Ma che scuola ci ha prodotto?

Società/Cronaca | defecAutore: | April 8th | 8 sostenitori di Mastella

Gianfranco Fini a cavallo
Immagine di: Edoardo Baraldi


Il video di Luca Luciani ormai lo conosciamo tutti. Le battute fattibili su questa gaffe epocale sono infinite e non le starò a ripetere perché di sparare sulla croce rossa non mi va. Certo, posso affermare con una certa sicurezza di non aver mai visto nella mia vita una figura di merda più colossale di questa. Sinceramente non so come si possa tenere al suo pagatissimo posto un manager che si è coperto di ridicolo in siffatto modo, non tanto per la figura in se quanto per la perdita totale di autorevolezza che un’esposizione del genere comporta. Coprendoti di ridicolo in questo modo copri di ridicolo anche l’azienda che rappresenti… ah, ma è Telecom… allora il signor Luciani sarà sicuramente il solito raccomandato incapace… e poi va detto che a Telecom le figure ridicole non dispiacciono, distraggono la gente dai crolli in borsa e dalle politiche commerciali criminali attuate dall’azienda.

Quello che mi inquieta veramente è: quale scuola ha prodotto il buon Luciani? Ovvero, da quale scuola è uscito quell’ignorante allampadato?

Waterloo non è un argomento secondario che si può dimenticare. Waterloo è un passaggio fondamentale per la storia Europea e l’occidente tutto. Waterloo si studia in quarta/quinta elementare, in terza media, al quarto/quinto superiore. Waterloo s’incontra sempre e non si può schivare nei programmi di studio.

Per questo mi chiedo: come sta ridotto un sistema scolastico che ha permesso a questo cafoncello ignorante di laurearsi? Non è una domanda retorica. Rientra nella riflessione generale prodotta dalla notizia per cui l’80% degli italiani sono analfabeti o analfabeti di ritorno e non saprebbero leggere neanche una lettera elettorale.

Insomma, che senso ha la scuola come istituzione se produce una massa informe d’ignoranti invece di persone quantomeno capaci di citare uno dei fatti storici nodali per il passaggio dall’età moderna a quella contemporanea senza fare figure ridicole? Serve ancora la scuola?

Per risparmiare un bel po’ di soldi e compiere una selezione più precisa dei migliori non varrebbe la pena chiudere tutte le scuole e abbandonare gli studenti davanti alla televisione, lasciando ai pochi volenterosi con un minimo di coscienza la possibilità di seguire le lezioni?

                   

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