Non si può continuare a rompere la beneamata minchia alla salma di Almirante

Arte e cultura,Politica | defecAutore: | May 29th | 10 sostenitori di Mastella

La difesa della razzaÈ del tutto evidente che Giancarlo Fini resusciterebbe sua nonna, mia nonna, vostra nonna, la nonna di Berlusconi, quella di Almirante regalandole in bundle al primo produttore di gang bang di passaggio pur di sdoganare tutto lo sdoganabile, poltronare il poltronabile e dipingersi quale rassicurante moderato, forse un po’ pinocchio all’occhio del telepassante medio ma non troppo, mi raccomando. Però è altrettanto innegabile che fossero altri tempi, quelli delle dichiarazioni razziste apparse sull’apposito opuscolo, difficile condannare il partigiano che andava a casa del fascistone del paese e lo rettoscopizzava per benino sul posto, processandolo per direttissima con la canna del fucile.

Come fare a contenere le esternazioni antisemite, a trattenersi dal gasare il coriaceo etiope, troppo irrequieto per un mondo che permetteva questi e altri scoppiettanti gesti, e anzi li incoraggiava, li esaltava, ne mitizzava gli spigolosi eccessi futuristici. E allora perché continuare a parlare del 1942. Il problema dell’aborto avanza, non nascondiamocelo, va assolutamente riformato, non si può lasciare Giuliano Ferrara solo con tutto il peso di una gravidanza che (sia pur pachidermicamente) avanza, ininterrotta. E va affrontato insieme a quello delle droghe leggere, un tema assai spinoso tra giovani costretti dalla società a diventare giorno dopo giorno sempre più anziani per spegnere mutui ciclopici accesi incautamente, quando forse una fiammata tricolore pubblica sarebbe la via più breve e più indolore, rinunciando a qualche scottante centimetro di privacy in cambio di un liberismo finalmente liberalizzante, l’ambito traguardo della cartolarizzazione definitiva, degli arrosti domiciliari nell’alto dei cieli.

Non si può continuare a rompere la beneamata minchia alla salma di Almirante. Questo ficchiamocelo nella zucca. È giusto erigere vicoli, piazze, strade, statue equestri ai cadaveri di chi ha rubato, gasato, tangentato, marciato romanamente, manganellato e a tratti anche (per)manganato. È giusto farlo in nome delle nostre antiche narici culturali, che ci seguono mentre viaggiamo lungo i viali inalberati di una toponomastica sempre più marrone.

                   

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  7. May 30, 2008 at 12:04 am
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  8. May 30, 2008 at 1:05 pm
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  9. May 30, 2008 at 1:10 pm
    Luigi “prostata” Ruffolo
  10. May 31, 2008 at 10:30 pm
    Tommygun

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