Non si può continuare a rompere la beneamata minchia alla salma di Almirante
È del tutto evidente che Giancarlo Fini resusciterebbe sua nonna, mia nonna, vostra nonna, la nonna di Berlusconi, quella di Almirante regalandole in bundle al primo produttore di gang bang di passaggio pur di sdoganare tutto lo sdoganabile, poltronare il poltronabile e dipingersi quale rassicurante moderato, forse un po’ pinocchio all’occhio del telepassante medio ma non troppo, mi raccomando. Però è altrettanto innegabile che fossero altri tempi, quelli delle dichiarazioni razziste apparse sull’apposito opuscolo, difficile condannare il partigiano che andava a casa del fascistone del paese e lo rettoscopizzava per benino sul posto, processandolo per direttissima con la canna del fucile.
Come fare a contenere le esternazioni antisemite, a trattenersi dal gasare il coriaceo etiope, troppo irrequieto per un mondo che permetteva questi e altri scoppiettanti gesti, e anzi li incoraggiava, li esaltava, ne mitizzava gli spigolosi eccessi futuristici. E allora perché continuare a parlare del 1942. Il problema dell’aborto avanza, non nascondiamocelo, va assolutamente riformato, non si può lasciare Giuliano Ferrara solo con tutto il peso di una gravidanza che (sia pur pachidermicamente) avanza, ininterrotta. E va affrontato insieme a quello delle droghe leggere, un tema assai spinoso tra giovani costretti dalla società a diventare giorno dopo giorno sempre più anziani per spegnere mutui ciclopici accesi incautamente, quando forse una fiammata tricolore pubblica sarebbe la via più breve e più indolore, rinunciando a qualche scottante centimetro di privacy in cambio di un liberismo finalmente liberalizzante, l’ambito traguardo della cartolarizzazione definitiva, degli arrosti domiciliari nell’alto dei cieli.
Non si può continuare a rompere la beneamata minchia alla salma di Almirante. Questo ficchiamocelo nella zucca. È giusto erigere vicoli, piazze, strade, statue equestri ai cadaveri di chi ha rubato, gasato, tangentato, marciato romanamente, manganellato e a tratti anche (per)manganato. È giusto farlo in nome delle nostre antiche narici culturali, che ci seguono mentre viaggiamo lungo i viali inalberati di una toponomastica sempre più marrone.
  
 
   







Giulia
il fascismo sta tornando, l’elezione di Alemanno è un segno importante. che schifo
STefano
Ma voi ci credete al giustiziere della notte, lui là, il punitore de Roma… il tipo del Pigneto insomma… Boh, io ci vedo qualcosa di strano dietro. Così come in quel caso, in pieno ballottaggio ruttttelli-alemanno, di violenza carnale di un, guarda caso, rumeno… boh… Sono io che penso troppo male?
Certo, nell’immaginario collettivo credo che molta gente abbia pensato “cazzo, quello sì che è un dritto, uno che si fa giustizia da sè… quello è un grande”. Beh, in effetti l’ho pensato anch’io.
Luigi “prostata” Ruffolo
Sì, mi pare realistico…
ALBERTO
CERTO CERTO, NON FACCIAMO VIE AD ALMIRANTE FACCIAMOLE A GRAMSCI A CHEGEVARA E A STALIN!!!LORO DI CERTO SONO BUONI E NON HANNO LE MANI SPORCHE…NE PROPORREI UNA ANCHE A MAO E UNA A FIDEL CASTRO!!!PERCHE’ NO???MOLTO MEGLIO ALMIRANTE CHE CENTO POLITICI DI OGGI!!! ALMENO AVEVA UN VERO IDEALE E LOTTAVA PER QUELLO…
random
Alberto scusa ma… che stai dicendo?
Come fare a mettere vicino Gramsci e Stalin?
figure con biografie così diverse? li accomuni perchè tutti e due erano (si dichiaravano) comunisti?
ma per giudicare una persona non dovremmo iniziare da ciò che ha fatto nella Vita…
Poi invece per giudicare un ideale… bhè il comunismo aspira alla liberazione dell’Umanità,
il suo ideale prevede che nessun uomo ha il diritto di sfruttarne un altro, con nessun mezzo!!
(daccordo con te chiaramente che il ‘socialismo reale’ è fallito scadendo nel dispotismo)…
ma Almirante e questo suo ideale quale sarebbe? quale l’ideale delle Destre?
Dio, Patria e Famiglia?… a ognuno le sue idee ma…
io preferisco Libertà, Uguaglianza e Giustizia sociale!
random’s last blog post..tra scie chimiche e dovere di un mondo migliore
Anonymous
non so, fondamentalmente mi sono già scoraggiata leggendo che l’articolo un giono mi procurerà morte certa ed in effetti ho già la vista appannata e mal di denti.
Cmq di due cose son quasi certa :
1)
le manganellate di Almirante NON erano frutto di un ragionamento premeditato ma di un gusto estroso.
2)
il tempo passa e Fini sta diventando quel baccello alieno che senza preavvisare inavvertitamente un giorno si impossesserà del mio corpo per propagandare il comunismo
‘s last blog post..Pensieri della sera (sui vicini di casa)
Andrea
Già questo che scrivi “difficile condannare il partigiano che andava a casa del fascistone del paese e lo rettoscopizzava per benino sul posto, processandolo per direttissima con la canna del fucile. ” è disgustoso. Vergognati.
Gabriele
@ Andrea
Hai ragione a dire cosi!!!
Infatti nella bassa Emiliana, nel triangolo Reggiano-Mantovano-Modenese NON ci sono MAI state fosse comuni riempite di cadaveri di partigiani “bianchi” o gente comune (dottori, avvocati, insegnanti) fucilati SENZA nemmeno un processo sommario dai gruppi di partigiani “rossi” che scendevanodai monti!!!
Forse caro mio, dovresti leggerti Giampaolo Pansa…specialmente l’ultimo “1943…3 anni di terrore” o quello prima “Il triangolo della morte”….forse la smetteresti di dire fregnacce…ah, per inciso Pansa è quello di sinistra, lo stesso che lavorava all’Unità nel ’68………
Luigi “prostata” Ruffolo
Ma a chi parli? Andrea penso sia del fascio, o giù di lì. Comunque sono d’accordo, benché Pansa sia un paraculo, i partigiani hanno decisamente esagerato, specie dopo.
Tommygun
@Andrea,Gabriele
Spiegatemi una cosa, ma se a voi, nell’ordine e per venti anni, vi :
umiliavano
menavano
negavano ogni libertà o diritto
torturavano
uccidevano
deportavano
consegnavano la nazione a dei tedeschi che come in un algoritmo ricorsivo ricominciavano tutto al punto 1, ma con ferocia più grande
non vi sarebbero girati i coglioni?
non sareste andati contro chiunque avesse appoggiato anche minimamente e lontanamente quegli ideali?
Specie se chi lo faceva vive nel lusso, e chi non lo faceva fuamva la paglia e mangiava cartone invece della carne?
per piacere, fatemi il cazzo di piacere di smetterla con i partigiani, che in un epoca(e in una nazione) dove basta un rumeno che ruba per dire che un popolo fa schifo, fate solo ridere con questo perbenismo e buonismo.
w i partigiani.
Tommygun’s last blog post..Non è niente, stai tranquilla, è solo il cuore…