Biocarburanti sostenibili?

Negli ultimi secoli, e in modo particolare in quello appena trascorso, la ricerca affannosa del benessere ha messo in secondo piano tutto il resto.
Difficile trovare un’informazione veramente imparziale, degli studi che non siano commissionati da qualcuno che abbia dei forti interessi a far sì che quelle ricerche siano orientate in un modo ben preciso. A volte il tentativo di porre rimedio ai danni compiuti in secoli di sfruttamento, di devastazione indiscriminata del pianeta rischia di essere peggiore del male. E’ il caso dei biocarburanti, prodotti in teoria in grado di ridurre del 70% le emissioni di gas serra da trasporto privato (il 2% della domanda energetica secondo l’UE dovrebbe essere soddisfatta così, percentuale che dovrebbe raggiungere il 5,75% entro il 2010), ma nella pratica capaci anche di portare a un aumento del prezzo di alcuni prodotti sul mercato e alla drastica riduzione delle superfici coltivabili (e anche alcune specie animali si vanno riducendo sensibilmente di numero, si pensi agli ovini). Le tensioni sociali prodotte da questo folle modo di produrre l’energia sono già fortemente riscontrabili in Paesi in via di sviluppo come l’Egitto.
Ultimamente però si fanno sempre più insistenti le voci sui cosiddetti biocarburanti sostenibili. L’uso delle alghe marine e di quelle d’acqua dolce sta per essere testato da Air New Zealand, operazione che potrebbe portare a ridurre notevolmente la necessità di ricorrere a vastissime aree terrestri. I costi, l’efficacia e l’impatto (a quanto pare la fauna ittica d’acqua dolce ne risentirebbe parecchio) costituiscono però ancora un’enorme incognita. L’unica “fonte certa”, davvero ecologica e affidabile finora, per tirare avanti almeno un altro po’, sarebbe il risparmio energetico… ma abbiamo veramente voglia di rinunciare a una fettina del nostro benessere (che include secondo me anche qualche spreco e qualche “vizio”)? (Senza voler fare del moralismo, immagino che saremo costretti a farlo nostro malgrado quando le bollette diventeranno astronomiche e il prezzo del petrolio pure).
  
 
   






Francesco
io, nonostante tutto, punterei di brutto sul nucleare…….
clark kent
perchè il solare non serve?
clark kent’s last blog post..Questa è ancora una speranza ma almeno è una bellissima notizia