Linee di minima resistenza.

Altro | defecAutore: | May 20th | 4 sostenitori di Mastella

Padrino


La maggior parte delle discussioni non entra mai nel merito degli argomenti, ci avete fatto caso? La tesi X non viene confutata con la tesi Y, bensì si passa direttamente ad infamare chi ha proposto la tesi, mettendo in dubbio la sua buona fede con il metodo della calunnia. Sarà perché ad uno degli interlocutori non interessa la verità, bensì solo nascondere, occultare, distorcere, gettando fumo negli occhi e scappando poi con l’arrosto sotto il braccio? Io ho quest’impressione.


Ad esempio, prendiamo quest’articolo. Un tale, un giornalista del Times, si permette di definire l’Italia “un paese da operetta con Berlusconi Godfather, gli italiani mammoni, puttanieri e fissati sulla Madonna“. Io, da italiano, seppur rendendomi conto che è una brutale e snobbistica semplificazione, sono d’accordo. Ma l’autrice dell’articolo non si preoccupa, anche perché non riesce e non potrebbe farlo, di smentire quei giudizi, bensì sceglie la via del “eh, però il giornalista non cita il giornale X che afferma che anche il paese Y fa ridere i polli”, quindi è in malafede. C’è l’ha con l’Italia perché è invidioso. Dà del fascista ad Alemanno non perché ci sono forti perplessità sul fatto che il neo-sindaco abbia messo definitivamente una pietra sul proprio passato, bensì perché il giornalista inglese è frustrato dalla caduta dell’impero britannico.


Questo metodo evita d’entrare nel merito perché mette sempre nuova carne al fuoco ed il suo scopo è quello di continuare a discutere per non arrivare mai ad una conclusione. Funziona, non c’è che dire. La maggior parte delle persone va in crisi ed abbandona il campo con la coda tra le gambe.


In pratica, si sfruttano le linee di minima resistenza che evitano i grossi coaguli informativi, quelli duri da sciogliere e si sbuca direttamente dall’altra parte di quel meraviglioso coacervo di bit che è la realtà. Cioè, nel nulla della miope e meschina difesa del piatto in cui si mangia.

                   

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4 convinti sostenitori di Clemente Mastella

  1. May 21, 2008 at 11:20 am
    confessor
  2. May 21, 2008 at 9:15 pm
    thelondoner
  3. March 13, 2010 at 3:11 am
    la pippa
  4. August 11, 2010 at 9:39 pm
    Anonymous

Chi te la fa fare a commentare le mie cazzate?





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