Un 25 Aprile diverso è impossibile?
Se fossi proclamato inaspettatamente Megadittatore Supremo dell’Universo, tra i punti che metterei con maggior urgenza nel programma di Governo, a parte la creazione del superharem personale regolamentare e la decapitazione di Michele Cucuzza (da attuare assolutamente nei primi cento giorni), ci sarebbe l’abolizione coatta di tutte le feste, le ricorrenze, e gli anniversari conosciuti. Via i compleanni, gli onomastici, le cresime, le comunioni, le feste dei papà, quelle delle mamme, le feste religiose e quelle paesane. Via i natali, le pasque, i san valentini e le nuove indecenze, tipo Halloween, con gli stucchevoli dibattiti an(nu)ali intorno alle sue origini pre-cristiane o mcdonaldiane (non me ne strafrega un cazzo, fa comunque cacare).
Tornando con i piedi per terra, terrei probabilmente il 25 aprile. Se non altro per fare un dispetto a chi vuole approfittare del largo consenso popolare appena ottenuto dalla sua parte e sta facendo pressione per abolirlo (credo che decisioni del genere eventualmente possano e debbano essere prese solo a larghissima maggioranza). Un 25 aprile possibilmente diverso, però. Lontano dalle frasi fatte e dalle badilate di trita, nauseante retorica. Lontanissimo da queste infantili, noiose, ripetitive polemiche che s’intensificano col passare degli anni, man mano che la Seconda Guerra mondiale si allontana insorabilmente, i post/neofascisti si ringalluzziscono e gli ultimi partigiani sopravvissuti al regime schiattano, uccisi dalla vita.
L’ultimo, stupido battibecco coinvolge il Giornale (1 e 2) e l’Unità. È vero, queste feste si sono trasformate in una questione di tifo calcistico, ma la responsabilità di tutto ciò non sta da una parte sola. “Comunistacci, abbiamo vinto le elezioni e ora aboliamo la vostra festa preferita, gnè gnè“, “si vede che siete eredi dei fasci, siete di destra e quindi antidemocratici, gnè gnè”, ecc. Insomma, sotto sotto, il livello è questo. Avvilente. Come cambierei il 25 aprile? Ovviamente non ne ho la minima idea, ma magari un approccio più obiettivo alla storia di quegli anni e il cominciare a slegare questa data dalla fastidiosa polemica politica spicciola (cose apparentemente semplici, insomma, non chiedo la Luna), potrebbe essere un buon inizio…
  
 
   





fra
Io il 25 aprile andrò al v day della mia città per firmare il referendum per un un’informazione libera.
Mi sembra un buon inizio per migliorare il nostro paese.
esperimento
Beh uno che aspira ad un harem è anche e soprattutto contro le donne. E quindi a favore del razzismo, non contro
esperimento’s last blog post..Al Zawahiri contro Iran e Unifil
Luigi "ABS" Ruffolo
fra, eh, magari bastassero i referendum…
esperimento, ma soprattutto a favore dell’ironia.
cittadini liberi
il modo per valorizzare il 25 aprile e farlo diventare veramente di tutti ci sarebbe: basterebbe finalmente dire la verità (non sono sufficienti i libri di Pansa, perchè lui si occupa solo del dopo).
la verità è che (senza togliere nulla ai patrioti ed eroi che hanno combattuto nella resistenza) il 25 aprile è avvenuto perchè le armate anglo-americane hanno sfondato la linea gotica e sono dilagate nella pianura padana.
la resistenza vera, fino ad allora, era stata qualche scaramuccia, attentati, durissima repressione dei tedeschi e poco più.
questo anche perchè i partigiani erano veramente pochi (centinaia o forse pochissime migliaia), di tutti i colori, anche se i comunisti erano gli unici con una vera organizzazione militare.
nei giorni della liberazione il PCI, unico partito già organizzato, aprì le iscrizioni al “partigianesimo” e così diventarono decine di migliaia, con dentro anche tantissimo fascisti che avevano cambiato casacca.
ci fu il paradosso di democratici, perseguitati dai fascisti, ma anticomunisti, che vennero “epurati” ed a volte uccisi da fascisti che si erano messi il fazzoletto rosso al collo.
queste cose le so bene: mia madre era cugina di un martire che diceva le stesse cose che sto riportando e venne ucciso dai comunisti, Marino Pascoli.
il motivo di tanto fervore e di tanto arruolamento era il fatto che in quelle settimane “rivoluzionarie” aleggiava nei comunisti anche la voglia di fare la rivoluzione sociale.
lo scontro fu feroce all’interno del partito, fra l’ala dura e Togliatti che invece era custode degli accordi di Yalta (l’Italia era nel campo occidentale). vinse Togliatti e la rivoluzione rientrò (anche perchè c’erano le truppe angloamericane in casa).
nulla però impedì che la storia venisse scritta dai comunisti, per cui: la resistenza era stata quella che aveva liberato l’Italia, la resistenza era rossa, i partigiani non avevano commesso atrocità ecc. ecc…
il 25 aprile non sarà più una data che divide gli italiani quando, come ha fatto Pansa per il dopo, si farà la vera storia anche del prima e del durante.
Luigi "ABS" Ruffolo
Grazie per il contributo.
angiola [fai informazione]
al Sud nemmeno l’ombra di partigiani,chi ha liberato il sud e poi l’Italia, per caso lo sbarco degli americani? ciao
Alianorah
Dove si firma la petizione per decapitare Cucuzza?
Alianorah’s last blog post..Un amore un po’ così
cattiva1981
Si potrebbe iniziare come ha detto “cittadini liberi” a togliere un po’ d’ignoranza dando un’informazione il più possibile obbiettiva dei fatti, ma credo che tutto questo rimarrà utopia, anche perchè sinceramnte in molta gente di oggi vedo superficialità nel sapere storico e la preferenza a vedere la politica italiana come una sorta di campionato dove i playoff sono la campagna elettorale e la finale si gioca il giorno delle elezioni, dopodichè il nulla…In realtà qui grande colpa ce l’hanno i partiti e soprattutto gli organi d’informazione…PS: con Cucuzza non sarei così cattiva, basta l’esilio dalla televisione, no?Perchè sporcarsi le mani con la decapitazione???
cattiva1981′s last blog post..Curiosità
faber
25 APRILE: PER UNA MEMORIA ACCETTATA E RISPETTATA
Urge ritrovare la memoria, che non potrà essere condivisa,
ma almeno accettata e rispettata reciprocamente. Serve favorirla ricordando con rispetto tutti i caduti della guerra civile.
Con un’iniziativa che rischia di incontrare l’ostilità di entrambe le parti in causa: attraverso le testimonianze scritte dalle due parti in lotta,
rendendo così onore a chi ha lottato ed è caduto in nome delle proprie Idee.
NEL BLOG http://faber2008.blogspot.com/
faber’s last blog post..25 aprile:per una memoria accettata e rispettata