Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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aprile 2008

Ebbasta con la privacy e i vaffan-mantra alla membro di Elio Vito…

euriporno piccol

È prima mattina. L’Itaglia in vestaglia vaga indaffarata, apprestandosi nell’incertezza a vivere uno dei ponti più incredibilmente lunghi che la storia dell’umanità ricordi. A un certo punto, un’assurda, incredibile, mirabolante notizia sconvolge la routine nei bar, nei cinemiporni, negli uffici. No, nessun rumeno è stato rapito e orrendamente stuprato da orde di minorenni italiane senza scrupoli assetate di sesso. No, Benedetto XVI non è deceduto dopo essersi tirato un raspone spettacoloso durante la funzione a San Pietro.

I perché di una non-scelta

Caimano Ombre cinesi

(Aka “Perché non trovo così efficace chiedere all’alligatoride che si appresta a mangiarmi di diventare vegetariano“). D’ACCORDO — Ero d’accordo con il referendum contro la caccia perché ritenevo giusto abolire la caccia. Ero d’accordo con il quesito contro il finanziamento pubblico dei partiti perché in quel momento, sinceramente rapito dall’ondata giustizialista che eccitava il Paese, ritenevo doveroso abolirlo (l’ideale sarebbe tenerlo adoperando il buonsenso, che ovviamente manca). Ero d’accordo

Guida universale per innamorati in acido

Minchi

Minchi è un’illustratrice giapponese capace di spalmare in modo molto naturale e originale i suoi sogni e la sua carica di creatività repressa sulle sue tele, che richiamano un immaginario manga psichedelico zuccherificato. Gli sconosciuti mondi di questa folle visionaria da incarcerare al più presto sono fatti di colori e di persone che si contrappongono e si uniscono, per poi sciogliersi senza preavviso. Attraenti individui che subiscono, gridando in silenzio, o comunque senza protestare eccessivamente

Analisi del disastro

Disastro piccolo.

Dopo la sonora inculata elettorale, Walter chiama Silvio per strizzargli l’uccello (e fin qui ci può stare). Poi, nel discorso (letto, stranamente, quindi si presume meditato), d’un tratto quell’impalpabile, fresca e aulente illusione di novità che pure a tratti costui aveva fatto respirare svanisce, e appare un politico vecchio e leggermente maleodorante. In presenza di un naufragio elettorale che manco ai tempi di Occhetto, comincia a delirare di “risultato molto importante” per il PD e “molto significativo al Nord“, dove il divario è

Clamoroso: ritrovata la sfera calciata da De Rossi all’Old Trafford!

Tib Street ritaglio

Ferguson parcheggia il magico duo su una panca fatata per umiliare l’avversario, ma entrambi i cannonieri sembrano essere regolarmente lì con gli altri, più sgambettanti e cicciobombi che mai. Calci d’angolo come se piovesse, tiri potentissimi vengono difatti esplosi in direzione di un resuscitato Doni, prestigiatore soprattutto nel rifiutare in controtempo una mela avvelenata sbucata dal nulla. Mancini non torna proprio mai, gli stop a inseguire di Perrotta, la difesa disposta con l’allegria di un’amichevole

Artisti di strada

Artista strada

Li adoro, da sempre. Anche se poi la maggior parte di loro in realtà mi lascia abbastanza indifferente. Stravedo più che altro per l’idea romantica che essi si portano appresso: uomini pensanti (o più probabilmente no), variopinte frikkettone folkabbestia nazipunk all’ultimo stadio strappate probabilmente a qualche gangbang che, almeno per un istante, lasciano tutto, finanziamenti, mutui subprime, internet, iPhone, iKazz… davvero tutto quanto contraddistingue la nostra perbenistica esistenza 2.0 di ometti e donnine

Roma vs Manchester United: inchiappettato, ma commosso

superpallonata

Ancora una volta l’AS Roma è riuscita a farsi inchiappettare pesantemente dal Manchester United, vermiglia formazione che nel tempo mi pare assumere contorni sempre più leggendari. I ricconi avversari sono sembrati improvvisamente più alti, più veloci, più rapaci. Quelli giallozozzi — specie nel secondo tempo, dopo il due a zero, nonostante sciorinassero trame e schemi ben insegnati da un donkeykonghesco e preoccupatissimo Spalletti — mi sono invece apparsi incredibilmente goffi

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