Sciamanesimo ed arte.
Gli artisti moderni sono gli equivalenti degli antichi sciamani: tutto ciò che toccano acquista un potere magico, potere che spesso coincide con notorietà, danaro, belle fighe, se si tratta di uomini, gioielli e piscine olimpioniche in stile Jacuzzi, se si tratta di donne.
Allo stesso modo in cui uno sciamano raccoglie un sasso e lo spaccia per qualcosa dotato di poteri taumaturgici, l’artista assembrerà dei banalissimi rifiuti in una scultura incomprensibile, astratta, direbbe lui, ed ecco che stuoli d’ammiratori e pletore d’ammiratrici saranno pronti ad inneggiare alla sua magnifica visione della realtà, a loro modo di vedere straordinariamente interpretata e svelata nei suoi più reconditi aspetti da quello che non è altro che un ammasso di lattine di coca-cola, contenitori per detersivo ed assorbenti usati.
C’è qualcosa d’effettivamente malato nell’arte moderna oppure l’arte moderna è l’epicarpo macilento d’un frutto in inconfessabile, ma costante putrefazione?
Non esiste una risposta univoca, poiché sarebbe stupido etichettare un intero settore dell’espressività umana con la medesima sentenza. Ma non posso fare a meno di restare allibito dal prezzo che certe persone sono disposte a pagare per portarsi in casa dei pezzi di futuro, cioè coaguli idrocarburici ed idrometallici molto comuni in quelle che saranno le attuali discariche tra qualche centinaio di anni.
Ecco, forse sono io che non ho capito un cazzo. Forse sono uno sciamano sopravissuto al logorio della vita moderna, ancora convinto del potere della mente sulla materia e non del contrario.
  

 
   







anecòico
vabbè, ma ti sei già risposto da solo… non vale
anecòico
anecòico’s last blog post..No(n)tizie – 27
lamb-O
Fermo restando che non condivido il giudizio sugli sciamani (anche per l’ottima ragione che non corrispondono affatto alla descrizione che ne fai, ma capisco la funzionalità al paragone e quindi pazienza), trovo che l’arte contemporanea abbia un problema di tempistiche: dovendo rendersi continuamente “innovativo” e “interessante” a un pubblico che fondamentalmente si annoia, non permette mai la sedimentazione di uno stile.
Voglio dire, anche i quadri impressionisti facevano svenire o piangere di scandalo le signore dabbene dell’epoca, eppure ora… ma c’è voluto tempo, e gli impressionisti hanno dovuto continuare a credere in quello che facevano.
Poi vabbe’, alcune cose restano croste anche dopo secoli.
Luigi “prostata” Ruffolo
Mi pare che Lucio Fontana sia andato avanti a squartare tele per vent’anni…
lamb-O
E con ciò? Finché è solo lui a squartarle!
illa
L’immagine nell’arte classica era il mezzo attraverso il quale si esprimevano dei concetti.
L’immagine nell’arte moderna e contemporanea è il mezzo attraverso cui invece si esprimono dei concetti.
Noterai che c’è poca differenza, se mai sono i concetti espressi che cambiano.
Purtroppo l’arte classica non può essere riproposta all’infinito per limiti tecnici.
Intendo dire che prima delle avanguardie in termini di “fine e verosimigliante rappresentazione pittorica” si era già espresso tutto.
La gente che acquista tubi arrugginiti da appendere in casa fa un semplice investimento.
illa’s last blog post..Captivo!!!
Ganglio
Anecoico, sì, lo so, sono stronzo.
Agnellonzolo, forse il tempo ti darà ragione.
Illa, è proprio quello il punto. Perché comprare un tubo arrugginito oggi, pagandolo fantastilioni, quando puoi acquistarlo zincato ed avere l’effetto artistico aggratisse?
Enrico
Il tuo ragionamento e’ indiscutibilmente giusto!
Una legge economica dice che il tempo tende a separare i soldi dagli idioti… se qualcuno e’ disposto a comprare una cianfrusaglia al doppio del suo effettivo valore perche’ non sfruttare questa cosa.
Se la tua etica te lo impedisce, puoi sempre cercare di far ragionare gli stolti. Ti avviso, pero’, agli stolti non piace ragionare, altrimenti non sarebbero stolti.
.-= Enrico´s last blog ..E-Government =-.
Fed
sono d’accordissimo con la tua idea sull’arte moderna,ma è sbagliatissimo paragonare tutto ciò allo sciamanesimo,che ha ben altri scopi e metodi.
ciò che hai descritto tu è soltanto un imbroglione venditore di cianfrusaglie…
francisco
leggo solo ora su segnalazione di un amico. trovo assolutamente inappropriato il paragone con lo sciamanesimo che qui viene definito come ciarlatanesimo. per me l’arte, quella vera, è un modo di essere dell’umano, una dei più grandi doni con cui noi possiamo contribuire allo sviluppo della bellezza su questo piano di esistenza. inoltre lo sviluppo di doti artistiche sviluppa l’emisfero cerebrale intuitivo che ci aiuta a bilanciare quello razionale e ci avvicina al ricongiungimento con l’insieme. l’arte sbandierata oggi è la celbrazione dell’ego, dell’effimero e non invece la rimodulazione in modo individuale di verità universali e comuni a tutti gli uomini e gli esseri. a giugno ho chiesto ad alcuni amici di passare 3 giorni a creare insieme sulla piave : è stato bellissimo lavorare in gruppo, poi da soli ma sempre in colloquio con la realtà naturale attorno e dentro di noi.
buona ricerca