine in alcun modo. Almeno per ora.
Per esempio, lo scorso Natale mi sono stati regalati un paio di libri. Il mio rinomato/smisurato interesse per politica e dintorni mi ha portato ad aggiudicarmi Lo chiamavano impunità (Sme-Ariosto, Imi-Sir e dintorni, insomma, per capirci), un classico mattonazzo di Marco Travaglio che non avevo mai letto. I riassuntini in giro per la rete li conoscevo benino, però, e, a dire la verità mi sarebbero anche bastati. Per quanto le vicende siano ricostruite con cura certosina, insomma, alla maniera spettacolosa che sappiamo, alla fine mi sono reso conto che sapere quante volte e a che ora la moglie di Vespa — personaggio a quanto pare temutissimo — andava a prendere il thè dalla zia di Squillante e quali magistrati/giornalisti/senatori/gelatai incontrava lungo il percorso, beh, non fa per me).
L’altro è un romanzo del celeberrimo Ian McEwan, riverito da chicchessia e considerato ormai geniale e imprescindibile almeno quanto Kafka, Joyce, Proust e Fabio Volo messi insieme (basta dare un’occhiata alle lodi sperticate disseminate ovunque nel web). Non ricordo nemmeno il titolo, comunque è quello ambientato in Inghilterra all’inizio degli anni 60. Ma sì, dai, quello in cui due giovini non riescono a consumare in alcun modo (credo che più o meno tutto il volume parli di questo, ricamando sulle loro insormontabili difficoltà tromberecce).
Sicuramente non ci vuole un grande sforzo di volontà per finirlo, al contrario, ed è scritto divinamente e tutto ma, non so perché, quella situazione non mi piace, quel libro mi indispone, mi opprime, mi respinge. Per qualche oscuro motivo, non fa per me.
  
 
   







Annarita De Biase
I promessi sposi non valgono, vero? Li avrò cominciati una mezza dozzina di volte….
(Perso per via del crash, ripostato da prostata).
ossimorosa
Allora. Ce ne sono parecchi, ma gli esempi migliori sono quelli dei tempi del liceo.
Numero uno: La luna e i falò. Mai finito. Sono stata anche interrogata e me la sono pure cavata.
Numero due: La morte a Venezia. Proprio non ce la faccio! Ho provato a riprenderlo in mano qualche anno dopo, mi sono fermata alla stessa esatta pagina della prima volta.
prostata
Anch’io ho faticato tantissimo con La morte a Venezia, soprattutto per capire che cazzo ci fosse di tanto interessante. Poi, dopo molti anni, ho compreso (forse).
Karat45
Ne ho lasciati molti…
Solitamente libri troppo stupidi per meritare di sprecarci sopra del tempo (come il Codice da Vinci, per fare un esempio).
Alianorah
Ce ne sono tanti…Un mio amico mi ha regalato “Dracula” di Bram Stoker perché era il suo libro preferito. Mi sono addormentata a pagina 10. Credo che se un libro non prenda fin dalle prime pagine, è difficile possa piacere andando avanti.
prostata
Beh, lì arrivare a pagina dieci non era semplicissimo…
herry Cellophan
Amy Hempel, idolatrata da Palahniuck per il suo “Alle porte del regno animale”, che è tra l’altro un libro introvabile, quando sono riuscito a rimediarne una copia l’ho aperta e chiusa in meno di dieci minuti, credo sia colpa dell’impossibilità di una traduzione che lasci trasparire il suo stile minimalista senza variare il “cesellamento” originario.
In inglese non ce la faccio purtroppo, mi è bastato “Alice in wonderland”, aperto e chiuso anche quello.
G*
herry Cellophan’s last blog post..…BioTi!!!
La Meringa
Un’infinità. Sicuramente molti di più di quelli che ho finito.
L’ultimo tra tutti in ordine cronologico è la biografia di Gabriel Garcia Marquez, che tra tutti i sudamericani resta comunque il mio preferito, ma che è una palla colossale. Si stenta a credere come abbia fatto a uscire fuori un nobel da quella sequela di traslochi familiari. In ogni caso, non so cos’è successo poi, se non dalla sua romanzata penna. E forse è meglio così.
Abs: quoto tutto quello che dici nei tuoi post precedenti a partire dal paleozoico, e ti confesso che ci ho messo diverso tempo a capire che eravate diventati più d’uno a scrivere e ho anche scritto cazzate rivolte a te su post scritti da altri. Ma io amo solo te. Tientelo per detto.
E comunque, la libreria de ‘sta casa ‘spietta atté!
La Meringa’s last blog post..La viretica della meringa
Mika
“Comma 22″ di Heller, non riesco ad arrivare nemmeno alla metà, è assurdo… come la guerra di cui tratta, ovviamente.
“Ulisse” di Joyce, non ce l’ho fatta…
I “Malavoglia”, mi stava colando la bavetta dopo i primi cinque capitoli.
“Incubi e deliri” di King, al racconto su “Il dito”, ho capito che dovevo fermarmi.
Mika’s last blog post..5 febbraio
FrancesGlass
Ho lasciato a metà l’Ulisse di Joyce, avevo iniziato a leggerlo in inglese, ai tempi del liceo, ma non ho mai avuto la forza per finirlo. Ma me ne sono guardata bene dal dirlo a mio padre che, essendo amante dell’Irlanda, della letteratura e di un tot di altre cose che riguardano Joyce, mi avrebbe sicuramente consigliato di cambiar nome ché quello scelto per da Gente Dublino non lo merito più
Signor Ponza
“Cent’anni di solitudine” e “Il paradiso degli orchi” di Pennac.
Signor Ponza’s last blog post..Mandate una mail a http://www.signorponza.com
cohiba
allora allora..non sono tanto d’accordo sull’impossibilità di terminare “La luna e i falò” che a mio parere è un gran libro di un grande scrittore. E’ vero che ardua è stata l’impresa di finire I Malavoglia, ma anche lì ho avuto la meglio. L’Ulisse non l’ho ancora approcciato..ma è una sfida in sospeso che ho (e cmq sto finendo Gente di Dublino). Ma tra quelli abbandonati/su cui mi sono bloccata ricordo “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi e “Memorie dal sottosuolo” di Dostoevskij. Un libro pittosto breve ma che ti esaspera nella lettura. :S
alicesu
Non si contano i libri iniziati e non finiti…
L’ultimo è stato un romanzo di Welsh di cui non ricordo il nome e poi Lolita….
flo
Infatti stamattina sono passata e ho visto il tuo blog come se fosse uscito da un’incontro di boke con l’incredibile Hulk, poverello.
Che hai fatto al database ci hai giocato a ping pong?
Per i libri, a me se non piacciono posso mollarli molto prima di arrivare a metà, esattamente come per le persone.
Qualche volta mi è successo di trovare un libro che mi piaceva così tanto da smettere di leggerlo per non finirlo troppo presto… ehm
flo
ps: alla fine ce l’ho fatta a commentare però mi ha dato qualche errorino, ciao!
dorian
rilke “elegie duinesi”
si si un fondamentale saggio dell’espressionismo (o quello che te pare) ma di una pesantezza devastante…potrei cavarmela dicendo che “va assaporato con la dovuta calma”?
si, mi autoassolvo.
gelostellato
il libro che dici te di mcewan è chesil beach che ho letto e mi è piaciuto da matti ma che poi sono stato male tre giorni quindi hai fatto bene a non finirlo comunque resta che è scritto davvero ma davvero divinamente
io non ho letto non si muore tutte le mattine di vinicio capossela perché le prime 5 pagine erano così belle ma così belle che poi ho visto che diminuiva e ho smesso che tanto non era una storia
trovo dracula bellissimo ma si effettivamente palloso se non preso nel giusto verso così come un sacco i libri
non ho letto pensieri pensieri di david lodge e nemmeno luomo senza qualità di musil e credo di aver lasciato a metà anche delle altre cose tipo dei russi supermegapallosi e famosi
alla fin fine come dice gazzè potrebbe essere che le cose “hanno un senso e una ragione ma non fanno per te” dev’essere così anche per i libri
ciao
gelostellato’s last blog post..Melodia di Bonfanti D. ***
iggy
aiiosa prorpio..
gli ultimi: i demoni di dostojevski e era ieri di enzo biagi.
ma ci riproverò. più avanti. forse. chissà.
belgravia
perec… la vita, istruzioni per l’uso
ogni volta che comincio a leggerlo inevitabilmente mi distraggo e penso ad altro…
Fiorellino
Per il momento, ma la lista è soggetta ad allungamenti, ho in sospeso:
Siddharta, di Hesse
Terra!, di Benni
Versi Satanici, di Rushdie.
Non ce la fo, è più forte di me.
Fiorellino
Ah, si, anche io I Malavoglia.
Però mi chiedo come possa non piacere Cent’anni di solitudine.. io l’ho divorato. De Gustibus, nevvero?
ossimorosa
cohiba, non ho detto che è impossibile, ho solo scritto che io non l’ho mai finito. E non mi interessa farlo. Alla fine è del tutto soggettivo no? Ad esempio I demoni che iggy non riesce a terminare io l’ho trovato meraviglioso, ma proprio tanto.
crimson74
Io non riesco a non finire libri: se li comincio devo finirli. Per questo in genere prima di comprarli leggo attentamente la quarta di copertina e poi li apro a casaccio per ‘vedere l’effetto che fa’.
Anche io comunque ho le mie eccezioni: “La Repubblica” di Platone sono riuscito a finirlo solo al terzo tentativo, del “Il signore degli anelli” (mai comprato, sempre prestatomi, e sempre restituito dopo qualche mese) non sono mai riuscito a superare le prime 30 – 50 pagine (a seconda dell’edizione). Mi riprometto di riprovarci, ormai è diventata una questione personale…
Libri che ho finito ‘perché ormai che c’ero’: “Puertoplata Market” di Aldo Nove (un libro idiota che narra le vicende idiote di un’idiota) e “American Psycho” di Easton Ellis, che è riuscito a nauseare anche un appassionato di ‘splatter’ come me…
FrancesGlass
Cohiba, sì con Gente di Dublino ti viene la voglia, ma l’Ulisse è totalmente diverso, vedrai :D…comunque sono d’accordo con Ossimorosa: è del tutto relativo, non solo alle proprie attitudini personali, ma anche al momento in cui si decide di leggere un determinato libro (io per esempio Memorie del Sottosuolo lo lessi tutto ad un fiato)