Telelettori e telelettrici

È che ormai giocano a carte scoperte.
Ogni tanto citano i problemi della gente, ma lo fanno sempre in modo generico.
Si capisce che di questi “problemi” non gliene frega nulla e, soprattutto, non ne sanno nulla.
Li citano, come deus ex machina per ammazzare qualsiasi discorso che vogliono piegare dalla loro parte.
Questi “problemi della gente” sembrano scendere dall’iperuranio, sono utili per attaccare l’avversario e basta.
Sono oggetti poco definiti che non hanno una forma compiuta e che rimangono vaghi e intangibili, come se una nebbia li avvolgesse senza permettere di distinguerne la forma.
Vengono citati con fastidio per poi tornare subito ai temi che sono più consoni ai nostri politici, ovvero gli affari loro e dei loro partiti.
Sembrano richiami per uccelli. Servono per farti uscire allo scoperto e per farti riempire dal piombo della propaganda più becera fatta di quel nulla cortese che ammanta da anni i telediscorsi.
Probabilmente chi parlasse dei veri “problemi della gente” non verrebbe nemmeno capito, perché il telelettore non è più abituato al realismo e pretende che anche i suoi drammi quotidiani vengano trasformati in parole/fiction e inquadrati in un universo funzionale che gli permetta di astrarli rendendoli condivisi, lontani e, quindi, consolanti.
Anche queste elezioni, come le precedenti, si stanno mutando in evento. La tecnica comunicativa è evidente, e per questo invisibile: la politica sta cercando di far diventare il voto come la prima di un film o come la trasmissione del momento, in modo da rendere la partecipazione coatta e umorale, invece che volontaria, razionale e cosciente.
I “problemi della gente” non esistono. Esiste una strutturazione di problemi che non si risolvono dall’oggi al domani ma che vanno affrontati con un progetto forte e complesso, impossibile da trasmettere in televisione. Si tratta di un progetto che dovrebbe toccare tutti gli strati della società.
Parlare di pensioni, stipendi, inquinamento, incidenti sul lavoro e così via, atomizzando il discorso, non serve a niente. Non si tratta di problemi slegati che possono essere affrontati singolarmente.
  
 
   







Mika
Mmm… interessante spunto di riflessione, secondo me il tutto si può sintetizzare in una frase di Eddie Vedder.
Society, you’re a crazy breed
I hope you’re not lonely without me
society, crazy and deep
I hope you’re not lonely without me
Mika’s last blog post..Sanità
Sava
Lui’ me sembro la tua babysitter:
a) devi ancora sistemare aNobii !
b) spegni l’ Xbox.
c) prepara la borsa
d) esci!!!!
ah importante… non andare dal Sor Maè che nonc i trovi nessuno.. a parte un diversamente incazzato…
invece vai a TORRACCIA, all’ Heaven come al solito, si gioca alle 21 !!!
21 !!! chiaro?
Speriamo, se fai tardi Reri t’incu** sotto la doccia ( me lo ha confidato a me )
Urk… non voleva essere un “incoraggiamento” !!
RERI
Infatti salvatò se scrivi così questo arriva alle 21.50, giusto in tempo per farsi gli ultimi 10 minuti e avere la scusa della doccia.
ABS ESCI!
Karat45
La piantate di zozzare il mio post con messaggi per ABS
Alby
Ciao visto che si parla di elezioni e di problemi della gente, dai un’occhiata a questo blog umoristico:
http://silvioberlusconitipensa.blogspot.com