Abolizione del canone RAI: ci siamo?
Finalmente una proposta (forse) sensata da parte della Lega Nord: si parla ovviamente dell’abolizione del tanto odiato canone RAI. Anzi, della “tassa sul possesso di apparecchio televisivo” (però poi i soldi sappiamo dove vanno a finire). Poche tasse sono più odiate di questa, eppure potrebbe sembrare strano pensando al fatto che il canone si paga praticamente ovunque e che i 104 euro del 2007 sono nettamente inferiori alle cifre corrisposte negli altri paesi europei (si va dai 435 euro dell’Islanda fino ad arrivare ai 116 della Francia). Si è dibattuto spesso a lungo anche sul fatto se i proprietari di PC dovessero essere vessati anche loro (a quanto pare, secondo quella che Renato Zero definiva “Mamma RAI”, sì… ma che simpatica genitrice). È evidente che la soppressione del balzello sarebbe giusta e doverosa, ma non si può far finta di non vedere il macroscopico conflitto d’interessi (ebbene sì) di questa maggioranza, in quanto Mediaset sarebbe enormemente avvantaggiata da un’avversaria (l’unica avversaria vera) senza canone, senza introiti pubblicitari (o comunque con minori entrate di questo tipo) e con un target diverso da quello attuale (più cul-tura, meno cul-i). Il canone infatti incide per il 51,8% dei ricavi e la pubblicità per il 39,4%: naturalmente per un’azienda già in perdita, levare o ridurre drasticamente queste fonti significherebbe darle il colpo di grazia. Forse per il momento, in attesa di una situazione politica che permetta un maggiore pluralismo informativo (ma arriverà mai tutto ciò? forse bisognerebbe prima bombardare un po’ il Parlamento…), sarebbe bene rimandare questo sogno (e probabilmente pure quello di una televisione pubblica non lottizzata e i cui dipendenti non siano dei raccomandati al soldo del potente di turno). Come sarebbe bello tornare al periodo nel quale almeno i programmi erano italiani, o almeno dietro di essi si scorgeva un lavoro, un’anima, della fantasia, qualcosa, e non la trita banalità del format preconfezionato e di solito idiota acquistato a caro prezzo dall’estero. Detto questo, se abolire il canone è prematuro, specie in presenza di una Rete 4 scandalosa che paghiamo noi, eccome, qualcosa si può fare: tagliare gli sprechi folli, i giochi idioti con i loro premi, i presentatori di dubbia utilità ricoperti di danaro, le fiction sul Papa, le varie megaproduzioni alla Sanremo che (prevedibilmente) non portano ai ritorni previsti. Ah, e un’altra cosa: svecchiare la TV. Grazie.
  

 
   







Anonymous
basta con questa MAFIA
Sara
Il canone RAI è insopportabile. Ma i parlamentari attuali lo toglierebbero per far morire la RAI, che certo non può sopravvivere senza canone. Così Mediaset sarebbe l’unica tv, sarebbe un monopolio di fatto. Si può pensare che la RAI potrebbe mettere più pubblicità nei programmi, ma sarebbe pubblicità in gran parte di aziende di Berlusconi e quindi lui ci guadagnerebbe. Potrebbe sopravvivere decurtando gli stipendi dei dirigenti, ma sono berlusconiani anche loro e in ogni caso questo non sarà mai fatto, almeno a breve termine.
Insomma, se non ci fosse il conflitto d’interessi sarebbe una gran cosa questa, ma di fatto è una strategia volta a raggiungere altri risultati. Dittatoriali.
Sara’s last blog post..Ti ho visto e ti tolgo il visto, puoi tornare a casa
lamb-O
Il canone RAI è odioso perché si spaccia per canone senza esserlo. Vivessi da solo terrei un televisore solo per farmelo sigillare e non dover pagare.
Ciò detto, la RAI dovrebbe “solo” aumentare a palla la pubblicità e far pagare l’abbonamento per le reti RAI Sat, perdendo due dei suoi principali pregi. Bella merda.
Alberto
Però vorre sapere perché la BBC non ha pubblicità e la Rai sì.
Alberto’s last blog post..Ognuno ha i suoi metodi
walter
io invece penso che sia doveroso pagare il canone ma, una rete rai dovrebbe essere senza neanche un minuto di pubblicità, diciamo rai 3 che è la più seria? e non mi venite a dire che non si può fare … avete presente il canale Arte sul satellite che vedo da alcuni anni con grande soddisfazione ? ebbene a quanto mi risulta è una televisione sovvenzionata da Francia e Germania senza un minuto di pubblicità e con ottimi programmi di musica, films, documentari e quant’altro….. da vedere!
Alianorah
A me non sembra che in RAI vadano meno pubblicità che in Mediaset. Non in modo tanto evidente, comunque.
Alianorah’s last blog post..Un post al sole
ciccioz
Tutto quello che hai detto è vero, concordo in pieno.
Solo una cosa: ma perchè quando fai i tuoi esempi alla fine, nomini la fiction sul papa come se fosse una minchiata? Di tanti esempi proprio quello? Da tutto ciò traspare un certo laicismo…spero di sbagliarmi..
ciccioz’s last blog post..Guess who’ s back
lamb-O
> Da tutto ciò traspare un certo laicismo…spero di sbagliarmi..
E se invece non ti sbagliassi? Non è la fine del mondo…
Marcello
Delle due l’una: o si privatizza tutta la RAI, si elimina il canone e via alla pubblicità, o si fa restare la RAI pubblica, si lascia il canone e si elimina la pubblicità. Tutte e due no, è una presa in giro: pago ancora il canone (uno dei pochi), ma per cosa? Per sorbirmi la stessa percentuale di pubblicità che mi tocca guardare sulle reti Mediaset gratis? Ci si deve dare una mossa, decidere cosa fare della RAI. La TV su Internet scalpita, si avvicinano i tempi in cui il televisore diverrà obsoleto e si farà tutto col computer. Per vedere un film si pagherà un tot scegliendo tra migliaia di titoli. E la RAI non se la filerà più nessuno, a meno che non riprenda a fare un servizio pubblico decente, che oggi viene fatto solo da Raitre,a meno di non considerare servizio pubblico anche Vespa, Cucuzza e la Clerici, nel qual caso pretendo che la RAI mi trasmetta anche i film di Rocco Siffredi…
luca
mediaset senza la rai, sarebbe monopolista????
chi pensa davvero questo è già lobotomizzato!
è vero che la tele ormai è parte integrante della nostra vita, ma la si può anche spegnere!
sono gli utenti che creano il monopolio, con o senza la rai!
Luigi “prostata” Ruffolo
E poi c’era la marmotta che incartava la cioccolata allucinogena…