Travaglio, un giornalista necessario in un Paese di lecchini. Quando fa il giornalista.
TROLLONI INCOMPRESI – Insomma, essere dei maghi nel ballare sulla sottile linea un po’ marrone che divide l’esercizio del diritto di espressione e di cronaca dalla diffamazione tout court. Per poi poter bullarsi (neanche sempre a dire il vero) con il tradizionale “non mi hanno querelato, quindi è vero, gnè gnè“, non è un buon sistema per fare informazione. Inutile dire che il fan medio, abbacinato dalla figura e dalle parole del Santone più “in” del momento (o dall’odio per il Berlusca e il suo triste entourage),
non riesce nemmeno lontanamente a intuire che si tratta, appunto, solo di una provocazione e comincia a scagliare risibili anatemi al cianuro contro D’Avanzo, reo di essere al soldo della casta, infame, sbroc sbroc. In mezzo a tutto ciò, il gelataio Fazio. Che rimedia la solita, ambigua e tristissima figura da leccapiedi, dissociandosi e implorando pietà, pur di non essere cancellato per sempre (e anche giustamente, direi) da tutti i palinsesti dell’orbe terracqueo.
FUORI I SECONDI, IL MATCH RIPRENDE – L’ennesimo round della polemica a distanza fra D’Avanzo e Travaglio si apre col penultimo Carta Canta apparso sul blog Voglio Scendere. Il co-autore di Mani Sporche, ovviamente, precis(in)o com’è se l’è legata al dito, ed è riuscito nella titanica impresa di rintracciare le ricevute del pagamento delle famose vacanze con Pippo Ciurò — poliziotto infedele poi condannato a quattro anni e mezzo — che (secondo la trollata di D’Avanzo) gli sarebbero state pagate da Michele Aiello, un amichetto di Cuffaro che si è beccato quattordici anni in primo grado per associazione a delinquere di stampo mafioso. Bavaglio si è pagato da solo le sue vacanze (oltre 4000 euro, minchia… vabbè, fatti suoi). Seguono i soliti, prevedibili commenti idolatranti, a centinaia. Emblematico quello di piero86, che arriva ad ammettere di aver visto per un attimo vacillare la sua Fede nel Sommo: “Caro Marco, aspettavo da tempo il post di quei documenti. Devo dire la verità, per un po’ di tempo ho dubitato del fatto che avessi pagato quei conti e di questo me ne vergogno profondamente. Avevo letto da qualche parte che avevi confermato di conoscere o di avere una qualche amicizia con il sig. Ciuro condannato per favoreggiamento (se ho letto bene non l’hai negato nemmeno in questo articolo). Ti sei difeso da quelle accuse infami in modo stupendo e con grande classe, come al solito. Da oggi sarai un punto di riferimento per me ancora più forte. Un modello di onestà, di eleganza, di purezza, di cultura, di uomo con le palle“.
TRAVAGLIO = UNICA FONTE? – C’è anche chi, come Gianluca, tra le righe sembra quasi ammettere candidamente di informarsi solo tramite Voglio Scendere e dintorni, senza avvertire necessità di verifiche, approfondimenti o comunque di cercare di “mettere in difficoltà” la pappa preparata con tanta cura da Mamma Travaglia. “Caro Marco, con la tecnica del discredito hanno vinto persino le elezioni… Ma noi siamo informati e le ‘balle’ che mettono in giro neanche ci sfiorano! Buon lavoro e grazie per tutta l’informazione che mi dai“. Notevole anche il complottistico Andrea C.: “I loro metodi sono noti Marco: screditare gli avversari. Sono i metodi dei mafiosi, gli stessi che i boss stanno usando con Saviano.
Purtroppo gli Italiani hanno la memoria corta quando si va a votare e si fanno catturare dagli incantatori di serpenti. Teniamo duro che la verità ha le gambe lunghe!“. Ma Andrea ha seguito con attenzione la vicenda? Sa chi è D’Avanzo, cosa ha fatto, chi ha colpito con i suoi articoli in passato? Ha capito dove voleva andare a parare con la sua polemica? Sembrerebbe di no. Insomma, il metodo utilizzato da Travaglio sembra essere poi non così dissimile da quello dell’antipolitico per eccellenza suo dirimpettaio (sì, purtroppo la sensazione che Marco si stia grillizzando si fa sempre più netta). Non siamo a quei livelli, per carità, ma l’impressione è che, più che cercare il vero, aperto confronto con l’avversario di turno, si faccia forte dell’esercito sempre più nutrito di ammiratori, per incitarli sapientemente a denigrarlo (se non a insultarlo); indirizzandoli con un testo che, come a volte accade, sembrerebbe semplicemente riportare dei fatti inattaccabili, ma che in realtà un po’ li piega alle proprie necessità e omette qualcosina. In effetti Bavaglio, almeno inizialmente, sembra “nascondere” un po’ Ciuro e fa credere che la fonte di D’Avanzo sia l’avvocato di Michele Aiello, senza che il collega di Repubblica l’abbia mai scritto. Continua a leggere >>
  
 
   







lamb-O
Immagino che la sistematicità e la precisione di pensiero facciano a cazzotti con determinati mestieri, incluso quello di giornalista.
E inclusi Travaglio e d’Avanzo.
illa
mah, premesso che qualunque giornalista italiano e/o direttore vorrebbe fare la festa a gente che dice che bisogna abolire l’ordine, e premesso che i giornali italiani tirano avanti grazie a finanziamenti politici…
…bè in questo caso a me basta la premessa per trarre varie conclusioni.
(Tu lo sai come la penso su Travaglio.
Per me è un giornalista, il chè equivale a fargli un grosso complimento)
illas last blog post.."Scusa ma quando li hai fatti???"
Marcello
Ho letto un pò frettolosamente, ma al fondo della questione mi pare esserci un punto: Travaglio è (era?) un bravo giornalista. Il problema è che a dire certe cose è rimasto solo lui… o forse è l’unico che viene invitato in tv a dirle, magari nel salottino di Fazio (complimenti per la foto, che ne trasmette tutta l’untuosità…), uno che a suo tempo disse (non mi ricordo a chi) per carità, attenzione a quello che dici, che non mi fanno più fare televisione (come se poi per Fazio, e con lui Santoro e altri) fare TV fosse una sorta di ‘diritto acquisito’… voglio dire non è che Fazio ce lo dovremo sorbire fino a quando avrà 80 anni… vero?!?!
Comunque, Fazio a parte, il fatto che Travaglio sia restato l’unico a dire certe cose in TV (o sia l’unico cui è concesso tale privilegio), indubbiamente un pò alla testa gli ha dato… essendo un essere umano come tanti, non credo sia immune dal delirio di onnipotenza… Così, al di là del
fatto in questione della vacanza pagata o meno da mafiosi, appare sempre più evidente come Travaglio invece di informare, abbia un atteggiamento da ‘adesso salgo in cattedra e vi dico io la Verità’ (atteggiamento che lo accomuna peraltro a Giulietto Chiesa, altro ineffabile ‘signor so tutto io’) francamente sempre meno sopportabile, e guai a ribattere, o usare gli stessi suoi metodi contro di lui… Resta la questione di fondo: se l’informazione in tv fosse un pò più pluralista, e di Travaglio ce ne fossero tre, cinque, dieci o venti, il tipo verrebbe adeguatamente ridimensionato. Così non è, è allora teniamoci Travaglio, pur col suo atteggiarsi a unico depositario della Verità…
cyberarrotino
Sì, ma infatti penso che perlomeno un leggero delirio di onnipotenza venga a CHIUNQUE riesca a ottenere un seguito di questo tipo, a meno che non si chiami San Francesco D’Assisi.
Il problema sta dal lato fan: capisco che uno non abbia la voglia o il tempo di approfondire certe questioni, certe informazioni (utilissime, importantissime, appunto, in questo scenario) specie se vengono presentate in maniera tanto convincente e appetibile, e se sono “piacevoli” nel senso che danno ragione a quello che pensiamo, che vogliamo che sia.
Però non tentare di mettere in difficoltà le “certezze” così apprese, non frapporre nessun passaggio tra 1) l’ha detto Travaglio (o un suo “amichetto”, è uguale) 2) è la Verità inattaccabile e chiunque osi muovere dubbi entra a far parte della cerchia dei Malvagi (che si oppone a quella dei Buoni, perché nel mondo di Grillo e Travaglio le vie di mezzo e le sfumature spesso non sembrano esistere), vuol dire praticamente autoinsultarsi…
Max
Concordo con la tua lucida analisi e mi compimento per il blog.
La frase di Travaglio “questi sono i fatti”, come da te acutamente evidenziato, sta effettivamente diventando un pò come il prezzemolo. Peccato che l’idolo di folle di giovani commentatori con una mano si scaglia contro “i potenti”, “i ricchi” e “quelli che fanno i soldi sulla pelle degli altri”. Mentre in pochi considerano il fatto che il filone di cronaca giudiziaria da lui e dai suoi soci da tempo cavalcato si sta a sua volta rivelando una poderosa macchina da guadagno. Nulla di illecito, per carità: ma fare quintalate di euro a furia di mezze battute, omissioni e sottintesi non fa fare una gran figura al giornalismo italiano. Neanche D’Avanzo rientra, a dire il vero, nelle mie grazie: ma è singolare che, per una volta, un autorevole editorialista di Repubblica si sia invischiato in polemiche contro l’anti-berlusconiano per eccellenza.
Così come finirà Berlusconi, anche Travaglio finirà di lucrare sui cazzi altrui.
Attendiamo con fiducia.
Maxs last blog post..E intanto qua piove davvero…
Marcello
Chioso sul delirio di onnipotenza di Travaglio: fateci caso, i suoi interventi sul blog di Grillo sono sempre più lunghi e logorroici…
madic
Sono d’accordo sul discorso Travaglio che si è un poco montato la testa. E’ normale ed umano.
Ma una cosa ve la vorrei chiedere: avete per caso letto il libro citato da Travaglio, quello di Lirio Abbate? Sarebbe interessante parlare anche di quello, e del fatto che Travaglio ha detto quel che ha detto perchè supportato dai fatti raccontati in quel libro. Solo dopo potremmo capire se Travaglio ha fatto un teorema semplicistico o meno. No?
Oloffur Igyool
Il fatto è che da una parte Travaglio (e gli altri della “band”, perché non è che Gomez, Abbate e gli altri vengano da Marte, Giove e Plutone a dire putacaso tutti quanti le stesse cose: si frequentano, si influenzano, fanno programmi radiofonici insieme, scrivono libri insieme, usano un “metodo giornalistico” molto simile…) difendono (giustamente) a spada tratta la magistratura dagli attacchi berlusconiani, riportano sentenze, chiedono il rispetto dei giudici, ecc.
Dall’altra danno per scontato che alcuni magistrati (che non fanno quello che “piace” a loro) siano dei “fessi” o che alcuni personaggi non vengano da loro colpiti per chissà quale losco motivo. La qual cosa è leggermente “berlusconiana” :D, o comunque un po’ incoerente con la posizione quasi “dogmatica” di fiducia nella magistratura (solitamente vista come buona, contro i politici cattiFi… semplificazione un po’ troppo starwarsiana) assunta in altri casi. Quando invece è benissimo possibile (esiste il segreto istruttorio, invalicabile per Abbate, Travaglio e chiunque altro) che quei magistrati “corrotti/incapaci/fessi” abbiano esaminato il rapporto esistito/esistente per esempio tra Schifani e Mandalà, non trovando prove della sua mafiosità o escludendola (in Italia comunque c’è la presunzione d’innocenza, e anche l’obbligo dell’azione penale, per cui se un teorema, per quanto bello, non porta a nulla non è detto che ci sia del marcio).
MarcoTravaglio.TV
Grazie per il sostegno fornito all’attività di Marco Travaglio
Olpus Bonzo
Grazie anche per il sostegno fornito ai travagli e alle gestazioni.
...
Marco, prego, è stato un piacere!
Olpus, prego, attendo il tuo parto in mail!
Olpus Bonzo
Sta arrivando, manca l’ultima risposta che mi sta rubando un pò troppo tempo.
...
Faccia con comodo. Poi tanto le tocca il secondo round.