SMS: Siamo Morti Sensazionali.
[All is full of love - Björk] [Probabilmente il video più bello di tutti i tempi.]
Il successo degli SMS si spiega in un solo modo: siamo morti e non ce ne siamo accorti. Deve essere accaduto qualcosa di tremendo, sul finire degli anni settanta, qualcosa che ci ha ridotto tutti quanti in feretri verticali senza sensazionali sensazioni. Forse un virus, forse delle radiazioni provenienti da una quasar ci hanno sterilizzato le gonadi intracraniche, forse siamo stati inghiottiti da un’enorme vagina cosmica e da questa risucchiati su per l’ottovolante delle tube di Falloppio, il cui nome induce a pensare ad un’azione di centrifugazione della logica come risultato di una droga a base di peni essiccati.
Ma ci siamo visti? Giriamo per le strade, a piedi, in macchina, in bicicletta, oppure seduti a tavola, in ufficio, a scuola, o sui cessi annessi ai rispettivi plessi, premendo freneticamente i tasti di quel cazzo d’inseparabile cellulare, tanto che credo sia ormai inutile la pratica di prendere le impronte digitali, visto che saranno tutte dello stesso genere, ovvero una sovrapposizione di 2abc/def3/4ghi/5jkl/mno6/7pqrs/8tuv/9wxyz.
Credo che il successo degli sms sia indicativo dello stato emozionale in cui versa la società. L’sms è asettico, non imbarazzante come i messaggi vocali in cui non si sa mai cosa dire e si balbettano brandelli di frasi scollegati tra loro. L’sms è comodo: permette di ovviare alla paura di disturbare e d’essere quindi mandati a cagare nel lasso di tempo che intercorre tra il primo squillo e la risposta gioviale, ma a denti stretti, di colui il quale abbiamo chiamato. “No, non disturbi affatto, stavo solo squartando il mio vicino di casa, ma posso finire dopo. Dimmi, dimmi pure…”
Sostanzialmente, l’sms è discreto. Ed ha successo perché abbiamo timore delle nostre emozioni e dei nostri sentimenti, soprattutto quando scaturiscono dal contatto con un nostro simile, visivo, acustico, tattile, gustativo od olfattivo che sia. Così, la comunicazione tramite sms permette di sognare, anche di riflettere, ma filtrando la carnalità del rapporto, spesso amoroso, visto che le statistiche riportano che la maggior parte delle relazioni e dei tradimenti viaggiano su questo binario (morto).
L’sms, quindi, può sì avvicinare le persone ed è senz’altro un’ottima ed utile invenzione, tuttavia crea anche delle barriere, dei gusci protettivi che ci distanziano dai vicini, tanto che è legittimo il sospetto che la nostra cara amica Giusy, quella che ci risponde sempre pronta con parole affettuose ed interessate alle nostre vicende quotidiane, potrebbe essere un risponditore automatico tarato su “affettuoso e interessato alla banale routine di uno zombie morto”.
[gangliO]
  

 
   







lamb-O
Mah, immagino che dipenda dall’uso che se ne fa (premio banalità 2008); personalmente lo trovo un sistema migliore del telefono classico che perpetra quasi sempre una piccola violenza all’interno della quiete di una casa (anche perché per essere sicuri si chiama sempre a ore pasti, cosa che spacca le palle oltremodo). Inoltre tanti che lo usano per dire cose importanti, se non l’avessero tacerebbero. Sì, c’è una nota autobiografica.
E’ vero anche che quelli che smanettano in giro danno fastidio – ma qui non c’entro, il cellulare nemmeno me lo porto in giro; è semplicemente il telefono personale di casa, quello a cui rispondo.
Ganglio
“Credo che il successo degli sms sia indicativo dello stato emozionale in cui versa la società.”
Questo è il fulcro.
lamb-O
Allora è una conseguenza di barriere che non crea affatto.
Ovviamente imanho.
justfrank
Sì, capisco.
Ma a pensarci anche la chiamata vocale altro non è che un rapporto intermediato da membrana, magnete e solenoide, cavi in rame, filtri digitali, convertitori AD-DA, altri cavi in rame, altra membrana, magnete e solenoide.
Per me non cambia molto.
Cerco sempre di scavalcarle queste maledette barriere elettriche ed elettromagnetiche, quando è possibile. Anche perché, come recita l’immortale Mia Wallace:
“Perché sentiamo la necessità di chiacchierare di puttanate, per sentirci a nostro agio? È solo allora che sai di aver trovato qualcuno di davvero speciale, quando puoi chiudere quella cazzo di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace.”
justfrank’s last blog post..Sguub!
Ganglio
La voce, le sue vibrazioni, inflessioni, pause che significano più delle parole. Ed i sospiri da maniaci, almeno quelli lasciateceli!
random
Credo che anche per gli SMS valgano regole generali: sono daccordo con lamb-O, che sono un MEZZO e che chiaramente sta al singolo la scelta di come usare tale mezzo… (ma anche la TELEVISIONE è un mezzo che ha finito per lobotomizzarci)… ma cedo sia sempre “la dose che fa il VELENO”…in conclusione mi trovo daccordo con Ganglio: lo stato emozionale della nostra società si è completamente sclerotizzato. Io vedo in questa crisi sociale una crisi totale dell’INDIVIDUO.
PS: non male la metafora dell’enorme Vagina
random’s last blog post..l’atomo non si tocca!
dontyna
Cmq nn so se t dò rag, x’ scriv sul cel è + divert ke parl cn qqno: a voce nn t puoi exprim così!
^___^
dontyna’s last blog post..Siamo grassi!
Ganglio
Random, grazie.
Dontyna: nn h cpt 1 kzz!
justfrank
“La voce, le sue vibrazioni, inflessioni, pause che significano più delle parole.”
Sì, ma occhi negli occhi.
Al telefono non mi emoziono, che cce voi fa’….
justfrank’s last blog post..Sguub!
alicesu
Ho avuto un passato da telefono dipendente.
Ora invece lo dimentico a casa regolarmente, più o meno di proposito, lo lascio spento per giorni e sto molto meglio. E’ più rilassante uscire senza la costante sensazione di poter essere disturbato.
Non rispondo mai al telefono. Odio parlare con una persona che non vedo, odio le persone che se non rispondi rimango attaccate per delle ore…
Quindi, tolgo la suoneria e non rispondo.
Uso gli sms. Una decina al mese, forse, mi sa pure meno.
E sto meglio.
Se qualcuno vuole parlare con me, mi scrive una mail. Ancora meno invasiva.
E questo non perchè sono morta. Ma perchè sono viva e c’ho di meglio da fare.
lamb-O
Quoto alla stragrande l’ultimo commento, con la differenza che io sono ANCHE un po’ morto.
La Donna Cannone
Non concordo con Alicesu. Credo la mail sia ancora più fredda dell’sms come mezzo di comunicazione. Una provocazione: visto che non lo usi, il cellulare, che lo tieni a fare? Hai speso soldi per comprarlo, energia elettrica per ricaricarlo… Alimentando comunque il circolo vizioso. Non facevi meglio a non comprarlo affatto?
O il fatto di averlo e non usarlo ti fa sentire più ribellista?
Saluti e krapfen
La Donna Cannone’s last blog post..Chi l’ha detto?