Siamo in una dittatura siamo in una dittatura siamo in una dittatura siam… oops!, si è incantato il grammofono
«In un villaggio viveva un pastore che di notte doveva fare la guardia alle pecore. Si divertiva a fare uno scherzo: mentre le altre persone erano a dormire egli cominciava a gridare: “Al lupo, al lupo!” Così tutti si svegliavano e accorrevano per aiutarlo. Ma dopo il pastore burlone rivelava che era stato tutto uno scherzo. Questo scherzo continuò per parecchi giorni, finché una notte il lupo arrivò veramente. Il pastore cominciò a gridare: “Al lupo, al lupo!”. Ma nessuno venne ad aiutarlo perché tutti pensarono che fosse il solito scherzo. Così il lupo si mangiò tutte le pecore».
«”Una prepotenza e un atto di arroganza inaccettabili: la destra a questo punto deve dire se vuole rispettare le regole democratiche“. Walter Veltroni, segretario del Pd, è allibito da quanto è successo in commissione Vigilanza Rai. Una cosa mai vista: la maggioranza ha votato come presidente un esponente dell’opposizione».
No, aspe’ che rileggo… ci dev’essere qualcosa che mi sfugge. La non-elezione dell’uomo indicato dall’opposizione (Leoluca Orlando), ma di un altro, sempre pescato dall’opposizione, contando tra l’altro sui voti decisivi di due tizi dell’opposizione stessa (tredici voti favorevoli su ventitré), significherebbe l’avvento del fascio? Capiamoci, tra una democrazia al top della forma (che peraltro non sarebbe questa condizione così meravigliosa come la si dipinge, ma realisticamente ci si potrebbe anche accontentare) e una dittatura crudele o dolcificata che sia esistono vari stati intermedi. Tra i quali quello della democrazia con un bel po’ di problemi (che è giustappunto quello dell’Italia, specie da un po’ di tempo).
Lo scandaloooooohhh starebbe nel fatto che secondo la prassi finora era stato sempre eletto il preciso tizio scelto con accordi sottobanco dall’opposizione e le votazioni si facevano pro-forma (aspetto che generalmente non mi è particolarmente simpatico… poi non lamentiamoci del Parlamento trasformato in un votificio, con senatori e deputati ridotti a bot pronti a eseguire senza sgarrare i diktat delle segreterie di partito). Mi pare che stiano flammando da sei mesi su chi debba essere il presidente di quella stracazzo di commissione: francamente sono contento che ne sia stato eletto uno e che ora si possa passare ad altre questioni un po’ più interessanti (anzi no, visto che Villari sarà costretto a dimettersi).
Ma se è per questo una consuetudine simile valeva per esempio anche per i presidenti di Camera e Senato: vigeva l’uso di cedere la presidenza di una delle due camere alla minoranza. Senonché, nella scorsa legislatura il Centrosinistra, avendone l’opportunità, è andato giù di spoil system alla stragrande (sistema simpaticamente inaugurato nel ‘94 dal Polo, ok), piazzando tranquillamente Marini e Bertinotti, oltre a Napolitano come Presidente delle Repubblica, a maggioranza, nonostante avesse vinto le elezioni di uno sputo (ok, a giudicare dalla faccia post-elettorale di Scajola e dallo strano e uniforme crollo delle schede bianche i brogli ci sono stati, ma vallo a dimostrare). Ora, la vigilanza della RAI sarà senz’altro importante, vista la situazione dei media in Italia, come pure pensare a un “risarcimento” all’IdV per la mancata realizzazione dell’accordo.
Ma mi sfugge perché si debba dare per scontato in partenza che Villari sarà un pessimo presidente, che debba dimettersi immediatamente a un democraticissimo cenno di Vetroni e che favorirà spudoratamente il Centrodestra, visto che nessuno ha obbligato il PD a inserirlo nelle sue liste elettorali, mi pare (in pratica considerarlo incapace o comprato è come insultarsi da soli). Quello stesso Partito Democratico con il quale l’IdV era così entusiasta di fare gruppo unico, per poi forse sciogliersi al suo interno, fino a un minuto prima delle elezioni. E con il quale, un minuto dopo l’esito elettorale, gruppo unico ha poi deciso di non fare, non certo per la sopravvenuta remissività di Veltroni nei confronti del “principale politico dello schieramento a noi avverso“, visto che questa era già emersa chiaramente nel corso della campagna elettorale. Bensì per il fatto che così facendo avrebbe intascato cinque milioni di (deprecatissimi in altre occasioni) finanziamenti elettorali in più.
Confrontando le due biografie emerge che Villari prima era con l’Udeur (ok, ciò è orribile), è passato poi con la Margherita, ha sfidato De Mita per poi diventare un suo candidato ed è stato considerato un’alternativa papabile alla pessima Iervolino. Non il massimo, certo, ma non mi pare nemmeno che abbia sciolto bambini nell’acido o fatto particolari danni. È un medico, non un esperto in telecomunicazioni (qualcuno se n’è lamentato, ma ricordo che non siamo una tecnocrazia). Orlando è un personaggio controverso, da alcuni considerato paladino della lotta alla mafia, è stato indagato varie volte, uscendone pulito, tranne per una condanna per diffamazione aggravata. Ha avuto “accesi scontri” con Falcone “accusato da Orlando di tenere nascoste nei cassetti le carte sugli omicidi eccellenti di mafia e le prove delle collusioni di politici con Cosa nostra. L’accusa culminò in un esposto presentato al CSM dallo stesso Orlando l’11 settembre 1991, che costrinse Falcone a doversi difendere davanti all’organo supremo della magistratura italiana“. Di solito chi ha avuto anche solo lontanamente qualcosa da ridire con o su Falcone e Borsellino viene bollato, da certe aree politiche, automaticamente quale contiguo alla mafia o comunque un poco di buono afflitto da peste bubbonica. Ma evidentemente per Orlando non vale (giusto così, è il contrario che non va bene).
Ora, Berlusconi ha tratti da leader totalitario e ha sfruttato “bug” del sistema. Ma gode anche di un vasto e duraturo consenso nel Paese, quindi di una forte legittimazione democratica, aspetto non ignorabile a piacimento: ha stravinto tre elezioni politiche su cinque, ne ha praticamente pareggiata una e ne ha perso un’altra solo per la mancata alleanza con la Lega. Dire che si sta scegliendo i suoi controllori, come sostiene Pancho Pardi, quando viene eletto dopo mesi di tira e molla un membro dell’opposizione in una votazione democratica con i suffragi decisivi di esponenti dell’opposizione stessa, è semplicemente eccessivo, non proprio rispondente al vero e comunque difficilmente comprensibile dal cittadino medio, che probabilmente non coglie l’immensa iniquità della situazione. Specie nel momento in cui Giovanni Maria Flick, ministro nel Governo Prodi, diventa Presidente della Corte Costituzionale. Uscite quali “siamo in una dittatura” e simili, indubbiamente portano voti (infatti il PD ha recuperato due punti negli ultimi sondaggi, da quando Veltroni si è dipietrizzato… ma una via di mezzo tra il mettersi a novanta gradi e l’urlare populisticamente alla dittatura ogni due per tre sarà mai possibile? Anche perché, checché se ne ironizzi, il famoso dialogo servirebbe, per fare le regole insieme, evitando quindi che le facciano gli altri da soli e la si prenda in saccoccia, o per mettere bocca su riforme fondamentali come quelle della scuola, invece di stravolgere tutto ogni volta che la maggioranza cambia). Ma siffatte, lupesche espressioni andrebbero utilizzate con parsimonia e al momento opportuno. Altrimenti perdono forza, e poi non ci fa caso più nessuno, un po’ come nella favola di Esopo.
  

 
   







Maggie C.
complimenti per la lucidissima analisi.
ma
io non inciterei molto al dialogo veltroni, io proprio inciterei lui a togliersi di mezzo
dato che
ha già mangiato da trent’anni
e non è in grado di tenere una linea politica ferma
mi fa venire il mal di mare
e io che di navi ne ho prese
non ci avevo mai sofferto
Maggie C.s last blog post..SCRAPBOOK
belphagor
Mi complimento anche io per l’ analisi, che trovo ottima, e aggiungo alle lagnanze il fatto che a sinistra ancora oggi, o si è incendiari o si è pompieri, mi acconetenterei invece di un tecnico del gas, che sapesse quando alzare o abbassare la fiamma ! Comunque complimenti per tutto il sito, fonte di molte ghigne e riflessioni !
belphagors last blog post..Gli amori difficili
Diversamente giovane
La naturale, genetica e lungamente addestrata vocazione al masochismo, corredo di ogni buon simpatizzante protostorico dell’area politica in oggetto (l’incitamento NanniMorettiano insegnava…), mi ha condotto prima a scorrere e infine, tristemente, a constatare concorde sintonia con la tua riflessione.
Soprattutto mentre una sentenza, pur tarda e abilmente trascurata dalle attenzioni nazionali(per fortuna non internazionali), seppellisce con audacia sorprendente(forse, neanche troppo…) l’angolo più scuro delle stanze della democrazia in Italia(Genova 2001)
io
Maggie, aggiudicato: prima di dimettere gli altri un pensierino ad autodimettersi non sarebbe malaccio…
belphagor, :-*
diversamente giovane, grande nick!
Ale
Infatti.. chi me a fare a commentare?
Ma ormai sono qui.
Alla fine pare che il solo fatto che Berlusconi conservi il consenso elettorale basti a giustificare qualsiasi cosa. Troppa erba al fuoco. Io mi chiedo: può il controllato decidere il controllore?
Le cose a volte sono più semplici di quello che sembrano. Non c’era bisogno di scomodare gli elettori, la corte costituzionale o quant’altro per capirlo.
Ale
Correggo: Può il controllato scegliersi il controllore?
Stiamo parlando di una commissione di vigilanza oppure no?
Perchè c’è tutta questa attenzione da parte del PDl su una figura di controllo sulla Rai?
io
Perché non si fidano di quella persona e della sua imparzialità, ovviamente. Ma anche: 1) se la figura di controllo dev’essere per forza la persona scelta al ristorante dall’opposizione (quella, e non un’altra, sempre proveniente dall’opposizione, intendo) che si vota a fare? perché non è previsto già per legge? perché se Silvio riesce a controllare ogni peto di quel accade il presidente della Repubblica se l’è scelto a maggioranza la sinistra e il presidente della Corte Costituzionale (che mi pare rientri vagamente nei suoi interessi) è un “prodiano”?
2) è infantile sia il fatto che la maggioranza metta un veto per sei mesi sul nome di Orlando, sia che l’opposizione pretenda per forza quel nome (e che si crocifigga uno dei tuoi perché non si fa trattare da burattino da Veltroni, con motivazioni risibili tipo “ma è amico personale di gente della maggioranza”: con questo ragionamento, per esempio, Enrico Letta ha uno zio piuttosto famoso col quale non credo sia in pessimi rapporti… immagino poi che del fatto che fosse con altri partiti prima ci sia accorti solo adesso…) Ma quest’ultima cosa forse è un pelo più infantile… Cioè, non riuscire a dare un’alternativa in sei mesi…
Sarà per questo che magari che quei due esponenti *decisivi* dell’opposizione hanno votato per Villari? Perché si saranno rotti le balle? Hanno esercitato un loro diritto e ciononostante si dà loro la caccia come se avessero commesso chissà quale crimine… La storia del controllato che sceglie il controllore è una forzatura.
Maggie C.
anche perchè la controllata è la rai, non mr. B., direi meglio una linea ferma n un parlamento per controllare lòe scelte di mr. B.
e poi italietta veltroniana che pensa? ha avuto anni per fare una leggina scontata CAZZO scontata come quella per il conflitto di interesse.
quindi, io, che non voto qui, so che molti non voteranno domani
in quanto
non possono credere a questo PD che oscilla su temi fermi e si blocca su temi mobili, chi cazzo se ne frega di leolucaorlandochemidiconopureèdecennichemangiacomeunsuinoinpolitica!!!
poi impuntatevi pure, mi dispiace per la mia metà italiana, ma
su a nord ridono di voi/noi
Maggie C.s last blog post..SCRAPBOOK
lamb-O
Sono d’accordo? Sì ma anche no.
In parte perché a dialogare si finisce a fare le stesse cose di prima, solo con un’approvazione più generale e non necessaria (chiamalo pure “discorso da bar” ma non cambio idea, a ’sti cazzo di ministri ombra mangiapane a tradimento sempre TUTTO bene va).
In parte perché il fatto che la scelta di un membro del PD che non va bene in quanto troppo amico degli italoforzuti testimonia in tutta la sua gloria la pochezza dello stesso e medesimo accrocchio con la sigla di un bestemmione. Muoia Sansone con tutti i teodem, i rutelliani e gli ex-comunisti coi sensi di colpa.
lamb-O
Cancellate un “che” dal commento precedente. Pardòn.
io
Uh, dopo Villari e i due fetentoni dell’opposizione che l’hanno votato, Zilvio ha comprato anche i Radicali semiliberi: http://www.radicali.it/view.php?id=132196.
paz83
Il dramma è che i vertici del PD hanno preso brutte abitudini da urlatori. Urlano tanto e producono poco. E ciò è male. Se invece di baccanagliare tanto perdessero un po di tempo a costruire proposte, che non vedo, interessanti forse farebbero meglio. L’altra sera, a otto e mezzo durante quel triste show travaglio vs. capezzone, il travaglio ha detto: Ho votato Di Pietro perchè è l’unico che fa opposizione. E purtroppo, per ora ha ragione. Di Pietro è un bravo urlatore, ma ha il merito, se non altro, di provare a fare qualcosa, sbagliata o giusta sta a giudicarlo al singolo cittadino, ma almeno prova. Il pd per ora urla solo Allarmi, Allarmi…e…
paz83s last blog post..Furto in casa Paz…depredata la cineteca personale.
Alex
C’è talmente tanta vivace vita notturna che la mattina hanno difficoltà i rivoluzionari a contrastare qualsiasi regime si appropri della politica italiana.
Non credo che Mr. B oltre la sua smisurata ambizione arrivi a reclutare talmente tanti “talpisti” da circondare i ministeri e dichiarare: “Questo è un colpo di stato!”.
Pizza, sole e cappuccino for ever!
A.
pempsina
E’ verissimo che ha vinto le elezioni e che che ha la maggioranza relativa dei consensi, ma è vero pure che i farabutti, i delinquanti e i ladroni, negli ultimi quindici anni sono diventati veramente tanti. Anzi sono la maggioranza. Ma essere maggioranza a me fa schifo se queste sono le caratteristiche.
io
paz83, sì, tra quello è rimasto in vita a sinistra dell’albergo delle libertà mi sa che anch’io al momento propenderei leggerissimamente per il Torquemada molisano…
Alex, esatto, anche se secondo me un pensierino ce l’ha fatto, e pure di più…
pempsina, non sostengo che l’avere la maggioranza legittimi qualsiasi cosa, ma almeno a mettere becco su questioni come questa sì… fornire una rosa di nomi (e non uno solo) condivisi dal quale poi scegliere il presidente di una commissione non mi sembra una procedura così scandalosamente antidemocratica come si dice ora a sinistra, anzi, penso che sotto sotto si sia fatto spesso e volentieri…
TheLegs
Mi piace questa spiegazione in salsa geek.
TheLegss last blog post..Variações sobre o perdão.
io
Purtroppo non ho trovato il modo di inserirci qualche disegnino ASCII. ;P
v4lcr0x94
daccordissimo, sulla riflessione, abbiamo una sinistra immatura…. vedremo la questione come andrà avanti