La dittatura delle faccine

Foto di: drape
C’era un tempo in cui si riusciva ad esprimersi tramite la parola scritta anche senza usare le faccine.Erano epoche oscure in cui c’era chi sapeva scrivere e, ancora più incredibile, chi sapeva leggere.
Lo so lo so, vi ho spiazzati. Chiudete la bocca e nascondete lo stupore. Non ritratto.
In realtà non ce l’ho con le faccine o, meglio, con gli smile. Ce l’ho con chi non sa più leggere o non presta attenzione a quello che legge.
Nell’epoca oscura di cui prima se non mettevi una faccina sorridente alla fine di una frase non volevi sicuramente offendere l’interlocutore. La frase andava letta nel suo contesto e si presupponeva che, usando in vario modo punteggiatura e artifizi vari, si potesse comunicare efficacemente il proprio pensiero al lettore ideale del testo.
Insomma, non c’è bisogno di faccine per comprendere il tono dei Fiori Blu di Quenau… almeno spero.
Ora, perché su internet le faccine sono diventate essenziali per farsi capire? A parte gli irrecuperabili, ovvero quelli che sui vari messenger inondano di schifezze grafiche l’interlocutore di turno, trovando simpatica ogni minchiata idiota che gli viene inviata dall’amico fancazzista, trovate veramente essenziali questi artifici del linguaggio?
E’ veramente così difficile cogliere l’ironia in una frase? A volte mi stupisco di persone che rispondo seriamente o piccate a frasi evidentemente ironiche per poi, quando gli viene fatto notare l’errore, arrabbiarsi ancora di più perché nelle frasi in questione non c’erano smile di riferimento.
Se si scrive in una lingua non propria gli smile possono essere utili, lo ammetto, perché rendono più veloce la comunicazione e aiutano a far sorvolare sui potenziali errori della scrittura. Ma, nel nostro caso, scrivendo in italiano c’è veramente così bisogno di imbrattare ogni messaggio con sorrisini, faccine sghignazzanti e altre cose del genere?
  
 
   







Signor Ponza
Il problema è che alla parola scritta manca l’espressione e l’intonazione. A volte quindi le persone sono capaci di prendersela per una cosa scritta con ironia o sarcasmo. Detto questo, direi che l’uso che si fa delle faccine è comunque esagerato.
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Anne
eviterò accuratamente… da domani :-((
Saint Andres
Mamma mia a me vengono i brividi a pensare a come sono finite le emoticons in Messenger, sono così grandi che non si riesce a leggere più niente. E la gente impazzisce per certe cose, non so proprio come possa essere possibile!
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zetaraffix
Karat… perchè così arrabbiato?
zrx
l’eccesso – in tutte le forme – è sempre fastidioso, ne convengo, ma trovo che le emoticons nascono per aggiungere “tono ed espressione” – come sostiene anche il Signor Ponza – soprattutto in contesti rapidi e “condensati” dove non c’è lo spazio per indicare adeguatamente il contesto “emotivo” di ciò che si è scritto…
Inoltre, non è che la maggior parte di coloro che vagan raminghi in rete siano così colti (è terribile dirlo)… ma ironia e sarcasmo, per essere prodotti, così come per essere còlti, richiedono un -ancorché minimo- sottofondo culturale non così comune oggi (purtroppo)
però, dai, non ti arrabbiare…
zetaraffix
hey… io non volevo quella cosa gialla… volevo un punto e virgola, un trattino e una parentesi chiusa…
: – (
uffa…
crimson74
Le faccine in origine sono utili, perché non sempre l’ironia si può cogliere:
specie se questa è volta al sarcasmo o al cinismo, una ‘faccina’ esplicativa può evitare fraintendimenti. Altrettanto utili sono, viceversa, per caricare il ‘contenuto emotivo’ di ciò che si dice (i sorrisi ripetuti, ad esempio…) Il problema semmai nasce dall’abuso, dall’utilizzare le faccine come segni di interpunzione…
Vanilla
Io le faccine non le ho mai potute soffrire più di tanto, purtroppo però mi vedo costretta a usarle per far capire appunto il tono delle frasi, ché nel linguaggio scritto si può essere fraintesi; la punteggiatura a disposizione non è a volte sufficiente a far intuire il modo giusto di leggere una parola o una frase! Sottoscrivo Ponza!
Vanilla’s last blog post..Campagna elettorale/9
Inizio subito…
Obi-Fran Kenobi
Si che c’è bisogno.
Conoscendoti parzialmente nel mondo virtuale, ti do una risposta personalizzata: nei tempi oscuri di cui parli, internet non era o era scarsamente diffusa. Non c’erano forum, chat e instant messaging, al limite qualche BBS, su cui si ritrovavano i pochi eletti dotati di una connessione e della capacità di usarla.
Non c’era il rischio di fraintendimenti perchè si parlava la stessa lingua.
Ora, invece, ci ritroviamo a parlare su internet come se fossimo faccia a faccia, con la differenza che faccia a faccia non siamo, e quindi perdiamo la mimica facciale e del resto del corpo che accompagna il linguaggio moderno. Ecco che le faccine colmano questa lacuna.
Inoltre, tu parli proprio dell’ironia, che è una cosa difficile da rendere già nel discorso fatto di persona, figuriamoci su un forum. Se i due interlocutori non si conoscono (e non intendo di persona, basta che sappiano i modi di fare e di scrivere l’uno dell’altro), non è possibile capire appieno il senso di un messaggio ironico senza smilies.
Ecco perchè su TGMonline stai sul cazzo a tutti.
Obi-Fran Kenobi’s last blog post..Project G
prostata
Obi, ROTFL.
Comunque il discorso di fondo lo trovo condivisibile, soprattutto perché c’è chi non si regola proprio, e poi alcune faccine sono teribbbili di per sé… Attualmente sono per usare soprattutto l’:asd: ghignante (http://arsludica.org/forum/Smileys/alsmileys/laughing7.gif) in abbondanza e occasionalmente qualche altra, quando ci va.
Karat45
Non prendete il discorso come il tentativo di creare un movimento integralista contro le faccine, che possono pure starci ogni tanto… però sto notando sempre più spesso che se ne dimentichi una l’interlocutore si trova spiazzato e regolarmente finisce per interpretare male quello che gli dici.
Laura
Direi che dipende dalla faccina. Alcune sono terribili, altre necessarie per far capire a chi legge che si sta usando un tono scherzoso… l’importante è non usarne in eccesso!
Laura’s last blog post..Ancora violenza in Tibet
gratiscon3
Usate adeguatamente sono utili per esprimere sensazioni..
se su msn uno degli interlocutori racconta qualcosa di divertente, l’emoticons dell’omino che ride da cosa verrebbe sostituita? Probabilmente da un’onomatopea tipo “ahahah” …
La cosa insopportabile è l’uso delle emoticons in sostituzione di singole lettere o comunque l’abuso delle emoticons che riduce la leggibilità del testo senza esprimere null’altro.
Alianorah
Hai ragione fino all’osso. Io mando sms spiritosi e poi ci metto la faccina perché ho paura che non si capisca che sto scherzando. Che amarezza!
Alianorah’s last blog post..Wine bar? E che è?!?
Emiliano
Ciao, mi chiamo Emiliano e sono un “faccina-dipendente”,
ammettere di avere un problema è il primo passo per la guarigione.
Una volta non usavo le faccine, non sapevo neanche cosa fossero. Poi la curiosità, la noia, le cattive compagnie e il degrado della periferia mi hanno fatto entrare nel tunnel. Adesso è difficile andare avanti senza, le emozioni mi rimangono inscatolate dentro, ma sto cercando di smettere e di rifarmi una vita. grazie al gruppo potrò farcela.
tratto da -confessioni di un faccinoinomane, drink! edizioni-
carlo fracassi
non ci si capisce un cazzo qui dentro.
dov’è colui che si faceva chiamare ABS?
carlo fracassi
prostata
Ecchime, tu sei il cattopederasta (o qualche suo parente), giusto?
Obi-Fran Kenobi
Ecco, quello che dice gratiscon3 è giusterrimo. Davvero preferireste un “ahahahah” al bel “ROTFL” scritto da prostata?
Io quando chatto con “i non informatici” soffro, mi tocca tradurre tutte le espressioni internettiane in italiano.
Obi-Fran Kenobi’s last blog post..Project G
carlo fracassi
sono io. lui. siamo noi. volevo salutarti.
peperl
io posso parlare solo per me stessa, e dico che le uso solitamente perché , un po’ come se fossi fisicamente presente nella conversazione accompagnerei certamente le mie parole ad una espressione facciale o corporea, anche con le parole scritte mi piace accompagnarci la faccina come a ricordare all’interlocutore che c’è una persona, dietro a quella scritta.
lo so, l’interlocutore lo sa bene.
forse è un retaggio della chat, dove no, ti assicuro, l’ironia il più delle volte non viene colta. ed è triste, ma l’interpretazione che l’altro fa delle tue parole è fin troppo dipendente dai suoi stati d’animo e dai suoi modi di vedere le cose, più che da ciò che effettivamente hai scritto.
profondoblog
è semplicemente un nuovo linguaggio che incalza…. dalle scritture rupestri di miliardi di anni fa l’uomo è arrivato alle emoticons… (ma quanto mi fanno incacchiare quelli che scrivono su msn con tutti quei simboli che impastrocchiano il testo e non si riesce a capire una mezza mazza!)