Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui

Month

novembre 2008

Elementi per una rivalutazione di Luciano Moggi

Luciano Moggi

È ora di guardare in faccia la realtà e ammettere uno dei più grossi errori giudiziari dei nostri tempi: Luciano Moggi, così rozzo, primitivo e scorreggione non può essere la mente genialmente perversa che imperava dietro Calciopoli. «Sono stanco di questa situazione: sono stato minacciato da Luciano Moggi questa mattina prima di entrare in aula. Mi ha detto: “buongiorno pezzo di merda”; e poi con il dito puntato a pochi centimetri dal naso ha aggiunto: “guarda che così finisci male”.» (Franco Baldini […])

Ignorante e primigenia rappresentazione dell’istinto quale manifestazione immediata dell’Essere

Crazy caveman

Pagliarulo è lì, appollaiato davanti alla sala giochi che aspetta di riscuotere, dietro di lui i tamarri. Mi circonda con la sua armatura, mi abbraccia sempre più biondo, ma non ho l’autofire. Lo vedo già morire lì davanti, dopo molti anni, senza neanche essersi allontanato, sposato significativamente, conosce il bar e i suoi frequentatori. Percorro il corridoio giallo, infarcito di parenti, mia nonna estrae i soldi dal fazzoletto e io urlante. Il joystick alieno a forma di cupola è ancora al suo posto, illuminato come

L’Italia che non vuole bene (a Obama, ma non solo)

Bambina rom

Le reazioni all’elezione del nuovo presidente americano, com’è noto, sono state particolarmente imbevute di provincialismo e folklore nel nostro Paese. Con punte di razzismo vero, razzismo sincero. Protagonisti non solo i politici, ma anche gli annoiati utenti dei vari social network. Con Feisbuc ovviamente sugli scudi. “Berlusconi sbaglia: Obama non è abbronzato, è NEGRO“. Non è Borghezio a barrirlo, ma si tratta del nome di un gruppo di Facebook inaugurato da tale Umberto on Bossi (nulla a che vedere

Ode a Daniele Capezzone

Daniele Capezzone

come un palo od un traliccio
che nell’ano un po’ posticcio
mi venisse da un alticcio
infilato per capriccio
m’è simpatico il Daniele
ch’è cresciuto a p*ne e fiele
e sorriso non ha mai
ma apparire vuole in RAI

La zona dei rifiuti si estendeva a dismisura

Omini spazzatura

La spazzatura era ormai del tutto fuori controllo e gli escrementi si riproducevano in continuazione, abbronzatissimi, davanti agli occhi attoniti degli osservatori internazionali e delle associazioni dei consumatori, invadendo la vita sociale dei netturbini, della gente. Ormai l’immondizia faceva attivamente parte della routine quotidiana, delle abitudini alimentari e sessuali. Nessuno tentava più seriamente di escluderla e i sacchetti erano ammessi in via ufficiosa alle varie

(unerkannt)

edificio

oltrepassate le prime difficoltà
lo vidi chiaramente intrufolarsi in un Incompleto
un edificio che si scoperchiava facilmente grazie a delle leve alquanto vistose e intuitive
era stato dipinto con un colore rassicurante
sul retro, qualcuno aveva deposto confortanti scene di vita familiare in campagna
la presenza, all’interno del complesso, di schiere di lavoratori rivestiti lasciava supporre che esso fosse in ristrutturazione” / “un affascinante espediente architettonico” (un critico aveva appena garantito) le fondamenta erano state

Ok, Obama scatenerà la quarta guerra mondiale e trasformerà il Medio Oriente in un comodo

Barack Obama

e spazioso parcheggio, portando l’universo al collasso finanziario e ambientale, e facendo rimpiangere la Palin. Forse. Ma, nel frattempo, lasciatemi esultare scompostamente ancora un po’… Un mondo equoesolidale dove nessuno muoia di fame, di sete o di pubalgia, ma tutti si amino vicendevolmente senza secondi gianfranchi, i fiorellini crescano indisturbati ai lati delle strade, i coniugi smettano di lanciarsi posaceneri per futili motivi e i bambini, armati di Uzi e nutella, di bullarsi

Install, play, burp! (Sensible soccer inside)

Sensible Soccer

Una sfida a Sensible (ancora oggi) è come un rutto molesto, un sentimento antico che riaffiora e subito brucia, un pasto furioso consumato senza ripensamenti, possibilmente tra amici alcolici rigorosamente rinchiusi nella stessa cella e settati in modalità primordiale. Opzioni, competizioni preinfornate, mondiale. La musica in fintorock mi accoglie esultante, infondendo gioia e la speranza di distribuire spettacolo a piene mani, attraversando illeso campi leggendari. La scrittina in basso rende noto

© 2017 Opinioni psichedeliche, sentenze ineducate e altri stoltiloqui — Powered by WordPress

Theme by Anders NorenUp ↑