Ok, Obama scatenerà la quarta guerra mondiale e trasformerà il Medio Oriente in un comodo
e spazioso parcheggio, portando l’universo al collasso finanziario e ambientale, e facendo rimpiangere la Palin. Forse. Ma, nel frattempo, lasciatemi esultare scompostamente ancora un po’…
Un mondo equoesolidale dove nessuno muoia di fame, di sete o di pubalgia, ma tutti si amino vicendevolmente senza secondi gianfranchi, i fiorellini crescano indisturbati ai lati delle strade, i coniugi smettano di lanciarsi posaceneri per futili motivi e i bambini, armati di Uzi e nutella, di bullarsi nelle scuole e di consolewararsi impunemente nei forum.
Un mondo più giusto nel quale i vari Paesi cessino improvvisamente di armarsi fino ai denti e poi di bombardarsi a vicenda per risolvere controversie dallo spessore di una suoletta contro la puzza dei piedi; e i loro potenti s’incontrino amichevolmente al bar per decidere, fra una tartina e un Crodino, i destini del pianeta, spargendo buonsenso e pacifismo a piene mani.
Un mondo nel quale i confini tra i vari Stati continuino a esistere ma solo come frivolo pretesto per poter ancora disputare Olimpiadi e Mondiali assortiti; un mondo nel quale i poveri possanno decidere a piacimento di diventare ricchi, i ricchi di diventare poveri per un po’, i Ricchi e Poveri di sciogliersi nell’acido e i politici di diventare tutti onesti e capaci.
Un mondo nel quale la malvagità insita nel bipolarismo, nell’alternanza e in un meccanismo diabolico che costringe a scegliere il “meno peggio” diventi solo un brutto ricordo, e ogni singolo elettore (in virtù dello 0,000000000000000000000000000001 per mille da lui incarnato) possa veder perfettamente rappresentate le sue idee e le sue esigenze nell’agorà totale globale dal partito perfetto, in grado di governare ininterrottamente e integerrimamente da solo, senza sporcarsi le mani con dubbie alleanze quali quelle con partiti veterodemocristiani/comunisti/exsfascisti/carfagnisti.
Un mondo nel quale le campagne elettorali con budget faraonico non saranno più necessarie, la demagogia sarà un inutile e un po’ ridicolo orpello del passato, così come le promesse mirabolanti, ma la gente voterà informatissima e perfettamente consapevole, non solo in base al proprio stretto tornaconto, ma pensando al bene della comunità, e valutando groenlandianamente i programmi.
Un mondo dove non ci sarà più un singolo Stato (o pochi Stati) a guidare la baracca, ma verranno tutti messi sullo stesso piano, Israele e Palestina, Germania e Repubblica Centrafricana, Russia ed Estonia, USA e San Marino, Cina e isole Fær Øer.
Nell’attesa di tutto ciò, la vittoria di Obama (“il nuovo Rutelli“, “il nuovo Berlusconi“, “il nuovo Bin Laden“, secondo alcuni… sì, ok, e perché non la nuova Elisabetta Canalis?) mi sembra davvero ottima roba.
Babbuò, magari hanno ragione i vari estremisti liberisti o i blogger di ToccoVille fatti con lo stampino, banche e istituti di credito andavano lasciati fallire serenamente, per far crescere un capitalismo più sano e vigoroso sulla lunga distanza (ok, probabilmente l’economia sarebbe andata definitivamente a meretrici nel frattempo… dettagli); e il vero cambiamento era incarnato da McNonn (far credere così a lungo e a così tanta gente di essere stato un eroe del Vietnam non è semplicissimo) e da quell’altra invasata medievale, senza dimenticare il simpaticissimo Joe il Succhiatubi e il suo terrore per il “socialismo” e la redistribuzione del reddito, il Male assoluto in pratica, altro che il cancro, il nazifascismo o i programmi della De Filippi.
Cerrrrrto, magari ora il buon Baracco dovrà bombardare un po’ di Paesi mediorientali presi a caso per rassicurare il mcdonaldaro medio e il lobbista sulle dimensioni non caucasiche del suo fallo; e ho il vago sospetto che i tantissimi mecenati — persuasi dal suo carisma fuori dal comune a cacciare fuori l’esorbitante somma che gli ha permesso di spammarsi ovunque, e quindi di vincere — vorranno ottenere un ritorno…
Ma nell’attesa che tutto ciò avvenga, lasciatemi festeggiare in pace (anche perché pure la Roma ha vinto).
Meglio, tuttosommato, gli Stati Uniti, con tutti i loro guantanami, la loro retorica hollywoodiana, le loro bambinate e le loro pecche, alla guida del globo piuttosto che la Germania del Terzo Reich o questa Cina del cazzo. Meglio un sistema di pesi e contrappesi ben oliato che va avanti, con i necessari aggiustamenti, da tempo immemore e che permetta a un tizio venuto dal nulla e con due milioni di patrimonio personale (praticamente un barbone) di diventare il più potente della galassia per un po’, cavandoci Giorgino Bush dalle palle, e poi tornarsene a casuccia a ingrassare davanti alla tivvù a bosoni liquidi; piuttosto che i vari Mattarellum, Porcellum, ecc., la magistratura con le correnti politiche, i garanti e le autorità di controllo che non contano una fava, i governi in ostaggio del Mastella e del Diliberto di turno, i Gelli, i Cossiga, gli Andreotti già morti ma immortali che pontificano, la prospettiva di altri undici anni e passa di piddue saldamente al potere, anni che potrebbero diventare anche quarantotto nel caso in cui il cantautore meneghino decidesse di prolungare (per decreto?) la durata della vita umana.
  
 
   







lamb-O
Ecchessarammai Obama? (mio ritornello per i prossimi giorni). Non vedo perché aspettarsi granché da un presidente iuessei qualunque, e continuo ad essere sconcertato dall’idolatria facile dei sinistri che si aspettano la Trimurti sa cosa dalla sua vittoria (un po’ come accade con un personaggio poco più che circense come Chavez – ecco, l’ho detto).
In ogni caso sono e resto convinto che, a dispetto di tutti i nostri sciovinismi e illuminismi sberluccicosi facili, gli aMMeregani siano meno stupidi di noi.
Mica di tanto, ma un po’ sì.
iridefelice
un mondo in cui le caramelle gommose non si appiccicano dietro al molare del giudizio? eh?
io lo voglio!
iridefelices last blog post..NOVEMBRE – NADA
l'emix
Certo che Obama porta con se grandi, grandissime aspettative, per cui qualche fallimento sarà pronosticabile.
Eppure mi fa piacere. Insomma, sta nell’indole umana schierarsi da una parte, verso una fede, una squadra di calcio, verso cose più o meno spirituali o ideologiche per le quali ci auguriamo la vittoria, anche se poi questa non ha nessuna ripercussione sulla nostra vita.
Anche se poi un mondo in cui il sesso libero (sempre entro un certo margine) non sarà più tabu, o tutti i mondi che hai descritto tu non dovessero mai realissarsi, il solo fatto di poterlo immaginare è pur sempre una bella cosa.
Obama dà speranza, una cosa che nessun politico nostrano è in grado nemmeno di far sospettare.
Ora urge una parola a caso per diminuire il tono assurdo del mio commento.
Culo.
Va molto meglio
l’emixs last blog post..Games never made and Games really made
io
lamb, eh, l’hype, brutta bestia… Comunque, pur senza aspettarmi miracoli, per ora godo.
iridefelice, non male, ma preferisco quello in cui ci si può ingozzare di schifezze salate senza conseguenze, anzi, aiuta a diventare più snelli e sessualmente dotati. ^________^
l’emix,
. Infatti i suoi discorsi sono a dir poco inebrianti.
La Meringa
E diciamolo, senza politically correct: un negro ci governerà.
E son soddisfazioni.
IO mi immagino tutti quelli dell’america profonda giù nel sud, a organizzarsi in attrezzatissimi klux klux clan ché per loro dev’essere una follia essere governati da un nero.
Ma la baracca deve andare avanti.
E gli americani sono avanti. E una chance per quattro anni la danno proprio ad un nero venuto dal nulla.
Forse è proprio questo il sogno americano.
Ci sono cose che i quattro soldi del cantautore meneghino non possono comprare.
E, ripeto, son soddisfazioni.
La Meringas last blog post..L’Italia che vogliamo
io
Amen.
flo
Certo che i suoi finanziatori vorranno un tornaconto, massì per oggi chiudiamo un occhio e festeggiamo, in fondo viviamo pur sempre nel migliore dei mondi possibili, o almeno così dicono, alla fine toccherà crederci…
flos last blog post..Siamo i nuovi dinosauri della Rete
seamaster
Chi l’ ha detto che il nostro sistema non è ben oliato?
Finora hanno usato quello di vaselina, ma ora si preparano ad usare anche quello di ricino (a proposito… chi l’ ha visto?)
Maggie C.
non voglio assolutamente un modno col sesso libero!!!
volevo liberarmi del clan bush, di blair e di berlusconi, e diciamo che due su tre non è male, e se si considera che il clan bush era decisamente più potente del nostrano berlusca, e se si considera che obama ha subito ringraziato i gay, i disabili, gli ispanici e la gente normale…credo che oggi sia un giorno da festeggiare e affanculo i cinici, affanculo quelli che credono di saperla meglio pure del presidente degli stati uniti (quando non è bush), affanculo quelli che se ne fottono (io sono anarchica ma convinta, eppure qualcuno ci governerà lo stesso), affanculo tutti i conservatori del pianeta e gli ignavi.
io per una volta in vita mia oggi volevo essere americana.
Maggie C.s last blog post..THE MOOR OF VENISE
lamb-O
> non voglio assolutamente un modno col sesso libero!!!
Quoto!
> affanculo i cinici [...] quelli che se ne fottono [...] e gli ignavi.
Non mancherò =)
Mr. Qualunque
una discreta collezione di minchiate qualunquiste!
io
flo, però avere il migliore dei conti correnti possibili non farebbe schifo…
seamaster, yeeee!
Maggie e lamb, sessuofobici!
Mr. Qualunque, po’ esse’, ma a occhio non mi sembri il più adatto dei giudici per sentenziarlo.
Ultime Notizie
E’ una grande vittoria per l’America che sa cos’è la democrazia
Ultime Notizies last blog post..Obama presidente degli Stati Uniti, discorso della vittoria
Maggie C.
in effetti, a conoscermi,
credo che
nessuno mi abbia mai dato della qualunquista.
direi che
dopo un decennio di sconfitte
per una volta che un cavallo su cui ho puntato vince,
io me la godo!
Maggie C.s last blog post..THE MOOR OF VENISE
Maggie C.
ah
and what’s more i’ve got a job too!!!
Maggie C.s last blog post..THE MOOR OF VENISE
io
Nuooooooooooooo!
Obi-Fran Kenobi
Seeee!
Evviva Obama il Negro (speriamo a proposito che faccia qualcosa per riabilitare questa parola, ad esempio ricominciare ad usarla normalmente com’era decenni fa), evviva Abbiesse, evviva la SPERANZAAA! EEEEEH!
Obi-Fran Kenobis last blog post..The Crichton strain
yusmari
La commento perchè ho letto per caso e mi sono divertita.
Mi piace Obama e, confesso, per un attimo ho temuto che l’americano medio nutrito a oli saturi avesse smesso di sognare e non osasse spingersi oltre.
Invece no: evviva!
Ora voglio un Papa quantomeno ispanico e un presidente del consiglio di 35 anni e laureato a pieni voti a 22… chiedo troppo?
Alex
apprezzo incondizionatamente tutto quanto dici, come sempre!
purtroppo ho paura che il laido nano che vuole abbracciare Obama come ha abbracciato tutti, do un consiglio: fai un po’ di attenzione, Obama è alto 1,95, se non sali su uno sgabello ti potresti trovare a baciarli il cazzo!
A.
cherry
Non sarà assolutamente semplice trovare l’equilibrio, perchè i compromessi per cui “Baracco” (sei un mito) ha vinto saranno stati tanti. Ma vediamo che succede. Infondo, sono credo che l’Europa annaspi e non funzioni (almeno non ancora), e che l’Italia sia l’ultima ruota di scorta dell’ultimo carro di scorta, e che il nostro parlamento ad oggi sia ampiamente paragonabile alla platea di Uomini e Donne (e non so quale dei due sia peggio, se consideriamo che la platea di uomini e donne si dà il giusto peso nella comunità). Spero in una riforma del sistema sanitario americano in vista di un mio espatrio, perchè qui mi sembra troppo difficile la risalita da questo fondo.
cherrys last blog post..
io
Obi, ho notato che ora non si può più usare nemmeno “nero” che il mondo si inalbera, per sdoganare “negro” ce ne vorrà…
yusmari, mi accontenterei più realisticamente anche solo di un papa un po’ meno rompi e del ritorno delle preferenze…
Alex, così potrà capire cosa prova la Mara di turno (con le debite differenze uccellari…)
cherry, Uomini e donne me lo sono perso, comunque penZo di immaginare, brrr…
illa,essa, idda
ok meglio obama siamo d’accordo e tu puoi esultare quanto e come vuoi, a me il gusto me lo hanno tolto:
A) la fantozziana retorica veltroniana
B) il clima da sotto-colonia americana quando seguiamo come una febbre le elezioni di un paese che non ci somiglia(sì ho detto non ci somiglia)
C) gasparri
D) l’osservazione sugli abbronzati dell’elevatissimo.
E) l’aspetto da sottoprodotto bianco che può assumere un nero d’america
F) il fatto che anche questo presidente mi ricorda un ‘attore americano.
illa,essa, iddas last blog post..Ecco, perché sia ben chiaro l’idea era mia.
Obi-Fran Kenobi
Eh no, abbiesse, non “ce ne vorrà”, basta che comincino ad usarlo i negri!
Il mio amico regista (negro) Misbah ad esempio mi sta già supportando in questa epica battaglia contro l’ignoranza!
io
illa, sì, l’ondata di provincialismo e folklore è stata superiore alle più marroni aspettative, comunque è vero che il Paese non ci somiglia, ma (sarà banale) non è un Paese qualunque e quello che fanno ci riguarda…
Obi, grande! xD