Quell’oscuro oggetto del desiderio: capire Walter Veltroni

Foto di: Kent Johnson
Ieri sera, ascoltando Veltroni da Vespa ho avuto uno strano moto interiore. Se dovessi definirlo credo che userei la parola “accomodante”, ma nella peggiore delle possibili accezioni.
Sinceramente mi aspettavo di più dalle sue parole, invece pare sia un maestro nel tergiversare. Attacca senza portare mai affondi, espone senza esporsi e, seguendo la logica dell’ombrello sulla macchina da cucire, associa l’inassociabile risultando un po’ Dadà, un po’ (troppo) piacione.
È contro la mafia ma si guarda bene dall’attaccare Berlusconi sulle dichiarazioni d’amore fatte a cosa nostra. Quando accenna all’argomento è quasi intimidito. Non fa nomi e, indispettito da se stesso per aver osato tanto, cambia subito argomento favorito da un Vespa compiacente che probabilmente temeva di dover affrontare una questione così spinosa per il suo principale (ricordiamo sempre che “Vespa è Vespa”).
Ieri sera volevo farmi convincere. Lo ascoltavo e in fondo alcune cose che ha detto mi sono anche piaciute. Ma ho anche avuto l’orrida percezione dell’esistenza di un limite che non vuole mai valicare. Sta sempre lì ad ondeggiare tra le parti. Tra la vita e la morte. È una specie di coma vivente.
In fondo ha parlato con estremo buon senso, ma non è mai stato nevralgico. Capisco evitare una campagna elettorale urlata e lo condivido. Ma prendere posizione non è urlare è… essere. In questo momento Veltroni sembra un non-essere. Scivola sugli argomenti, li abbraccia e li lascia con la leggerezza della spuma del mare. Li schiva senza affrontarli e, quando se li trova davanti e non può usare tattiche elusive, li deforma a suo piacimento, forte di una dialettica sicuramente più raffinata e colta di quella becera e televisiva del suo avversario.
Ma si tratta di miele in cui è difficile scavare, mentre alcuni nodi fondamentali per la vita del paese (come il conflitto d’interessi) rimangono in un limbo da cui nessuno ha voglia di farli uscire.
  
 
   







viola
Ho avuto la stessa sensazione, Dante lo collocherebbe tra “coloro che non furono mai vivi”
viola’s last blog post..Un giornalismo che non c’è più
Manuel
Dante lo collocherebbe tra gli ignavi…
Manuel’s last blog post..L’alfabeto della politica italiana
Val3riO
Dico la mia..
Personalmente ritengo Veltroni un buon politico, nel senso reale del termine, cioè una persona che cerca di parlare a tutti, anche a quelli che non sono prettamente della sua fazione.
Così facendo ha impostato la sua campagna, presa in giro con il famoso “ma anche”, che però ben si colloca nella situazione attuale italiana.
Si è schierato contro la mafia ed è forse l’unico che lo abbia fatto da molto tempo a questa parte, lo ha fatto con forza, ma non può secondo me tirare in ballo la solita critica a Berlusconi, non perhcè non sia vera, ma perchè attualmente (purtroppo) fa presa solo sul suo elettorato che non è quello da convincere.
Mi sono persuaso negli anni che a molta gente non interessa se Berlusconi sia o meno mafioso o se abbia rubato, interessano le politiche (spesso disoneste o al limite) che porta avanti, interessa l’idea che l’italia sia in crescita, e Veltroni in un certo senso prova a convincere parte di questo elettorato che un’alternativa seria e legale (non come berluska) esiste, che possono essere fatte leggi che non colpiscano chi ha i soldi ma solo chi li ha fatti in maniera disonesta, che permettano di crescere ma non a scapito dei lavoratori.
Ovviamente questa è la mia idea o perlomeno quello che spero.
Val3riO’s last blog post..Micaela Ramazzotti nuda nel film di Virzì !
Vincenzo
D’accordo con Val3riO. Veltroni non deve convicere chi già ha deciso di votarlo; non solo: a detto ha Vespa che il test di salute mentale dovrebbe allora farlo anche lui, e la sua moglie magistrato. L’ha detto alla maniera congrua di una impostazione di campagna elettorale rivolta 1)agli “astenendi” intellettuali,di sinistra, delusi da Prodi per snobismo;
2) In vista di un progetto(è questa la sostanza) che potrebbe vedere l’ex centro-sinistra all’opposizione e che in tal caso deve ripartire da basi diverse (plitiche e culturali). Non ho condiviso la scelta, ai miei occhi frettolosa, della costituzione del PD, ma non posso non dare atto di un coraggio politico che, quantomeno chi ha tempo i leggersi i blog dovrebbe comprendere a volo.
loreanne e vique
prendere posizione non e’ urlare;hai scritto bene
la non posizione di Veltroni e qualche chiara esposizione troppo vicina al vaticano sono preoccupanti!
Valentina V
http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1857811.html
Alianorah
Qui si tratta di scavare (senza risultati) nel miele o nella merda…nemmeno Amleto ha dovuto decidere così arduamente.
Alianorah’s last blog post..Con amici così…