Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

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settembre 2008

Storie parallele (?): Chris, l’ordinato, e Jack, il casinaro acerrimo nemico della sicurezza dei cittadini…

fassista

Chris e Jack erano due forzuti e baldi giovani. Chris difendeva porte grandissime, su prati verdissimi, incitato da quadrumani ululanti invasatissimi. Il suo avversario storico era Nelson, un attempato sudamericano amante delle saponette e della buona tavola. Nelson era un po’ scarsotto, a dire il vero, ma aveva un grosso pregio: al contrario di Chris, non rilasciava interviste idiote ai settimanali sportivi, non esibiva maglie con slogan e simboli un po’ truci, e non andava insieme ai suoi amichetti Paul e Jean Louis sotto le curve

Andiamo, è tempo di belare!

agnello

Ogni volta che qualcuno vince le elezioni (solitamente berlusconi) o le perde (di solito il centrosinistra) o anche nel caso in cui le pareggi, ovunque si legge o si ode di esseri più o meno umani disposti ad abbandonare con una certa disinvoltura i propri sudati averi, e ancora sicurezze, amici, parenti, fidanzati, animali domestici, ecc. per trasferirsi in luoghi più o meno esotici, retti da politici incredibilmente retti, alla ricerca di una propria realizzazione personale, professionale e sessuale. In tutto ciò, oltre a dosi equine di disperazione e di afflizione

L’annoso dilemma: il politico di sinistra può essere straricco e ostentare i suoi *eni?

Marx

Sembra incredibile ma, a 2008 quasi finito, ancora un sacco di gente sembra non essersi resa conto che — sorpresa! — il capitalismo ha vinto (e pure piuttosto nettamente, direi, famo un 6-7 a zero alla fine del primo tempo, almeno… anche se l’ingresso nella ripresa del promettente regista Ferrerovich e del giovane centravanti Kossuttovsky potrebbe capovolgere le sorti del match), ed essere benestanti non è di solito considerato un crimine dal buonsenso comune come dai tribunali; e se uno ci ha i soldi può investirli legittimamente in

Socialdemocrazia spaghettara (ovvero la morbidosa via di mezzo) is de uei?

spaghetti brain

Bisogna come al solito ammettere che la destra è molto meglio attrezzata della sinistra quando si tratta di darsi un’immagine. L’ICI spettacolarizzata, tagliata, parrucchierizzata con tanto di shampoo e messa in piega; l’immondizia teletrasportata da Napule nell’apposito buco nero parallelo dei conti pubblici (cogliendo così perfino l’occasione di trasformare in qualcosa di utile i disastri altrui ricevuti in eredità); l’esercito a giocare a rubamazzetto nelle strade cogli ormai desueti manganellatori di quartiere; Brunetta che strappa

Travaglio, un giornalista necessario in un Paese di lecchini. Quando fa il giornalista.

Marco Travaglio vignetta

La polemica fra D’Avanzo e Travaglio dopo l’uscita di quest’ultimo su Schifani ricomincia. Marco tira fuori le ricevute del pagamento della vacanza che gli sarebbe stata offerta da un mafioso e stende il collega. Oppure no. Anche perché non era questo il punto. Ma non ditelo ai commentatori-fanboy di Voglio Scendere. Riassunto delle precedenti puntate. Giusto qualche mese fa, Travaglio, ospite sui divani di Fazio, oltre a dare della muffa e del lombrico a Schifani, insinua (sostanzialmente) anche la sua contiguità a Cosa Nostra, buttando

Un mondo dove il precariato non esiste e l’anticomunismo è la priorità: il Silvio FC

Berlusconi

Se un marziano oggi riuscisse a procurarsi una connessione a internet e a digitare con le sue sessantanove dita l’indirizzo bùbùbbù.silvioberlusconifansclub.org, verrebbe a conoscenza di un’Italia immaginaria, più noiosa, con molti meno problemi quotidiani, ma in compenso praticamente circondata dai carri armati dilibertiani… Mi capita ormai sempre più raramente di vergognarmi come un ladro di girelle in un asilo nel visitare un sito web (vabbè, in realtà non mi capita mai, ma è per fare scena). Ma, insieme al

sometimes you look so small look so small look so

Massive Attack

Siamo verso la metà di quegli abulici e iperproduttivi (discograficamente parlando) anni 90. Il grunge è appena morto stecchito, soppresso a fucilate da Kurt Cobain. Qualcosa di impertinente si sta agitando nella scena musicale britannica e non solo. Qualcosa di velatamente (ma neanche tanto) opprimente, elegante, decadente. Il mio coinquilino chic è chirurgicamente barricato nella sua stanzetta, circondato da saggi alieni incomprensibili più grandi di lui, e dai costosissimi e originalissimi ciddì dei vari Tricky, Portishead

Nessuna differenza tra gay ed etero per l’arcivescovo di Canterbury. Ma la Bibbia e il Papa sono d’accordo?

Le relazioni omosessuali possono riflettere l’amore di Dio”. Non è Luxuria a dirlo, e nemmeno Cecchi Paone, ma Rowan Williams, capo di una Chiesa anglicana sempre più attenta ai diritti di gay e donne (mentre quella cattolica…). Se lo sentisse Benedetto XVI gli prenderebbe un colpo. Eppure è proprio vero, secondo Rowan Williams, arcivescovo di Canterbury, primate della Comunione anglicana e poeta di successo, Dio (se fosse finalmente libero di esprimersi senza intermediari e interpreti impegnati in un’opera di continuo

Si celebra Battisti, ok, ma quello più cubista troll geniale e anche un po’ anale?

Lucio Battisti

Ivan Graziani: “È molto difficile rinunciare a un certo modulo vincente per poi andare a vedere che cosa diavolo potrebbe succedere se si agisse in tutt’altro modo. Soprattutto essendo consapevoli di quello che si sta facendo. E Lucio lo era”. Benché Battisti sia stato un artista estremamente popolare nel nostro Paese, il periodo finale della sua carriera, quello segnato dalla collaborazione con Pasquale Panella, è oscuro a molti. Non è difficile capire il perché: in spiaggia è più facile canticchiare le bionde

Il moralismo non è che stia particolarmente antipatico per chissà quale artificioso e imperscrutabile motivo

Giudice

Bensì perché comporta, per definizione, il porsi dell’evangelizzatore urlante e senza peccato su di un marmoreo piedistallo, mentre (ben inquadrato dalla regia internazionale) sparge superiorità e sampietrini a piene mani. Lassù, collocato a diversi ettometri di altezza dalla folla pascolante, sulla quale peraltro sputazza con francescano dolore. In rete questa vigile e (in)sofferente figura, sempre armata di cilicio e libretto delle multe per sanzionare l’altrui condotta, assume contorni ancora più austeri e farisei

Intermezzo di mezzanotte repaired version

horror

Gianluigi veniva a casa mia solitamente per banchettare sopra i resti del mio C64. Anelava a un solo genere di intrattenimento. Amava il calcio, stimava i suoi rappresentanti più nerboruti, che si susseguivano simulati in vario modo sul mio teleschermo (una tivvù Grundig dalle caratteristiche, per l’epoca, sbalorditive). Un giorno scoprì Dragonskulle — uno dei classici più evocativi e più stroncati della Ultimate — però trascurando accuratamente il gioco. Lo caricava al solo scopo di gustare la sequenza finale, quando

Naples 199? erranti

Vesuvio

al telefono è tardi
ingoiato da un treno
da rotaie ammazzato
impassibile scendo
già rimbalzo inadatto
dolciruvidi baci

proporzioni

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