Piccoli, timidi, spaventatissimi passi verso la laicità di questo benedetto Paese
Ricordate la famosa mostra provocatoriamente intitolata “Madonna piange sperma”? Bene, sarà che lo scorso agosto avevo altro da fare, ma mi è sfuggita la conclusione (?) di questa vicenda: in pratica, secondo il procuratore di Bologna Di Nicola, tecnicamente quella non è una bestemmia, in quanto la Semprevergine non è affatto una divinità (cosa che ho sempre sostenuto ma che, chissà perché, molti sedicenti cattolici, ignorando l’ortodossia e sposando la concezione proto-politeista tanto in voga, sono arrivati a negare). In realtà il fatto che la bestemmia fosse punibile solo se riferita a divinità, e non a simboli o persone, era già stato decretato da una sentenza della Corte Costituzionale del 1995. Io sinceramente sono contenta, non sarà una questione di chissà quale fondamentale importanza, ma un piccolo passettino piccino verso questa benedetta laicizzazione del Paese, sì.
Personalmente non bestemmio e non mi interessa farlo, ma mi sembra anche che alcuni cattolici siano “un po’ troppo sensibili” e facili all’offesa. Davvero bisogna tutelare continuamente chi è facile a prendersela a male? E invece Ratzinger che, amplificato da televisioni e lacchè, ne dice di cotte e di crude su atei e omosessuali (offendendo persone reali e viventi!) quello va bene? Capisco che un credente possa ritenere poco simpatico l’accostamento della Madonna allo sperma (ma questo non nasconde forse delle fobie sessuali latenti? per me nel sesso non c’è nulla di male, è qualcosa di posivivo, di bello… mentre la religione cattolica cerca di farti pensare il contrario, ed è contenta se invece la Madonna piange sangue!). Ma che addirittura nel 2008 ci possano essere delle conseguenze legali per una (presunta) offesa a un essere vissuto (forse) secoli fa ed eletto erroneamente a divinità, be’, non lo accetto.
Ognuno fa quel che cazzo gli pare in questo Paese, gli stupratori vengono rimessi allegramente in libertà, il falso in bilancio è depenalizzato, si evade il fisco con arroganza e la benedizione dei politici… stai a vedere che ora il delinquente è chi, nell’esercizio della libertà di espressione, si permette di fare una provocazione. Insomma, il punto è: se viene urtata la sensibilità dei laici da continue ingerenze, anatemi, offese più o meno velate nei confronti di chi non segue ottusamente le indicazioni del Vaticano, tentativi di sabotare l’attuazione di importanti leggi (vedi post sulla non-applicazione della 194), ecc. va bene, se viene urtata quella dei “cattolici-pagani” invece, apriti cielo. Be’, come disse quel tale “io non ci sto”.
  
 
   






Marco
Allora giù di moccoli! Scherzo.
Marco’s last blog post..Un Indiana Jones personalizzato
egotonico
E ti pare laicità questa?
Il Nostro non ha comminato la pena perché il fatto non sussiste, cioè il claim della mostra non è tecnicamente da considerarsi una bestemmia, ma se lo fosse stata sarebbe stata sanzionata. E lo Stato deve considerare penalmente sanzioanbile una bestemmia?
Rosa
hai perfettamente ragione! la chiesa sembra abbia + diritti delle persone normali..ma ke siamo nel medioevo? ora basta dobbiamo diventare tutti laici e vedremo ke la chiesa chiuderà i battenti.
pincopallo
…certo che siete speciali…
se uno da della zoccola alla tua mamma perche’ incazzarsi?
…e’ liberta’ d’espressione…pirloni, invece di reclamare il rispetto reciproco (per i gay e per la madonna, entrambi degni di rispetto appunto), vorreste il libero sfotto ed il libero turpiloquio…ottime basi per il vivere civile…ma ragionate prima di parlare di dettagli, sulla complessita’ delle relazioni sociali e sulla necessita’ di costrurie sul rispetto ed il dialogo, non sulla solitaria provocazione e le offese a senso unico.
chi la fa la aspetti…
Angel
Non per essere polemica, ma tu che parli tanto di libertà di espressione e di libero pensiero, come mai offendi chi invece crede? La domanda te la fa una che non è una militante cattolica e che ha orrore degli esaltati religiosi, ma che pensa che il rispetto sia indispensabile anche nei confronti di quelli che dicono un sacco di fesserie, o si presume che le dicano. Potresti rispondermi che se “quelli” non hanno rispetto per noi che la pensiamo diversamente, non c’è motivo per il quale noi dovremmo averne per loro, e invece no, e sai perchè? Perchè è ciò che ci distingue da loro. La religione in particolari momenti della vita può essere la salvezza di chi è disperato e ha bisogno di un salvagente che lo tenga a galla per non affogare. Ne conosco molte persone così, e anche se a volte mi danno sui nervi, ne ho compassione, perchè vedo che non hanno nient’altro a cui aggrapparsi. Ragazzi, tolleranza per favore.
Francesco
Ma dico io…se tutti avessimo rispetto delle idee, se leggessimo un po’ di più, se fossimo meno conflittuali, se sapessimo distinguere (ad esempio storicità di Gesù Cristo e sua eventuale divinità o comunque influenza che ha su tanti), se comprendessimo che la religione non è ancora di salvataggio e sarebbe superstizione mentre chi crede in Dio ha un rapporto diverso e autentico, se ci volessimo bene perchè…sulla stessa barca, se non facessimo le guerre…da quelle familiari e condominiali…a quelle tra stati, se pensassimo che non sempre abbiamo ragione, se cercassimo la giustizia anche sociale, se…, se…., se…. forse saremmo un’umanità migliore.
Alianorah
Sono le solite discussioni sul sesso degli angeli che permettono di ignorare i veri problemi.
Alianorah’s last blog post..Donna-mimosa
sefirot2
Concordo,assolutamente,con quanto esplicitato da pincopallo.
sefirot2
egotonico
Dissento assolutamente dall’ecumenico pincopallo.
La convivenza civile non è imposizione reciproca di veti.
La questione era se la bestemmia fosse da considerarsi reato in uno stato che si dice laico. Perché a quel punto direi di perseguitare i sodomiti, solleticare a morte i fedifraghi, spedire all’Asinara chi non pellegrina almeno una volta nella vita a Medjugorie.
Oppure tecnicamente si potrebbe considerare diffamazione la bestemmia, ammesso di considerare la Madonna persona giuridica, se non fosse però questo già un presupposto tacciabile di blasfemia e così risalendo indietro all’infinito in un groviglio di pensieri.
Chi l’aspetta intanto la fa
gse
a me questa cosa non ha assolutamente urtato la sensibilità. parlo da cattolica, credente e praticante ma non bigotta. mi ha fatto un sacco ridere il commento di “angel” che parla di rispetto e poi “ha compassione per chi non ha altro a cui aggrapparsi” perchè, o non sa di cosa sta parlando, o è volontariamente provocatorio… io non ho mica compassione degli atei.
Panzallaria
secondo me dovremmo avere tutti il buon senso di rispettare gli altri, cattolici ed atei. Sono perfettamente d’accordo con te Valentina però credo che non si dovrebbe porgere il destro a chi di queste cose si pasce (i papa-razzi e loro sudditi), perché siamo in un momento storico in cui il populismo e la semplificazione ci portano verso la teocratizzazione dello Stato. Quindi da bolognese laica e anticlericale credo che il titolo di quella mostra sia stato un enorme passo falso, procuratore o non procuratore.
Di certo – almeno legalmente – qualcuno ha avuto le palle di fare il suo mestiere senza troppe ingerenze clericali.
Valentina V
@egotonico,
no, ma meglio che niente…
@Rosa,
per me può tenerli anche aperti
@pincopallo,
magari hai fatto un esempio che non c’azzecca per niente?
@Angel,
come ho detto, se uno è così facile all’offesa, che si offenda pure…
@Francesco,
se tutti avessimo una mentalità un po’ più aperta, evitassimo di offendere persone vive e reali ed evitassimo di fare gli offesi e di invocare il codice penale se uno fa degli accostamenti che non piacciono per sessuofobia con esseri immaginari, forse sarebbe un mondo migliore.
@Alianorah,
che sarebbero? mi sembra che la libertà di espressione sia importante.
@Panzallaria,
il rispetto non deve portare alla compressione della libertà di espressione o di satira: questo episodio è perfettamente paragonabile a quello delle vignette danesi (che a me non facevano manco ridere, ma fare gli offesi o peggio è fuori luogo: ti senti punzecchiato? rispondi con una punzecchiatura. O fai autocritica, visto che alla fine c’è della sessuofobia e del “fondamentalismo” di fondo, come ho scritto). Il buon senso non vuole dire che per quieto vivere uno debba farsi andare bene in eterno l’ipersensibilità, il reclamare il diritto di sentirsi offesi ogni volta che uno apre bocca (e invece di poter fare offese *vere* come fa Ratzinger nascondendosi dietro la protezione della religione e del suo ruolo).
grig-io il blogorroico
Non conoscevo i precisi risvolti legali delle bestemmie (giusti o ingiusti che essi siano), ma sinceramente sapere che la Corte Costituzionale ha decretato che la bestemmia è solo quella che come oggetto delle divinità, seppur in linea di massima sembri cosa ragionevole, mi ha fatto un po’ specie considerando il caso specifico: penso che per chi conosce il cattolicesimo (e non solo chi vi è all’interno), il concetto di bestemmia contenga anche l’offesa alla Madonna, nonostante non sia una dea, e la distinzione tra credente e non credente sussista nella differente opinione che si può avere della bestemmia e di innumerevoli altre cose.
Detto questo, comunque, penso che difficilmente il titolo di quella mostra possa rientrare nel concetto di bestemmia. Certo, è un’espressione molto forte, volutamente provocatoria in quanto irriverente verso l’immaginario religioso tradizionale e anche un po’ bigotto, ma sarebbe anche il caso di considerare che il bigottismo (come quello che, rimanendo esempio condanna il sesso a priori), è spina nel fianco tanto agli atei quanto alla fede stessa.
In campo strettamente politico, poi, è lampante che tanti (spero non tutti – sarò troppo ingenuo?) arraffano valori per farne bandiere, specchi per allodole, calamite per votanti scemi: per dirne una, “falso in bilancio” è depenalizzato, ma “rubare”, “dire falsa testimonianza”, restano sempre “peccati mortali”, per quegli stessi bacchettoni che preferiscono ricordarsi le formulette dell’Antico Testamento.
Bacchettoni con cui non dovrebbero andar confuse le persone che in certi valori credono davvero, siano essi politici (se ce ne sono) o prelati, spesso additati come retrogradi se si pongono contro qualcosa: è anche vero che, comunque, temi come le unioni di fatto o l’aborto hanno una cassa di risonanza troppo ampia per permettere che su di esse venga presa una decisione oligarchica a priori.
Scusate la blogorrea, e a quest’ora poi..
grig-io il blogorroico’s last blog post..ieri più uno
francesco
una mia amica ce la esiste davveroo..!! lo visto con i miei occhi..!! =) =)
pippo
cerco ragazzo bello