Storie di ordinaria italianità

Il fatto è di quelli piccoli ma indicativi. Qualche tempo fa stavo su un autobus, l’81 (la città scenario del fatto è Roma), che, dopo poche centinaia di metri dal capolinea a Piazza Roberto Malatesta deve svoltare a destra per imboccare via Erasmo Gattamelata (non si preoccupino i non-romani, sto solo cercando di fare la cronaca precisa del fatto).
All’incrocio c’era una macchina parcheggiata in doppia fila. Poco male. Non c’è incrocio di Roma senza macchine in doppia fila. Purtroppo quella in questione era parcheggiata piuttosto male. Ricordo che l’autobus rimase praticamente incastrato e iniziò a suonare.
L’italianità è nella doppia fila? Anche, ma non solo. Ammetto che, con una complicata manovra, l’autista avrebbe potuto sbloccare l’autobus e passare. Però si trattava di una manovra abbastanza ardua, che non sto a descrivere, e che avrebbe rischiato di fargli toccare con la parte posteriore dell’autobus altre macchine parcheggiate bene. Ovvero: avrebbe rischiato lui per le mancanze d’altri.
Così l’autista, abbastanza incazzato, ha iniziato a suonare per richiamare il proprietario dell’auto mal parcheggiata. Il tipo, che stava facendo qualcosa (non so cosa) in un vicino bar/pizzeria, lo ha ignorato per almeno 10 minuti.
E qui l’italiano medio ha dato il meglio di se. L’autobus, semi-pieno, è diventato un brulicare di rancorose apostrofazioni fatte contro l’autista, reo di non tentare la manovra rischiosa per levarsi subito d’impaccio. Insomma, invece di prendersela con il tizio in doppia fila, gli occupanti dell’autobus hanno iniziato a prendere a male parole l’unico che in quella situazione stava seguendo le regole. I più volgari e accesi sono stati un paio di vecchietti che hanno iniziato a parlare tra loro ad alta voce, offendendo in vario modo il povero uomo.
Ovviamente quando il proprietario dell’auto in doppia fila si è deciso ad uscire dal locale per spostare il veicolo, l’autobus è ripartito, e tutti quelli che avevano attizzato la maxi-polemica si sono zittiti, compiaciuti per la ripresa del viaggio.
  
 
   







Anonymous
…e poi ci chiediamo chi cavolo è che vota Berlusconi…
flo
ROTFL, ma ndò l’hai pescata quella foto?
(povero autista)
Alianorah
Noi italiani siamo sempre d’accordo quando bisogna parlar male di qualcuno.
herry Cellophan
…a proposito dei convinti sostenitori di Mastella, si commenta da solo\a!
http://www.sbontolo.com/?q=orgoglio_sannita_1
herry Cellophan’s last blog post..…sulla Brigida!
Karat45
xflo: l’ho fatta io
Il ragazzino stava in giro per via dei fori imperiali insieme ai genitori…
flo
ahahaha, nooo!
Complimenti per il soggetto
Susanna
Questa foto è terribile! Se mi trovassi davanti un ragazzino con una maglietta del genere credo che mi verrebbe da vomitare! Il fatto che hai minuziosamente descritto è triste ma è l’amara realtà! In Italia la correttezza e l’onesta non paga!
Susanna’s last blog post..Arringa finale
ciccioz
Purtroppo è così, non ci si può fare niente. Comunque la maglietta più bella è ”Omo de panza, omo de sostanza”. xD