Qui. Non succede mai nulla
A parte qualche ex vicino di casa che, per ignoti motivi, decide avventurosamente di perire, questa la massima novità alla quale si può aspirare per battere la noia mentre il sole spacca (giustamente) pietre destinate un giorno, chissà, ad abbeverarsi alle rosse acque che probabilmente dissetano i microorganismi marziani del piacer. Purtroppo questo paesone sospeso esattamente a metà tra apatica arretratezza (soprattutto mentale) e morbido benessere consumistico non ha nulla da raccontare, non più i vicoli infarciti di lentezza e di ignoranza, le vecchiette dalle facce anguste ed esagonali che rendono autentici certi centimetri quadrati di terronia, qui il folklore lo devi ricreare artificialmente da te, ed è molto triste, ilsindacolassessore che ogni tanto decide di capovolgere i sensi unici per creare un diversivo, l’unico possibile al solito gioco dell’oca, ma il cittadino ben ammaestrato ormai non ci casca più. La Calabria tutta è un Inno al Cemento. LA CALABRIA TUTTA È UN INNO AL CEMENTO. I finti terroni rimasti svendono gli ultimi terreni, gli altri ogni tanto si recano alle vigne fingendo operazioni agricole, accudendo la zucchina solitaria o il peperone disperato nell’orto per giustificare il mantenimento dell’antico latifondo, oppure si dedicano disinibitamente allo scambio di coppia selvaggio estraendo le chiavi delle vetture dal sacchetto dell’ammmore, non prima di essere andati alle urne, come sempre, a depositare la croce sulla croce, o sul piersilvioferdinando che dir si voglia. Nuove, scintillanti banche vengono fortificate proprio dove sorgeva quel negozio di alimentari che ti allietò in gioventù con tanti panoni meridionali imbottiti d’ignoranza, nuovi palazzi vengono innalzati destinati a rimanere ruderi, parallelepipedi che sfidano il cielo e le intemperie turgidi e incompleti, e ancora la quinta casa al mare, la settima in montagna per i figli dei figli che fuggono che sfuggono, ululando alle stelle la loro incompletezza, esistenziale, cerebrale. E non. Succede mai nulla (appunto). Qui.
  

 
   





fannullone
Strano. Prima di leggere il riferimento alla Calabria avrei detto che eravamo concittadini.
Saamaya
L’iniezione di simpatia che ho letto ora mi distrae totalmente dalla Calabria, dall’inanità del sud del mondo, dal buonismo, dal caldo che fa e dal mio dolorosissimo ciclo mensile: sei uno squalo, ecco cosa sei!!! una simpaticissima canaglia!
Senti, ma, ..vibrator in acciaio?? parliamone!
potrei presentarti, in cambio, qualche velina aspirante ministro che abbia i corretti requisiti per un aspirante dittatore.
W la Calabria!
tiè.
Obi-Fran Kenobi
Non ho letto nulla, vieni a commentare il mio blog? :fag:
Volevo solo salutare, visto che hai riattivato i commenti
:*
gelostellato
Questo commento serve solo a dire che ti leggo
E ogni tanto le cose van dette
flo
Sarà perchè il cemento in Calabria costa così poco che le imprese edili lo importano al norrd per risparmiare sulle spese… sarà che ho visto certi orrori edilizi, mostri anneriti di cemento lasciati lì a morire… sarà che le propaggini della globalizzazione affondano i loro tentacoli anche in una terra selvaggia e impervia dalle mille espressioni, sì, condivido il senso di vuoto, come se ci stessero portando via qualcosa, ma posso affermare di essere innamorata di quelle sterpaglie bruciacchiate, della luce accecante e dei profumi di agrumi misti a erbe rinsecchite, dell’odore di cordiale anarchia, ok potrei andare avanti per ore ma concludo qui.
Tanto solo chi ce l’ha nel DNA può capirlo.
Firmato: una brigantessa.
Alianorah
Tutto il mondo è paese. L’Italia sicuramente lo è.
illa
il peperone disperato nell’orto e i panoni meridionali imbottiti d’ignoranza, sono il non plus-ultra, ma nel senso di forma letterale pura e semplice, cioè questa affermazione non si deve intendere come tangentina per eventuali commenti, dio ce ne scampi e liberi.
sciroccata
questo non succede (purtroppo) solo in Calabria, ma quasi ovunque in Italia.
che non si faccia fuori il paninaro di fiducia, opponiamoci!
lamb-O
> Tutto il mondo è paese. L’Italia sicuramente lo è.
Sicuramente mondo o sicuramente paese?
vique-El Giramundo
“I finti terroni rimasti svendono gli ultimi terreni, gli altri ogni tanto si recano alle vigne fingendo operazioni agricole, accudendo la zucchina solitaria o il peperone disperato nell’orto per giustificare il mantenimento dell’antico latifondo, oppure si dedicano disinibitamente allo scambio di coppia selvaggio”
Tradizione e trasgressione insieme

ciao carissimi benritrovati
Veronica
TheLegs
Visto che ci sei fammi sapere se passi dalle mie parti, visto che quando sono venuto dalle tue tu hai latitato (e io non son riuscito manco a romperti i maroni perché, nella fretta, non riuscivo a trovare i contatti – ed erano invece scintillosamente evidenti, il che ti lascia immaginare il mio stato corrente).
la pippa
Non è solo la Calabria che pasteggia a cemento,è tutto il sud isole comprese,al nord,nun se pò fà,infatti,i furbetti del quartierino,si spostano dove se pò ancora
Dici che non succede mai nulla? perchè non fai parte dell”undergrove”lì c’è sempre movimento.Io non conosco molto bene la Calabria,ma pensavo alle prossime vacanze,di girarla un pò,tu che sei del posto,se e quando vuoi,mi dai qualche indicazione?Grassie
defollowatore pazzo
Boh, l’ho girata poco, colpevolmente. Stavo in zona Porco del Pollino. Monasterace dovrebbe meritare, sono passato qualche nanosecondo a Tropea (città che ha dato i natali alle note cipolle) per vedere un concerto e mi è apparsa stupenda con le sue casette a strapiombo sul mare.
la pippa
Tropea la conosco,ma non sei calabbbbresssse tu?E come mai sai così poco della tua terra?
defollowatore pazzo
Yesss. Pigrizia fondamentalmente. Sennò che calabrese sarei
.
la pippa
Se ti sente “el borghesssssio”Neanche più delle nuove generazioni(nemmeno delle medie)ti puoi fidare.