Artisti di strada
Li adoro, da sempre. Anche se poi la maggior parte di loro in realtà mi lascia abbastanza indifferente. Stravedo più che altro per l’idea romantica che essi si portano appresso: uomini pensanti (o più probabilmente no), variopinte frikkettone folkabbestia nazipunk all’ultimo stadio strappate probabilmente a qualche gangbang che, almeno per un istante, lasciano tutto, finanziamenti, mutui subprime, internet, iPhone, iKazz… davvero tutto quanto contraddistingue la nostra perbenistica esistenza 2.0 di ometti e donnine accettati dalla società.
Lo fanno per riappropriarsi delle piazze, delle strade, dei viali alberati e dei defecatissimi monumenti che adornano le nostre città, esibendo illegalmente tutto ciò che hanno a loro disposizione: se stessi. Certamente non li confonderei con i normali, comuni e noiosi accattoni. Come restare estranei, indifferenti di fronte al fascino tutto bohémienne dell’uomo-uccello (in tutti i sensi); o a quello dell’uomo invisibile, dietro il quale si cela il solito negro fattone adornato da un imponente ciuffo d’ananas e da addominali scultorei bene in mostra anche a Natale; o ancora il cane rasta avvolto nel bandierone della Giamaica che porta al guinzaglio l’uomo-cane, capace di ingerire quantità preoccupanti di combustibile pur di emettere enormi lingue di fuoco con la massima disinvoltura? Chiaramente non è possibile.
E ancora, come si fa a rimanere impassibili vedendoli estrarre da chissà dove e poi roteare imponenti bastoni, arance, angurie, cetrioli e frutteti di ogni tipo, disegnando contemporaneamente spettacolose madonne destinate a essere lavate via per sempre da un abulico pomeriggio di pioggia? Ovviamente non si può, pertanto non capisco chi vorrebbe isolarli, catturarli o anche solo manganellare un po’ creativamente le loro esuberanti manifestazioni in nome dell’ordine pubblico o dell’anarco-capitalismo più spavaldo.
  

 
   







Divara
Allora devi venire dalle mie parti! Beh, insomma, dalle mie parti…un po’ lontanuccio però è bellissimo. Pennabilli: nel paesino di Tonino Guerra (sì, quello, ahimé dell’ottismismo del Trony) nella prima settimana di giugno si tiene una manifestazione di artisti di strada stupenda, vieni in macchina, dormi sui sedili per un paio di giorni e ti godi un intero paesetto medievale invaso da trapezisti, pagliacci, suonatori e chi più ne ha più ne metta!
Luigi "ABS" Ruffolo
Sedili e Tonino Guerra a parte sembra allettante… non mancherò.
ilaLuna84
A me gli artisti di strada non danno fastidio, anzi: alcuni sono davvero bravi. Poi come sempre ci sono vari livelli nella qualità di un lavoro, ma è sbagliato volerli cacciare o scambiarli per accattoni.
Nicola Andrucci
tutte le estati vado a vedere un bellissimo spettacolo di artisti di strada a Santa Sofia. Sarebbe bello farlo in tutti i paesi!
Nicola Andrucci’s last blog post..La Domenica Sportiva: Formula 1, Superbike, Ciclismo e Calcio
Nightlight
Gli artisti di strada sono una ricchezza
.
Nightlight’s last blog post..Il Mak consiglia: Tua madre
profondoblog
il bello dell’arte è la sua precarietà
miciozza
Li adoro anch’io, non sono legati a schemi, non subiscono lo “schiavismo” della notorietà…
.-= Tonks´s last blog ..Viaggi brevi =-.