Il ritorno di Wanna Marchi in Marzullo.

Deliri,Random | defecAutore: | June 3rd | 11 sostenitori di Mastella

Muccagelato

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Mentre ero in strane faccende stranamente affaccendato, mi è apparso chiaro e tondo un concetto tanto banale, quanto profondo, come sono tutte le cose evidentemente nascoste. Ebbene, la scottante verità è questa: la forza di suggestione (la causa dell’effetto placebo) sarà anche una forza piccola, forse molte volte per benedetto pragmatismo trascurabile, ma moltiplicata per lo spostamento temporale d’una vita media, essa produce indubbiamente una consistente mole di lavoro, almeno paragonabile alla somma d’un numero d’Avogadro d’unità operative standard.

Considerando poi il path integral dell’intero cammino della specie umana, possiamo ben pensare alla Forza di Suggestione come alla più grande di tutto l’universo, tanto potente da poter contrastare quella d’un buco nero od il senso di smarrimento che potrebbe provare un agente assicurativo di fronte allo spettacolo di due galassie che entrano in collisione nei pressi di quel grande raccordo anulare che è il Gruppo Locale. Pensiamo infatti a quanto robusta continua ad essere, nonostante i tarli illuministici, la credenza in esseri sovrannaturali o a quanto logorante possa essere l’insoddisfazione per una vita che non è come la si vorrebbe, e a quanto questo ci costa in termini di spesa sanitaria.

Se consideriamo i disturbi maniaco-compulsivi, tipici delle società a benessere diffuso, ci dovremmo chiedere se essi non possano essere considerati altro che il sintomo di un’infezione esistenziale latente, generata dalla mancanza di linfociti gnoseologici enzimaticamente reattivi all’apparente indigeribilità dell’essere. Obesità per anoressia edonistica, l’adipe come equivalente tangibile della necessità di porre distanze tra sé e l’altro da sé? Ma che cazzo sto a di’? Alto e basso, come dice Crozza, se lo possono permettere solo gli intellettuali di sinistra, cose che io non sono. Ma a me piace, oltre che metaforeggiare, anche dire pane al pane e vino al vino. Allora, in verità, in verità vi dico che non si di solo pane vive l’uomo, ma anche il vino ha la sua importanza in una dieta equilibrata.

Avete mai fatto caso a come vengano periodicamente diffusi elogi a questa o quella cibaria? Il primo giorno d’ogni primavera, puntuale come un orologio atomico, ecco che tutti i telegiornali si sperticano in panegirici ed elegie del gelato, la più completa delle pietanze, da consumarsi a tutte le ore ed in ogni situazione, capace, pensate, di sostituire un intero pasto, mica pizza e fichi. Ma perché tanto spendersi quando subito dopo viene lanciato un servizio dai toni allarmistici su come siamo i più obesi del mondo dopo gli americani? Il sospetto che un qualche produttore di macchine per gelato sieda nei consigli d’amministrazione dei network italiani viene alimentato senza possibilità di digiuno audiovisivo. Perché un altro inquietante aspetto della cosiddetta società moderna è che le informazioni sono talmente nebulizzate che non esiste ombrello mediatico con cui ci si possa difendere.

Stiamo generando un diffusissimo aerosol informativo, oltre che informatico, che non può non broncospasmizzare i più deboli ed i più indifesi dal punto di vista degli anticorpi pneumatologici. Ecco che la forza di suggestione, uscita dalla finestra della divagazione, rientra dall’uscio catodico che quasi tutti abbiamo aperto nei muri portanti delle nostre case. Il mercato della carne di pollo è stato letteralmente maciullato dal sistema televisivo italiano. La forza di suggestione, amplificata dal mezzo tecnologico, ha raso al suolo i profitti di tante aziende che confidavano nel libero mercato ed invece si sono ritrovate a doversi abbarbicare in un ateismo economico, bieco e meschino, di stampo sovietico, in cui gli interessi del singolo valgono più di quelli della comunità.

Non è forse questa la prova provata dell’immenso potere della televisione? Non è forse vero che se una tale campagna, ingiustificatamente allarmistica, fosse stata condotta dai giornali – all’ottanta percento comunisti! – essa non avrebbe prodotto nemmeno il venti percento dei danni che ha effettivamente provocato? Ma, soprattutto, perché una tale forza può essere ammessa per quanto riguarda le abitudini alimentari, mentre non può valere per le abitudini elettorali? Guai! Equivarrebbe a dire che gli elettori sono influenzabili, manipolabili, quindi stupidi. E vai con la forza di suggestione, che ci fa credere di vivere in un paese in cui ognuno ha il massimo della libertà d’informazione, quindi il massimo della libertà di scelta. Beata innocenza. Diabolica malafede.

[gangliO]

                   

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