Ma che scuola ci ha prodotto?

Immagine di: Edoardo Baraldi
Il video di Luca Luciani ormai lo conosciamo tutti. Le battute fattibili su questa gaffe epocale sono infinite e non le starò a ripetere perché di sparare sulla croce rossa non mi va. Certo, posso affermare con una certa sicurezza di non aver mai visto nella mia vita una figura di merda più colossale di questa. Sinceramente non so come si possa tenere al suo pagatissimo posto un manager che si è coperto di ridicolo in siffatto modo, non tanto per la figura in se quanto per la perdita totale di autorevolezza che un’esposizione del genere comporta. Coprendoti di ridicolo in questo modo copri di ridicolo anche l’azienda che rappresenti… ah, ma è Telecom… allora il signor Luciani sarà sicuramente il solito raccomandato incapace… e poi va detto che a Telecom le figure ridicole non dispiacciono, distraggono la gente dai crolli in borsa e dalle politiche commerciali criminali attuate dall’azienda.
Quello che mi inquieta veramente è: quale scuola ha prodotto il buon Luciani? Ovvero, da quale scuola è uscito quell’ignorante allampadato?
Waterloo non è un argomento secondario che si può dimenticare. Waterloo è un passaggio fondamentale per la storia Europea e l’occidente tutto. Waterloo si studia in quarta/quinta elementare, in terza media, al quarto/quinto superiore. Waterloo s’incontra sempre e non si può schivare nei programmi di studio.
Per questo mi chiedo: come sta ridotto un sistema scolastico che ha permesso a questo cafoncello ignorante di laurearsi? Non è una domanda retorica. Rientra nella riflessione generale prodotta dalla notizia per cui l’80% degli italiani sono analfabeti o analfabeti di ritorno e non saprebbero leggere neanche una lettera elettorale.
Insomma, che senso ha la scuola come istituzione se produce una massa informe d’ignoranti invece di persone quantomeno capaci di citare uno dei fatti storici nodali per il passaggio dall’età moderna a quella contemporanea senza fare figure ridicole? Serve ancora la scuola?
Per risparmiare un bel po’ di soldi e compiere una selezione più precisa dei migliori non varrebbe la pena chiudere tutte le scuole e abbandonare gli studenti davanti alla televisione, lasciando ai pochi volenterosi con un minimo di coscienza la possibilità di seguire le lezioni?
  
 
   







flo
Evidentemente la scuola si impegna a far crescere e moltiplicare l’ignoranza popolare, tutto il contrario di ciò che dovrebbe fare, ma oggi noi abbiamo un sistema scolastico che disinforma, un caso?
Gente ignorante è più facilmente manipolabile, asservibile, non arreca fastidi ai governanti che possono liberamente agire sempre più nei loro stessi interessi…
Alberto
L’ignoranza nella scuola è arrivata a questi livelli.
Alberto’s last blog post..Forti tentazioni
Richard Gekko
questo la skuola l’ha vista solo in lontananza!
Emiliano
Probabilmente il problema della scuola è lo stesso di Telecom e di altre aziende. Le raccomandazioni. Le raccomandazioni sono il cancro di questo paese, lo stanno rovinando dall’interno. Le istituzioni pubbliche (scuole, comuni, polizia etc etc) funzionano male per l’incapacità dei funzionari. Certo, non è sempre così, ma lo è nella maggior parte dei casi. Ieri sono stato in un grosso negozio specializzato in elettronica di consumo, dove per altro speravo di poter lavorare.
Hanno assunto due commessi che non sanno l’inglese. Scena incredibile poichè il commesso (un giovane ragazzo come me) mi ha chiesto “Parli inglese? vedi cosa vuole questo qui.”
è solo uno stupido esempio e ho un po’ divagato, ma cavolo, non mi stupisco quasi più di niente. Ciao!
Alianorah
Io aspetto di sentirlo parlare della fantastica vittoria italiana a Caporetto. Solo DOPO potrò sbilanciarmi e dare un parere personale su questa specie di Big Jim delle telecomunicazioni.
Alianorah’s last blog post..Troppa grazia!
ciccioz
Bè, io che comunque la scuola la vivo, posso ben dire che la colpa non è di qualcuno particolare. Sono tutti gli addetti ai lavori, studenti compresi, che non comprendono la vera importanza della scuola, dell’ istruzione. Qualsiasi persona, bidelli, segretari, professori potrebbero fare molto di più, ma si limitano a percepire lo stipendio, rubando soldi allo stato.
Se esistono insegnanti che non spiegano, ma si limitano a leggere il giornale in classe la colpa di chi è? Di quel cog***ne del prof o degli alunni che non dicono niente, perchè comunque loro possono divertirsi durante tutta l’ ora?
Se alcuni bidelli non puliscono per terra la colpa di chi è? Perchè alcuni professori sono stupidi e non si preoccupano minimamente del loro mestiere? Perchè quasi tutti gli alunni pensano soltanto al voto, piuttosto che preoccuparsi di imparare e di crescere?
La colpa non è di nessuno. E’ di noi tutti che, purtroppo, non abbiamo il coraggio necessario per affrontare situazioni apparentemente sfavorevoli, e preferiamo starcene in disparte, in silenzio. Purtroppo la scuola statale anche per questi motivi è difficile da gestire e controllare. Io penso possa bastare un po’ più di buon senso, senza stare ad accusare qualcuno in particolare.
La scuola riflette la situazione politica italiana. E’ tutto un casino.
Ciccioz
ciccioz’s last blog post..Quando (purtroppo) tendenza fa rima con Brow Bar
Fardtimes
E pensare che sarebbe stato sufficiente intitolare la lezione “Revisionismo storico”, oppure tenerla il primo aprile, e ne sarebbe uscito con la nomea di genio…
lamb-O
Ribadisco che ho trovato molto più agghiacciante ciò che ha detto prima della gaffe.
Comunque io tra un po’, se i Deva vogliono, mi laureo vantando un sonante 3 al liceo (anche se al fatto che Napoleone a Waterloo prese calci nei denti ci arrivo ^^’ ) e quindi ciccia.