L’ucignòlo.
L’ucignòlo è un piccolo uccello che cinguetta soprattutto alla notte, quando le giovani genti riempiono i locali dei centri storici per ostentare le proprie luccicanti, oscure livree. Ma ancor prima d’essere un ottimo cantante, l’ucignòlo è un grande osservatore, quindi è molto utile ascoltarlo. Ecco cosa mi ha raccontato, ieri sera.
“Nelle mie lunghe ed estenuanti osservazioni del popolo della notte, ho maturato una convinzione: la gente è stupida, vuota, superficiale e tremendamente ignorante. Sabato sera, io e tre miei colleghi abbiamo monitorato il pensiero dei frequentatori di tre importanti città: Verona, Milano, Roma. Il tema era di scottante attualità: la violenza giovanile dopo l’episodio del pestaggio e la morte di Nicola Tommasoli. Ebbene, ne è uscito un quadro inquietante, ancora prima che allarmante. I valori di questi giovani infighettati sono essenzialmente i soldi, il successo, lo sballo, l’alcol ed una cosa chiamata figa, di cui, sinceramente, ignoravo l’esistenza, anche se i mie pennuti cugini mi prendono in giro.
Piazza Erbe, a Verona. A duecento metri dal luogo del delitto. C’era l’inviata di un programma televisivo trasmesso su Italia 1, di cui mi sfugge stranamente il nome, che intervistava i giovani avventori di un locale alla moda. “Cosa ne pensi della tragedia accaduta qui vicino?” Un giovane in giacca e cravatta nere, risponde: “Cosa devo pensare? Secondo me, non ci dovremmo pensare. Cioè, non dobbiamo stare qui a pensare che queste cose accadano solo qui a Verona…voglio dire…episodi di violenza accadono un po’ in tutte le città, credo.“
Non una parola per la morte di un suo coetaneo. Nessuna espressione di condanna per quei fascisti che lo hanno ammazzato. L’unica sua preoccupazione? L’immagine della città.
Perché quando non sei nessuno, l’immagine è tutto. Quando sei vuoto dentro, cerchi di sembrare quello che non sei. E se lo dico io, uccello dai colori sgargianti, potete credermi: è in atto, ormai da anni, un’esondazione di cultura di basso livello, fatta da veline, trenini, calciatori, giornalisti zerbini, politici corrotti, offensivi, xenofobi, dediti alla battuta da bar; e da miliardari che ostentano le proprie ricchezze e che sono così pieni di sé da ritenersi della divinità in terra. Tutto questo attraverso un mezzo a diffusione capillare di proprietà di questi stessi viscidi personaggi. Non c’è da stupirsi se poi i giovani pensano solo alle belle macchine, ai bei vestiti ed allo sballo. I modelli che gli vengono proposti hanno questi valori, anche se a parole affermano d’essere per la famiglia, per la libertà e la vita tutta.
Perché l’immagine ha preso il sopravvento sulla parola, quindi plasma le coscienze anche contro la presunta volontà di condurle su di una via più morigerata. Quindi ha ragione mio cugino Paolo Del Gheppio: è in atto una crisi di valori perché si dà troppo importanza all’apparire a discapito dell’essere. Peccato che lavori per Guanoset, un network ornitologico che trasmette immagini di passere spelacchiate e volgarità varie a tutte le ore.”
  

 
   







Paolo Del Gheppio
sono pienamente daccordo con te.
FamChinaski
Cazzo se hai ragione…
Ale
phoebe
Cazzo, allora non è solo Perugia???!!!!
Paolo Del Dubbio
…eh?
Ganglio
Paolo, credo che Phoebe si riferisca all’omicidio di Meredith Kercher.
LadyAllegra
A proposito di passere spelacchiate… ma non se ne può più di questa foto della Brambilla!!
L.A.
Ganglio
Hai ragione, scusa, ma è la prima passera spelacchiata che esce con google.
Alianorah
Manca la telecamera che si muove su e giù ed è tutto perfetto.
Alianorah’s last blog post..“Sfacciates” fortuna iuvat
Nico Guzzi
Io penso che per cambiare le cose il mezzo più rivoluzionario (per l’Italia) che possiamo utilizzare è la meritocrazia, sarebbe un vero e proprio colpo di stato