Cancelliamo la festa della donna
Mi dispiace affrontare questo argomento visto che sono un uomo, ma emergo proprio ora da un’accanita discussione in tema festa della donna con una donna (che poi stia anche insieme a me è secondario, credo).
Tutto è partito dalla mimosa e, in base all’entropia tipica delle conversazioni informali, siamo finiti a parlare dei massimi sistemi riguardanti questa festa.
Alla fine abbiamo convenuto che ormai ha poco senso, se non in un’ottica commerciale: “celebrare noi donne come? Facendoci pagare 40 euro una cena che normalmente costerebbe 15 euro? Permettendoci di assistere a spettacoli con spogliarellisti e simili? Se questo significa essere una donna emancipata, meglio sarebbe smetterla con questa buffonata”.
E io “in effetti, al di là del fatto storico a cui questa festa s’ispira, la donna che si voleva celebrare allora era ben diversa da quella che si festeggia oggi. Allora combattevate, mentre oggi galleggiate” (qui è emerso un po’ di maschilismo da parte mia… ma non mi sarei mai fatto sfuggire un assist del genere).
La mia battuta è caduta nel vuoto, e la mia interlocutrice ha proseguito con “ci sono donne che pretendono di essere tali solo l’8 Marzo, poi il resto dell’anno zitte e sottomesse.”
“Sottomesse a cosa?” l’ho incalzata
“In città si nota meno, ma in provincia la cosa è molto marcata. Genitori, mariti, fidanzati, suocere… perfino fratelli a volte”.
La conversazione è proseguita su questi toni per un po’. Ma alla fine mi ha convinto: la festa della donna è diventata un’istituzione inutile e, in un certo senso, dannosa. Sentirsi “più donna” il giorno della festa delle donne è una perversione dell’essere donna e non può che fare male all’intero genere.
Forse, invece di continuare a celebrare questa festa, bisognerebbe cercare di sanare le discriminazioni tra i generi nella concretezza del tessuto sociale, economico e culturale del nostro paese. E’ inutile festeggiare la donna e poi non fare nulla per combattere fenomeni che sulla carta si vorrebbero superati da anni.
Cancelliamola questa festa perché quando un valore si è veramente affermato in una società, non c’è bisogno di festeggiarlo ipocritamente tutti gli anni. Foto di: NatashaP.
  

 
   







disordinementale
Sono pienamente d’accordo.
Un valore normale e consolidato non ha bisogno di essere celebrato.
Vale anche per S.Valentino, la festa del papà, la festa della mamma, ecc…
Marco
I due ultimi paragrafi rappresentano perfettamente anche il mio pensiero: linkato e quotato. Ciao!
Marco’s last blog post..Un Indiana Jones personalizzato
Obi-Fran Kenobi
Io la cancellerei anche solo perchè sono allergico alla mimosa.
Obi-Fran Kenobi’s last blog post..26
Signor Ponza
Sottoscrivo (e tumblro).
Signor Ponza’s last blog post..Di certo non c’è nemmeno la morte
Laura
Non ho mai festeggiato la festa della donna. Donne assatanate mentre guardano gli spogliarelli di uomini, che impressione…la trovo una festa inutile e ipocrita, per cui non posso che essere d’accordo con te.
Saint Andres
In effetti con la situazione che c’è nel mondo (violenze, soprusi, ingiustizie) nei confronti della donna non ha molto senso questa cosa. Sarebbe più lecito festeggiare una donna che non viene discriminata o che non è usata in tv o considerata come un “oggetto” a disposizione del primo uomo che passa.
Allora sì che sarebbe doveroso festeggiare.
Saint Andres’s last blog post..Moda | Primavera/estate 2008: Valentino, Versace
Mika
Ho pensato la stessa identica cosa. Basta che non venga cancellata senza far nulla però…
Mika’s last blog post..The simple Truth
Nicola
Ciao passavo di qui e volevo fartelo sapere!Se ti va vieni a trovarmi anche tu e lasciami un commento e un voto se ti va!Ti aspetto..un bacione!>>E ancora complimenti x il blog…
gelostellato
concordo.
Cancellare.
Tutte le feste, aggiungerei. ^^
gelostellato’s last blog post..Le tre bocche del Drago – AAVV***
Alianorah
Condivido.
Alianorah’s last blog post..Donna-mimosa
flo
Allora cancelliamo prima il Natale, la festa più consumistica che sia.
L’8 Marzo è la ricorrenza della morte di molte operaie, in questi giorni si piangono altri morti sul lavoro, chi sono gli ipocriti dunque?
Se poi molte persone non hanno di meglio per festeggiarla che sbavare appresso agli spogliarellisti non è molto diverso dalla corsa al pacco natalizio.
Ciao.
EdgarCrayfish
non so quanto possa valere l’opinione di un gambero asessuato, ma mi trovi in perfetto accordo. La penso esattamente come “disordinementale” anche se trovo che la festa della mamma e del papà siano dolcettose e che non siano feste per il consolidamento dei valori quanto più per la celebrazione di due figure importanti.
Non vorrei alzare un polverone, ma trovo che la festa della donna somigli un pò al gay pride…insomma, se è la parità che si sta cercando, perchè non integrarsi con impegno per arrivare allo stesso livello di chi è “socialmente avvantaggiato”, anzichè prendere a gomitate l’ignoranza con manifestazioni insignificanti?
Divara
Flo ha scritto prima di me il mio pensiero. Il problema non è la festa, è come la si vive. Chi vive l’otto marzo solo per festeggiare ed andare a vedere spogliarelli è già una donna sottomessa, un’altra donna che non ha capito che essere libera non significa essere un uomo. Ma se questa festa provoca anche solo un servizio di più al telegiornale sulla violenza contro le donne, allora ben vengano le mimose, ben venga l’otto marzo. Per non dimenticare che ogni giorno, ogni fottuto giorno, c’è chi ci umilia, ci calpesta, ci tratta da puttana, spesso senza rendersene nemmeno conto.
viola21
esatto!
e soprattutto ridatemi il mio lavoro! altro che fiori!
Carmelo
Ci sto.
Dove devo firmare per sottoscrivere?
anecòico
cosa ci sarà da festeggiare poi…
anecòico
anecòico’s last blog post..Otto marzo
Steve McQueen
Quoto tutto!
Byez
Karat45
xFlo: ci sto. Se me lo chiedessero abolirei il Natale domani mattina.
Karat45′s last blog post..Ghouls’n Ghosts
profondoblog
E tutto un business
http://abyssblog.splinder.com/post/16264546/Della+festa+della+donna+%C3%A8+bel
flo
Allora sono d’accordo con te Karat, azzeriamo tutto e ricominciamo daccapo
crimson74
Più che una festa, questa dovrebbe essere una ‘commemorazione’ , una ‘giornata del ricordo’ di tutte le donne vittime di soprusi e violenze: la data non è stata scelta a caso, ha un significato ben preciso… Il discorso è che poi ci si è montato tutto il baraccone commerciale attorno…
Nicole
non mi trovi d’accordo, o almeno non su tutto. è vero, la festa è diventata commerciale, ma questo è un errore delle donne stupide. le altre donne che capiscono che i propri diritti sono tutt’altro che affermati, DEVONO continuare a festeggiare questa festa, non andando al ristorante o allo spoiarello, ma semplicemente commemorando e tramandando. Non dimentichiamoci quello che minaccia oggi i diritti di noi donne. La mentalità maschilista è tutt’ora presente, ed è anche diritto degli uomini intelligenti proteggere l’altra parte di mondo.
Ciao!
Karat45
X Nicole: quando una festa che serve per commemorare un fatto tragico diventa un baraccone per vendere mimose, spogliarelli e cenette a 40 euro significa che il fatto tragico è uscito dalla memoria collettiva e, quindi, la festa in se non ha più senso perché, paradossalmente, diventa un controsenso. è come se al tuo compleanno invitassi delle persone che, invece di farti gli auguri, si mettessero a parlare tra di loro zittendoti ogni volta che tu tentassi di entrare nella conversazione e non cantando tanti auguri al momento della torta.
Nightlight
La festa della donna non si può cancellare.. e non tanto per il valore “morale” quanto per quello “commerciale”. Discorso simile per molte altre ricorrenze che – ormai – hanno assunto una valenza totalmente diversa rispetto a quella originaria.
Nightlight’s last blog post..Anteprime – the sims 3
gse
concordo col fatto che da giusta commemorazione sia diventata una buffonata commerciale. poi vorrei chiedere una cosa: cosa intendi ancora per discriminazioni tra i generi? mi spiegate cosa ci manca?
Susanna
IO NON SOTTOSCRIVO PER NIENTE!!! Ma voi credete davvero che questa festa non abbia più senso perchè è una situazione ormai consolidata? Ma stiamo scherzando? Mi spiace aprirti gli occhi ma la tua ragazza ha ragione…ci sono ancora donne sottomesse. E non mi riferisco soltanto alle donne appartenenti a realtà culturali difficili come quella islamica o somala (per fare solo due esempi). Cancellare la festa della donna significherebbe dire che si è raggiunta la parità tra i sessi e questo mi sembra ancora lontano dal verificarsi.
Non capisco perchè si debba pensare a questa giornata come un’occasione per fare baldoria nel più squallido dei modi! Solo una minoranza delle donne trascorrono questa festa in giro per night club e locali di spogliarelli! Ho espresso il mio pensiero estesamente sul mio blog, non vorrei ripetermi. Scusate per l’intromissione ma certe cose mi fanno davvero ribollire il sangue!
Susanna’s last blog post..100 anni e non li dimostra
Karat45
Perdonami Susanna, ma a me la minoranza sembra quella che durante la festa della donna celebra in modo congruo l’evento… una minoranza sparutissima, oltretutto. Invece i locali di spogliarello sono pienissimi così come le pizzerie e i ristoranti. Tutti i locali vengono affollati da gruppi di donne che per una sera amano spendere tre volte il costo di una cena normale per sentirsi donne.
Franci
Vi segnalo questo link con un articolo sulle origini della festa e di un nuovo gruppo che si chiama Fam, cioè Femministe allergiche alla mimosa. Se volete rilanciare:
-delle-origini-e-del.html
Mary
Mio caro, finalmente ho trovato qualcuno che la pensa come me!!! Per me la festa delle donne è una emerita cavolata, e non serve più a niente (se non a far fare soldi alle spalle di povere deficienti). Mio marito mi prepara la colazione ogni mattina da quasi 20 anni, e la mimosa non me la compra mai per l’otto marzo… Vuol dire che io sono una donna non apprezzata?? E se voglio vedere un uomo nudo guardo lui, non ho bisogno di bambolotti unti. Ma anche San Valentino, la Festa della Mamma, quella del Papà, Natale e Capodanno sono delle emerite baggianate, ed anche quelle servono ormai solo a sentirsi con la coscienza a posto e poi continuare a fare quel che si vuole per il resto dell’anno (dopo, ovviamente, aver lasciato un consistente gruzzolo al fioraio, al negozio di profumi, a quello di cravatte, giocattoli o dove altro…).
StM
Sarebbe una festa da vivere nelle piazze, sul luogo di lavoro. Un giorno per fare il punto sul perché le donne abbiano retribuzioni mediamente più basse a parità di mansioni, perché una gravidanza comporta ancora in un modo o nell’altro il licenziamento nel silenzio generale, perché prima di assumere una donna vengono fatte domande personali che a un uomo non si fanno (sei fidanzata, sposata, ti vuoi sposare, vuoi fare bambini, quando?).
Le tutele per la parità di diritti (indispensabili data la DIVERSITA’ innegabile tra uomo e donna) sono sufficienti? E se lo sono in teoria, perché non lo sono nei fatti? E se non lo sono, perché non si fa qualcosa di più?
Tutto questo non quaglia con mimose, ristoranti e spogliarelli.
Scusate se vedo solo il significato civile e non quello famigliare di questa festa, ma la donna libera in casa è quella che può esserlo prima di tutto fuori casa.
.-= StM´s last blog ..Il lavoro perfetto è dietro l’angolo. E ha un randello in mano =-.
Trippi
Sono totalmente d’accordo a metà con te! Andrebbe abolita per gli stessi motivi che citi tu, più quello di karat, perchè dico io come si fa a festeggiare la morte di 129 donne arse vive.. sarebbe come fare la festa dell’uomo nell’anniversario del rogo alla Thyssen. Ma spesso è un’occasione per parlare di temi snobbati nel resto dell’anno, per sensibilizzare. mi piace la gardenia dell’AISM non la mimosa puzzolente, mi piace la manifestazione per la sicurezza sul lavoro o i diritti delle madri lavoratrici, non lo spogliarello o le psocopatiche uscite dalle gabbie.
.-= Trippi´s last blog ..Vogliamo anche le Gardenie =-.
Saamaya
In totale disaccordo, Luis.
Sarebbe come chiedermi di rinunciare al ricordo ed alla commemorazione del 25 Aprile perchè tanto sì è antifascisti ache tutti gli altri giorni.
Certo, è così, ma è doveroso imporre alla memoria, non tanto di chi ne ha piena ed assoluta coscienza, ma degli “smemorati” del senso di una vita degna di essere chiamata tale, nella pienezza dei diritti e grantita in ogni forma di libertà.
E non mi sento mai totalmente al sicuro che vengano preservate tali garanzie.
.-= Saamaya´s last blog ..T O W A N D A ! =-.
Pupazza
Noi donne andremmo festeggiate tutti i giorni.
L’8 marzo è doveroso festeggiare, per tutte quelle donne che ancora non lo possono fare.
Viva NOI donne !
la pippa
Ho partecipato una sola volta nella mia vita ad un pranzo organizzato per la festa della donna,ha parlato,per tre quarti d’ora,solo un uomo,il presidente del circolo organizzatore,e pure leghista,ma aldilà delle mimose,che è pure un bel fiore,degli spogliarelli e delle buffonate varie,non sono daccordo alla sopressione della festa,anzi,vorrei un 9 marzo e un 10 e 11 e un 8 aprile e un 8 maggio e così tutti i giorni dell’anno,dei problemi delle donne si deve parlare tutti i giorni,poi,volendo si può fare la festa dell(all’)uomo,così parleremo anche,dei loro problemi.