Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

Month

giugno 2008

Ottimizzatori inde-fessi vs Maruzzelle hyberstataliste

Lumachine

Gli individui che suscitano maggior stima e ammirazione — dopo gli artigiani e tutti quelli che hanno sviluppato enormi abilità manuali a me geneticamente precluse — sono probabilmente coloro che riescono a ottimizzare in maniera migliore, direi inumana il loro tempo. Non so, uno che a quindici anni è già campione del nonno di tuffi carpiati quintupli con avvitamento gengival-anale, o ha vinto tutto a scuola e prende voti altissimi anche nella vita. Mentre io a quell’età ancora dovevo capire che succedeva, in pratica se ero vivo

La Russia rimpiange il comunismo contro la Spagna

Russia Spagna

Seconda semifinale di Euro 2008: a sfidare la Germania saranno le furie rosse o gli outsider di Hiddink? Alla fine la spunta la Spagna, vince il progressismo e schizza il prodotto interno lordo. Insomma, Zapatero colpisce ancora. La morte del comunismo si è rivelata calcisticamente nefasta per i russi, almeno nei confronti degli spagnoli: un 1-0 per i padroni di casa a Granada nel ‘98, seguito da un più recente pareggiotto pieno di sbadigli — sempre in territorio iberico — gli unici precedenti. A parte (vabbè) la goleada

I supposteggianti effetti del taglio dell’ICI

Mercedes distrutta

A pagare sarà soprattutto la sicurezza nelle strade: sempre più giovani autograferanno col loro sangue le nostre vie, s’immoleranno ai nostri santi guardrail e asfalteranno i burroni di tutt’Italia, inguaiando definitivamente l’INPS, e in definitiva rendendo la nazione e la nazionale di calcio sempre più decrepite. La ricerca subirà un’ulteriore battuta d’arresto, i cervelli più abbienti (ormai già da tempo immemore impegnati a fuggire senza sosta) aumenteranno notevolmente la velocità di fuga, e quelli meno

Quel gran pezzo dell’Olanda, tutta nuda e tutta calda, si fa asfaltare dalla Russia

Quel gran pezzo dell’Olanda, tutta nuda e tutta calda, si fa asfaltare per 87 minuti dalla Russia che va in goal con Pauvlichenko (le tifose però sono sempre un bel vedere). Poi la palla sbatte addosso a Van Nistelrooy che fa pari e patta. I putiniani continuano a sprecare l’impossibile, ma poi finalmente Van der Sar si ricorda del suo talento e gli regala la vittoria. Il terzo quarto di finale, giocato in uno stadio St. Jakob-Park di Basilea infarcito di ululantissimi tifosi orange, si preannuncia particolarmente orgasmico. Le due

Italia qualificata, Berlusconi non porta (più) sfiga?

Italia vs Francia

Azzurri che passano in vantaggio con Pirlo su rigore, mentre Huntelaar dopo 96 occasioni consecutive manda in goal l’Olanda. De Rossi fa il bis, e Van Persie lo imita sull’altro campo. Sfatata la tradizione negativa che vuole la Nazionale deludente quando Silvio è al potere. Donadùn stavolta cambia poco e ripropone il 4-3-1-2 che ci ha permesso di incamerare il pareggiotto contro i rom. Il veltroniano coach punta decisamente sul calciatore più butterato dell’universo, ma anche su un Perrotta nell’improbabile

L’Italia campione del tonno è fuori

Italia

Che importa dell’inflazione galoppante dei decessi sul lavoro provocati dall’inquinamento delle intercettazioni ambientali senza sosta che creano buchi abnormi nel bilancio che Tremonti deve riempire ma poi al governo arrivano i comunisti e tutto va a puttane allora incarceriamole. Non pigliamoci per il qulo. L’Itaglia campione del tonno è fuori. Ori, ori, ori (effetto eco). È del tutto evidente infatti la torta che verrà simpaticamente sfornata dalle avversarie mafiapizzatransalpiniche nel prossimo match.

Le pecore non sono interlocutori

Sono solo lungo la discesa, in equilibrio su due acque diverse
Le pecore non sono interlocutori
Quando vengono trasformate posso cavalcarle,
come in un sogno perlustrare il fondo del mare alla ricerca dell’erba migliore
vengono aggredite

In queste condizioni, le loro ferite sono del tutto trascurabili
Mi vedono se cerco di confondermi con i cespugli
Provo a mettere in pratica la velocità istintiva

Ed è proprio quello che avvenne, splat!

Sex Fair

Non sapevo dei miei illustri antenati e comunque la realtà che mi era stata presentata dai media non coincideva con quella che mi sarei poi trovata ad affrontare. Prima di poter uscire dalla grotta natia, sbarazzandomi delle attenzioni morbose del bue ma soprattutto di un asinello in chiara astinenza sessuale, dovetti infatti imparare per bene alcuni poderosi manuali. Questo perché, in quell’epoca di audaci sperimentazioni sociali, l’educazione non veniva impartita direttamente dai genitori, noooooo

Bob era un ragazzo come tanti finché.

Lavavetri

Bob andava a scuola. Bob però amava marinare la scuola (e anche bruciacchiarla un po’, all’occorrenza). Bobby limonava, non molto ma però. Bobby ogni tanto si dopava, di un doping lieve, sì, quasi amministrativo. Bob suonava in un complessino in un localino. In un angolino, Bob. Si radeva, ma raramente. All’improvviso, in Bob qualcosa cresce. Le canne non sono più l’obiettivo principale delle sue giornate, il jazz perde d’interesse. Bob non ama più i fiori. Bob non gioisce più, non esulta più alla vista

In Bushbuck

Bushbuck

Bushbuck non ha nulla a che vedere con l’attuale presidente americano, Bushbuck (mi dicono dalla regia) è un’antilope di dimensioni medie piuttosto caruccia e, oserei dire, dotata di un fidanzato non particolarmente fedele. Bushbuck (il videogioco rilasciato nel 1991 per PC e Amiga), appare subito evidente, è figlio di un’epoca diversa e di gran lunga più romantica nella quale la genuinità, l’artigianalità e lo sghiribizzo creativo ancora in qualche modo trovavano spazio, oscurando talvolta i grossi budget e le

Conversazioni non terminate

pazzia

Ieri, o forse in un recente passato chissà, ho iniziato una serie di conversazioni rimaste poi in sospeso. So che non potrò svolgere decentemente le attività che avevo pianificato. Non prima, almeno, di aver avuto notizie attendibili sulla sorte di quei colloqui abbandonati. Gli scambi verbali sono stati nel complesso abbastanza cordiali, mi pare di ricordare, ma a tratti inverosimili, urticanti, verticali. Questo il retrogusto. È come se avessi proferito qualcosa di orribile e totalmente inadatto , modificando la realtà oggettiva con

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