Ignari verso la catastrofe
Dai ammettiamolo, per noi italiani è inconcepibile ammettere di aver sbagliato.
È per questo che alle prossime elezioni staremo di nuovo tutti in fila per rivotare gli stessi cancri di sempre. Ed è per questo che Berlusconi tornerà al governo ammantato da un’aura salvifica che, dopo i quattordici anni della seconda repubblica, di cui è stato protagonista più di chiunque altro, dovrebbe essere quantomeno ammuffita.
Facciamo fatica ad osservare i fenomeni nelle loro concatenazioni logiche. Non ammettiamo che ogni effetto sia preceduto da una causa e continuiamo a credere ossessivamente ad un tempo immobile proiettato in un futuro vicino ma irraggiungibile in cui i problemi si risolveranno quasi per magia.
Dimentichiamo perché non abbiamo mai avuto voglia di tenere a mente niente. Siamo un popolo che nasconde la propria ignoranza dietro un passato glorioso che non conosciamo e che ci serve solo come nascondiglio.
È per questo che ognuno di noi crede sempre di aver fatto la scelta giusta e di avere ragione su tutti gli altri. Questa arroganza da due soldi ci è necessaria per sopravvivere a noi stessi e nascondere dietro un sorriso beffardo la viltà e l’indolenza che secoli di storia ci hanno regalato.
Siamo i pronipoti di un impero decaduto e di una chiesa sovrana, eternamente divisi e ripiegati su noi stessi, incapaci di concepire che il mondo si sviluppi oltre il nostro giardino (non per niente regaliamo voti per un cellulare o per una semplice promessa).
Seguendo la campagna elettorale mi sono stupito di un fatto, più che di molti altri: entrambi i leader non fanno che vaghi accenni ai venti di crisi in arrivo dagli USA, riflettendo i sentimenti dell’italiano medio che sembra disinteressato a quello che è il problema più urgente in questo momento.
L’Italia sembra vivere fuori dalla storia, guidata da leader ignari o, semplicemente, timorosi di affrontare un un problema che invece potranno sfruttare dopo il voto per giustificare il loro dolce far niente. L’importante è parlare dei loro programmi fondati sul nulla (vorrei tanto leggere un programma in cui fosse scritto: “vi abbasseremo gli stipendi” o “l’ambiente è il vero nemico da sconfiggere, distruggiamolo insieme”) e tirare dentro tutte quelle persone che, non riuscendo ad accettare i propri errori, li nascondono dietro una falsa coscienza civica trasformata in un voto plateale quanto ininfluente.
  

 
   







Stanis
In effetti agli italiani servirebbe un pò di RAM….
flo
Bello questo post Karat, hai detto la triste verità…
Alianorah
Io mi chiamo fuori.
Alianorah’s last blog post..Wine bar? E che è?!?
Marco
Sì ok, hai ragione… però una provocazione: il catastrofismo, del resto, dove ci porterà?
Marco’s last blog post..Oltre la cittadinanza, di Partha Chatterjee
Karat45
E Tremonti dove ci porterà?
flo
Marco, far finta di nulla dove ci porterà? Ad affondare vestiti a festa?
amosgitai
Beh, credo che come al solito non cambierà nulla.
Catastrofe o meno, siamo nelle mani delle stesse persone che provengono dalla prima Repubblica… nessuno si staccherà mai da quella poltrona!
amosgitai’s last blog post..RENOIR – LA MATURITA’ TRA CLASSICO E MODERNO
Marco
Tremonti ci porterà in vari posti poco piacevoli, decisamente…
Marco’s last blog post..Oltre la cittadinanza, di Partha Chatterjee