Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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luglio 2008

Fancazzismo e accanimento contro gli stranieri dilagano nel BelPaese. Ma nel basket è tutto diverso…

Basket italiano

La Nazionale italiana di pallacanestro si ferma per protestare contro la situazione drammatica del nostro campionato, letteralmente invaso dagli extracomunitari. Lo sciopero s’interrompe, ma i problemi restano, per ora, insoluti. Le medaglie d’argento dell’ultima Olimpiade (quella di Atene) si sentono trascurate, ignorate, quasi calpestate. Inascoltato il loro grido d’allarme, lanciato ormai da mesi (ma diciamo pure da anni), invano. L’esterofilia del nostro campionato è sempre più spudorata, la percentuale di giocatori italiani

Punto G 19 10

novgorod

Rachmaninov sta sul cazzo ai cinefili perché abusato abusivamente da Hollywood. Rachmaninov sta sul pene ai musicologi, lo odiano in quanto ha continuato a comporre incurante del susseguirsi delle mode e del passaggio a un secolo nuovo di zecca. I suoi preludi sono decisamente più vicini per sensibilità, eleganza e romanticherie a quelli di Chopin, piuttosto che alla roba di Schoenberg e gli altri pazzi. Il numero 10, il più autobiografico di tutti, parola di Francesco Amadori, è anche quello che fa indubbiamente più male dentro fra

Ma i fan del ciclismo vivono nel mondo delle fate?

Riccò ciclista

L’ennesima grande promessa trovata positiva ai controlli del Tour. Lo sport di Coppi, Merckx e Bartali ha ormai la stessa credibilità del wrestling. Ma, incredibilmente, molti appassionati sembrano non essersene ancora accorti. Venticinque anni non ancora compiuti (ma ne dimostra “sportivamente” anche meno), un passato di successo tra i dilettanti con qualche lieve ombra di doping. Riccardo Riccò sembrava proprio il ciclista giusto al momento giusto, la quasi-reincarnazione di Marco Pantani bramata

“Vendete quella puttana”! I tifosi del Manchester contro Ronaldo

Sono sempre dalla parte dei calciatori: se vogliono andarsene è giusto che il club li lasci andare. Il mercato è una forma di schiavismo“. Queste le famigerate dichiarazioni scorreggiate dal Presidente della FIFA Blatter (e approvate da Cristiano Ronaldo) che stanno incendiando da giorni i forum dei Diavoli Rossi. La telenovela è nota: Cristiano Ronaldo (attualmente convalescente dall’operazione effettuata con successo dal prof van Dijk, lo stesso in grado di resuscitare le caviglie di Inzaghi, van Nistelrooy, van Persie e Ballack) vuole lasciare il

Out Run 1+2 rearranged

Outrun

1986
La gente si accalca nell’antro, schiamazza intorno.
Mi avvicino al capannello, mi affaccio pericolosamente.
Vedo la creatura.
Pochi secondi di saliscendi, appassionanti accappottamenti autostradali.
Scorgo tra ascelle malfamate paesaggi inimmaginabili anche solo il giorno prima.
Si alternano rapidamente

Vincere non è mai facile (soprattutto se si è costretti a giocare col pene sempre eretto)

padania campione

La Padania è campione del mondo. Campione del mondo, campione del mondo, campione del mondo. Campione del mondo sì, e meritatamente, perché non era facile vincere l’ostilità agonistica di nazionali del calibro del Vattelappeskistan o della Lapponia, pretestuosamente escluse dall’ultimo e troppo centralistico Europeo. E contenere l’esuberanza di un elemento del peso (tecnico-atletico, s’intende) di Babbo Natale non dev’essere certo stato un giuoco da ragazzi per gli uomini guidati

Il declino calcistico del Cav è solo l’antipasto di quello politico?

Silvio Berlusconi

Berlusconi vendi il Milan”! Oltre 9.000 firme raccolte per chiedere all’attuale dirigenza di farsi da parte. Un mercato finora tutto in salita e le dichiarazioni spesso risibili di Galliani hanno portato la popolarità sportiva dell’attuale Presidente del Consiglio ai minimi storici. Studente universitario tra i diciotto e i venticinque anni, decisamente maschio e altrettanto decisamente ben spalmato lungo lo Stivale. Questo il ritratto del firmatario medio dell’appello per pensionare (solo calcisticamente, purtroppo) Silvio Berlusconi. Inizialmente

Perfect pop song

Stereolab

Giugno 1994 (ma poteva essere anche luglio, o agosto, eh). Il bisogno ossessivo-compulsivo di nuovi freesbee con i quali nutrire l’allora avveniristico compatto stereo del discount mi spinge follemente ad affrontare il Sahara capitolino per recarmi dallo spacciatore degli spacciatori sito in tutt’altra zona dell’universo. Allora, sembra incredibile, ma era possibile tranquillamente affittare i CD proprio come se fossero vogliose puttane, cosa che io facevo puntualmente, masterizzandoli ad amici e parenti, ma soprattutto

Jean Seberg era così

Jean Seberg

Jean Seberg era così eccessivamente bella scolpita nel marmo momentaneo dei suoi ruoli, o anche solo lungo le magiche strade asfaltate in bianco e nero, solcate da personaggi a bordo di autovetture leggendarie, mentre fissava vetrine su vetrine con sincerità, il suo sguardo sembrava nascondere qualcosa, soppesare di continuo nuovi pesi, intrasmettibili, ma era bella così, con un numero eccessivo di amanti, soprattutto perché vera con la depressione insanabile, nella dimensione carismatica della sua fragilità, con

No Cav Day: ma un’alternativa all’alternativa non c’è?

La manifestazione antiberlusconiana è un successo organizzativo. Sembra tutto un dejà-vu: tra discorsi triti e ritriti (ma purtroppo sempre attuali) e badilate di retorica servita anche in collegamento telefonico, a spuntarla è la Guzzanti, che mette KO, tra gli altri, la Carfagna e il Papa. Un talk show permanente, vero. Ma un’altra opzione c’è? Pomeriggio balneare, Piazza Navona gremita quasi in ogni ordine di posti (sotto al palco è un inferno) in un tripudio di bandiere IdV. Arrivando da via del Governo Vecchio, si fatica

Un’intercettazione pazzesca sta finalmente per

Verbale telefonata tra SB E WV del 14 aprile 2008. WV: Silvio… SB: Walter! WV: Congratulazioni per la vittoria… SB: Grazie, congratulazioni a te, soprattutto per aver finalmente eliminato quello stronzone di Prodi, i comunisti e praticamente ogni forma di opposizione dal Parlamento. WV: Grazie, grazie… è stato un grande traguardo, non semplice da raggiungere, ma insieme ce l’abbiamo fatta. Ora si apre il grande cammino per le riforme che porterà il Paese a una nuova grande stagione e… SB Muahahahahahah!

Per quanti sostengono che la musica negli anni 80 facesse cacare

Jones girls

Le fanciulle Jones furono un discreto complessino di vocalist dal look improbabile situato a metà tra le due decadi forse attualmente più rimpiante dai nostalgici babbei di tutto il mondo. Dopo essere state schiavizzate da Diana Ross e da altri abili negrieri in megatour infiniti per una decina d’anni, vissero un effimero periodo di semigloria per conto loro. Amici e parenti stretti si dimenticarono però di acquistare il quarto albo, quindi la RCA le allontanò dagli studi di registrazione a calcioni nel culo. Come se non bastasse

?, desidero, non

Estate

Nonostante i progressi mirabolanti in campo scientifico e tecnologico, cose semplici come l’Amaro Montenegro e il rincorrersi dissennato delle stagioni (forse non ancora del tutto assassinate dai luoghi comuni) sembrano dare apparentemente un senso, talvolta, a moltissime esistenze inconsapevoli che girovagano per i blog (anche), depositando qualche fugace macchia espressionista di colore su passanti (ignari) e fedine (penali), però. Ora non voglio, sto bene così, la stagione per convenzione chiamata Inverno. E da individuo

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